Piakos

N.011- L' ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA TRA I COLLEZIONISTI NUMISMATICI?

Recommended Posts

Non esiste!! (Purtroppo!)

Ove la numismatica sposa il collezionismo la passione regna sovrana.

Ma non c'è nessuna associazione di categoria dei Collezionisti numismatici...esistono delle Associazioni ma sono miste, vi aderiscono sia collezionisti che commercianti, trafficanti, studiosi, scambisti di monete ed altri operatori dell'ambiente numismatico. Esistono, inoltre delle associazioni afferenti le categorie professionale dei numismatici, ma nessuna rappresentativa dei collezionisti.

Come mai?

Nessuno ci ha mai pensato?

In effetti la questione è complessa e cercheremo di fare luce al riguardo.

Ecco ora un aneddoto.

In una piazza di una qualunque città dove anni or sono si riunivano, la domenica, alcuni appassionati, i frequentatori più assidui e smaliziati erano soliti dire al singolo collezionista (spesso poco più che neofita): guarda che le monete sono un vizio. Hai comprato oggi? Bene...allora per qualche giorno il vizio è appagato, ti spettiamo al prossimo giro di astinenza...cioè la prossima settimana.

Potrebbe sembrare una sorta di barzelletta...invece è un aneddoto che riporta accadimenti reali.

In quella piazza c'erano anche i "pasticceri numismatici", negozianti di biancheria che vendevano monete invece di slip e reggicalze e altra varia umanità a volte priva di scrupoli...per cui poteva scapparci anche la “fregatura” numismatica. Quando accadeva i neofiti invocavano,  un'associazione di categoria ove ricorrere.

La risposta era: esiste minga!

(Continua...)

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

La continuazione di questo topic non me la voglio perdere  ;D

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bella è interessante discussione. Trovo strano,

Infatti che uno dei requisiti essenziali per iscriversi al nip sia quello che bisogna avere almeno 10 anni di partita IVA.  Più che nip (numismatici italiani professionisti ) dovrebbe essere nic (numismatic italiani commercianti).

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bella è interessante discussione. Trovo strano,

Infatti che uno dei requisiti essenziali per iscriversi al nip sia quello che bisogna avere almeno 10 anni di partita IVA.  Più che nip (numismatici italiani professionisti ) dovrebbe essere nic (numismatic italiani commercianti).

;D

La NIP: Numismatici Italiani Professionisti.

http://www.numismaticinip.it/chi_siamo.html

A riprova di quanto detto al primo post, anche la NIP non può essere considerata una rappresentante  degli appassionati di numismatica o dei semplici appassionati.

E' in realtà un'associazione di commercianti numismatici e/o periti.

La NIP può aiutare i collezionisti: a comprare bene e secondo le regole, ma non rappresenta gli interessi dei numismatici privati.

Massimo rispetto per questa Associazione di cui conosco personalmente alcuni componenti dei vertici: professionisti storici di provata esperienza e serietà che vedo in alcune occasioni numismatiche sempre con piacere.

La NIP è un riferimento importante per la numismatica italiana che va visto con il massimo interesse. Impone norme e comportamenti deontologici agli iscritti, saggia e verifica le qualità numismatiche e professionali dei nuovi entrati nell'associazione, impone la regolarità fiscale e documentale delle vendite di monete.

L'Associazione si fa garante del buon operato dei professionisti associati.

A mio avviso qualunque professionista che aderisce alla NIP  deve tenere indenne la clientela da disavventure: monete fasulle o pasticciate o taroccate, difetto di documentazione ai sensi della normativa vigente, certificati, fatture.

Che poi il fatto di consultare un professionista o di avvalersi della consulenza e dell'operato di un esperto (la NIP detiene anche un albo di periti) possa avere un costo...questo è nell'ordine delle cose.

Potremmo chiederci quante volte per non avvalerci di una consulenza o di professionali consigli si possono commettere degli errori?

Per tornare al topic, data alla NIP la giusta rilevanza che deve avere e che a mio avviso merita, resta il fatto

che gli appassionati numismatici ed i Collezionisti, cioè i privati che apprezzano la numismatica sotto l'aspetto culturale e che acquisiscono monete in regola con le leggi dello stato, non hanno la loro associazione di categoria.

Per fare un esempio delle necessità di tutela e dirappresentanza dei collezionisti:  per i falsi e le falsificazioni rifilate da gente poco seria e senza scrupoli agli appassionati...questi debbono o dovrebbero rivolgersi ai Tutori presentando opportuna e specifica denuncia: cosa che pochi sono disposti a fare.

Per garantire la propria serenità di collezionisti o di conservatori, potrebbero solo prendere dei tranquillanti o degli antidepressivi (ovviamente siamo nella celia), in ragione della tendenza ultimamente piuttosto rigida che lo Stato mostra nei confronti della numismatica.

Altro punto rilevante: per imparare qualcosa di tecnico sulle monete...gli appassionati non hanno punti di riferimento. Dovrebbero perdere non poco denaro per acquisisre delle "fregature", così da poter studiare come e perchè le hanno ricevute e per sperare di imparare a riconoscere le moneta fasulle. Oppure dovrebbero sperare di rubare un po' di mestiere a chi ne sa di più, ammesso che la cosa venga consentita dai "Maestri".

Altra opportunità: gli appassionati possono iscriversi e frequentare  un Forum (sereno e privo di protagonismi) come questo che ci ospita, dove potranno sicuramente imparare non poche cose, ma la rappresentatività a livello di categoria e di comuni interessi resta scoperta: non c'è ancora un'Associazione specifica.

(Continua...)

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

IMPLICAZIONI E PSICOLOGIA DEL COLLEZIONISTA.

Come noto non è facile discutere, collaborare e far ragionare chi è preda della passione...anche perchè costui è, o può diventare, scontroso, diffidente, circospetto. Non è facile andare a spiegare che l'amata può avere una personalità diversa da quella creduta dall'innamorato...nel nostro caso una moneta a lungo inseguita o attesa o posseduta.

Oppure, provate a contraddire, con garbo e rispetto,  un "esperto" appassionato numismatico mentre sostiene una propria tesi di studio o la qualità di una moneta appena comprata... ??? Comunque non la prenderà bene.

Peraltro il Collezionista propende fisiologicamente alla solitudine, per prudenza, per gelosia, per timori insorgenti:

- un po' di competizione,

- un po' di sana invidia per collezioni più belle od importanti,

- timore di essere svaligiato o creduto ricco,

- falsi e falsari in cerca di prede,

- operatori avidi e chiacchieroni,

- timore dei sequestri “ope legis”,

ecc. ecc.

Infine occorre rilevare che dietro la passione per il collezionismo può celarsi qualche insoddisfazione caratteriale o sociale afferente la vita, il lavoro, gli affari o la stessa vita del singolo collezionista, il quale  può essere  per istinto portato a cercare delle forme di compensazione alle insoddisfazioni reali o presunte.

Quanto appena narrato, peraltro, può avvenire a prescindere dal successo dell'individuo sia nella società che nell'attività personale ivi svolta....non c'è mai fine all'insoddisfazione ed all'affermazione dell'io e nessuno conosce a fondo se stesso (e nemmeno vuole conoscersi).

Qualche tempo fa un collezionista vivace e appassionato fu chiamato a superiori ed impegnative mansioni lavorative, fatto che riempì d'orgoglio l'ego del personaggio e ridusse di gran lunga il tempo e la libertà del medesimo.

Fatto sta che costui...preso da superiori mansioni e dal nuovo ruolo, praticamente smise di occuparsi di monete sino a quando non decise che non valeva la pena di dare la propria vita per il  il potere e la carriera (scelta, ovviamente, assolutamente personale).

Per converso, nello stesso luogo di lavoro, altri operatori di ottimo livello  continuavano a collezionare. Costoro sostenevano che nella numismatica reperivano una soddisfazione piena che la stessa carriera di successo non riusciva a fornire.

Le su rappresentate  osservazioni vogliono mettere in evidenza la complessità dell'approccio del collezionista sia verso la propria passione che verso l'ambiente che lo circonda...specificamente verso gli altri Collezionisti.

Insomma l'appassionato numismatico sembrerebbe appartenere ad una tipolgia di non facile approccio e di difficile gestione...sicuramente per una passione - la numismatica - che non sempre (o quasi mai) si ha volontà di condividere in modo aperto.

Ed infatti...manca, il più delle volte, solidarietà e condivisione esplicita di intenti tra i collezionisti, che spesso nemmeno si conoscono tra loro o hanno voglia di conoscersi e dialogare (oltre una eventuale dimensione virtuale)... come se la ricerca ed il reperimento delle monete costituisca una sorta di avventura/attesa/competizione da condurre in solitario.

E' quindi assente uno spirito di comunanza e di categoria che solo potrebbe portare ad una unione e condivisione, al fine di attivarci per mitigare alcune difficoltà ambientali e legislative, oltre a tutelare il comune interesse.

E' vero che sussistono alcune associazioni numismatiche emerite ed egrege...ma tali consessi sono, come già accennato,  di ambiente misto: commercianti, tecnici, operatori delle Aste, studiosi, periti, collezionisti, trafficanti e qualche personaggio in cerca di affermazione.

Tali associazioni variegate (per gli interessi compositi e a volte divergenti degli iscritti) sono entità eterogenee dove i timori e lo spirito solitario del collezionista diventa debolezza e si tramuta in in consenso formale a favore delle iniziative promosse dall'Associazione, spesso non ben comprese o che potrebbero non coincidere con i peculiari interessi del mondo del collezionismo numismatico...o di parte di esso.

(Continua...)

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

La posizione dei Numismatici sulle piattaforme Web? Sono molteplici e divergenti.

Al riguardo potrebbe sembrare che le comunità che discutono e si confrontano numismaticamente sui Forum possano compensare le suddette difficoltà di coesione.

Niente di più lontano dalla realtà.

Infatti, anche in un frequentato consesso virtuale di appassionati, ove si dovesse lanciare un'idea di fondazione tra collezionisti, cioè una proposta costitutiva o di rappresentanza e dialogo con il Ministero competente, finalizzata a migliorare la normativa vigente in materia e a tutelare il collezionismo, non si raggiungerebbero risultati apprezzabili.

E' accaduto e sta accadendo.

Quando si lancia una proposta che cerca la coesione e l'adesione ad una iniziativa comune degli appassionati numismatici, specificamente dei Collezionisti...dopo un primo momento e qualche immediata e spontanea adesione, anche autorevole, iniziano subito le difficoltà.

Le adesioni si interrompono, scatta una sorta di “tam tam” contrario tra alcuni personaggi e persone...per cui anche qualcuno che aveva fornito immediata ed entusiastica adesione...ci ripensa e si dissocia o si defila.

Dico queste cose per averle vissute da vicino, anche come promotore.

In primis: molti appassionati tengono precipuamente alle monete di loro stretto interesse, per cui chi (ad esempio) ha interessi sul Regno e su V.E.III può non avere a cuore le monete antiche e classiche o viceversa.

Poi inizia a serpeggiare qualche gelosia e qualche personalismo.

Allo stesso tempo  può esserci “qualcuno” che ha in mente un progetto analogo nella sostanza ma diverso nei target e nel modo di gestione e rappresentanza, facendone di fatto una questione personalistica appoggiata a determinati interessi commerciali o di potere nell'ambiente numismatico.

Inoltre può capitare che un'associazione di numismatici possa ritenere opportuno gestire un progetto di rappresentanza e di dialogo con il Ministero competente...sotto la propria egida e la propria organizzazione, cercando ulteriori consensi di altri enti numismatici che però vedranno le cose in altro modo e, alla fine, “nonsenefanulla”.

(Continua...)

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Inoltre,

l'emersione e il censimento del patrimonio numismatico privato presso il Ministero competente, che potrebbe porsi come condizione di dialogo e di negoziazione con lo Stato,  spaventa chi non ha sufficienti ricevute e fatture per coprire le monete possedute o chi ha timore anche della propria ombra.

Sicuramente una tale emersione non è nell'interesse di eventuali trafficanti e degli scambisti di monete che tentano di farsi la collezione a gratis...comprando a meno, rivendendo con valore aggiunto e speculando.

Altrettanto un tale progetto di emersione delle collezioni e dei compendi monetali privati spaventa anche i Mdetectoristi e i c.d. tombaroli.

A maggior ragione l'emersione sarà fumo negli occhi per i falsari, i metallurghi e i pasticceri numismatici, in quanto le monete più o meno fasulle che dovessero entrare nel circuito e nell'archivio fotografico  del Ministero e degli organi di tutela...potrebbero appunto essere individuate come false o falsificate.

Può anche capitare che la linea editoriale di una piattaforma di successo, che ospita iniziative e promozione  per rappresentare i numismatici privati preferisca, legittimamente, di non “impicciarsi” e quindi, pur mettendo  a disposizione uno spazio di discussione (fino a quando non si  decidesse di chiudere discussioni ritenute delicate), potrebbe non partecipare al progetto o, addirittura non agevolarlo  se ritenuto inviso a qualche potere o personaggio nell'ambiente.

E altro ci sarebbe da dettagliare...

In sostanza accade che anche laddove una parte non numerosissima ma significativa di appassionati si incontra e discute...non si riesce ad andare oltre le italiche divisioni e contrapposizioni.

Eppure sarebbe sufficiente che gli appassionati e i collezionisti decidessero di dare vita ad una propria entità di rappresentanza, e non essere ospiti o utenti di altri Enti, rispettabilissimi, ma formati o portatori da interessi diversi o misti. E' ovvio che laddove un'associazione di numismatici veda tra le proprie fila molteplici interlocutori: commercianti, studiosi, collezionisti, accademici, periti, restauratori, pubblicisti e altri tecnici, è di logica evidenza che gli interessi potrebbero non convergere.

Anzi...non convergono mai e i privati, gli appassionati di monete restano da soli contro tutti: legislazione complicata e rigida, scarso favore degli organi dello stato, denunce su delazione, difficoltà per ottenere permessi o attestati di libera circolazione per le monete possedute, nessun tecnico aiuto e consulenza in caso si resti vittime dello smercio di falsificazioni...e quant'altro.

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

E' tutto molto triste ma è la pura verità................

Maurizio

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io credo che uno dei principali problemi per l'emersione del patrimonio numismatico privato sia la sicurezza. Finchè non si risolve questo problema sarà difficile anche solo parlare di un simile progetto.

Vedo anche molti problemi nell'attuazione dovuti alla quantità delle monete di proprietà privata. Forse sarebbe meglio farlo solo per alcune categorie di monete (per es. i fusi italici).

Per i tombaroli non vedo problemi... continueranno ad esportare. Questo problema deve essere risolto controllando meglio il territorio e regolarizzando l'uso del metaldetector.

Arka

Share this post


Link to post
Share on other sites

Lodo la tua capacità di messa a fuoco...o divino.  ;)

Tuttavia a mio sommesso ma convinto avviso il problema non è la "sicurezza" Arka...se ho ben compreso il tuo intervento.

I supercollezionisti che operano in modo criptato e non compaiono da nessuna parte (convegni, aste, negozi, mostre ecc.) proprio perchè non vogliono assolutamente emergere (sicurezza)...sono pochissimi, almeno in Italia...e comunque la loro è una pia illusione perchè partecipando alle aste sono comunque noti e classificati.  ;)

Ergo, forse alcuni nomi "nobili e forti" del collezionismo non saranno noti al popolo dei Forum (e non ci scommetterei...), ma sono noti agli operatori tecnici e commerciali.  ;)

Ovvia che, se sono note le c.d. "mani forti"...i grandi, figuriamoci i piccoli.

Ci, vi conoscono tutti uno per uno.

Quindi la sicurezza si risolve non tenendo cose di valore in casa o in altri posti di cui si ha una facile disponibilità. Inoltre fotografando tutto il proprio materiale...che sarà così non comemrciabile in quanto facilmente trasmissibile all'Arma, alla Finanza e a quant'altri.

:)

Resto convinto che il problema sono le ricevute (ci sono e non ci sono...)e i timori caratteriali insiti psicologicamente nel Collezionismo, punti debolissimi di una categoria che consente agli operatori (buoni e cattivi) di dominare il mercato.

E i Collezionisti che fanno?

Nulla!

:)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sì. è vero, ogni collezionista è noto. Ma la sua notorietà è limitata a pochi che, di solito, hanno tutto l'interesse di non divulgare ciò che sanno. Se sono cliente di una casa d'aste questa si guarderà bene dal fornire i miei dati a una sua concorrente e così via... Il problema è se lo viene a sapere un malintenzionato (e ultimamente non siamo messi tanto bene). Non c'è posto sicuro che tenga. Però si può ragionare sulla sicurezza. I dati potrebbero essere comunicati solo a determinate persone legalmente e penalmente responsabili delle informazioni ricevute in modo da dare una sicurezza in più al collezionista.

Per quanto riguarda le ricevute, come ho già detto più volte, non si può inserire una norma in una legge nell'anno XXXX e pretendere che abbia validità retroattiva...

Piuttosto penso alla possibilità di una patrimoniale che rovinerebbe la maggior parte dei collezionisti. E non credo che sarebbe tanto remota questa possibilità.

Resta comunque il problema del numero di monete da censire, numero che ritengo enorme con tutto ciò che ne consegue...

Arka

Share this post


Link to post
Share on other sites

I collezionisti? esistono? e chi sono?

Sembrano domande banali ma qualcuno potrebbe dire: ma voi chi siete e cosa volete?

Volete cambiare la legislazione? Ma chi rappresentate?

Ecco che un "associazione" potrebbe dare unità e rappresentatività ad una categoria, però credo che sia necessario definire primariamente i requisiti di appartenenza, una struttura organizzativa con modalità di discussione interna e di rappresentatività esterna..

Oggi molti si definiscono collezionisti, ma pochi credo abbiano presente cosa si intende per collezionismo sano e culturale.

Almeno così penso...tu che ne pensi Renzo?

Io credo che se uno compra due monete non possa definirsi "collezionista" ed entrare a far parte della "associazione" o mi sbaglio?

Insomma ma chi è il collezionista? cosa fa? e di che tutela necessita?

Inoltre credete che costruire una "associazione"  in cui troviamo collezionisti , commercianti , rappresentanti delle forze dell'ordine o del ministero sia utile?

Secondo me: NO

tutti portano interessi diversi..complementare alla numismatica in generale ma comunque diversi tra loro.Si finirebbe per avere tante voci diverse all'interno, si rischierebbe di non partorire mai nessun progetto realmente condiviso da tutti i componenti...

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Forse sarò banale... ma per me il collezionista numismatico è una persona che possiede una collezione di monete. E credo che definire una collezione di monete sia più semplice che definire un collezionista. Infatti una collezione di monete è un insieme omogeneo (una città, una nazione, un periodo storico...) di monete. Il collezionista la cura, la arricchisce, la conosce, la ama (in senso figurato ovviamente), ne è geloso. A volte talmente geloso da non voler condividere con nessuno questa sua passione. E questo è un suo diritto...

Arka

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Provo anch'io a dire come la penso.

Piakos ha fatto una disamina puntuale e attenta del mondo variegato - e in parte ancora "misterioso" - del collezionismo, mettendo a fuoco i problemi anche da un punto di vista tecnico e  legale.

Allo stesso tempo ha delineato gli aspetti , vorrei dire caratteriali, del collezionista, entrando così nel campo a mio avviso discutibile e opinabile della psicologia (e qui spero vivamente che mia figlia, psicologa, non legga questo post!), forse perdendo un po' di vista la questione di partenza e cioè la mancanza di una associazione che tuteli i collezionisti che nuotano in un mare periglioso dove squali e calamari giganti tendono loro agguati e insidie.

A  questo proposito, se si esclude - anzi si autoescludono da soli - il collezionista "criptato" che per gelosia o paura tiene nascosta la propria passione e l'oggetto di essa, credo che un primo abbozzo di  "sindacato di tutela" lo possiamo trovare, in nuce, nelle decine e decine di circoli e associazioni numismatiche presenti in Italia. Partendo da questi si potrebbe arrivare ad una rete di collegamento con compiti di tutela e garanzia per i collezionisti.

Non sarebbe nemmeno necessario, credo, un organismo sovraordinato ma sarebbe sufficiente che alcuni circoli, più grandi per numero di soci e per presenza al loro interno di esperti, assumessero il ruolo di "punti di riferimento" cui collegarsi e rivolgersi in caso di necessità.

Non so se questo può apparire semplicistico o, al converso, difficile da attuare: ma credo potrebbe valer la pena provarci.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nella mia carriera di collezionista sono stato iscritto (e lo sono tuttora) a tre circoli numismatici e alla SNI.

Dei tre circoli uno (legato al Dopolavoro Ferroviario) venne chiuso una decina d'anni fa. Alla fine ci trovavamo in due...

Gli altri due sono ancora attivi, ma è difficile trovarsi in più di tre, quattro persone per volta. E i soci attivi si contano sulle dita di una mano.

So che la situazione non è migliore presso gli altri circoli. E la tendenza è verso una diminuzione. Infatti non c'è ricambio. Non è che manchino i giovani. Hanno semplicemente altri metodi di ritrovo. Uno di questi è sicuramente il forum di numismatica...

Arka

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nella mia carriera di collezionista sono stato iscritto (e lo sono tuttora) a tre circoli numismatici e alla SNI.

Dei tre circoli uno (legato al Dopolavoro Ferroviario) venne chiuso una decina d'anni fa. Alla fine ci trovavamo in due...

Gli altri due sono ancora attivi, ma è difficile trovarsi in più di tre, quattro persone per volta. E i soci attivi si contano sulle dita di una mano.

So che la situazione non è migliore presso gli altri circoli. E la tendenza è verso una diminuzione. Infatti non c'è ricambio. Non è che manchino i giovani. Hanno semplicemente altri metodi di ritrovo. Uno di questi è sicuramente il forum di numismatica...

Arka

Ciao Arka quello che dici è assolutamente vero, ecco perché la mia domanda provocatoria su chi siano realmente i collezionisti..

Le collezioni numismatica possono essere un valido supporto per esaminare a fondo un periodo storico per fare cultura, insomma un collezionista può essere un valido supporta allo sviluppo culturale di una città. Secondo me, il collezionista è colui che decide di costituire una collezione una collezione di monete  che rappresentino testimonianza storico/economico e sociale di un determinato (o di determinati) periodi storici.

Certo poi ci sono implicazioni personale che guardano anche alle plusvalenze e al valore economico o di guadagno di una moneta, ma queste cose appartengono alla sfera personale di un collezionista.

I collezionisti che decidono di unirsi/incontrarsi in associazioni , per iniziative culturale e/o a difesa del collezionismo, devono, inoltre, considerare che la pratica di collezionare monete è nata nel passato ma ora guarda al futuro.

Bisogna parlare attraverso social, multimedia, internet che ti offre la possibilità, stando comodamente seduto davanti al pc, di comunicare con associazioni di tutto il mondo. Le iniziative per i giovani numismatici non si possono ridurre allo sconto sulla quota di iscrizione.

Per esempio la SNI (Società numismatica italiana) promuove il progetto "SNI per gli studenti" ovvero offre la possibilità ai giovani di usufruire della loro biblioteca numismatica.

Ma qualcuno ha mai pensato di mettere a disposizione i libri on line? Creare una biblioteca virtuale? Creare progetti di incontro giovanile con altri studiosi numismatici di altre nazioni?

Forse così il ricambio generazionale si potrà avviare in maniera più celere...e su basi solide  ;)

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ecco un'altro tema interessante... i libri. Bravo Admin.

Per la messa in rete bisogna rispettare la normativa sul copyright, quindi non è una cosa semplice. Possiamo sempre indirizzare i giovani verso siti che pubblicano libri o articoli di numismatica.

Per quanto riguarda le biblioteche numismatiche, da vari anni frequento quella del Museo Bottacin di Padova. Tra i frequentatori tanti giovani, ma solo studenti e se collezionisti, solo persone di una certa età... Sempre là caschiamo... i giovani collezionisti cercano notizie in rete. L'associativismo fisico diventa così impossibile.

Restano solo i convegni o i mercatini (i milanesi al Cordusio sono riusciti a coinvolgere i giovani, bravi!).

Arka

Share this post


Link to post
Share on other sites

Dice Arka: L'associativismo fisico diventa così impossibile. (cfr. supra).

E sono dolori...

;)

Share this post


Link to post
Share on other sites

CHI SONO I COLLEZIONISTI NUMISMATICI?

Sono coloro che per un periodo di tempo non breve e per un numero non ristretto di "pezzi" acquisisce e/o conserva monete.

Tutto qui...

Poi ci sono i piccoli, i medi e i grandi.

C'è chi preferisce poche monete ma che siano ben conservate e/o importanti.

Chi non vuole spendere e preferisce monete economiche.

Chi colleziona un periodo sistematicamente e in cerca di rarità e varianti...sempre economiche.

Chi più periodi.

Stiamo peraltro significando qualificazioni abbastanza ovvie.

Tutti costoro, ribadisco, acquisiscono e/o conservano monete non occasionalmente e non in un numero di monete insignificante.

Cosa fa il Collezionista?

Non fa niente...per lo più, si limita ad acquisire monete ed a studiarle...per il resto se ne sta per conto proprio ed è piuttosto diffidente...a volte anche competitivo e non sopporta la minima critica numismatica.

Anche quelle a fin di bene o dotate di valore aggiunto.

Come ha osservato Arka...ha il pieno diritto di fare così.

Se non matura in fretta, il collezionista non in possesso di un certo "occhio" e di una certa esperienza numismatica (che potremmo definire semiprofessionali) e che se ne sta per conto proprio timoroso della sicurezza, del Ministero e delle delazioni: cosa ottiene?

Nulla di risolutivo.

Riesce semplicemente a riempire i propri vassoi di monete pasticciate, anche false, restaurate ad arte nella migliore delle ipotesi, lucidate, lavate col dentifricio, appiccagnolate, bulinate, ripatinate...ecc. ecc. asseconda delle tipologie collezionate.

E la cosa più strana è che riesce a prendere fregature anche quando pensa di essere "scafato". Anzi, tale gratuita consapevolezza è oltremodo pericolosa: perchè più grossa è la fregatura e più difficile è accorgersene.  ;)

Vi parlo in assoluta umiltà, per esperienza personale...cospargendomi il capo di cenere.

Poi il Collezionista vaga per un Forum alla ricerca della bacchetta magica di qualcuno che dovesse essere in grado di sdoganare tutte le monete che possiede senza ricevuta...e/o di rendere immediatamente commerciabile la propria collezione.

In un siffatto luogo può capitargli di fare incontri virtuali con chi, invece di spiegare come veramente stanno le cose della legislazione, dei sequestri e delle ricevute...ha qualche interesse o errata convinzione e, quindi, enfatizza pericoli, divieti e difficoltà...alimentando timori e pessimismo.

Magari, a questo punto, il collezionista  può anche aderire ad iniziative (che possono essere sicuramente legittime ma sono anche di potere) le quali alla fine dimostrano solo una pecca...quella di non riuscire a decollare e ad andare a dama.

Intanto i promotori o il promotore ha fatto suonare il tamburo...si è fatto conoscere ed apprezzare, ha riscosso consensi.

Insomma...le solite cose.

Ecco come è possibile definire il collezionista medio...e il povero scrivente è il primo che per anni è stato in mezzo a tale categoria...in numerosissima compagnia.

Mal comune mezzo gaudio? Per me no.

:)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Tutto quello che dice Piakos è condivisibile. Per stemperare un po' aggiungerei solo una cosa, che è comunque importante in tutte le cose della vita, ovvero la fortuna. Nel caso del collezionista la fortuna è rappresentata dall'avere un mentore capace di instradare il collezionista verso un cammino meno periglioso. Questo mentore può essere un collezionista più anziano, un commerciante bravo (nel vero senso della parola) e, al tempo d'oggi, perchè no, un forum numismatico...

Arka

Share this post


Link to post
Share on other sites

...quelli di cui parla Arka potremmo essere, qui, tutti noi.

Senza presunzione e in piena amicizia, democraticamente e senza strafare.

Si chiede comunque venia e pazienza per qualche verità proclamata con qualche ruvidezza e per qualche tono vagamente satirico.

Ma i temi centrali di ogni questione non possono essere taciuti e le cose vanno dette per come sono.

Il tono diretto serve per farci capire chiaramente.

Grazia a tutti coloro che vorranno premiarci con opportuna attenzione e vorranno collaborare con questo Forum.

:)

Chi poi dovesse avere la fortuna di cui parla l'ottimo Arka, cioè quella di incontrare un mentore o un Maestro (non virtuale)...sarà doppiamente fortunato.

Nei tempi attuali i Maestri non vanno più di moda, quindi è ancora più difficile cercarki e trovarli.

;)

Share this post


Link to post
Share on other sites

RIEPILOGANDO...

quella del Collezionisti di numismatica e degli appassionati, intesi come operatori privati che non hanno come fine principale la pratica del commercio o del business, dovrebbe essere la componente maggiore per importanza e peso specifico nell'ambiente numismatico.

Invece il collezionismo è l'anello più debole della catena in quanto manca assolutamente una categoria specifica a livello associativo che tuteli i singoli collezionisti da:

- possibili vessazioni e sequestri chiaramente privi di sufficiente motivazione e/o dolo,

- acquisizioni di oggetti non privi di vizi,

- valutazioni commerciali e tecniche errate degli oggetti acquisiti;

- acquisizioni prive delle garanzie prescritte dall'etica commerciale e, specificamente, dalla normativa di riferimento;

ed altre debolezze e criticità sempre ipotizzabili dove sussiste competizione e movimento vivace di danaro.

L'Associazione inoltre dovrebbe allacciare e mantenere un filo diretto con il MIBAC, instaurando un clima di reciproca fiducia nel comune interesse per un'obiettivo ed equo rispetto delle regole, senza inasprimenti o interpretazioni restrittive di una normativa che non è, alla lettera,  sfavorevole al collezionismo privato.

L'Associazione suddetta dovrebbe fornire inoltre consulenza legale, commerciale e anche tecnico/numismatica.

Per quanto sopra espresso è opportuno ribadire che un'Associazione dei Collezionisti si renderebbe tanto più opportuna quando è di palmare evidenza che siamo in presenza di una sorta di equivoco rispetto alla definizone: “numismatici”, che è un termine dal significato eterogeneo che  non risponde ad  unici intenti ed interessi.

Tra i  Numismatici possiamo individuare:

Collezionisti,

Studiosi,

Accademici Specialisti,

Commercianti,

Commercianti occulti,

Trafficanti,

Conservatori,

Trovatori e trovarobe,

Antiquari,

Investitori,

Esperti,

Tecnici,

Metallurghi,

Scambisti di monete,

Restauratori,

Case d'asta,

tutti costoro difficilmente potranno avere lo stesso prevalente interesse oltre quello (ipotizzabile) della diffusione e della valorizzazione della numismatica, che potrebbe essere l'unico target comune e condivisibile, anche per evidenti finalità commerciali.

Più è largo il bacino di utenza e maggiore sarà il giro di affari.

(Continua...)

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

RIEPILOGANDO...

quella del Collezionisti di numismatica e degli appassionati, intesi come operatori privati che non hanno come fine principale la pratica del commercio o del business, dovrebbe essere la componente maggiore per importanza e peso specifico nell'ambiente numismatico.

Invece il collezionismo è l'anello più debole della catena in quanto manca assolutamente una categoria specifica a livello associativo che tuteli i singoli collezionisti da:

- possibili vessazioni e sequestri chiaramente privi di sufficiente motivazione e/o dolo,

- acquisizioni di oggetti non privi di vizi,

- valutazioni commerciali e tecniche errate degli oggetti acquisiti;

- acquisizioni prive delle garanzie prescritte dall'etica commerciale e, specificamente, dalla normativa di riferimento;

ed altre debolezze e criticità sempre ipotizzabili dove sussiste competizione e movimento vivace di danaro.

L'Associazione inoltre dovrebbe allacciare e mantenere un filo diretto con il MIBAC, instaurando un clima di reciproca fiducia nel comune interesse per un'obiettivo ed equo rispetto delle regole, senza inasprimenti o interpretazioni restrittive di una normativa che non è, alla lettera,  sfavorevole al collezionismo privato.

L'Associazione suddetta dovrebbe fornire inoltre consulenza legale, commerciale e anche tecnico/numismatica.

(Continua...)

Le idee sono molto chiare e fattibili

Qui la cosa si fa veramente interessante e seria  :)

Attendo il prosieguo perché mi interessa molto  ;)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ad esempio:

già in passato avevano era stato proposto di  trovare un accordo con lo Stato per liberalizzare solo le monete di V.E.III.

Ove anche tale proposta fosse accolta dallo Stato, lascerebbe per strada tutte le altre tipologie, per il noto problema della normativa di riferimento che rende problematico il collezionismo di monete antiche.

E' infatti noto che più le monete sono antiche e maggiormente vengono monitorate. Tuttavia per lo Stato oltre i 50 anni sono antiche tutte. Quindi nessuno potrebbe stare tranquillo.

Le monete classiche, in particolare, sono piuttosto “delicate” sotto il profilo dell'attenzione che ad esse viene rivolta dal Ministero e dai Tutori.

Ovviamente i Collezionisti di monete classiche o medievali che fossero iscritti, per esempio, ad una Associazione numismatica che dovesse promuovere la liberalizzazione delle monete di V.E. III, contribuirebbero, con il loro numero e in quanto iscritti, a rafforzare un progetto dal quale non avranno alcun beneficio.

Qualcuno potrebbe sostenere (retoricamente) che un tale risultato costituirebbe un primo solido passo.

Ma, allo stesso modo, si potrebbe sostenere l'inverso: cioè che tale passo potrebbe essere l'ultimo...per molto tempo, rafforzando uno status quo sfavorevole al collezionismo di cui V.E.III è solamente una ridotta specializzazione.

CHE FARE?

Non si vede alternativa ad una Associazione di categoria tra soli Collezionisti...quando costoro finalmente decideranno di attivarsi, al riguardo, nel tentativo di togliere le proprie castagne dal fuoco con obiettivi realmente utili alla bisogna e da perseguire con necessaria convinzione.

Uno dice: e che possono fare i poveri collezionisti...da soli, sperduti e incompetenti di molte  cose.

Ecco un'argomentazione, pretestuosa, da cui diffidare e da non condividere.

I Collezionisti sono la chiave di volta della numismatica e non sonlo di quella  commerciale.

Niente Collezionisti... niente cultura, niente libri, niente mercato...nessun business.

E' vero che c'è un mercato internazionale che può non aver bisogno necessariamente dei collezionisti italiani...ma fino ad un certo punto aggiungiamo noi. Comunque almeno per le monete italiane o italiche, la costituzione di un fronte coeso e condiviso, tra gli appassionati, avrebbe sicuramente forte voce in capitolo...FORSE È PER QUESTO CHE SINORA NON NE È STATA FAVORITA LA FONDAZIONE.

Divide et impera?

Che non sembri banale l'allocuzione...perchè non lo è.

E non è nemmeno strumentale.

E', semplicemente, lo stato delle cose...anche se potrebbe non far comodo a tutti che queste cose vengano evidenziate.

:)

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now