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Giov60

Dizionario Enciclopedico Numismatico

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Purtroppo non mi è risultato possibile aggiungere un'osservazione a quella dei "Curatori" nella sezione relativa.

Desidero comunque far presente il mio parere: non mi sembra opportuno mischiare nomi e cose. Questi  devono risultare per forza distinti: non credo che un Papa (e poi: tutti quelli che hanno monetato?), un incisore (e poi: tutti gli incisori per tutte le zecche?), uno zecchiere o un collezionista di rilievo o uno studioso (se dovessero essere inseriti tutti...) possano trovar posto accanto a un metallo, un conio, una tipologia monetale, o altro.... In genere le persone dovrebbero essere separate dalle cose o dalle azioni (e trovar posto in un eventuale altro Dizionario).

In secondo luogo non mi sembra opportuno procedere a partire dall'inserimento di voci complete a giudizio dei collaboratori: varrebbe forse la pena di stilare prima un elenco di voci (quanto più completo e organico possibile) e poi riempirle di significato.

Terzo punto: quanto estendere una definizione? Io, ad esempio, sarei per contenere un'eccessiva lunghezza (per esempio concedere per ogni voce 250 caratteri massimo)

In definitiva, vedrei più opportuno stendere uno schema definito prima di procedere oltre.

So bene che è facile giudicare, ma vorrei solo fare una osservazione metodologica per non spaventare possibili collaboratori.

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Mi sembrano delle buone considerazioni.

Vediamo cosa ne pensano gli altri.

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Guest elledi

Qualcuno di voi ha il Martinori?

Anche se datato ha la sua valenza.

Perchè non mischiare nomi e cose? Questo è un dizionario digitale, possiamo tranquillamente mescolare le voci. Cosa ce lo impedisce? Diverso nel caso in cui pensavamo di fare un dizionario tematico.

Nessuno parla di voci complete a giudizio dei collaboratori. Chiunque, accreditato, può modificare le voci o ampliarle. E ripeto, essendo un dizionario digitale, perchè limitare le parole?

Non sarà il top tipo Treccani, ma magari sarà comunque di ausilio per molti collezionisti. L'importante è che siano inseriti concetti chiari e semplici, senza voli pindarici. E magari aggiungendo la bibliografia.

Concludo dicendo che si tratta di un lavoro senza pretese di infallibilità o esclusività...serve per crescere numismaticamente parlando e far crescere, eventualmente, chi in numismatica verrà dopo di noi.

Comunque, ogni voce poi è e sarà soggetta ad aggiornamento da chi lo ritiene, sempre accreditato.

Concludo da appassionato numismatico, osservando che tra non sapere cosa significa EMBOSSING e trovarlo scritto, magari in un piccolo trafiletto maccheronico, preferisco la seconda ipotesi. E me lo poi posso approfondire ;)

Grazie comunque delle pertinenti ed intelligenti osservazioni. :)

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Guest elledi

Niente però ci vieta, in una fase successiva, di suddividere il materiale per aree tematiche...questo grazie al fatto che nel nostro secolo abbiamo l'informatica! ;)

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Mi sembrano delle buone considerazioni.

Vediamo cosa ne pensano gli altri.

L'idea proposta è di per sè ragionevole tuttavia ha una sua controindicazione. In una normale enciclopedia - ne ho presa una che ho in casa, credo sia quella uscita con LA REPUBBLICA -  apro a caso e leggo di seguito:

- Romé de l'Isle, Jaen Baptiste Louis:  (studioso francese)

- Romea, via: (antica strada)

- Romeite: (minerale)

e così via.

Indubbiamente il sistema  tematico  suggerito è più "tspecializzato"; ma, visto che hanno entrambi aspetti positivi, e considerando che il nuovo sistema proposto comporta, credo,  una serie di complicazioni di carattere tecnico, lascerei al curatore l'ultima parola.

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Vorrei analizzare la proposta di Giov almeno nei suoi tre punti essenziali:

1) Inserimento dei termini, qualunque essi siano (nomi, cose, motti e quant'altro), almeno per il momento saranno raccolti in un unico dizionario. Nulla vieta, in futuro, di fare le debite distinzioni. Non capisco per quale motivo si preferisca la differenziazione; un normale vocabolario non mi pare la faccia. Sono nomi e termini inerenti la numismatica, non si mescolano altre discipline.

2) Viene data fiducia e opportunità a tutti di inserire le voci mancanti. Quanto riportato, successivamente, verrà valutato ed eventualmente corretto dallo staff. I vocaboli mancanti sono ancora tantissimi purtroppo, non possiamo decidere a priori un elenco, valutarlo e chiedere chi si prenderà l'incarico di scrivere. Ogni utente, se lo vorrà, si assumerà l'onore e l'onere della preparazione del dizionario numismatico.

3) L'estensione di una definizione è lasciata all'autore, non si vogliono mettere vincoli. Certo non dovrà essere prolissa e tanto meno eccessivamente stringata, ma una ampia descrizione del termine, dell'oggetto, del nome è bene che venga fatta e, se il caso, magari corredarla di bibliografia ed immagine.

Carlo

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Guest elledi

Vorrei analizzare la proposta di Giov almeno nei suoi tre punti essenziali:

1) Inserimento dei termini, qualunque essi siano (nomi, cose, motti e quant'altro), almeno per il momento saranno raccolti in un unico dizionario. Nulla vieta, in futuro, di fare le debite distinzioni. Non capisco per quale motivo si preferisca la differenziazione; un normale vocabolario non mi pare la faccia. Sono nomi e termini inerenti la numismatica, non si mescolano altre discipline.

2) Viene data fiducia e opportunità a tutti di inserire le voci mancanti. Quanto riportato, successivamente, verrà valutato ed eventualmente corretto dallo staff. I vocaboli mancanti sono ancora tantissimi purtroppo, non possiamo decidere a priori un elenco, valutarlo e chiedere chi si prenderà l'incarico di scrivere. Ogni utente, se lo vorrà, si assumerà l'onore e l'onere della preparazione del dizionario numismatico.

3) L'estensione di una definizione è lasciata all'autore, non si vogliono mettere vincoli. Certo non dovrà essere prolissa e tanto meno eccessivamente stringata, ma una ampia descrizione del termine, dell'oggetto, del nome è bene che venga fatta e, se il caso, magari corredarla di bibliografia ed immagine.

Carlo

In Toscana si dice: tiè, pesa incarta e porta a casa!

Scherzo ovviamente.

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