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  1. Panorama Numismatico n.353, settembre 2019 In copertina l’articolo di Marco Bianchi, Conio variato nella moneta da 2 lire 1815 Maria Luigia per Parma, il secondo di tre articoli dedicati alle varianti delle emissioni della duchessa di Parma. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: In Quando un fumetto diventa un mito, Gianni Graziosi dedica la sua rubrica ad Asterix in occasione dei sessant’anni dalla sua prima apparizione, evento per il quale Monnaie de Paris ha emesso una moneta celebrativa da 2 euro. Per la monetazione antica: Roberto Diegi si occupa di Due imperatori o usurpatori dei quali, forse, neppure si ricordano i nomi: Tetrico I e Tetrico II, che regnarono per brevissimo tempo ma emisero molte monete. Alberto Castellotti assegna alla zecca di Roma una piccola moneta costantiniana, in Una inedita e sorprendente frazione di follis di Costantino II. Per la monetazione italiana medievale e moderna: Claudio e Guglielmo Cassanelli parlano della mostra Galleria metallica. Ritratti e imprese dal Medagliere Estense che si è tenuta recentemente al Palazzo dei Musei di Modena, aggiungendovi una rassegna delle medaglie di Francesco II d’Este. Per la medaglistica: Una placchetta ricorda il viaggio simbolico che l’8 novembre 1979 papa Giovanni Paolo II fece in treno fino alla stazione di Roma Salario. Fabio Robotti racconta la vicenda in La medaglia di San Giovanni Paolo II in occasione della sua partecipazione alla XXI Giornata del Ferroviere. Per la cartamoneta: Corrado Marino racconta La breve e poco conosciuta storia di un piccolo territorio tra Siberia e Mongolia chiamato Tannu Tuva che, durante la sua breve indipendenza, emise una serie di rarissime e assai costose banconote. Per la monetazione estera: A partire dalla seconda metà del XVIII secolo sulle monete russe non comparve più il ritratto del sovrano. Questo uso proseguì fino al 1885 quando venne deciso che sulle monete d’oro e su alcune in argento tornasse a comparire il ritratto del regnante. Ne parla Giuseppe Carucci in Il ritorno del ritratto. Per la monetazione contemporanea: Renzo Bruni, grazie a Una tessera per “vuoto a rendere” della Giacomo Costa fu Andrea, racconta la storia della società ligure che, dalla produzione di olio alla creazione di una compagnia di navigazione, è diventata una delle aziende più importanti del dopoguerra. Per la rubrica Notizie dal mondo numismatico, si pubblica il programma del Convegno Monete frazionate. Aspetti economici, questioni cronologiche, quadri regionali, che si terrà all’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano i prossimi 15 e 16 settembre. Si parla, inoltre, della nuova sezione numismatica al Museo Bruschi di Arezzo, aperta al pubblico il 21 giugno scorso, e della terza edizione del Concorso a premio per una tesi di laurea in Numismatica dedicato a Mario Traina.
  2. Panorama Numismatico nr.349 – Aprile 2019 In copertina, 1823-1829 Leone XII: rigorismo e austerità. Novità e tradizione nella monetazione pontificia, di Giovanni Vigna, Michele Chimienti e Guglielmo Cassanelli: sotto il pontificato di Leone XII non vi furono variazioni significative rispetto al passato, dal punto di vista monetario; i nostri autori ne riassumono gli aspetti principali con il contributo della documentazione archivistica. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: Gianni Graziosi parla delle cassette di risparmio, della Giornata Mondiale del Risparmio che ricorre il 31 ottobre e dei modi di accantonare monete nel corso del tempo, in L’arte del risparmio. Per la monetazione antica: Simbolo augurale o di fortuna, la croce fu spesso rappresentata sulle monete bizantine; ne parla Roberto Diegi in La croce latina nella monetazione aurea, argentea e bronzea di Bisanzio. Sintetici appunti numismatici. Per la monetazione italiana medievale e moderna: In seguito all’apparizione in asta di un insolito esemplare, Massimo Marchi parla del Piacentino antico, sottoponendo la moneta anche ad analisi microscopica. La vasta serie monetale prodotta dalla zecca di Desana durante il periodo che vide Alessandro Maria Tizzoni alla guida del feudo si arricchisce di una nuova tipologia, il patagon, inedita imitazione di una moneta propria dei Paesi Bassi nel periodo di dominazione spagnola. Ne trattano Giovanni Longo e Alberto Varesi in Un inedito patagon della zecca di Desana. Perché tre monete battute da papa Innocenzo XI presentano una insolita versione dello stemma pontificio? Alberto Castellotti avanza al proposito una interessante ipotesi, in Leoni di circostanza. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, si parla dello statere in oro di Epaticco venduto in asta da Elizabeth Cottam di Chris Rudd per 7.000 sterline; inoltre del premio per il miglior poster promosso dalla Società Numismatica Italiana in preparazione dell’Incontro di Studio Monete frazionate. Aspetti economici, questioni cronologiche, quadri regionali. Per la rubrica Recensioni, è presentato il volume di Gaetano Russo e Giovanni Ardimento, Mille lire al mese. Tre secoli di storia raccontati da una banconota, edito da Lampi di Stampa.
  3. Panorama Numismatico nr.347 Febbraio 2019 In copertina, Chirurgia in nummis, di Giorgio Di Matteo, che illustra una serie di coniazioni antiche e moderne dedicate alla medicina, alla pratica chirurgica e a chirurghi celebri. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: In periodi di grave carenza di metallo per coniare monete, una soluzione frequente fu quella di reperire la materia prima fondendo le campane delle chiese. Così fu, ad esempio, durante la Rivoluzione francese e poi durante l’assedio austro-russo di Mantova. Ne parla Gianni Graziosi in Quando le campane servivano per coniar sonanti monete. Per la monetazione antica: Roberto Diegi racconta la figura di Alessandro Magno: grande condottiero ma uomo molto discutibile. Una breve rassegna numismatica delle sue coniazioni in oro e argento. Per la monetazione italiana medievale e moderna: La ricca monetazione della città felsinea riserva un’altra piccola sorpresa: Un quattrino bolognese con data 1592, di cui parla nel suo articolo Lorenzo Bellesia. Mario Veronesi ha rintracciato un esemplare inedito battuto nella zecca di Guastalla a nome di Ferrante II, in Guastalla. Un sesino inedito frutto di un errore nell’accoppiamento dei conii. Cosa indicano i globetti che compaiono sulla variante di marchesano recentemente apparsa in asta pubblica? Renzo Bruni indaga in Una moneta riscoperta: una interessante variante del marchesano grosso di Nicolò III ignorato dalla più recente bibliografia. Per la medaglistica: Un conio di rovescio di una medaglia di Innocenzo XII fu modificato per essere utilizzato sotto un altro pontefice. Ma quando fu cambiato quel piccolo particolare? Lorenzo Bellesia avanza alcune ipotesi in Il riutilizzo di un conio modificato da una medaglia di Innocenzo XII ad una di Benedetto XIII. Da Giulio II a Pio IX, molte furono le medaglie papali dedicate a Civitavecchia e alle opere urbanistiche fatte erigere dai Pontefici. Carmine Costanzo ne illustra alcuni esemplari, in Le medaglie pontificie per Civitavecchia: il rovescio in comune. Per la cartamoneta: Corrado Marino parla della Travagliata storia della Cambogia attraverso le sue emissioni cartacee. Dalla fine del colonialisno francese all’ascesa al trono del figlio del “sovrano immortale” Norodom Sianuk. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, si parla del nuovo «Gazzettino di Quelli del Cordusio», inoltre della mostra Galleria metallica. Ritratti e imprese dal medagliere estense, alla Galleria Estense di Modena fino al 31 marzo 2019, e della Giornata di Studio in memoria di Arturo Lusuardi che si terrà il 23 marzo 2019. Per la rubrica Recensioni, si parla del volume di Gaetano Russo e Giovanni Ardimento, Anatomia di una banconota: dall’arte alla tecnologia; dell’ultimo libro di Pietro Magliocca, Nuove considerazioni sulla moneta di Napoli negli anni 1616-1623; del secondo volume del MIR dedicato alle monete dello Stato Pontificio, a firma di Alessandro Toffanin; infine di due volumi che trattano di monetazione estera: Reference Catalogue Coins and Medals of Ragusa (Dubrovnik), di Borna Barac, e Coins Minted by the Knights in Malta. A comprehensive catalogue, 1530 to 1798, di John A. Gatt.
  4. Panorama Numismatico nr.344 – Novembre 344 In copertina, Il conio delle piastre di sede vacante 1667, 1669 e 1676, di Andrea Motta e Han Dong: il confronto tra le monete emesse nel corso delle sedi vacanti della seconda metà del Seicento dimostra che furono utilizzati gli stessi conii. Troverete all’interno Per le curiosità numismatiche: Cosa succede quando La numismatica incontra le bandiere? Per celebrare il 70° anniversario della Costituzione italiana è stata emessa una moneta a smalto colorato con la bandiera nazionale. Da qui Gianni Graziosi parte per un giro del mondo tra monete e bandiere. Per la monetazione antica: Il miliarense è stata l’unica moneta d’argento battuta quasi regolarmente nell’Impero Bizantino. Ne parla Roberto Diegi in Il miliarense. Una moneta d’argento della quale si parla poco nonostante il suo valore storico-numismatico. Per la monetazione italiana medievale e moderna: Desana è da annoverare tra le piccole zecche italiane ma la sua produzione riserva ancora tante sorprese, come dimostra Lorenzo Bellesia in Una moneta inedita di Desana. Una moneta inedita apre interessanti prospettive anche nella monetazione medievale lombarda. Ne tratta ancora Lorenzo Bellesia in Un denaro terzolo ibrido di Como e Milano. Le vicende di Casa Savoia. Una famiglia nobile tra Italia, Francia e Svizzera, sono raccontate da Ursula Kampmann in occasione dell’asta del 17 novembre prossimo, nella quale Gadoury metterà all’incanto una preziosissima collezione Savoia. Per la medaglistica: Franca Maria Vanni mostra come anche le medaglie siano state lo strumento per diffondere nuovi ideali; ce ne parla in Una medaglia inglese per l’abolizione della tratta degli schiavi. Per la cartamoneta: In Francia si manifestò un inatteso ostracismo contro l’intenzione di dedicare una banconota agli inventori del cinema. Ma anche il creatore della Torre Eiffel, al quale è stato dedicato il biglietto da 200 franchi, aveva qualche macchia nel suo passato. Corrado Marino ne racconta le vicende in A chi dedicare una nuova banconota? Al macero i fratelli Lumière. Per la monetazione estera: I matrimoni dei regnanti russi con principesse tedesche diedero vita anche a coniazioni con araldica mistra. Di ciò parla Giuseppe Carucci in Araldica russa su monete tedesche. Per la rubrica Recensioni sono presentati i volumi: Sulle tracce dei maestri delle antiche monete sabaude. Le zecche e le monete da Oddone a Amedeo VIII Duca, di Giuseppe Roveda, in collaborazione con S. Campana e G. Grella; Le monete a legenda Tiati-Tiiatium, di Franco e Vincenzo Rapposelli; Il ripostiglio di San Mamiliano (Sovana, Grosseto, 2004), di Stefano Bani, con un contributo di David Tuci; La religiosità della Repubblica di Venezia nelle immagini delle sue monete (814-1797), di Luigino Rancan. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, si parla dell’asta 10 di Numismatica Genevensis del 3 dicembre prossimo, e dell’asta autunnale di H.D. Rauch fissata per il 12, 13 e 14 novembre. Inoltre, si racconta la cerimonia della prima edizione del Premio “Biblionumis” e la mostra Dalla carta al metallo: genesi di una medagli d’arte, ospitata in occasione della Fiera Campionaria Nazionale dell’Ottobre Dauno, a Foggia.
  5. Panorama Numismatico nr.342, settembre 2018 In copertina, Tentativo di catalogo delle monete da 20 lire di Umberto I con cifre della data ribattute o rovesciate, di Lorenzo Bellesia: che cosa rappresentano le cosiddette cifre ribattute nei marenghi di Umberto I? Errori di zecca o deliberati metodi di identificazione? Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: Gianni Graziosi, prendendo spunto dalla truffa dei 2 euro della quale puntualmente, ogni estate, si torna a parlare, tratta di tutte le monete che possono avere qualche somiglianza con la nostra, in Occhio al resto. Per la monetazione antica: Roberto Diegi parla delle Monete della Rivolta ebraica, partendo dal recente ritrovamento di un tesoretto risalente alla Prima rivolta giudaica. Si presenta, inoltre, la seconda parte di Una monetazione ellenistica cretese d’oltremare, di Davide Bruni, un ampio studio che, attraverso l’interpretazione dei dati ricavabili da una rara e finora non attribuita monetazione, può spiegare l’origine e il contesto storico Per la monetazione italiana medievale e moderna: Nella monetazione longobarda vi sono questioni dibattute non ancora risolte. Di alcune di queste parla Franco Comoglio in Lettere, simboli, segni sui tremissi della Langobardia Maior. Del Grosso aquilino di Vicenza molte sono le varianti, a dimostrazione del fatto che venne battuta per lungo tempo. Di questo tratta Andrea Keber nel suo articolo. Quelle di Carlo Magno sono probabilmente le più antiche coniazioni che riportano un simbolo adottato da quasi tutte le civiltà, come illustra Alberto Castellotti in Una croce celtica su due monete di Carlo Magno. Per la cartamoneta: Corrado Marino ci parla di un argomento poco noto: la guerra civile tra bianchi e rossi nell’Asia orientale, una guerra dove i protagonisti furono avventurieri in cerca di gloria e di oro ed emisero banconote assai poco conosciute, in Le banconote dell’Atamano Semenov e del barone von Ungern-Sternberg. Per la medaglistica: L’ordine di San Stanislao, ricostituito dopo il 1815 come ordine reale per i sudditi polacchi, nel corso del tempo vide mutare i propri segni distintivi. Ce ne parla Giuseppe Carucci nel suo articolo. Per la rubrica Recensioni sono presentati i volumi di atti: Numismatica e archeologia. Monete, stratigrafie e contesti. Dati a confronto, a cura di Giacomo Pardini, Nicola Parise e Flavia Marani, atti del Workshop Internazionale di Numismatica tenutosi a Roma dal 28 al 30 settembre 2011, e Il tesoro di Colle Iano. Atti dell’incontro di studi, Museo Civico Archeologico O. Nardini di Velletri, a cura di Flavio Altamura.Inoltre, di Pietro Magliocca, è appena uscito il Manuale delle monete di Napoli, 1674-1860, una ricca e valida bibliografia sul tema. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, si parla del Premio Biblionumis per la ricerca numismatica; del Congresso IAPN 2018 a Praga; del volume War Coins of the Sun Warriors, di Norman Rybot, ristampa dell’ormai introvabile catalogo delle monete dei Coriosoliti; dei 25 anni di attività del Circolo Numismatico Filatelico Roveretano. Il nuovo numero di «Panorama Numismatico» è disponibile al prezzo di 5,50 euro presso la Redazione o sullo shop online di Nomisma S.p.a..
  6. Panorama Numismatico nr.340, Giugno 2018 In copertina, Una lunga storia di autonomia: politica e monete in Catalogna, l’ultima parte dell’approfondimento a firma di Michele Chimienti e Fabio Pettazzoni che prende le mosse dai recenti avvenimenti accaduti nella regione iberica. Attraverso la numismatica, i due autori indagano la storia catalana dall’alto Medioevo e fino ai giorni nostri. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: Il filosofo e teologo Alcuino di York fu uno dei maggiori intellettuali della corte di Carlo Magno, animatore della Schola Palatina, centro della cultura dell’intera Europa. Tra i numerosi testi didattici scritti da Alcuino, le Propositiones ad acuendos juvenes sono una raccolta di 53 problemi matematici, alcuni dei quali hanno a che fare con il denaro, come illustra Gianni Graziosi in Indovinelli ricreativi alla corte di Carlo Magno. Per la monetazione antica: Luciano Giannoni prosegue le sue indagini su due particolari tipologie monetali di Populonia, in Ancora sui conî delle monete populoniesi: le didracme con il volto di Metus e segno X e le monete con polpo da 1(?) unità. Per la monetazione italiana medievale e moderna: Angelo Cutolo prende in esame La frazione di follaro di Guglielmo I con l’agnello pasquale retrospiciente, una moneta coniata nella zecca di Salerno di cui si conoscono varie tipologie. Lorenzo Bellesia cerca di sciogliere un rebus numismatico: cosa nasconde Un ducato di tipo olandese da attribuire, con leggende apparentemente incomprensibili? In Una croce celtica su due denari savoiardi, Alberto Castellotti parla di questo simbolo di antichissima origine che compare su alcuni esemplari coniati in area transalpina. Una moneta può anche essere imitata, contraffatta, falsificata o “elaborata”: in Tra falso e contraffazione. Due monete da studiare e collocare, Lorenzo Bellesia propone due esempi dei casi in questione. Per la cartamoneta: Stefano Poddi pubblica il testo della relazione presentata al XV International Numismatic Congress tenutosi a Taormina nel 2015 e dedicata ai Buoni dei prigionieri di guerra italiani della Seconda guerra mondiale, una storia poco nota con immagini del tutto inedite. Per le monete estere: L’Unione Sovietica ha il primato di aver lanciato nello spazio sia il primo uomo, Juri Gagarin nel 1961, che la prima donna, Valentina Tereshkova, due anni più tardi. A entrambi gli astronauti vennero dedicate alcune emissioni celebrative, non solamente russe; ne parla Giuseppe Carucci in Le monete di Gagarin e Tereshkova. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, è presentata la mostra che celebra i 60 anni del Centro Numismatico Valdostano, intitolata Collezionare… non solo monete, che rimarrà aperta ad Aosta fino al 19 agosto. Si annunciano, inoltre, le Giornate di Studi sui rapporti monetari tra Svizzera e Italia, la prima delle quali si terrà il 29 settembre 2018 a Lugano, dedicata all’alto Medioevo. In occasione del Veronafil è stata presentata una nuova rivista italiana dedicata interamente alla cartamoneta: AIC Magazine, periodico dell’Associazione Italiana Cartamoneta: sulle nostre pagine parliamo del primo numero appena pubblicato. Per la rubrica Recensioni sono presentati i volumi di Franca Maria Vanni Nel segno dell’aquila. Eventi, personaggi e istituzioni europee dalla Rivoluzione francese alla Restaurazione, che approfondisce l’epoca in esame attraverso la storia delle medaglie del Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica di Castiglion Fiorentino; inoltre il libro di Giuseppe Figari e Massimo Bosconi Duemila monete della Collezione Dattari. Monete imperiali greche della zecca di Alessandria d’Egitto, una raccolta formata tra fine Ottocento e inizi Novecento il cui catalogo è ancora oggi un testo fondamentale per gli studiosi. Per la rubrica Emissioni numismatiche sono illustrate le emissioni più recenti della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano.
  7. Panorama Numismatico nr.339 – Maggio 2018 In copertina, i fascicoli sulle Monete italiane d’oro prendono avvio con Ancona, a cura di Lorenzo Bellesia, con una introduzione sulle immagini che frequentemente si trovano sulle monete anconetane: il cavaliere armato e l’effige di San Ciriaco. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: La Rivoluzione francese segnò profondamente la storia europea; una delle sue conseguenza fu la carenza di metallo che portò alla creazione di gettoni prodotti da privati cittadini. Tra le emissioni più belle e note di tali gettoni vi furono quelle dei fratelli Monneron, delle quali parla Gianni Graziosi in Médailles de confiance. Monete di necessità dei fratelli Monneron. Per la monetazione antica: In epoca imperiale i medaglioni in bronzo erano coniati solo come donativi o potevano circolare come monete? Vincenzo Rapposelli approfondisce questo tema partendo da Un nuovo esemplare di un medaglione bronzeo di Marco Aurelio da sei assi. Per la monetazione italiana medievale e moderna: Lorenzo Bellesia presenta la quinta parte del suo catalogo degli Zecchini papali coniati a Roma nel Settecento, dedicata a papa Pio VI. Recenti apparizioni sul mercato numismatico hanno accresciuto le conoscenze sulle monete mantovane battute dallo zecchiere tedesco David Gauger; ne parla Lorenzo Bellesia in Un nuovo tallero di Vincenzo I Gonzaga di Mantova. L’immagine della Madonna di San Luca, che comparve sugli scudi e sui mezzi scudi bolognesi alla fine del XVIII secolo, venne nuovamente ripresa alla metà dell’Ottocento. In I mezzi scudi della seconda Repubblica Romana: un ritorno al passato, Giovanni B. Vigna, Michele Chimienti e Guglielmo Cassanelli, attraverso una meticolosa ricerca d’archivio e un attento esame dei materiali, ripercorrono la storia della monetazione di tale periodo. Per le notizie varie di numismatica: I recenti eventi accaduti in Catalogna hanno portato Michele Chimienti e Fabio Pettazzoni a chiedersi quali siano le origini della volontà autonomistica della regione iberica. Attraverso la numismatica, i due autori presentano la seconda parte della loro approfondita ricerca che ha inizio ai tempi dell’alto Medioevo e arriva fino ai giorni nostri, in Una lunga storia di autonomia: politica e monete in Catalogna. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, Giovanni Ruotolo illustra diffusamente l’Incontro Culturale Numismatico nel Parco Nazionale del Gargano Langobardorum Nummorum Doctrina, che si terrà il 13 ottobre 2018 a Monte Sant’Angelo (Fg).
  8. Panorama Numismatico nr.338, aprile 2018 ). In copertina, Monete italiane d’oro, l’aggiornamento del Prezzario delle monete auree, nato da un’idea di Stefano Di Virgilio e sviluppato insieme a Franco Grigoli, la cui prima uscita risale a circa vent’anni fa e ora ampliato con note storiografiche e bibliografia. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: La rivolta dei Boxer è un episodio della storia cinese al quale prese parte anche un gruppo di marinai italiani, che venne ricordato anche da una serie di medaglie di Vittorio Emanuele III di inizio Novecento. Di questa ormai dimenticata rivolta popolare parla Gianni Graziosi. Per la monetazione antica: Sulla base delle ipotesi riportate in un recente catalogo d’asta, Roberto Diegi solleva un dubbio sulla zecca d’origine di una celebre serie di monete romane, in Le monete di consacrazione di Traiano Decio sono veramente state coniate a Mediolanum? Per la monetazione italiana medievale e moderna: Lorenzo Bellesia presenta la quarta del suo catalogo degli Zecchini papali coniati a Roma nel Settecento, dedicata ai papi Clemente XIII e Clemente XIV. La serie delle imitazioni e contraffazioni italiane di monete estere si arricchisce di Un ongaro inedito di Correggio, descritto e studiato da Ruedi Kunzmann e Lorenzo Bellesia. Per la cartamoneta: Il denaro è, da millenni, indispensabile per tutte le attività economiche e i tentativi di farne a meno sono immancabilmente naufragate. Corrado Marino le illustra in Si può bandire la moneta? Dalle teorie dei primi filosofi socialisti ai tragici regimi di Mao e Pol Pot. Per le notizie varie di numismatica: I recenti eventi accaduti in Catalogna hanno portato Michele Chimienti e Fabio Pettazzoni a chiedersi quali siano le origini della volontà autonomistica della regione iberica. Attraverso la numismatica, i due autori compilano uno studio approfondito di questa storia (di cui è presentata ora la prima parte) che ha inizio ai tempi dell’alto Medioevo e arriva fino ai giorni nostri, in Una lunga storia di autonomia: politica e monete in Catalogna. Per la rubrica Notizie dal Mondo Numismatico, si parla dell’Incontro Culturale Numismatico nel Parco del Gargano Langobardorum Nummorum Doctrina, che si terrà il 13 ottobre 2018 a Monte Sant’Angelo (Fg). Sono recensite le mostre Piero Monassi. Il cammino di un artista-medaglista, Alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano fino all’8 aprile; Gli anni della Lira, al Complesso del Vittoriano, a Roma, fino al 10 giugno; inoltre si parla del Museo Medagliere dell’Europa Napoleonica da poco inaugurato a Castiglione Fiorentino (Ar). Viene presentata, infine, l’asta 73 di Inasta, che si terrà il 5 maggio prossimo nella Repubblica di San Marino e che offrirà 1514 lotti di monete dalle antiche alle moderne, comprese medaglie e banconote. Per la rubrica dedicata alle Recensioni, è presentata la ristampa dell’opera di Memmo Cagiati, Numismatici, raccoglitori e raccolte di monete e medaglie in Italia, a cura di Luca Lombardi, con Prefazione di Giuseppe Ruotolo, pubblicata da Biblionumis.
  9. Panorama Numismatico nr.328 – Maggio 2017 In copertina, Sulle monete da dodici carlini coniate nella zecca di Napoli a ricordo del felice ritorno di Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina dal viaggio in Austria. Documenti e considerazioni sui motivi di una doppia coniazione, di Pietro Magliocca: grazie a una ricerca archivistica, è stato possibile far luce su una incognita della monetazione meridionale. Troverete, all’interno: Traendo spunto da un fatto di cronaca, Gianni Graziosi parla di Banconote “troppo” false, ossia cercare di spendere un biglietto palesemente contraffatto, è punibile dalla legge? Per la monetazione antica: Le tipologie monetali legate alla misteriosa città di Uranopoli sono il punto di partenza di una riflessione sulla diffusione del culto di Afrodite Urania in ambito mediterraneo, in Afrodite Urania. Storia occidentale di una divinità orientale, di Davide Bruni. L’immagine della Fortuna venne rappresentata sulle monete dall’antichità al Rinascimento. Ne illustra alcuni esempi Alberto Castellotti in I vari volti della fortuna (disponibile come anteprima online). Per la monetazione moderna: Continua la pubblicazione dell’articolo di Mario Veronesi Modena: sesini, bolognini, muraiole e giorgini di Francesco I d’Este. Proposta per una collocazione cronologica, comprese alcune varianti inedite, con la quarta parte di questo studio sistematico su tipologie, stili, caratteri e rappresentazioni delle coniazioni modenesi nel corso del XVII secolo. In Una variante inedita della petachina di Filippo Maria Visconti per la zecca di Genova, Giuseppe Merlino parla dell’esemplare di una moneta priva del biscione visconte fatta coniare dal duca di Milano nella zecca ligure. Per la monetazione estera: Corrado Marino illustra Le prime emissioni islamiche, che fecero la comparsa nella Penisola araba e nel vicino Oriente pochi anni dopo la morte di Maometto, piccoli bronzi ad imitazione delle monete bizantine. Nel Settecento i sovrani russi vollero che il loro Paese fosse dotato di articolato sistema monetario e, per questo, stabilirono numerose sedi per la coniazione di monete. Ne parla Giuseppe Carucci in Le zecche di Russia. Per la monetazione contemporanea: La pubblicazione di un documento inedito sulle monete dichiarate fuori corso nel 1842 solleva alcuni interrogativi, come osserva Renzo Bruni in Nota sulle monete di rame per la Sardegna con data 1842. Per le notizie varie di numismatica: Bernardino Mirra prosegue la ricostruzione della storia delle riviste numismatiche iniziata molto tempo fa e giunta ora alla diciannovesima parte, in Le nostre gloriose riviste numismatiche. Per la rubrica Notizie dal mondo numismatico si parla della Medaglia per il 125° anniversario della Società Numismatica Italiana, opera di Piero Monassi, e del nuovo Gazzettino di Quelli del Cordusio. Per la rubrica Emissioni Numismatiche, le prime emissioni della Repubblica italiana per il 2017. Per la rubrica Recensioni sono presentati due volumi appartenenti all’opera Prove progetti e rarità numismatiche della monetazione italiana di Domenico Luppino, dedicati all’epoca napoleonica (1796-1815) e al Principato di Monaco (1505-2015). Inoltre l’ultimo volume degli Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica (n. 61, 2015) e il fascicolo del «Bollettino di Numismatica» dedicato al ripostiglio dell’Atrium Vestae nel Foro romano (R. Naismith, F. Tinti, The Forum Hoard of Anglo-Saxon Coins).
  10. Panorama Numismatico nr.327, Aprile 2017 È uscito il numero di aprile (a. XXXIV, n. 327) di Panorama Numismatico. In copertina, Alcune ri-considerazioni sulle prime emissioni comunali della zecca di Piacenza (1140-1254), di Giorgio Fusconi: l’autore torna su alcune ipotesi riguardanti l’attività della zecca emiliana che possono essere messe in discussione da recenti studi. Troverete, all’interno: Numerose sono le emissioni dedicate alle meteoriti, particolari per forme e materiali. In Meteoriti superstar, Gianni Graziosi ci accompagna in un viaggio insolito tra i corpi cosmici e la numismatica. Per la monetazione antica: Roberto Diegi osserva che, di recente, si è rivalutata la figura dell’imperatore Marcus Salvius Otho ma si trascura ancora quella di Aulus Vitellius, contemporaneo del primo ma sovrano vizioso e impopolare, del quale si conosce un’abbondante produzione monetaria. Questo articolo è un primo contributo alla conoscenza della sua figura e delle sue monete. Per la monetazione moderna: Continua la pubblicazione dell’articolo di Mario Veronesi Modena: sesini, bolognini, muraiole e giorgini di Francesco I d’Este. Proposta per una collocazione cronologica, comprese alcune varianti inedite, con la terza parte di questo studio sistematico su tipologie, stili, caratteri e rappresentazioni delle coniazioni modenesi nel corso del XVII secolo. Lorenzo Bellesia parla di una nuova, problematica, moneta di Parma e della serie pontificia in Uno scudo di Parma per Paolo III. Per la medaglistica: Fabio Robotti tratta della Medaglia annuale dell’anno XVIII di pontificato di Pio VII, coniata in occasione della restituzione allo Stato Pontificio delle opere d’arte requisite da Napoleone durante la Campagna d’Italia, operazione in cui Antonio Canova ebbe un ruolo determinante, specie nei rapporti diplomatici con la Francia. Per la monetazione estera: Nell’epoca dell’occupazione rumeno-tedesca, a Odessa furono emesse alcune cedole speciali distribuite a coloro che lavoravano per l’amministrazione del governo occupante; ne parla Giuseppe Carucci in I Buoni del pane di Odessa. Per la rubrica Recensioni è presentata la nuova guida-prezzario Le Franc, destinata a collezionisti e appassionati di monete francesi moderne, ora disponibile anche in versione tascabile con Le Franc poche, un manuale pratico e di semplice utilizzo. Inoltre si parla della raccolta, in volume, dei più rilevanti testi di Antonino Salinas, tra i maggiori studiosi di antichità e numismatica degli inizi del Novecento, una preziosa edizione curata da Giuseppe Ruotolo e Luca Lombardi: Antonino Salinas, Scritti scelti di numismatica. Per la rubrica Notizie dal mondo numismatico è riportato il resoconto della prima assemblea annuale del Circolo Numismatico Romano-Laziale, svoltasi a Nepi il 2 febbraio scorso, durante la quale è stato presentato il secondo volume della pubblicazione del Circolo: Appunti Numismatici 2017. Per la rubrica Emissioni numismatiche sono illustrate le prime emissioni 2017 della Città del Vaticano: il divisionale fondo specchio con monete in oro o argento e il divisionale fior di conio.
  11. Panorama Numismatico nr.325 – Febbraio 2017 Stampa Email È uscito il numero di febbraio (a. XXXIV, n. 325) di Panorama Numismatico. In copertina Modena: sesini, bolognini, muraiole e giorgini di Francesco I d’Este. Proposta per una collocazione cronologica comprese alcune varianti inedite, la prima parte di uno studio sistematico di Mario Veronesi su tipologie, stili, caratteri e rappresentazioni delle coniazioni modenesi nel corso del XVII secolo. Troverete, all’interno: Uova e numismatica, di Gianni Graziosi, un connubio difficile da immaginare. Eppure alcuni Paesi hanno dedicato emissioni alle uova Fabergé, l’ultimo dei quali è stato il Camerun, con un pezzo 3D denominato Trans Siberian Railway Egg, che celebra l’anniversario della costruzione della ferrovia più lunga del mondo. Per la monetazione antica: Federico De Luca ci accompagna in una ricerca sulla presenza di numeri espressi in lettere sulle monete greche, in Il numero 50 del comandante Pompida. Roberto Diegi termina la serie di articoli dedicati alle innovazioni monetarie degli imperatori romani con La Riforma monetaria di Diocleziano. Dopo quelle di Nerone e di Caracalla una grande innovazione. Per la monetazione moderna: Franco Comoglio si addentra in un tema complesso quanto affascinante, i tremissi longobardi, analizzando le loro peculiarità secondo un punto di vista innovativo, in Curiosità sulla monetazione della Langobardia Maior. Lorenzo Bellesia ha rintracciato Un inedito bianco di Reggio Emilia, che si va ad aggiungere alla copiosa produzione della zecca a nome di Ercole II. Uno strano sesino dell’epoca di Maria Teresa per Piacenza è l’articolo di Paolo Cattivelli. La stranezza della moneta risiede nella sua natura insolita: si tratta di una prova, di una contraffazione o di una moneta ossidionale? Matteo De Ascentiis si concentra su un bolognino aragonese di estrema rarità uscito dalla zecca peligna, in Un introvabile bolognino per Sulmona di Alfonso il Magnanimo. Da un piccolo trattato di numismatica è possibile reperire informazioni che servono a delineare una storia della moneta, come mostra Lorenzo Bellesia in Appunti di storia della moneta in un documento bolognese di fine Seicento, che pubblica la prima parte del trattato in questione. Per la monetazione estera: Per risollevare l’economia russa di fine Ottocento venne ideata una Riforma che avrebbe dovuto basarsi sul monometallismo aureo; di questo parla Giuseppe Carucci in Monete di prova del 1895. Per la medaglistica: Giampiero Bettinetti e Chiara Milanese presentano una ricerca approfondita su una medaglia fiorentina dedicata all’alluvione dell’Arno a Pisa nel 1869, coniata in un insolito metallo, in Storia, poesia, chimica e mitologia in una medaglia di beneficenza di Firenze ai Pisani. Per la storia della cartamoneta: Gaetano Russo tratta di alcuni biglietti di prova dell’IPZS particolarmente ricercati da molti appassionati, in I progetti grafici dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Per la rubrica Recensioni sono presentati e messi a confronto i due manuali classici di riferimento per i numismatici, Montenegro 2017 e Gigante 2017; inoltre si parla del catalogo Dueuro commemorativi, pubblicato da Unificato. Per la rubrica Notizie dal mondo numismatico è presentata l’asta di Numismatica Varesi che si terrà il 19 aprile prossimo e che festeggerà i 50 anni di attività della ditta. Altre ricorrenze particolari sono quelle del Circolo Giovani Numismatici che compie 10 anni, come ricorda il presidente dell’associazione Magdi Nassar, e dei 500 anni dalla morte di Francesco Raibolini, detto il Francia, sul quale Michele Chimienti propone una mostra riguardante l’attività incisoria. Si parla, inoltre, del Progetto per una moneta da 200 lire battuto in acciaio speciale, e del Premio letterario NIA riservato a opere numismatiche.
  12. Panorama Numismatico nr.324 – Gennaio 2017 In copertina Le medaglie di san Giovanni Paolo II in ricordo dei concili ecumenici, di Fabio Robotti. Sono due le medaglie annuali di papa Wojtyla coniate in occasione degli anniversari di importanti concili: nel 1982 per la ricorrenza di quelli di Costantinopoli ed Efeso, nel 1986 in occasione del ventennale della chiusura del Vaticano II. Troverete, all’interno: Gianni Graziosi ha rintracciato un curioso Manualetto numismatico per la Cirenaica, nel quale sono illustrate alcune coniazioni che raffigurano il silfio, misteriosa pianta cirenaica oggi estinta dalle numerose proprietà aromatiche e mediche. L’autore dimostra, dunque, come la numismatica può far riemergere dal passato anche ciò che non esiste più. Per la monetazione antica: Pasquale Attianese, sulla base della documentazione numismatica, ipotizza l’esistenza di un prezioso diadema simile a quello rinvenuto in Calabria nella campagna di scavi effettuati tra 1987 e 1993, in Un altro diadema d’oro a Capo Colonna? Roberto Diegi continua la serie di articoli dedicati alle innovazioni monetarie degli imperatori romani, in La Riforma monetaria di Caracalla, una seconda riforma che lasciò il segno. Per la monetazione moderna: Giovanni B. Vigna, Michele Chimienti e Guglielmo Cassanelli prosegnuono le ricerche negli archivi bolognesi per rintracciare notizie sulla zecca della città felsinea. In questo articolo, dedicato agli Incisori di conii monetari nella Bologna del XIX secolo, si occupano di Tommaso Mercandetti e Nicola Busi: a scuola con il maestro. Simonluca Perfetto intraprende un’altra ricerca archivistica, questa volta indagando il ruolo del guardaprova all’interno della zecca partenopea, in Documenti per servire alla storia dell’ufficio di guardaprova nella zecca di Napoli. Per la monetazione contemporanea: Oltre che banchiere, Pietro Augusto Adami fu anche un fervente patriota che rimase fedele ai propri principi scontando personalmente questa sua integrità. Ne parla Stefano Poddi in Pietro Augusto Adami, un uomo coerente. Per la rubrica Notizie dal mondo numismatico si ricordano due appuntamenti importanti: la Giornata di Studio della Socità Numismatica Italiana, in programma il 4 febbraio a Finale Ligure con visita al Museo Archeologico del Finale, e la seconda Giornata di Studio La numismatica e i giovani, organizzata in contemporanea con il Convegno Numismatico di Parma, il primo aprile prossimo. Per la rubrica Emissioni numismatiche, la moneta italiana da 10 euro in argento dedicata alla Sardegna e le ultime emissioni della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano per il 2016.
  13. Panorama Numismatico nr.322, novembre 2016 Stampa Email È uscito il numero di novembre (a. XXXIII, n. 322) di Panorama Numismatico. In copertina, l’approfondito studio di Giorgio Fusconi sul Simbolo della mano sui tremissi di Liutprando. Studio dei materiali, nel quale l’autore tenta una catalogazione delle monete emesse a nome del sovrano longobardo, sulla base degli stili, delle caratteristiche e dei simboli, per identificarne i legami di conio. Troverete, all’interno: Gianni Graziosi parla della Prima moneta colorata della Repubblica: divagazioni, il pezzo da 5 euro 2016 in argento, con inserto in smalto colorato, dedicato al 150° anniversario della fondazione del Corpo Militare della Croce Rossa, e da quello passa a descrivere le monete-medaglie per il sostegno della Croce Rossa Italiana coniate agli inizi del Novecento e altre emissioni di soggetto analogo di zecche europee. Per la monetazione antica: Partendo da alcune emissioni di polis magno-greche, Pasquale Attianese approfondisce le analogie tra l’immagine di Herakles epitrapèzios rappresentata sulle monete in questione e una statuetta descritta in un epigramma di Marziale, opera perduta del grande scultore Lisippo, in Una copia dell’Herakles epitrapèzios di Lisippo impressa su alcuni stateri di Heraklea e Kroton? Simbolo della presenza e della protezione divina, la manus dei è ampiamente presente sulle monete tardo imperiali, specie su quelle di imperatrici e auguste, come rileva Roberto Diegi in La manus dei sulle monete postcostantiniane, in particolare sulla monetazione aurea di alcune imperatrici. Per la monetazione moderna: Tra le contraffazioni battute nelle zecche italiane minori in epoca moderna si inserisce Una inedita moneta di Tresana, di cui parla Lorenzo Bellesia in un breve intervento. Per le notizie varie di numismatica: Federico De Luca affronta un argomento che, purtroppo, rimanda a fatti di stretta attualità: Terremoti e monete antiche. Nella numismatica antica, infatti, non sono infrequenti emissioni monetali che commemorano la ricostruzione di città funestate da terremoti; l’autore ne fa una ampia, inedita panoramica. Il singolare connubio tra monete e francobolli può portare a scoperte sorprendenti e inattese: per questo Gianni Graziosi, in Denaro e dentelli, la numismatica incontra i francobolli, intraprende un lungo e articolato viaggio all’interno delle contaminazioni tra monete e affrancature, arricchito di numerose immagini. Per la cartamoneta: Franca Maria Vanni parla dei Buoni di cassa della Società Operaia di Carpi, biglietti fiduciari che circolarono nel neonato Regno d’Italia, destinati principalmente ai piccoli commerci. Per la rubrica Notizie dal mondo numismatico: l’anteprima dell’asta di Gadoury del prossimo 3 dicembre a Montecarlo, con 1.000 lotti che vanno dall’antichità greca alla contemporaneità. Troverete poi il resoconto dei due Convegni Numismatici che si sono tenuti in settembre a Milano e Napoli: l’VIII Convegno della Nip (Numismatici Italiani Professionisti) e il III Convegno Numismatico Partenopeo. Inoltre, la moneta da record battuta all’asta 69 di Varesi l’8 ottobre 2016, il 5 pounds 1820 che ha realizzato 300.000 euro, e l’originale iniziativa Io vengo da Ferrara che, nata da alcuni incontri di approfondimento del territorio destinati ad alunni della scuola secondaria, ha trattato anche tematiche relative alla numismatica.
  14. Panorama Numismatico nr.321 – Ottobre 2016 È uscito il numero di ottobre (a. XXXIII, n. 321) di Panorama Numismatico. In copertina, il primo articolo di una serie dedicata ai principali incisori di conii monetali nella zecca di Bologna nel corso del XIX secolo: Un bolognese prestato a Milano: Luigi Manfredini, a firma di Giovanni B. Vigna, Michele Chimienti e Guglielmo Cassanelli: Luigi Manfredini fu colui che realizzò buona parte delle monete del periodo napoleonico, spesso in collaborazione con Gerolamo Vassallo o Giuseppe Salvirch, sia per la zecca Bologna che per quella di Milano, e al quale gli autori attribuiscono alcuni nuovi conii. Troverete all’interno: Errori e varianti di conio sono molto frequenti in numismatica, nonostante l’automatizzazione delle fasi di lavorazione. Tra i più recenti, l’imbarazzante errore che si trova impresso sulla moneta da 50 pesos del Cile in bronzo d’alluminio, coniato nel 2008, di cui parla Gianni Graziosi in 50 pesos della Repubblica de Chiie… scusate de Chile. Per la monetazione antica: Roberto Diegi intende riempire un vuoto storico dedicando l’articolo a Galla Placidia, una imperatrice ancora poco conosciuta che, oltre all’influenza alla corte imperiale e in ambito religioso, fece coniare alcune monete in oro, argento e bronzo oggi di particolare rarità. Per la monetazione moderna: Giovanni Longo tratta di Una rara moneta del Canavese ritrovata. Il grosso dei conti di San Martino. Nessun documento ritrovato finora, però, ha mai menzionato l’esistenza di una zecca dei conti di Canavese; qual è l’origine di queste rare monete? In seguito alla comparsa, in aste pubbliche, di due esemplari di follaro della zecca di Salerno con piccole varianti non censite, Pierluigi Canoro dedica un intervento a questo argomento, inNote su due varianti inedite di follari salernitani. Claudio Cassanelli, analizzando alcune monete destinate al Levante fatte coniare dal duca Cesare d’Este, illustra i risultati della ricerca in Cesare I d’Este. Contraffazione ad imitazione della moneta polacca dreigroscher o artilucco. Alberto Castellotti si occupa del ducatone con la nave fatto coniare da Vincenzo II Gonzaga, moneta allegorica particolarmente rara di cui già si interessò Alessandro Magnaguti, in Un galeone per l’isola che non c’è. Per la medaglie e decorazioni: Il rito dell’investitura pontificale aveva il suo apice nella solenne presa del Possesso della basilica di San Giovanni in Laterano, dopo la cerimonia dell’incoronazione. Fabio Robotti ci parla della medaglia coniata in occasione della cavalcata di Pio IX, l’ultima prima della caduta dello Stato Pontificio, in La medaglia per l’ultima cavalcata del Possesso nella Roma pontificia. Per la monetazione contemporanea: Dopo l’Unità d’Italia si presentarono stringenti esigenze di finanziamento al novello Stato. A partire dal 1866, vari furono i decreti che riguardarono l’emissione di biglietti bancari, come illustrato da Giovanni Ardimento in Le prime emissioni della Banca Nazionale del Regno: problemi tecnici, monetari e finanziari. Per la rubrica Recensioni, Fabio Robotti parla del libro di Alessio Varisco, Fides et caritas. Il beato Gherardo de’ Saxo e i 900 anni dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, con una sezione dedicata alla faleristica in cui è illustrato l’intero corpus di insegne sia del Sovrano Militare Ordine di Malta che dell’Ordine pro Merito Melitensi. Per la rubrica Emissioni numismatiche si presentano le ultime emissioni dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato italiano (2 euro celebrativi, divisionale proof, coniazioni in oro e argento), e le emissioni dello Stato del Vaticano (2 euro commemorativi, monetazione in oro da 10 e 100 euro).
  15. È uscito il numero di luglio e agosto (a. XXXIII, n. 319) di Panorama Numismatico. In copertina, La parpagliola milanese della Providentia 1581-1657, di Tiziano Francesco Caronni: il rinvenimento di un nuovo esemplare di parpaiola emesso sotto il regno di Filippo IV ha reso necessaria una nuova catalogazione di questa tipologia. Troverete all’interno: Arte e denaro, di Gianni Graziosi, un’analisi di questo antico legame, che si esprime ancora oggi in molteplici forme e ambiti. Per la monetazione antica: L’ultima parte dell’approfondita ricerca di Roberto Diegi Il cavallo nella monetazione romana. Dalla Repubblica all’Impero, che analizza la rappresentazione del nobile quadrupede dai quadrigati romano-campani all’epoca imperiale. Raffaele Iula, partendo dalla descrizione di una moneta di Caligola, recentemente al centro di una vivace discussione, indaga i rapporti tra Senato e imperatore nel I secolo d.C., in Ulteriore definizione dei rapporti tra Imperator e Senatus al tempo di Caligola. Note a margine di una sua moneta dalla legenda inedita. Per la monetazione moderna: Realino Santone analizza una moneta aragonese quasi sconosciuta coniata in Abruzzo, ossia Un denaro tornese, unicum di Sulmona. Per le notizie varie di numismatica: I manuali Hoepli di Numismatica, di Lorenzo Bellesia, sono testi ancora oggi tra i più diffusi in questo campo e che, dal 1891, anno di pubblicazione del Manuale di Numismatica di Solone Ambrosoli, hanno avuto numerose ristampe. Soltanto 48 Paesi nel mondo rappresentano figure femminili sulla propria cartamoneta, come risulta da un’accurata ricerca pubblicata sulla rivista online Vox.com. Ne parla Stefano Poddi in Donne e banconote. Per la monetazione estera: Maurizio Carsetti parla del Mezzo dollaro d’onore, quello che i Confederate States of America, i Sudisti della Guerra civile americana, coniarono in soli 4 esemplari, per poi rendersi conto che troppi erano i problemi per poter garantire una produzione adeguata alla circolazione. Vi fu un nobile veneziano dietro la coniazione delle prime monete della Grecia moderna. Dell’argomento tratta Andrea Lucchi in Breve storia di Giovanni Capodistria e della Fenice greca. La rubrica Notizie dal mondo numismatico riporta le seguenti notizie: l’ultima pubblicazione online della collana “Materiali” del Bollettino di Numismatica; la recensione sulla mostra Come si fanno i soldi. Fabbricare banconote, francobolli, assegni…, aperta fino al 16 luglio presso la Tipoteca Italiana di Cornuda (Tv); i nuovi membri onorari della Société Royale de Numismatique de Belgique, tra i quali figura la Professoressa Lucia Travaini; l’Assemblea annuale AINP ad Amsterdam. Inoltre, uno speciale sui Bambini e il collezionismo. Due esperienze di didattica nelle scuole, quelle del Centro Numismatico Valdostano e del Circolo Culturale Numismatico Filatelico Roveretano. Per le Recensioni, viene presentato il volume di Ascanio Vattolo, Repubblica italiana. Monete e metalli, che elenca tutta la produzione dell’Italia repubblicana, sia quella destinata alla circolazione, sia quella per collezionisti. La rubrica Emissioni numismatiche illustra i 5 euro in argento dedicati al 150° anniversario della fondazione del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, coniata con la tecnica innovativa dello smalto a colori. Inoltre, troverete le prime emissioni del 2016 della Città del Vaticano.
  16. Panorama Numismatico nr.318 – Giugno 2016 È uscito il numero di giugno (a. XXXIII, n. 318) di Panorama Numismatico. In copertina, I quinti di scudo di Pio VI, di Lorenzo Bellesia: durante il pontificato di Pio VI i quinti di scudo furono coniati quasi ininterrottamente dal 1775 al 1796 con notevoli variazioni nei ritratti del papa e nel suo stemma. L’autore cerca di dare una sequenza cronologica a queste monete proponendo il loro grado di rarità. Troverete all’interno: Un episodio singolare della storia monetaria accadde Quando nella scarsella c’erano fanti di picche e donne di cuori, come racconta Gianni Graziosi: in Canada, a cavallo tra XVII e XVIII secolo, a causa della carenza dei mezzi di pagamento, si usarono carte da gioco come monete. La situazione ebbe termine solo molto più tardi, nel 1766. Per la monetazione antica: Prosegue la pubblicazione dell’approfondita ricerca di Roberto Diegi Il cavallo nella monetazione romana. Dalla Repubblica all’Impero, che analizza la rappresentazione del nobile quadrupede dai quadrigati romano-campani all’epoca repubblicana. Per la monetazione moderna: Per la serie Annali della Zecca di Bologna, Giovanni B. Vigna, Michele Chimienti e Renzo Bruni offrono i risultati di una nuova ricerca storico-archivistica relativa alla città felsinea: I Boni del governo provvisorio delle Tre Legazioni del 1815. Una inedita operazione finanziaria predisposta nella zecca di Bologna durante la breve occupazione austriaca. Nei territori delle Legazioni Pontificie di Bologna, Ferrara e Romagna, nei mesi successivi alla caduta di Napoleone, il governo austriaco, data la carenza di moneta circolante, decise di emettere particolari Boni; gli episodi che ne segnarono le tappe, dai regolamenti, alla stampa, ai rimborsi, sono descritti attraverso la documentazione d’archivio. Per la medaglistica: La lavorazione del tabacco venne intrapresa a Roma alla metà del XVIII secolo. Varie furono le manifatture papali in diverse città dello Stato pontificio. Nel 1863 papa Pio IX inaugurò la sede stabile romana in una fabbrica di Trastevere, come ricorda la medaglia annuale descritta da Fabio Robotti in La manifattura del tabacco nella Roma pontificia. La rubrica Notizie dal mondo numismatico riporta l’ultima pubblicazione online della collana “Materiali” del Bollettino di Numismatica, dedicata alla monetazione veronese. Per le Recensioni, viene presentato il volume di Helmut Rizzolli e Federico Pigozzo, L’area monetaria veronese. Verona e il Tirolo, che copre un arco temporale particolarmente ampio, dal X al XVI secolo, e offre un cospicuo corpus delle monete coniate nelle zecche di Verona, Trento, Merano, Hall e nelle altre officine monetarie attive di volta in volta nella stessa area. La rubrica Emissioni numismatiche illustra le prime uscite del 2016 sia dell’Italia che della Repubblica di San Marino.
  17. Panorama Numismatico nr.317, maggio 2016 Stampa Email È uscito il numero di maggio (a. XXXIII, n. 317) di Panorama Numismatico. In copertina, Venetorum Fides Inviolabilis. Analisi storica e statistica dei bisanti veneziani ossidionali per Cipro (1570), di Luigi Feruglio: Cipro è stata a lungo un importante avamposto sulla rotta dei commerci con l’Oriente. Possedimento veneziano dalla fine del Quattrocento, venne attaccata nel 1570 dalla flotta del sultano turco Selim II e, mentre tutte le roccaforti veneziane caddero una dopo l’altra, l’unica città a resistere fu Famagosta. Proprio lì, nei lunghi mesi d’assedio, venne battuto il bisante, una moneta di necessità indispensabile per i traffici interni. L’autore dell’intervento ne ha analizzato ogni aspetto, dai conii e le varianti, all’interpretazione delle legende. Troverete all’interno: Gianni Graziosi, nel Frutteto dei miracoli, racconta del ritrovamento di un tesoro a Ueken, nel Cantone di Argovia, in Svizzera, dove sono venute alla luce 4.166 monete romane, una delle più ricche scoperte di monete antiche in territorio elvetico. Questo articolo è disponibile online come anteprima. Per la monetazione antica: Il cavallo nella monetazione romana. Dalla Repubblica all’Impero, è la nuova ricerca intrapresa da Roberto Diegi intorno alla rappresentazione del cavallo, della quale presentiamo la prima parte: comparsa già sui quadrigati romano-campani, ebbe il momento di maggior rilievo nell’epoca repubblicana. Per la monetazione moderna: Il ritrovamento di un “libretto” piombinese nell’Archivio Segreto Vaticano, nel quale sono annotate le quantità di rame e argento «per farne moneta», consente a Luciano Giannoni di approfondire gli aspetti legati alla vita economica del Principato di Piombino alla metà del XVII secolo. L’autore ne parla in Entrate e uscite della zecca di Piombino nell’anno 1643 (stile piombinese). Alla grande produzione di contraffazioni battute a Messerano, Lorenzo Bellesia ora aggiunge una moneta da 2 lire di Modena di Francesco I con una curiosa legenda. L’autore la descrive in Una moneta di Messerano forse inedita. Per la monetazione estera: L’impossibilità di rifornirsi di materie prime, a partire dal 1918, portò molte città della Germania a stampare biglietti di necessità per far fronte alla mancanza di moneta divisionale. Si tratta di biglietti con temi figurativi molto interessanti, chiamati Notgeld, testimoni di un periodo particolare della storia tedesca, come racconta Corrado Marino in I Notgeld di Ebstorf nel segno della rivoluzione. Nell’Unione Sovietica già costituita furono emesse monete d’oro che avevano ancora un gusto ancien régime e che, anacronisticamente vennero riconiate a partire dal 1975. Ne parla Giuseppe Carucci in Il cervonetz aureo del 1923. Per la monetazione contemporanea: Tra gli istituti di credito italiani fondati in Paesi esteri, di particolare interesse fu il Banco italiano dell’Uruguay, le cui emissioni sono oggi molto ricercate sul mercato. Gaetano Russo ne illustra le vicende in Italianità nel mondo. Le Notizie dal mondo numismatico riportano le recensioni di due aste che si terranno in primavera: Numismatica Ars Classica Nac organizzerà due giorni di eventi all’Hotel Baur au Lac di Zurigo il 23 e 24 maggio prossimi, mentre Sincona, nella nuova sede di Limmatquai, sempre a Zurigo, terrà la propria vendita dal 18 al 20 maggio, in parte in collaborazione con la casa d’aste Nomisma di San Marino. Si dà, inoltre, un’anticipazione dell’asta monegasca che Monnaies de collection sta organizzando per il 2 dicembre prossimo sotto la guida dell’esperto numismatico Nicolas Gimbert. Per la rubrica Recensioni, è illustrato il terzo volume di Roman Provincial Coinage (RPC), serie curata dai dipartimenti di numismatica della Bibliothèque Nationale de France e del British Museum di Londra, dedicato agli imperatori Nerva, Traiano e Adriano; inoltre Bernardino Mirra parla del X volume del Quaderno di Studi dell’Associazione Culturale Italia Numismatica, contenente, questa volta, tre corposi saggi. Il nuovo numero della rivista è disponibile al costo di 5,50 euro sullo shop online di Nomisma dove è possibile anche acquistare l’abbonamento annuale (55 euro).
  18. http://monete-online.nomismaweb.com/32/19594/panorama-numismatico-nr.315-marzo-2015/ Ancora Roberto Diegi sulla monetazione antica <Civette, aquile, delfini, cavalli… Uno zoo in miniatura nella monetazione greca antica.> Lorenzo Bellesia su uno scudo di papa Gregorio XVI; per la gioia degli amici della monetazione borbonica un lavoro di Riccardo Martina sulle varianti dei quattrini dei Reali Presidi. Ancora, Ivan Cavazzoni parla delle monete-medaglie della Croce Rossa...e altri articoli, tutti interessanti.
  19. http://monete-online.nomismaweb.com/32/19593/panorama-numismatico-nr.314-febbraio-2015/ Articoli, come sempre interessanti; in particolare quello di Bellesia con le piastre di Clemente X celebranti l’Anno Santo 1675, nonchè Raffaele Iula sulle monete dell'imperatore usurpatore Bonoso e Roberto Tomassoni con La moneta di Ancona e la riforma monetale di Giulio II. Da leggere la recensione del volume di Franca Maria Vanni sui conii della zecca lucchese.
  20. È uscito il numero di dicembre (a. XXXII, n. 312) di Panorama Numismatico. In copertina, Un denaro provisino “regale” fra la monetazione senatoriale romana, a firma di Adolfo Sissia, un contributo alla conoscenza dei gruppi di denari provisini emessi da Carlo I d’Angiò, fratello di re Luigi IX di Francia, senatore di Roma per tre volte tra il 1226 e il 1285, e promotore di una riforma monetaria, nella capitale laziale, con l’introduzione del grosso rinforzato. Troverete all’interno: Benvenuti nell’era della luce, in cui Gianni Graziosi illustra le emissioni monetarie dedicate al 2015 Anno della Luce, iniziativa culturale proclamata dall’Unesco per sensibilizzare tutti allo sviluppo sostenibile. Per la monetazione antica: Roberto Diegi esamina Un caso singolare: Massimino il Trace, aprendo un capitolo sulla Ritrattistica ufficiale degli imperatori romani sulle loro monete. E, in effetti, il caso di Gaio Giulio Vero Massimino, nato in Tracia, è davvero singolare: primo barbaro a indossare la porpora imperiale, non mise mai piede a Roma, costantemente impegnato sui campi di battaglia. Presentava tratti somatici vigorosi ma i ritratti che compaiono sulle monete di quel periodo accentuarono ulteriormente le sue fattezze in senso grottesco.Per la monetazione moderna: Filippo Dompieri approfondisce una questione ancora dibattuta in Matteo de’ Pasti e Pisanello: indagini sull’origine e lo sviluppo di un sodalizio. Attraverso un percorso articolato e minuzioso, l’autore cerca di fare chiarezza sulle ipotesi formulate circa l’appartenenza o meno di Matteo de’ Pasti alla bottega pisanelliana. Lorenzo Bellesia, in Cuius cruore sanati sumus. Una ipotesi sull’iconografia dello scudo d’oro di Reggio Emilia, esamina la moneta reggiana e l’originalità dell’immagine che compare al rovescio alludente, forse allo scampato pericolo della città dalla peste. Claudio Cassanelli, in Francesco I d’Este e la serie dei bolognini con gorgiera, esamina le emissioni che il duca di Modena fece coniare in due diverse tipologie e in diversi tagli. Questo costituisce il primo contributo di una serie di articoli sulle monete estensi. Per la medaglistica: Fabio Robotti tratta della Medaglia di Pio VI a ricordo della bonifica delle Paludi pontine, emessa in seguito ai massicci interventi settecenteschi per rendere più salubre l’Agro pontino, abbandonato per lunghi secoli a se stesso.Per la monetazione estera: Un golfista, un calciatore e un podista sono ritratti sulle banconote di Scozia, Irlanda del Nord e Finlandia, una scelta inusuale ma popolare di cui parla Corrado Marino in Tre emissioni per ricordare grandi campioni dello sport: Jack Nicklaus, George Best e Paavo Nurmi sulla cartamoneta. Giuseppe Carucci, in L’oro di Pietro, esamina una categoria particolare di monetazione russa in oro, intrapresa sotto lo zar Pietro I, destinata non alla circolazione ma a divenire donativo destinato a personaggi che avevano reso servigi alla corona e al Paese. Per la rubrica di Recensioni, sono messi a confronto i cataloghi di monete italiane Gigante 2016 e Montenegro 2016, descrivendone caratteristiche e peculiarità. Inoltre sono recensiti i volumi Le monete di Ottaviano Augusto: un moderno e raffinato mezzo di comunicazione. Riflessione sul loro significato e sui valori simbolici, a cura di F. Catalli e A. Cavicchi, e Il tesoro di Alberese, un ripostiglio di fiorini d’oro del XII secolo, a cura di M. De Benedetti, pubblicato grazie al contributo di Numismatica Picena. Per la rubrica Emissioni numismatiche, sono illustrate le coniazioni della seconda metà del 2015 della Repubblica italiana.
  21. il numero di luglio/agosto (a. XXXII, n. 308) di Panorama Numismatico In copertina, Un inedito cavallo di Sora: scoperta una variante del cavallo in rame, non censita in nessun testo, coniata nel 1495, ossia durante la campagna di Carlo VIII in Italia, quando il duca Cantelmo, che sosteneva il re francese, può essere rientrato in possesso della cittadina laziale. Troverete all’interno: Cosmologia e sistemi planetari: le coniazioni recenti dedicate agli astri e alle tematiche cosmologiche presentano aspetti decisamente particolari, sia nelle forme che nei materiali. Gianni Graziosi ne illustra gli esempi più interessanti.Per la monetazione antica: Quale fu Il prezzo del tradimento di Giuda: denari o sicli di Tyro? Una domanda che si sono posti in tanti e le cui opinioni Roberto Diegi ripercorre e illustra con grande chiarezza. Per la monetazione moderna: Mario Veronesi, partendo da una rara ed enigmatica moneta estense, formula nuove ipotesi riguardo alle coniazioni della zecca di Reggio Emilia nel XVI secolo, in Il mezzo bagattino per Alfonso I. Proposta per una nuova catalogazione. Lorenzo Bellesia, in Una moneta inedita di Ottavio Farnese per Piacenza, identifica nella zecca di Milano il luogo d’origine delle prime monete farnesiane per la città emiliana. Le innovazioni monetarie hanno sempre causato ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini. È quello che è successo a Piombino con Jacopo VII, che utilizzò la monetazione come strumento per far conoscere e ostentare la propria condizione di principe, e per rafforzare la propria immagine, incurante dei problemi che causò ai suoi sudditi. Tutto questo ce lo racconta Luciano Giannoni in Se il buongiorno si vede dal mattino: problemi e lagnanze nel carteggio tra la principessa di Piombino e gli Anziani fin dall’apertura della zecca. Della zecca di Modena e, in particolare, delle vicende legate all’ultima coniazione di Ercole III d’Este, trattano Guglielmo e Claudio Cassanelli in La prova in rame del tallero, ultima moneta del Ducato estense, uno studio che prende le mosse da una moneta modenese comparsa poco tempo fa in asta a Ginevra. Per la monetazione contemporanea: Ludovico II di Baviera, personalità sensibile, stravagante e irrequieta, raccontata da Luchino Visconti nel film Ludwig (1972), si interessò anche di monetazione, emettendo alcune coniazioni rare di grande fascino che documentano il processo storico che portò all’unificazione della Germania in un Impero federale sotto l’egida della Prussia. Andrea Lucchi lo racconta in Ludovico II di Baviera. Genio e follia di un re raccontati attraverso le sue emissioni numismatiche. Per la monetazione estera: La data di nascita della prima banconota è conosciuta con certezza: avvenne nel 1368 a Pechino, con l’imperatore Hung Wu, appartenente alla dinastia Ming la quale diede inizio a un periodo di splendida rinascita cultura ed economica nel Paese. Corrado Marino traccia la storia della cartamoneta cinese nell’articolo Con gli imperatori Ming le prime banconote. Le iniziali araldiche furono utilizzate, anche se in casi rari, dai sovrani russi sulle emissioni numismatiche, come narra Giuseppe Carucci in Il monogramma araldico sulle monete russe. Per le Notizie dal mondo numismatico, giungono Notizie dal Granducato di Toscana: la collezione numismatica del Museo di San Matteo a Pisa, che pochi studiosi hanno avuto finora la possibilità di vedere, illustrata da Wilder Pellegrini. Roberto Caccuri rende noto il ritrovamento di una moneta inedita da 20 centesimi “Libertà librata” del 1910 con una stella incisa sulla guancia della figura femminile che personifica l’Italia in Nata sotto una buona stella, avanzando ipotesi sulla sua origine e chiedendo aiuto ai lettori per rintracciarne altre dello stesso genere. Per la rubrica Emissioni numismatiche, si presentano le prime coniazioni del 2015 della Zecca di Stato italiana, tra le quali le monete da 5 euro in argento dedicata al centenario del terremoto di Avezzano, da 10 euro in argento per il centenario della Prima guerra mondiale, e da 2 euro commemorativa “Expo Milano 2015”.
  22. Panorama Numismatico nr.309 – Settembre 2015 È uscito il numero di settembre (a. XXXII, n. 309) di Panorama Numismatico, dedicato alla numismatica meridionale in occasione del secondo Convegno Numismatico di Napoli. In copertina, Il carlino celebrativo di Giovanna I, moneta sulla quale la regina di Napoli appare, mano nella mano, con il marito Luigi d’Angiò, indagata da Alberto D’Andrea. Troverete all’interno, per la monetazione antica: Atella tra storia, teatro e numismatica, a firma di Eliodoro Vagliviello: di origine Osca, Atella era una delle più antiche città campane. Del suo sistema monetale facevano parte le quadrunces, monete oggi particolarmente rare. Per la monetazione moderna: Pierluigi Canoro fa luce su una figura trascurata dagli storici in Guglielmo d’Altavilla, gran conte di Sicilia, duca di Puglia e di Calabria (1095-1127): analisi storico biografica, produzione monetale e simbologie. Il regnante riveste una particolare importanza, per gli studi numismatici, grazie alle sue coniazioni, nelle quali è preponderante la simbologia religiosa. Vincenzo Contreras e Claudio Capitini presentano quelli che possono essere considerati i primi quarti di denaro svevi battuti nel Regno siculo, in Un inedito quarto di denaro a nome di Enrico VI di Svevia e Costanza d’Altavilla per il Regno di Sicilia. Nicola II di Monforte, conte di Campobasso, per le sue emissioni monetali, adottò la tipologia della Grecia franca, imitata nel genere ma del tutto alterata nella composizione materiale. Di ciò tratta Antonio Piccolo in I denari tornesi molisani di Nicola II di Monforte e Jacopo di Montagano. Jacopo Feola analizza un esemplare inedito, ossia Una moneta rarissima da 2 tarì coniata dalla zecca di Napoli sotto Carlo d’Asburgo, la quale, date le somiglianze, è forse sovrapponibile al terzo di scudo coniato a Napoli nello stesso periodo. Ancora un’inedita di Napoli. Un tornese di Filippo II di Spagna è protagonista dell’articolo di Pietro Magliocca, comparsa di recente in collezione privata. La grave crisi monetaria del Regno di Napoli nel XVII secolo e la produzione del tarì secondo una tecnologia sperimentale che segnò l’inizio della produzione monetale di massa, è al centro dell’articolo di Fabrizio Arpaia Un conio inedito del tarì napoletano del 1685. Per l’ambito medaglie e decorazioni: Davide Maria Gabriele e Angelo Cutolo approfondiscono la conoscenza del grande oftalmologo Giovan Battista Quadri attraverso la medaglia dedicatagli dai Borbone, in Giovan Battista Quadri. Vita e medaglie dell’uomo che ridiede la vista al popolo. Michelangelo Bonì e Davide Maria Gabriele delineano il ritratto di un’altra importante personalità, Il trapanese Michele Laudicina: recenti e nuove scoperte per completare il mosaico della sua attività medaglistico-incisoria. Per le Notizie dal mondo numismatico, l’Accademia Italiana Studi Numismatici rende noti i nomi dei vincitori dei due concorsi indetti in occasione del CIN-Congresso Internazionale di Numismatica di Messina / Taormina 2015, le cui premiazioni avverrano a Taormina mercoledì 3 settembre. Saranno inoltre presenti le anteprime delle aste H.D. Rauch (che si terrà a Vienna dal 21 al 23 settembre) e NAC-Numismatica Ars Classica (che avverrà a Zurigo l’8 ottobre e già pubblicato online).
  23. Panorama Numismatico nr.307 – Giugno 2015 In copertina, Un inedito denaro pavese di Enrico I: il denaro con la croce astile fu una moneta innovativa nel panorama imperiale. Un recente ritrovamento, presentato da Magdi A.M. Nassar, Mario Limido e Luca Peccerillo, fornisce nuovi dati per determinare la sequenza tipologica delle coniazioni del periodo in esame. Troverete all’interno: Valuta e codici: cos’è il Currency Code, o codice ISO 4217, comunemente impiegato per definire i nomi delle valute? E cosa accade quando una valuta non è più in circolazione? Gianni Graziosi illustra ampiamente ogni aspetto dell’argomento.Per la monetazione antica: Roberto Diegi osserva che Si parla molto di Diocleziano ma non proprio in termini numismatici: di tutti i testi dedicati all’imperatore romano, rarissimi sono quelli che ne raccontano le riforme monetarie, le quali costituiscono una testimonianza dei cambiamenti che si stavano producendo, all’epoca, nell’Impero.Per la monetazione moderna: Stefano Di Virgilio presenta il XXIV inserto del catalogo delle Monete e medaglie italiane del Gabinetto Numismatico di Dresda. Michele Chimienti va alla ricerca delle Monete scomparse della zecca di Bologna: le monete d’oro del XVII secolo emesse dalla zecca felsinea di cui non si conosce alcun esemplare, attraverso la collezione di monete papali di Saverio Scilla riprodotta nei testi di Camillo Serafini e Guido Antonio Zanetti. Per la medaglistica: Fabio Robotti propone alcuni Spunti di discussione su di una medaglia del diciannovesimo anno di pontificato di Pio VI la quale, probabilmente, allude all’assedio francese di Cagliari del 1793, che costituì una grave minaccia per lo Stato pontificio.Per le Notizie dal mondo numismatico, si pubblica la placchetta in bronzo che Piero Monassi, incisore friulano, ha dedicato all’immagine della Sindone, il Sacro Telo che è esposto fino al 24 giugno 2015 nel Duomo di Torino. Stefano Di Virgilio, inoltre, riporta la cronaca della presentazione di due eventi tenutisi a Roma il 15 maggio scorso: l’ultimo numero del «Bollettino di Numismatica» interamente dedicato alla collezione De Sanctis Mangelli di monete provinciali romane, e l’illustrazione del nuovo percorso espositivo multimediale del Medagliere di Palazzo Massimo. Il libro recensito questo mese è Elogio della numismatica, di Damiano Cappellari, a firma di Gianni Graziosi. Per le Emissioni numismatiche, troverete le prime coniazioni sammarinesi del 2015 dedicate a Abraham Lincoln e a Expo Milano, e i 2 euro commemorativi per il 750° anniversario della nascita di Dante.
  24. Panorama Numismatico, 304 Curiosità numismatiche – Pag. 3 Roberto Diegi, Com’era veramente Costantino? La fisionomia del primo imperatore cristiano attraverso le sue monete – Pag. 7 Raffaele Iula, Alcune tracce di legittimazione politica nella Napoli del XVI secolo. Un comune esempio numismatico – Pag. 13 Giovanni Santelli e Alberto Campana, La zecca di Brescello – Pag. 17 Francesco Di Rauso, Una decorazione borbonica inedita del 1842 per il Real Monte Ortiz y Villalobos – Pag. 29 Fabio Robotti, Chiese romane per Leone XIII e Pio XII – Pag. 33 Maurizio Carsetti, Il dollaro perduto del ‘64 – Pag. 41 Mirella Comino-Monpier, Un museo per Buja, Città d’Arte della Medaglia – Pag. 51 Giuseppe Carucci, Copeco e denga – Pag. 54 Recensioni – Pag. 55 Emissioni numismatiche 2014 – Pag. 58 Mostre e Convegni – Pag. 62 Aste in agenda – Pag. 63 In copertina: Teodoro Duclère, Vista di Napoli con il Vesuvio (1837 ca.); F. Martorelli, Ritratto di Ferdinando II di Borbone, re delle Due Sicilie, 1844, Caserta, Museo della Reggia. Napoli, medaglia per il Real Monte Ortiz y Villalobos, bronzo dorato, 1842 (mm 71 x 58,5).
  25. Panorama Numismatico nr.303 – Febbraio 2015 Di seguito l’indice della rivista: Curiosità numismatiche – Pag. 3 Roberto Diegi, Le donne della dinastia dei Severi – Pag. 7 Magdi A.M. Nassar, Il grosso guelfo. Storia di una politica monetaria contro la crisi – Pag. 19 Stefano Di Virgilio, Monete e medaglie italiane del Gabinetto Numismatico di Dresda. XXIII inserto – Pag. 25 Raffaele Iula, Alcune tracce di legittimazione politica nella Napoli del XVI secolo. Un comune esempio numismatico – Pag. 41 Renzo Bruni, Una medaglia del cardinale Pietro Aldobrandini a memoria della spedizione militare contro Cesare d’Este per la recuperatione di Ferrara alla Santa Sede – Pag. 45 In memoriam. Dimitri Loulakakis (1934-2014) Sandrino Bruno, Il simbolo della rosa sulle monete degli Spinola – Pag. 53 Giuseppe Carucci, La Russia e il Baltico – Pag. 55 Emissioni numismatiche 2014 – Pag. 58 Mostre e Convegni – Pag. 62 Aste in agenda – Pag. 63 In copertina: incisione tratta da un’edizione clandestina pubblicata nel 1602, in luogo sconosciuto, dell’opera Pontificis Maximi Clementis VIII anno MDXCVIII Ferrariam petentis et ingredientis apparatus et pompa. Expressa cum fide, collezione Ori, Ferrara (mm 187 x 141). Cardinale Pietro Aldobrandini, medaglia, 1598, L’entrata del corteo papale a Ferrara, opus: Antonio Casoni. Il nuovo numero della rivista è disponibile al costo di 5.50 euro sullo shop online di Nomisma, dove è altresì possibile acquistare l’abbonamento annuale (55 euro).