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20 Franchi Della Banca Svizzera Del Ticino Italiano 1874

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Salve, colgo l'occasione di un mio piccolo momento di pausa per chiedere alcune informazioni su una banconota per me misteriosa.
Si tratta di un 20 Franchi della Banca della Svizzera italiana del 1874.

post-1-1392074873,32_thumb.jpgSincona AG, Asta 5 (23.05.2012), lotto 83

Che banca era? che tagli emetteva?
La data e le Firme del Cassiere e Direttore sono perfettamente leggibili...

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Credo sia questa:  Banca della Svizzera Italiana

      La Banca della Svizzera Italiana (oggi BSI SA) fu fondata a Lugano nel 1873 in previsione dell'apertura della linea ferroviaria del Gottardo e dello sviluppo del commercio regionale e internazionale. Il Credito Svizzero di Zurigo e il Bankverein di Basilea parteciparono alla creazione di questa banca.

Tre agenzie furono aperte nell'Italia del Nord. La banca partecipò alla costituzione della società Omnibus e Tramvie di Milano e di altre società commerciali e finanziarie.

Nel 1883 le agenzie estere furono chiuse e l'attività della banca si limitò al canton Ticino. I bisogni di finanziamento regionali erano aumentati e la banca contribuì alla costruzione della linea del Monteceneri e delle imprese di navigazione dei laghi Maggiore, di Como e di Lugano.

Nel 1885 l'agenzia di Bellinzona fu ceduta alla Banca Popolare Ticinese che l'istituto di Lugano aveva creato allo scopo di meglio favorire lo sviluppo del Sopraceneri.

Nel 1935 fu aperta a Zurigo la prima succursale al Nord delle Alpi.

La galleria riveste notevolissimo interesse nel Ticino per i vantaggi a breve periodo dell’occupazione di manodopera, ma soprattutto per la sua evidente importanza per lo sviluppo economico nel lungo termine del Cantone, situato tra Mediterraneo e Mitteleuropa.

D’altronde, lo stretto rapporto tra BSI e l’impresa ferroviaria è dimostrato dalla partecipazione di due esponenti della Società della Ferrovia del Gottardo nel primo Consiglio d’Amministrazione della Banca, come delegati della Banca Generale e del Bankverein di Basilea. E proprio alla luce di quell’imponente progetto, la Banca della Svizzera Italiana effettua la prima emissione di una serie di buoni di cassa in tagli da 5.-, 10.-, 20.-, 50.- franchi che entrano in circolazione

nel 1874 per un totale di 200.000 franchi. I buoni di cassa della BSI hanno dimensioni di 12 x 8 cm, colori verde e bruno,

fregi simili per i differenti tagli e un disegno relativamente semplice, con la dicitura BONO.

In quell’epoca, ogni banca stabilisce i valori nominali dei propri biglietti, disegnati e stampati da stabilimenti locali o da tipografie specializzate in Germania, in Inghilterra e negli USA, con diversi formati, ornamenti, emblemi, allegorie, simboli, paesaggi caratteristici che creano una molteplicità di segni e temi grafici ampliata dal periodico rinnovamento delle banconote per ostacolare i falsari, tranne per il disegno unico fissato nel 1873 dalle banche centrali di Basilea, Berna, San Gallo e Zurigo per le banconote da 1’000.- franchi.

Successivamente alla stampa, i numeri seriali e le firme sono aggiunti su ciascun biglietto di banca, finché, a fine Ottocento,

questa onerosa procedura è abbandonata per l’aumento notevole della tiratura delle emissioni.

Nel 1876 dubbi sulla possibilità di assicurare correttezza alla circolazione impongono un’interruzione delle emissioni della

BSI che vengono riprese l’anno seguente.

Nel contempo, si avvia l’emissione di banconote originali, sulla base della nuova Costituzione del 1874, pur escludendo un

monopolio per l’emissione di biglietti di banca.

Vengono così stabiliti tagli da 500.-, 100.- e 50.- franchi, quelli più utilizzati dalle altre banche e già noti al pubblico, e la produzione è commissionata alla American Bank Note Co. di New York, la maggiore al mondo, fondata nel 1858 dall’unione di sette aziende.

Le banconote di grande formato, cm 22 x 13,5 per il 500.- franchi, cm 18 x 9,5 per il 100.- e per il 50.- franchi sono dotate di minuti e complicati disegni, in linea con lo stile e la perizia della nota ditta statunitense. Sui tre valori, al centro, campeggia, seduta in varie pose, un’effigie muliebre, allegoria della Svizzera, disegnata da Dietrich H. W. Schwarz con colori uniformi al dritto e rovescio. Le banconote recano la sigla B/10 che individua la BSI con il numero d’ordine attribuitole nell’elenco delle banche aderenti al Concordato.

Per il pagamento dei salari sono tuttavia tenuti in circolazione i buoni di cassa fino all’introduzione delle banconote concordatarie del 1883.

Carlo

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