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Caspita, magnifiche!

Per quanto riguarda i 20 assi di Populonia, è fantastica la cosiddetta cristallizzazione dell'argento, segno pressoché certo di genuinità.

Ma ... qual è la loro provenienza? Collezione ... privata?

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Caspita, magnifiche!

Per quanto riguarda i 20 assi di Populonia, è fantastica la cosiddetta cristallizzazione dell'argento, segno pressoché certo di genuinità.

Ma ... qual è la loro provenienza? Collezione ... privata?

 

Vai a :

 

www.ancientmoney.org

 

ce ne sono decine di meraviglie. Non so da dove vengano , forse da qualche museo, ma ci sono cose stupende.

(cliccare a sinistra sulla lista e sulla moneta per vederne l'altra faccia)

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Credo sia un raccolta di foto riguardanti belle monete passate nelle migliori aste.

Non è da escludere che siano miste con foto pescate sul Web da siti museali.

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Credo sia un raccolta di foto riguardanti belle monete passate nelle migliori aste.

Non è da escludere che siano miste con foto pescate sul Web da siti museali.

In basso nella lista dei contenuto c'è ABOUT dove si può vedere l'apparecchiatura per fare le foto e anche i dati tecnici ( troppo per me). Da quel che posso capire è servita per foto di monete dei musei.

Escludo si tratti di foto raccattate in giro per aste e siti.

Le ha fatte lui ( non so chi  sia ma è bravo)

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Strumentazione avveniristica e complessa non certamente alla portata di tutti.

A parte le capacità individuali, simili mezzi esaltano notevolmente le peculiarità artistiche di una moneta che già di suo è stupenda. 

Carlo

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Visto il successo di visite che sta ottenendo questo topic posto quanto segue, anche per continuare a dare giusta rilevanza alla monetazione di V.E. III che conta in Italia molti appassionati.

:)

 

post-208-0-84976400-1393789821_thumb.jpg

 

5 lire del 1914, esemplare prova di stampa con esperimento di patinantura. Per Montengro: R4, esemplare FdC.

La foto professionale è stata scattata da Fabrizio Galiè.

 

Non entro nel merito della nota diatriba tra appassionati: le prove sono monete...le prove non sono monete in quanto non destinate alla circolazione. Anche perchè rischieremmo di avviare una discussione OT che, se del caso, potrà essere condotta nella Sezione Regno - V.E. III dove alcune delle monete sinora postate verranno riproposte, compresa l'aratrice. :)

Ho quindi postato questo esemplare solamente perchè in condizioni di conservazione particolarmente integre e quindi per osservare al meglio i rilievi perfettamente conservati. ;)

 

Come abbiamo già rilevato poco sopra, V.E. III fu un grande numismatico e cercò, nella coniazione del suo regno, di emettere monete di particolare valenza estetica, simbolica ed artistica.

Quindi...con Regio Decreto n.27del 29 gennaio 1905 venne creata una commissione tecnica ed artistica per la monetazione, il cui fine era il rinnovamento artistico della monetazione italiana, con riferimento  all'arte libera ed allontanadosi dai pedissequi modelli: Testa e Stemma.

Tra queste c'era il pezzo da 5 lire in argento tipo quadriga uscito dai modelli dello scultore  Davide Calandra  dal quale deriverà il conosciutissimo pezzo da 5 lire coniato nel 1914.
L'incisione fu affidata ad  Attilio Motti e la tiratura fu di 272.515 pezzi.

 

Di seguito postiamo un esemplare destinato alla circolazione le cui foto sono state reperite sul web, di guisa che sarà possibile una comparazione con la prova.

 

post-208-0-68401900-1393790435_thumb.jpg

 

post-208-0-29920500-1393790478_thumb.jpg

 

 

Descrizione numismatica:

 

semibusto in uniforme e con il collare dell'Annunziata del Re volto a destra, contornato da: VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA. Sotto il busto, nome dell'autore D•CALANDRA•
Rovescio:
Italia con scudo, elmo e ramo di quercia, stante a sinistra su un carro trainato da 4 cavalli (moto brioso). Il carro è adorno di festoni, di nodi savoia e presenta il motto
FERT . In esergo il segno del valore L • 5 tra due nodi Savoia; sopra il nodo di sinistra segno di zecca (R), sopra il nodo di destra stella a 5 punte. Sopra la linea dell'esergo, a sinistra D • CALANDRA • M ; a destra A • MOTTI INC
Taglio:
FERTrosetta.jpgnodi.jpgrosetta.jpg  FERTrosetta.jpgnodi.jpgrosetta.jpg  FERTrosetta.jpgnodi.jpgrosetta.jpg

 

Per i Numismatici che hanno qualche confidenza con la monetazione classica non può sfuggire il richiamo della quadriga briosa alla monetazione greca del mondo antico...specificamente alle quadrighe siceliote.

 

post-208-0-27245000-1393791329.jpg

 

Questo è il decadramma di AKRAGAS ex collezione Weiss che un perito nominato dal tribunale di new York ha dichiarato falso, mentre era in corso una rogatoria per indagini ed eventuale restituzione di questo capolavoro.

Lo è...falso, o non lo è? Già, peraltro, ne abbiamo parlato in questo stesso topic.

In ogni caso il pezzo sopra postato rende, iconograficamente, la comparazione che volevamo proporvi.

;)

 

Evidenzio la diversità di armonia tra il decagramma e il 5 lire del 1914.

Nel decadramma l'immagine è fluente e sinuosa nel movimento che coinvolge sia i cavalli che l'auriga...e lo stesso carro riesce a rendere la corsa. Insomma tutto il gruppo in rilievo è coerente...corrente.

Nella moneta di V.E. III, per converso, il movimento è spaccato in due:

- i cavalli si impennano cone se non riuscissero ad avanzare...a correre, mentre il carro è bloccato, fermo, pesante. La stessa immagine della dea (che dovrebbe essere Minerva/Atena)...che simboleggia l'Italia è anch'essa bloccata. La moneta è sicuramente godibile e ricca nella resa generale del rovescio...ma non è credibile ove immaginata nella realtà...e nemmeno coerente. Stilisticamente potrebbe apparire come  una fusione tra classico e liberty.

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Ed ora è opportuno, al fine di educare l'occhio alle differenze sia di tempo che di stile, postare qualcosa di attuale.

 

post-208-0-58320100-1393971060_thumb.png

 

Nel settembre 2010 a Canberra (Australia), la conferenza mondiale dei direttori delle zecche ha eletto questa moneta messicana da 10 pesos in argento 999, dedicata ai 100 anni della rivoluzione, la più bella dell’anno. La moneta pesa 62,2 grammi ed ha un diametro di 48 millimetri; è stata prodotta in versione fondo specchio (proof).

 

Ognuno può farsi una propria idea e può elaborare le relative impressioni.

 

Noi ci limitiamo ad evidenziare l'ottimo tempo tecnico ed il ritmo che deriva dal passaggio della zona pseudosatinata a quella del medallo lucido. Il relativo contrasto può simboleggiare il passaggio dall'ombra alla luce, sia per la vittoria dei moti rivoluzionari (significati storici e ideologici)...e sia come mero contrasto cromatico virtuosistico, reso dall'ideatore.

Anche la locomotiva con i revolucionarios davanti...evoca le mille scene di cento film sul tema.

Il treno che corre su lande e in lunghi percorsi fu uno dei mezzi iconografici anche propoagandistici scelti all'epoca per diddondere le immagini vittoriose delle rivoluzioni e per rendere, nei filmati di propaganda, le conquiste della rivoluzione.

Possiamo pensare alla guerra tra le truppe bolsceviche e le armate bianche, subito dopo la rivoluzione russa...con Trotzki che accorreva ovunque con il suo treno per tutte le lande dell'immenso ex impero dello zar.

Oppure a Lawrence d'Arabia...che si era specialzzato nel martellare i treni dell'esercito turco.

O, come nella moneta in esame,  a Massimiliano Zapata e Pancho Villa, che assaltavano i treni delle truppe lealiste per depredarli e per spezzare le linee dei rifornimenti dei governativi.

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Il Pantikapeion lo preferisco di tre quarti... vedi The New York Sale XXVII (2012).

 

Arka

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Ciao @@Arka...sono veramente contento di rileggerti.

Conoscendo la tua valetudine...penso che potresti eprimerci molte cose circa la critica artistico/numismatica che, con etrema modestia , stiamo cercando di eprimere in questo topic.

Anche per dare un senso nuovo alla numismatica stessa che non è e non può essere solo studio scientifico finalizzato all'emissione, alla rarità, alle varianti...insomma strettamente legato alle coniazioni e alla loro storia.

:)

Ci rendiamo conto che, per i noti motivi già approfonditi in alcuni topic di questo Vademecum, la comparazione artistica e stilistica non è che vada propriamente per la maggiore nel mondo numismatico corrente ;) , anzi...sembrerebbe che tra le nuove leve e in altri siti la cosa non interessi gran che.

Tuttavia è anche vero che se nessuno prova a farne esercizio e a divulgarla...sarà ancora più difficile che possa sorgere qualche interesse al riguardo.

:)

Qualcuno potrebbe aver detto o pensato che, culturalmente, è inutile dare le perle ai porc.ellini.

Noi invece restiamo convinti che, in giro per il mondo,  va di moda una certa autoreferenzialità e una sorta di ermetica gelosia da parte di chi sa molto o ne sa di più.

Poichè, per converso, noi siamo democratici e favorevoli alla comune crescita tecnica e culturale tra gli appassionati, preferiamo dare non dico delle perle (che non possediamo in quanto poveri ed umili cultori) ma almeno un po' di pane spezzato.

;)

Che ne dici?

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Non dobbiamo dimenticare la serie dell'euro che si impone con non poche monete di grande qualità iconografica, specificamente nelle serie commemorative.

Al riguardo posto:

 

post-208-0-73129000-1394317634.jpg

 

Due euro, moneta commemorativa Vaticano 2008, che da molti appassionati specialisti euro fu definita tra le più belle.

Rappresenta S.Paolo folgorato dalla luce divina sulla strada di Damasco. Da notare la verticalizzazione del dialogo tra la luce e S. Paolo: Dio chiama e Paolo di Tarso cor(risponde)...il taglio simbolico è attuale...come in un dialogo cibernetico. Una fusion pepetrata in altra dimensione....così come è una dimensione altra (spesso aliena) ...quella virtuale.

 

post-208-0-99866000-1394317758_thumb.png

Due euro: moneta  commemorativa Finlandia 2005.

 

Molto bella l'idea della colomba, da sempre messaggera di pace, resa con la tecnica a puzzle che vuole rappresentare la costellazione dei paesi europei.

L'idea è: quando tutti i pezzi (paesi europei) del puzzle (unione) saranno finalmente al loro posto, cioè tutti riuniti...allora la pace regnerà sovrana.

 

 

E con questi due esempi notiamo come, dalla nascita della moneta (forse fine VII secolo nella penisola anatolica, probabilmente nella Lidia o in una delle colonie/poleis greche della costa anatolica) ancora oggi le coniazioni producono: messaggi, cultura, divulgazione...oltre allo scambio di valore.

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Ciao Piakos, un bel viaggio tra antico e moderno. Per me la 2 euro cc finlandese è bellissima sia per il messaggio simbolico, per la bellezza delle figure e per l'effetto "puzzle".

Mi piace un po' meno quella della CTV. L'immagine mi pare troppo confusionaria .

Chissà se la "dematerializzazione" e l'uso della moneta virtuale ci priverà di vedere future belle monete

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Si dalla prima moneta coniata, fino ai nostri giorni sicuramente si è fatto delle monete non solo uno strumento per gli scambi commerciali, ma anche utilizzare i tondelli come messaggio divulgativo per ogni genere di avvenimento, quindi anche nella monetazione Euro, che è così giovane si vedono immagini di spessore come in quella Vaticana della conversione di San Paolo, magistralmente disegnata dal Vero i.

Vorrei anche segnalare la moneta Vaticana del 2010 sempre di Veroi, con grande maestria è riuscito a rappresentare l'anno sacerdotale.

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@@4mori.

Grazie a te e @@Lauretta per gli ottimi interventi.

Ci puoi postare la CTV del 2010, per cortesia? Io non ho trovato immagini abbastanza definite.

:)

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La discussione è molto bella e ricca di spunti. Devo dire che anche io sono rimasto colpito dal due euro finlandese, bello e ricco di significati.

Per apprezzare la bellezza contenuta nelle monete bisogna innanzittutto avere la sensibilità per cogliere i particolari. Fateci caso, tutti abbiamo due occhi un naso e una bocca, però io non sono bello come Raul Bova. Questo perchè i particolari sono diversi. Quelli di Bova si avvicinano di più a quella che nella nostra mente è la perfezione dei particolari. Lo stesso vale per le monete.

E, vorrei aggiungere, non tanto per le monete considerate belle. Un decadramma di Siracusa piace a tutti, è già bello di per sè. La vera differenza si gioca su monete simili . La stessa emissione può avere stili diversi. Questo vale per i tetradrammi greci, ma altrettanto per i follis di Costantino. Stessa emissione, stessa zecca, ma due stili diversi. Uno ordinario, l'altro artistico, curato, inciso da una mano talentuosa e capace di esprimere meglio la bellezza... Ho sempre pensato che, per fortuna, gli americani non hanno la capacità di capire le sottili differenze di stile... Badano solo alla conservazione. Altrimenti le monete belle sarebbero tutte loro.

 

Arka

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Bisogna dare atto che le monete più belle del mondo stanno prendendo il volo verso lidi lontani. ..chissà forse la crisi o forse noi Italiani non sappiamo più riconoscere il bello?

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@@4mori.

Grazie a te e @@Lauretta per gli ottimi interventi.

Ci puoi postare la CTV del 2010, per cortesia? Io non ho trovato immagini abbastanza definite.

:)

Non riesco a postare foto ora, sono in fase di trasloco e uso il portatile della mia ragazza, il mio PC è da un pò che sta fermo ed è li che ho archiviato tutto.

 

La monetazione classica è indubbiamente una delle più belle che sia mai stata creata, il bello è soggettivo, come del resto tutto, ogni persona puo trovare bella una moneta che ad altri non piace, quindi è molto difficile riuscire a catalogare ciò che è bello, tanto più nelle monete che sono sicuramente tutte belle, infatti anche la monetazione Medievale è bella con un fascino particolare, quella di Vittorio Emanuele che da molti è ritenuta una monetazione bellissima, io la trovo interessante e bella per quel periodo di tempo, infatti le immagini presenti sono in stile della Belle époque, quindi perfette per quel periodo, ma mal si adattereberro a mio parere alla monetazione attuale, molto più variegata ed in alcune immagini più futurista, con la rappresentazione di immagini stilizzate e più semplici per far capire dei messaggi moderni, ad esempio la moneta emessa dalla Slovenia nel 2013 reca un immagine molto semplice e moderna, una spirale stilizzata che rappresenta le grotte di Postojnska Jama, ecco che un immagine tale non sarebbe mai apparsa in quell'epoca, e nonostante questa moneta sia denigrata dai più, io la trovo bella nella sua semplicità.

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Ciao 4Mori...ti ringrazio per l'intervento di sicuro spessore che costituisce un buon contributo per questo topic.

Concordo che il bello o, meglio, l'interesse per tutte le cose, è piuttosto relativo.

Saffo...personaggio immenso e grandissima interprete della poesia... di cui il mondo deve rammaricarsi per avere ricevuto in lascito troppo poco...pubblicò per prima (nel VII a.C.) che è bello ciò che piace, o meglio... ciò che ci emoziona.

 

Tuttavia confesso un mio limite che riconosco come tale: ritengo che debba esserci una obiettività e qualcosa di fondante nel nostro mondo...e può valere anche per il senso estetico applicato alla numismatica.

Anche se un oggetto che non propriamente appare bello...può piacere, ciò non serve a farlo diventare effettivamente bello.

Può essere interessante? Sicuramente.

Può essere intrigante? Certo.

Può avere un fascino? Anche.

Ma certe monete o certe monetazioni...esteticamente, monete restano e poco altro.

E parlo per me.

:)

E il mondo è bello perchè vario...la numism,atica è bella perchè alla fin fine è anche un gioco e nel gioco tutto può divertire.

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Tutto vero quel che dice Piakos. L'estetica cambia nel corso del tempo, ma ha i suoi canoni. Quindi si può effettivamente parlare di un'oggettività della bellezza.

Tuttavia è la bellezza inaspettata, quella più difficile da vedere, che mi dà emozione, anche nella numismatica...

 

Arka

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Arka stupisce sempre...per la qualità delle sue risposte.

:)

P.S.

Chissà la qualità delle sue monete...

:P

 

:)

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Tutte strane e storte... :D

 

Arka

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Questa è una delle monete che più mi ha affascinato. Per rarità soprattutto, e prezzo non è alla mia portata.

E' un Morabitino di Sancio del Portogallo.

 

post-244-0-62525700-1395162856_thumb.jpg

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@@bubbolo

Ciao Roberto...la moneta da te postata è un capolavoro per fascino e iconografia.

Potresti avere la cortesia di descriverla meglio e di riferirci anche sinteticamente sulla sua storia.

Credo ne valga la pena.

:)

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Ai denari (dinheiros) di bassa lega d'argento circolanti in Portogallo, Sancho I ( 1185/1211) aggiunse questa spettacolare moneta da 180 dinheiros coniata a Coimbra, che doveva sostituire i Dinari d'oro mussulmani che circolavano nella penisola iberica.

Si affiancò al Morabetino di Alfonso VIII di cui ho scritto nella sezione " Regni medievali islamici" .

 

Al D/ SANCIVS REX PORTVGALIS

Al R/ + IN NE PTRIS I FILII SPSSCIA  ( in nomine patris, filii, spiritus sanctus amen )

 

Non sostituì i dinari a causa della scarsa tiratura. Ne sono arrivati a noi pochi esemplari, costa tra 12.000 e 25.000 euro.

E' a mio parere, la più bella moneta d'oro medievale. 

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Confesso di essere rimasto affascinato dal morabitino postato e descritto da Roberto che di seguito metto a confronto con il Bunduqi (già postata nel Sito in altra discussione) e la cui coniazione è iniziata a far data dal 1.089 se non ricordo male.

 

post-208-0-92676800-1395354954.jpg  Morabitino di Sancio I di Portogallo

 

post-208-0-95625500-1395355004_thumb.jpg  Bunduqi

 

E' evidente come il Morabitino richiami il movimento grafico del Bunduqi, ed evidenzi che il suo incisore rimase influenzato dall'arte araba che all'epoca sfalliva nella vicina spagna moresca (Siviglia, Cordoba e Granada)...con origini artistiche nella Siria araba.

Postiamo ai riguardo le seguenti foto ove sarò possibile prendere diretta ed immediata visione delle possibili comparazioni ove il morabitino, pur ancora bloccato in una grafica medievale, sente e tenta di tradurre la vicina arte della Spagna moresca.

 

post-208-0-18934200-1395355712_thumb.jpe da Granada: cfr. il rovescio del morabitino

 

post-208-0-14545100-1395355739_thumb.jpg  cfr. da Granada: il rovescio del morabitino

 

E, dulcis in fundo...ecco da quale cultura proviene il cavaliere del morabitino.

 

post-208-0-42025100-1395355929_thumb.jpg Arte Bassin Siria cfr. il diritto del morabitino.

(ottone martellato; decorazione incisa, oro, argento e niello...nel 1320)

 

Dalla Siria al Portogallo vediamo immagini di un'arte felice in un periodo felice, quando il rinascimento arabo/moresco produceva meraviglie nel sapere, nell'arte e nella cultura.

Il mondo islamico era all'apice: disponibile, colto e tollerante...tanto da influenzare l'intera cultura del mondo mediterraneo...e da porsi tra le principali promozioni del successivo rinascimento in Italia.

Federico II aveva compreso tutto questo, amava la cultura a raba e tentò di fare grande l'Italia in un sogno politco di unificazione.

Il romano Pontefice, il cui potere temporale divideva l'Italia anche geograficamente , non fu d'accordo.

(Un'autentica sfiga storica!)

E qui, per il momento, ci fermiamo.

 

 

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E' solo il caso di aggiungere, in tema di:

- monete,

- Spagna

- cultura arabo moresca,

questa moneta di 2 euro serie commemorativa Spagna ove è raffigurato un patio dell'Alhambra di Granada, tanto per rimanere - culturalmente e numismaticamente - sul tema del post precedente.

 

post-208-0-69052400-1395526450_thumb.jpg Cliccare per uno stupendo ingrandimento.

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