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La prima pulizia

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Inauguriamo anche questa sezione che parla di tecniche di pulizia.

Da piccolo mi dicevano che quando una moneta era particolarmente sporca (mi riferisco alle monete in lire), andava lavata con acqua e sapone e pulirla delicatamente con un panno morbido.

In altri casi di sporco più ostinato si facevano bollire per qualche minuto in acqua e sapone...

Attendo le vostre opinioni...

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Mai pulita una moneta (beh, col mio periodo sarebbe un sacrilegio ma neanche di Regno o Repubblica)

Una volta (c'è il post) ho provato a fare una patina artificiale con lo zolfo: il risultato? Una patina bruttina e pesante che di certo ha resistito ad acqua e sapone.

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Ti posso dire che per quanto attiene le monete antiche, anche medievali, è sempre sconsigliato procedere alla pulizia tramite agenti chimici o sapone.

Di solito si consiglia l'immersione della moneta antica in acqua demineralizzata od olio d'oliva ( nel caso del bronzo) per alcuni giorni.

Le incrostazioni sono spesso dovute al particole ph del terreno da cui la moneta proviene che determina un equilibrio chimico che non può essere alterato, ecco perché si preferisce l'acqua demineralizzata.

Trattamenti più invasivi si rendono necessario quando le incrostazioni sono estese e impossibili da asportare con le tecniche normali, quindi in alcuni musei utilizzano procedimenti chimici invasivi. Esistono anche sostanze come il sesquicarbonato ( miscela tra bicarbonato e carbonato di sodio) oppure il carbonato di sodio nella quali si immerge la moneta per inibire il cancro del bronzo ma non conosco il procedimento esatto.

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Guest elledi

Se non erro qualcuno mi parlava di immergere una moneta in vasellina, anche per lunghi periodi. Corrisponde al vero?

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Se non erro qualcuno mi parlava di immergere una moneta in vasellina, anche per lunghi periodi. Corrisponde al vero?

Non penso sia utile per la pulizia, la vasellina si usa per la lucidatura delle superfici delle monete moderne...

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Guest elledi

Qualcuno mi aveva detto che ammorbidiva lo sporco più ostinato, ma non so se questo corrisponde al vero...

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Guest elledi

Oggi è venuto a trovarmi un mio amico orefice  e mi ha portato per vedere alcune monete in argento, prima di procedere alla rifusione. Erano tutte sfuse portategli per la vendita ovviamente (lui chiaramente le registra come provenienza, comprese le fotocopie dei documenti di identità dei conferenti). Molte erano straniere, in fondo specchio, e mi ha colpito però il fatto che erano non confezionate, quindi sfuse e cominciavano ad essere rovinate. Mi sono tranquillizzato quando mi ha detto che ha registrato monete e documenti dei conferenti, perchè visto come le ha ricevute, mi dava da pensare a proventi di furto qua e la. Comunque erano tutte monete australiane, da 10 once a scendere e un po' di scudi di Vittorio Emanuele II e Umberto I, più un Carlo Alberto che a me a prima vista sembrava falso.

Ma perchè ne parlo qui? Perche mi ha detto che ha una soluzione che pulisce anche il fondo specchio. Ovviamente non può recuperare le graffiature ma le riporta al lucido originale (o quasi direi io).

Comunque nei prossimi giorni vado a trovarlo per vedere dal vivo come procede con questa pulitura del fondo specchio.

Ho chiesto di salvare dalla fusione almeno le monete italiane in attesa di trovare qualche collezionista. Non sono certo FDC, ma comunque è un peccato gettarle nel crogiolo...

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Guest elledi

In effetti si, devo dire che la procedura che utilizza ridà nuova vita al fondo specchio anche se mi chiedo se questa nuova vita sia duratura come nel Fondo Specchio originale.

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Non ho esperienza su monete antiche e medievali (anche perché come tipologia non rientrano nella mia collezione), però sulle moderne posso affermare che la pulizia, intesa al limite come banale lavaggio nelle soluzioni ad immersione per l'argento, mi trova piuttosto contrario anche se, debbo ammettere,  potrebbero esserci dei casi che sarebbe bene valutare di volta in volta (es. patine piuttosto crostose ed antiestetiche o mascheranti profonde imperfezioni del metallo).

Il lavaggio, parlo per l'argento, è da valutare bene, iniziando, se proprio deve essere fatto, con i sistemi meno invasivi possibili (immersione in acqua demineralizzata, soluzioni saponose non aggressive, liquido per l'argento....).

Per il rame il discorso è differente anche perché la pecca più diffusa è il dannato verde-rame che alla lunga intacca profondamente il metallo, rendendolo poroso, antiestetico ed irrimediabilmente danneggiato.

Sono un amante delle belle patine che normalmente valorizzano anche le monete con conservazioni più umili, inorridisco, da vecchio collezionista, quando sento parlare i neofiti di metodi sbrigativi ed artificiali di creazioni di nuove patine adottando scorciatoie chimiche che irrimediabilmente, nella maggior parte dei casi, rovinano la moneta. 

In tanti anni, sbagliando da inesperto in età giovanile, ho fatto esperimenti su varie monete di poco conto; ora, con la "maturità", sono finalmente arrivato alla conclusione che le monete, meno le si toccano, meglio è (naturalmente con le debite eccezioni). Spero di non avervi tediato con le mie considerazioni :D

Carlo

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Guest elledi

No, anzi. Grazie per le tue spiegazioni.

In verità ero intervenuto sull'argomento giusto per ravvivare la discussione ma non è che ci capissi molto. La tua invece è stata una ottima introduzione.

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Probabilmente questa sezione potrebbe essere per me la più consona per un aiuto in più ai neofiti del collezionismo.

Carlo

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Guest elledi

Anceh se è vero che le monete non andrebbero toccate, dobbiamo riconoscere che una moneta pulita per bene da persona esperta e competente, può senz'altro migliorare il suo aspetto e, conseguentemente, anche il suo valore. Ovviamente questo non vale per tutte le monete, ecco perchè occorre l'intervento di un esperto. Altrimenti è meglio lasciar perdere.

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Guest elledi

Va osservato comunque che le monete "abbaglianti" che appaiono sul mercato sono state generalmente pulite e ringiovanite. Provate a confrontare una moneta che sta da decenni custodita in una vetrina e una identica offerta in vendita. Un esempio su tutti? Gli esemplari in argento di VEIII. Escludo le lire 5 del 1901 per il problema delle riconiazioni con materiale creatore originale.

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      La moneta d'argento subisce nei decenni e secoli processi di patinatura a seconda dei metalli presenti su una lega (nessuna moneta è in argento puro, in quanto metallo troppo duttile e fragile, nella maggioranza il titolo di argento si aggira tra gli 800 e i 900/1000, ossia tra 80 e 90 %, quelle in cui la lega di metalli vili supera la percentuale di metallo nobile si dicono di mistura o biglione) e soprattutto a seconda degli agenti atmosferici con cui viene a contatto.

A differenza di fenomeni degenerativi (ossidazioni, cancro del rame, etc.), che alla lunga deformano il tondello e distruggono la moneta, la patina è una specie di sigillo di garanzia, uno strato protettivo che il tempo deposita sulla superficie delle monete. Per questo è di solito consigliabile conservarla, astenendosi dal pulire la moneta. Le patine più rinomate sono quelle che si sono formate nei millenni sui sesterzi di rame (sarebbe giusto dire oricalco) dell'impero romano. Ma anche quelle sulle monete d'argento sono molto apprezzate, considerate garanzia del fatto che la moneta è stata a lungo "a riposo", senza circolare, a contatto con l'aria. E quando una moneta gode di una bella patina vistosa e uniforme (si dice patina di antica collezione) di solito raggiunge quotazioni ancora più elevate. Ce ne sono di molti colori.

Carlo

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Guest elledi

E allora come spieghi che in vendita ci sono monete..tipo lire 5 del 1901 splendenti e specchiate? ;D ;D ;D

Pulite con il pensiero?? ;D ;D

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In generale tutte la monete che si trovano in questo stato di grazia sicuramente qualche trattamento "rinfrescante" l'hanno subito (alcune pure l'onta dell'olio di gomito).

Per rimanere tali per oltre cent'anni le avrebbero dovute conservare sottovuoto, il che, come ben sappiamo.....non è possibile :rolleyes:

Se poi andiamo in particolare sulle 5 Lire 1901 "specchiate".....sicuramente ci sarà l'intervento del Mago Eccheccà 8)

Carlo

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