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Come riconoscere le banconote euro false

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Per inaugurare questa nuova sezione vorrei postare un lin dei carabiniere che espone le tecniche per riconoscere le banconote d'euro false. Vengono esposte le varie tecniche di falsificazione e i modi per riconoscerle.

Un articolo estremamente interessante e utili per tutti.

Ecco il link :

http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Consigli/Tematici/Banconote+e+monete+false/

Esponete anche vostre opinioni od esperienze in tal senso

ciao a tutti!

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Se vi dico che alla mia ragazza hanno dato una banconota da 100 euro falsa presso l'Ufficio Potale di quartiere, voi ci credete???  :-X  :-\  :o

e quando sono andato da lor per spiegazioni......

........e che ve lo dico a fare!!!!  8)

eheheheh

Comunque è un ottimo link.

Ce n'era anche uno della Polizia, se non mi sbaglio, che addirittura era "Verifica Banconote", ossia, mettevi il numero seriale della Banconota "Dubbia" dentro una casella, e cliccando su un tasto "VERIFICA" appunto, ti tirava fuori "la sentenza" a riguardo, e ti diceva se quel numero seriale, dai loro database, risultava un codice "DUPLICATO" e quindi Probabilità di contraffazione pari al 99,9%, oppure se non risultava nulla di ciò a riguardo.

Devo farmi un giro, o chi può se lo facesse, sul web, per trovarlo ed inserire anche quello perchè è assolutamente utile, soprattutto affiancato a questo!!

Ciaooooo

mazseba

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inserisco anche il link della polizia dove inserendo il codice della banconota si evince in maniera puramente indicativo se la banconota rientra nell'archivio delle contraffatte

http://coordinamento.mininterno.it/servpub/ver2/Banconote/cerca_banco.htm

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Guest elledi

Allora, in materia di banconote false e monete metalliche false, diciamo che la competenza specialistica spetta alla Guardia di Finanza, senza nulla togliere ovviamente alle competenze anche delle altre forze di polizia.

Inizieremo dunque nei prossimi giorni un viaggio alla ricerca degli elementi per individuare i falsi sia delle banconote che delle monete metalliche, attraverso il materiale  reso pubblico dalla Banca d'Italia e dalla Guardia di Finanza.

Cominceremo con lo spiegare cosa succede quando viene rinvenuta nella circolazione una banconota falsa o presunta tale....

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Guest elledi

Per saperne qualcosa in più suggerisco di accedere al sito della Banca d'Italia o a quello del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Ovviamente troverete notizie che sono delle nozioni generali, perchè poi il riconoscimento di un falso va effettuato con la banconota o la moneta tra le mani.

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Guest elledi

la Banca d'Italia inoltre fornisce un piccolo opuscolo in tutte le lingue che si parlano nell'UE dal titolo Anna e Alex alle prese con i falsari. Si tratta di due giovani che con dei fumetti spiegano come riconoscere le banconote false. Ovviamente non è così semplice distinguere i buoni dai falsi, specie quando questi ultimi sono particolarmente insidiosi. Però questo piccolo opuscolo aiuta eccome.

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Guest elledi

Intanto ecco un piccolo tascabile plastificato della BCE. Riguarda da un lato la banconota da 20 Euro...

post-0-1392072608,42_thumb.jpg

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Guest elledi

E dall'altro la banconota da 50 Euro tridimensionale (cambiano i dettagli a seconda di come si inclina)

post-0-1392072611,27_thumb.jpg

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Guest elledi

Come vedete, sono evidenziate la caratteristiche che si DEVONO OSSERVARE ATTENTAMENTE quando si hanno dei dubbi sulla genuinità di una banconota di quel taglio

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Guest elledi

A notte fonda cominciamo con le spiegazioni:

BANCONOTA DA 20 EURO:

1. Partendo dalla sinistra, dentro il rettangolo rosso si intravede un'opera architettonica e la cifra 20. All'inizio questo era un ottimo elemento di sicurezza, poi i falsari hanno preso le contromisure e sono riusciti a riprodurlo quasi fedelmente. In effetti è da molto tempo che i falsari hanno imparato a riprodurre in maniera fotografica le figure che si vedono in controluce. In pratica sono stampate in maniera leggera da far sembrare che siano sovraimpresse, ma in realtà sono stampate.

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Guest elledi

Altro aspetto:

2. vedete il riquadro in alto al centro con l'appendice che scende vicino alla cifra 2 del numero 20?  Bene, trovate la dicitura BCE nelle lingue ufficiali dell'UE, la data 2002 e poi in verticale una piccola striscia. Tutti questi elementi devono essere consistenti al tatto (calcografia), cioè si devono sentire in rilievo sotto i polpastrelli delle dita.

I falsari anche in questo caso, utilizzando una particolare tecnica hanno imitato, attraverso una ondulazione forzata della carta, questa calcografia. I più esperti notato subito l'anomalia ma il cittadino qualunque può comunque essere tratto in inganno

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molto molto utile farò tesoro di questi consigli...ma le cose cambiano nel caso di banconote di altro taglio? O meglio i consigli sono gli stessi ma cambiano numeri e immagini, oppure ci sono altre accortezze?

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Guest elledi

Ogni banconota ha i suoi diversi sistemi di sicurezza...piano piano li tratteremo tutti...a almeno si spera ;)

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Guest elledi

3. in verticale, leggermente a sinistra, altra caratteristica di sicurezza e riguarda la scritta 20 euro che si intravede in controluce. Anche in questo caso i falsari hanno stampato questo "filo" cercando di imitare l'originale.

4. Vi è poi il sistema di sicurezza per eccellenza: l'OLOGRAMMA, Nel pezzo da 20 è costituito da una banda olografica verticale che muovendo la banconota fa vedere alternativamente il valore 20 e il simbolo dell'euro oltre ad altre parole (euro), in piccolo. Al momento non sono state mai sequestrate banconote che riportano questa striscia contraffatta in maniera insidiosa anche se naturalmente le banconote false da 20 sequestrate hanno comunque ingannato molti cittadini.

5. Infine, ricordare  che in alto a sinistra appare una parte del valore 20. Ebbene, se lo poniamo in controluce dovremmo poter "assemblare" perfettamente il numero 20 con i pezzi che dovrebbero esattamente combaciare. In verità i falsari sono riusciti a imitare abbastanza bene questo sistema di sicurezza..

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Guest elledi

Dal sito della BCE:

Le banconote in euro sono dotate di diverse caratteristiche di sicurezza, che aiutano a verificarne immediatamente l’autenticità.

Tocca gli elementi in rilievo: speciali tecniche di stampa conferiscono ai biglietti una particolare consistenza.

Guarda una banconota in controluce: appaiono il disegno in trasparenza (filigrana), il filo di sicurezza e il numero in trasparenza. Le tre caratteristiche sono riscontrabili su entrambi i lati dei biglietti autentici.

Muovi una banconota: vedrai mutare l’immagine dell’ologramma posto sul fronte del biglietto. Sul retro puoi invece osservare la striscia brillante (tagli da €5, €10 e €20) o il numero di colore cangiante (tagli da €50, €100, €200 e €500).

Controlla sempre più di una caratteristica di sicurezza! Bastano pochi secondi per verificare l’autenticità di una banconota: è sufficiente  toccarla,  guardarla e  muoverla.

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Guest elledi

Ed ecco qualche dato ufficiale:

Il XXI Rapporto sulla falsificazione dell'euro" reso noto oggi dall'UCAMP - Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento del Dipartimento del Tesoro registra una diminuzione delle segnalazioni di sospetta falsificazione di monete e banconote in Italia nel 2011..

Nell'anno in cui ricorre il decennale dall'introduzione dell'euro come moneta circolante in Italia si sono registrate 70.824 segnalazioni di sospetti casi di falsità (erano 76.763 nel 2010 ovvero quasi l'8% in più), che hanno portato al ritiro dalla circolazione e/o al sequestro di un totale di 83.509 banconote e di 45.130 monete metalliche..

Sempre nel 2011 sono state esaminate e riconosciute come false dalla Banca d'Italia 145.879 banconote, per un valore nominale complessivo di quasi 7 milioni di Euro. Per le monete invece l'attività del Centro di Analisi istituito in seno all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha accertato la falsità di 30.867 pezzi, per un valore nominale complessivo di circa 35mila Euro..

Le banconote .

Con riguardo alle banconote sospette di falsità, su un totale di 83.509, il taglio più contraffatto è stato quello da 20 Euro (56,24% del totale) in linea con i trend espressi anche dagli altri Paesi dell'Area Euro. .

La maggior concentrazione di banconote ritirate/sequestrate è stata registrata nelle regioni del Nord Ovest (26.835 banconote) seguita da quelle del Nord Est (19.499) e del Centro (19.992). Nel Sud e nelle Isole sono state ritirate/sequestrate rispettivamente 8.623 e 8.408 banconote..

Analizzando i numeri relativi alle banconote rinvenute nel territorio nazionale sotto una chiave regionale, si nota che ai primi dieci posti vi sono la Lombardia (16.490), il Veneto (9.925), il Lazio (8.667), la Sicilia (7.272), la Toscana (7.256), l'Emilia Romagna (6.781), la Campania (5.318), la Liguria (5.244), il Piemonte (4.863) e la Puglia (2.512)..

Le monete .

Con riferimento alle monete, sono stati ritirati dalla circolazione e/o sequestrati 45.130 pezzi, di cui 686 da 20 centesimi, 11.299 da 50 centesimi, 20.146 da 1 Euro (il più diffuso) e 12.999 da 2 Euro. .[/b

]Il 47,58% delle segnalazioni sono pervenute dagli Istituti bancari, il 45,27% dalle Agenzie di custodia e trasporto denaro e il 5,9% dagli Uffici postali. Il rimanente 1,25% delle segnalazioni proviene dagli altri Enti istituzionalmente deputati al ritiro/sequestro delle banconote e delle monete sospette di falsità, quali Forze di polizia, altri intermediari finanziari, ecc..

Riguardo la loro provenienza geografica, il flusso maggiore di comunicazioni ha interessato principalmente le regioni del Nord Italia (22.629 Nord Ovest e 18.750 Nord Est - pari a circa il 58,18% della totalità) e quelle del Centro (19.390 - 27,38%). Nel Sud e nelle isole sono stati compilati, rispettivamente, 6.134 (8,67%) e 3.951 (5,57%) verbali, mentre 150 segnalazioni (0,2%) sono riconducibili a sequestri effettuati nella Repubblica di San Marino..

Come avviene il controllo sulle falsificazioni.

L'UCAMP - Ufficio centrale Antifrode dei mezzi di pagamento presso il Dipartimento del Tesoro è responsabile del monitoraggio del fenomeno della falsificazione che avviene attraverso un unico data-base dove affluiscono i dati relativi alle segnalazioni. Previo collegamento con il "Counterfeit Monitoring System" (CMS), gestito dalla Banca Centrale Europea, il data-base UCAMP registra gli esiti delle perizie tecniche eseguite dai Centri Nazionali di Analisi (CNA e CNAC), istituiti presso la Banca d'Italia (per le banconote) e presso l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (per le monete metalliche), per accertare l'effettivo reale stato del contante già segnalato ed inserito come sospetto nell'archivio informatizzato UCAMP. .

Peraltro, allo scopo di elevarne i livelli di efficacia, l'attività di monitoraggio è stata affiancata da una periodica attività di formazione, mediante seminari e workshop, a beneficio dei vari soggetti che a titolo professionale maneggiano il contante..

Si può notare la falsificazione dei pezzi da centesimi 20.!!!!

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grazie elledi, conserverò quest'ultimo post perché è davvero interessante,

Effettivamente sapevo che la maggior parte delle banconote false viene intercettata dagli istituti bancari:

Se allo sportello il cassiere si rende conto che la banconota è falsa, si dovrà compilerà un modulo con i dati anche del possessore della banconota ed insieme a quest'ultima verranno spediti verso i Centri Nazionali di Analisi e segnalata all'Ufficio centrale antifrode.

Spero di aver compreso bene la procedura...

Naturalmente poi vi sono dei limiti al possesso di banconote false, c'è un reato relativo alla detenzione e alla spendita di monete false..ma non ricordo bene la norma, elledi potrà essere meglio aggiornato anche su quest'ultimo aspetto..

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Guest elledi

Per quanto di interesse, sempre dal sito istituzionale:

1. L'Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP), in base al D.M. 5 luglio 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze concernente “Individuazione e attribuzioni degli Uffici di livello dirigenziale non generale”, è istituito presso il Dipartimento del Tesoro, fa parte della Direzione V - ”Prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illegali”– ed ha il compito di effettuare il monitoraggio delle falsificazioni dell'Euro, prevenire le frodi sui mezzi di pagamento e sugli strumenti deputati all'erogazione del credito al consumo, svolgere attività di formazione di carattere specialistico, a livello nazionale ed internazionale, nei settori di competenza. In seguito all'entrata in vigore della legge 166/2005 del 17.08.2005, recante "Istituzione di un sistema di prevenzione dalle frodi sulle carte di pagamento", l'UCAMP ha acquisito un ruolo centrale nel settore della prevenzione sul piano amministrativo delle frodi di settore, poi definito nei dettagli dal Regolamento di attuazione n. 112/2007 che ne determina organizzazione e competenze. L'Ufficio si avvale, per legge, di personale qualificato della Guardia di Finanza, posto alle dipendenze funzionali del Direttore.

2. Con riferimento al sistema comunitario posto a PROTEZIONE DELL'EURO DALLE FALSIFICAZIONI, istituito con il Regolamento (CE) 1338/2001 del Consiglio, come modificato in particolare dal Regolamento (CE) 44/2009 del Consiglio, l'UCAMP è autorità nazionale competente per la raccolta e lo scambio dei dati che consentono sia di identificare banconote e monete false attraverso la descrizione tecnica della tipologia di falso sia di effettuare un'analisi strategica del fenomeno delle falsificazioni. In tale veste l’Ufficio partecipa tra l’altro ai lavori del Comitato consultivo “Euro Counterfeiting Experts Group/ECEG” presieduto dalla Commissione europea/OLAF. L’attività di monitoraggio svolta interessa tutta la valuta in euro individuata sul territorio nazionale e ritirata dalla circolazione dai gestori del contante ai sensi della normativa italiana di riferimento (DL 350/2001) (banche, uffici postali, società di custodia e trasporto del denaro, ecc.) ovvero sequestrata dalle forze di polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato). Attraverso l'analisi strategica delle informazioni ricevute, l'UCAMP è in grado di valutare l'impatto del fenomeno sul sistema economico e finanziario.

L’Ufficio gestisce un apposito archivio informatizzato, svolge assistenza tecnica e coopera con le altre forze di polizia. La centralizzazione di tutte le informazioni è tesa a migliorare la prevenzione ed a facilitare le analisi e le indagini intese in senso lato. La repressione del fenomeno compete, invece, all'Ufficio Centrale Italiano del Falso Monetario (UCIFM), ufficio a composizione interforze (Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato) che agisce nell'ambito del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, presso il Ministero dell'Interno. L'UCIFM e l'UCAMP, pur operando su piani distinti e separati, interagiscono con lo scopo di assicurare un dispositivo di protezione dell'Euro dalle falsificazioni il più possibile efficiente ed integrato, in linea con i principi comunitari ispiratori.

3. In materia di FRODI SULLE CARTE DI PAGAMENTO, l' Ufficio ha posto in essere una strategia basata su due assi portanti:

•un archivio informatizzato (SIPAF), che consente alle società emittenti ed ai gestori di reti commerciali di accettazione di dette carte la consultazione e la condivisione, in tempo reale, di dati ed informazioni riguardanti esercizi commerciali sospetti e operazioni con transazioni non andate a buon fine o a rischio;

•un "forum" permanente denominato GIPAF “Gruppo Interdisciplinare di lavoro per la Prevenzione Amministrativa delle Frodi sulle carte di pagamento”, composto dai massimi esperti del settore pubblico e privato con funzioni di indirizzo e di analisi.

Il sistema di prevenzione è pertanto finalizzato a tutelare il mondo bancario delle società emittenti e, indirettamente, il cittadino che ripone la propria fiducia negli strumenti di pagamento sostitutivi del contante ed in ultima analisi a combattere e ridurre l’insidioso fenomeno delle truffe, ivi incluse quelle perpetrate “on line”.

4. Per la prevenzione delle FRODI SUL CREDITO AL CONSUMO, è in corso di definizione una strategia, basata su un approccio sinergico, volta ad avviare e sviluppare una efficace collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. Il fenomeno delle frodi creditizie sta crescendo a ritmi preoccupanti anche nel nostro Paese e le iniziative di prevenzione non sono ad oggi sufficienti a fronteggiare le diverse modalità con cui si manifestano le diverse tipologie di azione criminale. In tale ambito l’UCAMP ha, ad esempio, ravvisato l’opportunità di promuovere iniziative concrete nel corso delle riunioni del gruppo consultivo GIPAF, ricercando sinergie - anche in relazione a progetti in corso di studio ed avviamento - con le associazioni di categoria in particolare designate dal CNCU Consiglio Nazionale Consumatori ed Utenti.

5. Nel comparto FORMAZIONE, l'UCAMP promuove attività formative in ambito nazionale e comunitario a trecentosessanta gradi sulle materie di competenza.

A livello internazionale, l’Ufficio è tra le autorità nazionali a livello europeo più attive nel cogliere le opportunità - anche in termini di finanziamenti comunitari – offerte dal programma dell’Unione europea di formazione, assistenza e scambio sulla protezione dell’euro dalla contraffazione denominato "PERICLES", gestito dalla Commissione europea/OLAF. Il programma, istituito nel 2001, è divenuto il punto di riferimento nel settore e l’UCAMP ha fortemente contribuito al suo successo anche attraverso la proposizione ed esecuzione di specifici progetti, in particolare solo per citare il recente passato, in Italia (2009), Libia (2010) e Turchia (2011) e Croazia (2012). Si prevede la prosecuzione di queste attività anche nel prossimo futuro, in particolare nell’area del Mediterraneo e dei Balcani, zone geografiche identificate tra le priorità nell’ambito del citato gruppo di esperti ECEG.

A livello nazionale l’UCAMP promuove giornate di formazione per la promozione delle banche dati Euro e Carte, del quale è titolare, nei confronti degli interlocutori istituzionali e degli enti facenti parte dei rispettivi sistemi. Inoltre a livello locale in collaborazione con le amministrazioni locali ed il mondo universitario si organizzano seminari e workshop indirizzati a tutte le categorie coinvolte nel fenomeno della contraffazione monetaria, ivi incluso il comune cittadino.

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Guest elledi

CODICE PENALE

LIBRO SECONDO

DEI DELITTI IN PARTICOLARE

TITOLO VII

Dei delitti contro la fede pubblica

Capo I

Della falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo

Art. 453.

Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate.

E' punito con la reclusione da tre a dodici anni e con la multa da euro 516 a euro 3.098:

1) chiunque contraffà monete nazionali o straniere, aventi corso legale nello Stato o fuori;

2) chiunque altera in qualsiasi modo monete genuine, col dare ad esse l'apparenza di un valore superiore;

3) chiunque, non essendo concorso nella contraffazione o nell'alterazione, ma di concerto con chi l'ha eseguita ovvero con un intermediario, introduce nel territorio dello Stato o detiene o spende o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate;

4) chiunque, al fine di metterle in circolazione, acquista o comunque riceve, da chi le ha falsificate, ovvero da un intermediario, monete contraffatte o alterate.

Questo è il primo articolo che individua reati particolarmente pericolosi in tema di FALSO MONETARIO.

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Guest elledi

CODICE PENALE

Art. 454.

Alterazione di monete.

Chiunque altera monete della qualità indicata nell'articolo precedente, scemandone in qualsiasi modo il valore, ovvero, rispetto alle monete in tal modo alterate, commette alcuno dei fatti indicati nei n. 3 e 4 del detto articolo, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 103 a euro 516.

Si evince che anche alterare monete a corso legale può configurare una ipotesi di reato...

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Guest elledi

CODICE PENALE

Art. 455.

Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate.

Chiunque, fuori dei casi preveduti dai due articoli precedenti, introduce nel territorio dello Stato, acquista o detiene monete contraffatte o alterate, al fine di metterle in circolazione, ovvero le spende o le mette altrimenti in circolazione, soggiace alle pene stabilite nei detti articoli, ridotte da un terzo alla metà.

Questo articolo prevede l'ipotesi di mero spaccio/spendita ma non la produzione di monete false e dunque le pene sono ridotte...

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Guest elledi

Posto questa interessante sentenza che pone in evidenza come, fino a quando la lira era ancora convertibile in euro, il possesso di monetazione in lire false configurava comunque reato:

Cassazione penale , sez. V, sentenza 27.02.2008 n° 8671

Lire – contraffazione – reato – sussistenza [455 c.p.]

Il possesso di banconote in lire contraffatte costituisce tuttora reato, poiché, anche se la lira non è più in circolazione, la stessa conserva la qualità conferita dall'ordinamento giuridico di mezzo di pagamento con efficacia liberatoria in ragione della possibilità, per un periodo decennale, della conversione della vecchia valuta in euro.

dal sito WWW.ALTALEX.COM

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Guest elledi

CODICE PENALE

Ed ecco l'articolo del Codice Penale che potrebbe interessare molto da vicino il cittadino:

Art. 457.

Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede.

Chiunque spende, o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate, da lui ricevute in buona fede, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 1.032.

Qualcuno potrebbe obiettare che la ricezione in buona fede dovrebbe escludere la punibilità, ma questo articolo prevede la situazione in cui un soggetto che ha avuto la "sola" cioè ha ricevuto una banconota/moneta metallica falsa, cerca a sua volta di liberarsene per non perdere il valore facciale. Il reato è comunque posto in essere, malgrado la ricezione in buona fede.

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Guest elledi

E' evidente che se il possessore riesce a dimostrare l'assoluta buona fede sia nella detenzione che nella spendita, il Giudice non potrà che assolvere la parte citata in giudizio.

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E' evidente che se il possessore riesce a dimostrare l'assoluta buona fede sia nella detenzione che nella spendita, il Giudice non potrà che assolvere la parte citata in giudizio.

Perfetto, per cui si presuppone che chi ha ricevuto la "sola" lo abbia fatto in buona fede ( del tipo "e io che ne sapevo che era falsa, mica sono un numismatico") tuttavia dopo la ricezione si rende conto o comunque abbia fondato e motivato sospetto della falsità (II requisito) e dolosamente/ consapevolmente ( III requisito) decide di rimettere a in circolazione e di spenderla per ricavarci il valore facciale ( del tipo " e chi sono più fesso degli altri")

Se sussistono questi casi il Pm ahimè deve esercitare l'azione penale..

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