Piakos

MONETE D'ARGENTO E PROCESSI DI OSSIDAZIONE

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A dirla tutta...

bustine di plastica acetata, cassetti di abete rosso con tovaglie di cotone morbido, monete a contatto con termosifoni accesi, monete portate in cantina...

ove si segua l'esposizione e la si sappia dosare con sapiente pratica...possono favorire, accelerare, innestare processi ossidativi dell'argento e dell'oro con patine simili al lungo riposo in cassetta.

Concordo che i monetieri in legno e velluto restano i migliori strumenti di conservazione...assicurano la formazione di una patina (anche iridescente) nel tempo, ma sono terribilmente ingombranti.

;)

Resta il fatto che qualunque reazione che porta alla creazione di una patina sull'argento, andrebbe controllata.

Quando la patina inizia a formare uno spessore, anche gradevole all'impatto visivo, inizia anche un processo ossidativo del metallo che nel lungo periodo (dai cinque anni in poi asseconda della velocità) può arrecare danni alla moneta.

Quindi sarebbe opportuno tenere sotto controllo la patina e ridurla alla bisogna.

Come si riesce a ridurre una patina in formazione senza danneggiare la moneta?

Certamente non si può ricorrere alla lucidatura con panni morbidi o con pietra d'agata, nemmeno si può lavare la moneta con i liquidi in commercio, o altri procedimenti analoghi: si sciuperebbe comunque la moneta. Le monete lavate e lucidate oggi non vanno di moda e la probabilità di rigare le superfici dei campi sono molto alte...il contafili svelerebbe il danno.

Ci sono sistemi di controllo delle patine molto semplici ed efficaci che, senza svalutare la moneta, ottengono ottimi risultati.

Naturalmente se la patina creatasi e in progressione è stupenda...si può correre il rischio, ma - nel lungo periodo - sicuramente qualcuno potrebbe pagare tanta piacevolezza.

Un po' come accade con le automobili, il proprietario di una bella BMW (ad esempio) può essere tentato di sfruttare a fondo le doti motoristiche e meccaniche del mezzo: ove l'auto fosse venduta qualcuno pagherà eventuali riparazioni e sostituzioni.

Fatto è che un'auto usata ha un prezzo comunque ridotto...mentre una bella moneta aumenta il proprio valore nel tempo. Trovare poi i buchini o la porosità da ossidazione sui campi, una volta rimossa o ridotta la patina...è sempre una brutta sorpresa e non si può incolpare nessuno.

Uno potrebbe dire: ma perchè la devi rimuovere?

Perchè ad un certo punto la patina può diventare antiestetica, può crescere troppo ed attenuare la freschezza dei rilievi, può arrecare danni, può virare sul colore verde che è segnale di cattiva ossidazione...ecc. ecc.

Personalmente, quando valuto che una patina in formazione sta diventando dannosa  e/o antiestetica...preferisco attenuarla.

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.....Resta il fatto che qualunque reazione che porta alla creazione di una patina sull'argento, andrebbe controllata.

Quando la patina inizia a formare uno spessore, anche gradevole all'impatto visivo, inizia anche un processo ossidativo del metallo che nel lungo periodo (dai cinque anni in poi asseconda della velocità) può arrecare danni alla moneta.

Quindi sarebbe opportuno tenere sotto controllo la patina e ridurla alla bisogna....

......Personalmente, quando valuto che una patina in formazione sta diventando dannosa  e/o antiestetica...preferisco attenuarla.

La patina dovrebbe essere un indicatore da monitorare in maniera costante (piccoli visibili cambiamenti saranno notati solo in anni), ma è pur vero anche che una pesante formazione ossidativa rende antiestetico questo valore aggiunto della moneta sino ad arrivare alla sua totale/parziale compromissione.

Sono sempre partito dal presupposto che le patine periodicamente vadano controllate attentamente affinché non si inneschino dei meccanismi degenerativi o, nella migliore delle ipotesi, non diventino banalmente solo brutte a vedersi perché eccessivamente pesanti.

La prevenzione, piuttosto che la cura, è la miglior soluzione.

Parzialmente ho risolto il problema della rapida ed eccessiva ossidazione che ha interessato solo alcune monete, chiudendo questi tondelli in capsule di plexiglass.

Preventivamente li ho lavati con dell'acqua distillata ed asciugati per bene con panno morbido e phon tiepido.  La patina non si arresterà completamente, ma viene fortemente rallentata. I pezzi sotto osservazione da quattro anni per ora non hanno mutato aspetto.

Carlo

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Riprendo in mano questa vecchia discussione.

Stavo girando le frittate in padella (leggasi: stavo girando le monete nel monetiere). Lo faccio ogni 4-5 mesi. A causa della mia malnutrizione intellettiva, sono stato mesi lontano dalla mie amate monete, e piano piano ci sto tornando.

Mi sono capitate in mano le mie primissime monete che ho acquistato autonomamente 16 anni fa, con i primi soldini guadagnati. Ho notato che la patina formata è giallognola, per la verità nemmeno bellissima. Legno massello e velluti rossi, hanno fatto il loro lavoro, qualunque esso sia...

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E' il colore del contenitore...cassetto o cos'altro sia...

:14_relaxed:

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Il 5/4/2017 at 16:43, Piakos dice:

E' il colore del contenitore...cassetto o cos'altro sia...

:14_relaxed:

Invidio e non poco le patine brune, azzurre con riflessi brillanti blu e violetto che brillano alla luce fredda.

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11 ore fa, danieles1981 dice:

Invidio e non poco le patine brune, azzurre con riflessi brillanti blu e violetto che brillano alla luce fredda.

tipo questa?

5 lire 1865-napoli.jpg

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1 ora fa, D.B.G dice:

o magari questa?

bavaria massimiliano II doppio tallero 1860.jpg

Evitiamo le immagini pornografiche, per cortesia. Comunque siiiiiii  come questa.... sbavo...

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E pensare che oggi, anzi da qualche anno, le lavano...per dare un'impressione di moneta appena coniata:

- liquidi magici;

- dentifricio;

- sapone di marsiglia...

di tutto....

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12 ore fa, Piakos dice:

E pensare che oggi, anzi da qualche anno, le lavano...per dare un'impressione di moneta appena coniata:

- liquidi magici;

- dentifricio;

- sapone di marsiglia...

di tutto....

Ciao,faccio una domanda:secondo voi le patine delle due monete che ho postato sono autentiche?in tal caso come si può esserne sicuri?

chiedo questo perché anni fa conobbi un collezionista che si dilettava con la chimica e riusciva a produrre queste patine in casa in pochi minuti,poi le portava al convegno di Bologna  facendole vedere a vari commercianti e chiedendo pareri proprio sulla patina,ci fosse stato uno che avesse detto che la patina era artefatta e recente.

personalmente sono sempre un pò perplesso quando vedo queste patine,sono più tranquillo quando invece la patina è scura o brutta perchè probabilmente è reale,ad ogni modo sarebbe interessante capire come riconoscere quelle naturali da quelle artefatte in più mi piacerebbe capire come si genera ,in modo naturale,una patina multicolor come le monete che ho postato.

posseggo qualche altra foto di superpatine,se interessa le posto 

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15 ore fa, Piakos dice:

E pensare che oggi, anzi da qualche anno, le lavano...per dare un'impressione di moneta appena coniata:

- liquidi magici;

- dentifricio;

- sapone di marsiglia...

di tutto....

Ancora ne vendono e, ancor peggio, c'è chi li acquista. Poi magari la vendono per l'argenteria di casa, ma l'uso inappropriato di certi numismatici è imbarazzante. 

Renzo, dimentichi il Sidol... micidiale per il rame...

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15 ore fa, Piakos dice:

E pensare che oggi, anzi da qualche anno, le lavano...per dare un'impressione di moneta appena coniata:

- liquidi magici;

- dentifricio;

- sapone di marsiglia...

di tutto....

Ancora ne vendono e, ancor peggio, c'è chi li acquista. Poi magari la vendono per l'argenteria di casa, ma l'uso inappropriato di certi numismatici è imbarazzante. 

Renzo, dimentichi il Sidol... micidiale per il rame...

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Chi usa il sidol...non è in numismatica.

Temo che un misto varecchina o assimilati sia stato passato nelle monete ddi DBG...quel bicolore è un po' stranotto, ma occorrerebbe vedere le monete in mano.

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Il 11/8/2017 at 21:16, Piakos dice:

Chi usa il sidol...non è in numismatica.

Temo che un misto varecchina o assimilati sia stato passato nelle monete ddi DBG...quel bicolore è un po' stranotto, ma occorrerebbe vedere le monete in mano.

Magari si tratta di giochi e scherzi della luce e dei suoi riflessi, magari di una patina particolare. La disuniformità della patina però lascia valido ogni dubbio.

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