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Salve lu.giannoni,

conosce i manoscritti del Viani relativi  alla zecca di Piombino?

Io non li ho esaminati ma li ho censiti in Biblioteca di Lucca Fondo Manoscritti.

Sono appunti del secondo decennio del 1800, quindi e' assai probabile che al giorno d'oggi siano ormai

abbondantemente superati, e sarebbero serviti al Viani per la prospettata opera

di aggiornamento dello Zanetti.

Eventualmente posso fornire le collocazioni delle carte relative a Piombino.

Cordialmente,

pangloss

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Salve lu.giannoni,

conosce i manoscritti del Viani relativi  alla zecca di Piombino?

Io non li ho esaminati ma li ho censiti in Biblioteca di Lucca Fondo Manoscritti.

Sono appunti del secondo decennio del 1800, quindi e' assai probabile che al giorno d'oggi siano ormai

abbondantemente superati, e sarebbero serviti al Viani per la prospettata opera

di aggiornamento dello Zanetti.

Eventualmente posso fornire le collocazioni delle carte relative a Piombino.

Cordialmente,

pangloss

Per vari motivi non ho avuto la possibilità di esaminare i manoscritti del Viani, e Le sarò grato (a proposito potremmo usare il tu?) se mi fornisce i dati relativi alla loro collocazione. In effetti la ricerca di documenti relativi alla monetazione piombinese non è certo terminata nè con la pubblicazione del volume sulla Zecca nè sul repertorio dei tipi e varianti uscito in questi mesi su Panorama Numismatico.  Sono da tempo convinto  che in materia possono ancora venir fuori delle piacevoli ( e in parte insperate) sorprese, stante la devastante dispersione subita dai documenti di archivio del principato, con l'aggravante che i documenti relativi direttamente alla Zecca erano di pertinenza diretta dei principi.

Grazie sin d'ora per la collaborazione.

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Non riesco a rispondere tramite messaggistica in pvt

comunque sono davvero lieto che della segnalazione di cui sopra

ne sia potuto scaturire qualcosa di interessante,

ad ulteriore dimostrazione di quale "chiaro numismatico" fosse il Viani.

Attendo con piacere di ricevere il numero di marzo di Panorama Numismatico

e leggere il tuo articolo.

Saluti.

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Non riesco a rispondere tramite messaggistica in pvt

Ciao @@Pangloss verifica che in archivio ci siano meno di 50 conversazioni archiviate. L'archivio lo trovi nella sezione messaggi, nella colonna di sinistra, ARCHIVIO. Nel caso superi questo numero devi cancellarne qualche Mp.

Per altri problemi tecnici posta qui http://www.tuttonumismatica.com/topic/1556-la-nuova-versione-2014-di-tuttonumismaticacom-è-online/page-3#entry13925

A presto.

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mi sto interessando di questa monetazione che come sapete non comprende solo i luigini ma anche altre monete emesse da zecche marittime come modena e urbino per esempioe che addirittura sembra che includa i gigliati napoletani del 400 sto leggendo a monetary history of the ottoman empireche si trova su scribd.comc e` qualcun altro che e` interessato a queste tematiche ?anche perche` io vedo sempre questa storia del levante ma nessuno che poi sa niente come per esempio perche` venivano esportate queste monete

Per quanto riguarda i luigini ti consiglio la lettura del libro di Carlo Maria Cipolla dal titolo "tre storie extra ordinarie", una delle quali riferita appunto alla "truffa del secolo", coma l'autore la battezzò.

Genova inoltre, nella seconda metà del xvii secolo, coniò la serie in reali e quattro monete al taglio del luigino (giustino, ligurino, gianuino e....non ricordo il nome della quarta) per il commercio col levante.

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grazie 

 

e` un tema piuttosto interessante 

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A memoria il titolo è "tre storie extra vaganti", ma sul web ho trovato "tre storie extra ordinarie".....boh

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Per quanto riguarda i luigini ti consiglio la lettura del libro di Carlo Maria Cipolla dal titolo "tre storie extra ordinarie", una delle quali riferita appunto alla "truffa del secolo", coma l'autore la battezzò.

Genova inoltre, nella seconda metà del xvii secolo, coniò la serie in reali e quattro monete al taglio del luigino (giustino, ligurino, gianuino e....non ricordo il nome della quarta) per il commercio col levante.

Giorgino, con una splendida rappresentazione del San Giorgio al rovescio.

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