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bubbolo

Islam - Gli Omayyadi

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Gli Omayyadi   661/750 AD   41/132 AH

 

Abu Sufyan , appartenente al clan della comunità tribale (Banu Ummaya) della Mecca, ottenne importanti vantaggi dall’essersi sottomesso a Maometto abbracciandone la fede la sera prima della resa della città (630 AD). Gli fu permesso di mantenere il suo patrimonio e i suoi figli ottennero importanti incarichi militari e politici.

Alla morte del profeta (632 AD) furono designati come guida dei mussulmani uomini illustri, amici o parenti di Maometto tra i primi a convertirsi all’Islam.

Abu Bakr (632/644) Umar bin al-Khattab (634–644) , Uthman bin Affan (644–656) e Alì bin Abi Talib(656–661) furono definiti Califfi  ("Khalīfat rasūl Allāh"= successori del Profeta di Allah) ortodossi (Rashidun).

 

‘Umar bin Al-Khattab fa riferimento alla fuga di Maometto dalla Mecca a Medina avvenuta nel 622 per dare inizio alla datazione musulmana il cui anno 1 dell’Egira (migrazione) è l’anno lunare che inizia il 16 luglio 622

 

Alì combattè contro Mu’awiya, governatore della Siria e figlio di Abu Sufyan , che voleva vendicare la morte di Uthmān, suo parente, e che lo accusò di aver profocato la guerra per interessi personali e non per volontà di Dio. Un gruppo di dissidenti chiese a Alì di riconoscere il suo errore e ne nacquero rivolte e repressioni. Alì fu ucciso e con Mu’awiya I°bin Abi Syfyan (661/680) iniziò la dinastia degli Omayyadi.

La capitale fu portata a Damasco e il califfo, dopo l’occupazione di Chio che si aggiungeva a quelle di Cipro e Rodi conquistate e saccheggiate quando era governatore, dopo aver occupato Smirne, assediò Costantinopoli.

Per quattro anni la sua flotta tentò inutilmente di vincere i bizantini, poi fu distrutta dal “fuoco greco” (miscela incendiaria inventata da Callinico, un greco fuggito dalla Siria). A Mu’awiya venne imposto un trattato di pace umiliante.

A succedergli designò il figlio Yazid I° bin Mu'awiya 680/683) e il califfato, malgrado il dissenso dei sudditi divenne ereditario. Terzo e ultimo califfo del ramo Sufyanide fu Mu'awiya bin Yazid (683/684)

 

 

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Una lotta tra fazioni portò al califfato Marwan I°bin al-Hakam (684/685) primo del ramo Marwanide, che regnò per soli otto mesi. Il figlio Abd al-Malik ibn Marwan (685/505 AD -65/86 AH) ereditò solo la Siria, essendo l’intera Arabia compresa la parte meridionale della Mesopotamia e l’Egitto controllate da Abdallah ibn al-Zubayr che si era rifiutato di riconoscere la nomina di Yazid e si era dichiarato califfo resistendo per dieci anni a Abd al-Malik che riuscì infine a sconfiggerlo riunificando così il califfato.

Ad Abd al-Malik si deve la costruzione della Moschea della Roccia a Gerusalemme.

Suo figlio al-Walid (705/715) aggiunse al califfato il Maghreb e la penisola iberica ( al-Andalus) e lasciò il trono al fratello Sulayman (715/717) che tentò a sua volta di conquistare Costantinopoli ma fallì nell’impresa. Al trono, poichè i suoi figli maggiori erano morti e gli restavano solo quelli troppo giovani, venne eletto il cugino Umar bin Abd a-Aziz (717/720) . Uomo retto, amato dai sudditi, venne considerato il quinto califfo “Rashid” Ortodosso.

Il Califfato tornò ai figli di al-Malik , con Yazid II (720/724) e Hisham (724/743) che dovettero fronteggiare sommosse e ribellioni. Poi fu la volta di al-Walid, figlio di Yazid II (743/744)  che apprezzava i piaceri terreni piuttosto che i precetti del Corano, e dei suoi fratelli Yazid III e Ibrahim (744) che regnarono per pochi mesi.

L’ultimo omayyade fu Marwan II ibn Muhammad che ottenne il califfato per elezione nel 744. Durante il suo regno ci furono sommosse e rivolte: l’ultima, partita dal Khorasan, che dopo aver occupato Kufa, importante città della Mesopotamia, vi nominò califfo Abu I-al Abbas al-Saffah he marciò contro Marwan per spodestarlo. Marwan fuggì in Egitto dove fu ucciso, come furono uccisi tutti gli omayyadi. Un nipote di Hisham riuscì a fuggire in Spagna dove nel 755 fondò la Dinastia degli Omayyadi di al-Andalus.

Abu I-al Abbas al-Saffah fu il primo califfo Abbaside.

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I primi quattro califfi omayyadi non coniarono monete. Si utilizzarono per gli scambi commerciali e per il pagamento delle tasse monete Bizantine e Sassanidi, derrate alimentari e bestiame.
Il quinto Califfo, Abd al-Malik ibn Marwan
(685/705 AD = 65/86 AH) decise la coniazione di monete che rispettassero i dettami dell’Islam. Si utilizzarono caratteri cufici e, come impone la tradizione islamica, le monete non mostravano figure ma solo scritte. 

Nel 691 (72 dell’egira) dalla  "sede del conio", in arabo: dār al-sikka  ( da cui venne poi “zecca”) uscirono le prime monete islamiche:
Il Dinar d’oro del peso di gr. 4,25 e titolo a 22 K. ( 917/1000) il cui nome derivò probabilmente dal denarius aureus romano e il cui peso era lo stesso del solido bizantino.
Il Dirham d’argento puro  del peso di gr. 2,97 il cui nome derivò dalla Dracma greca, e infine il Falus ( il Follis romano)  di bronzo.
Abd al-Malik ordinò che le nuove monete circolassero in tutto il paese e chiunque detenesse monete di tipo diverso doveva consegnarle perchè fossero fuse. Chi non lo avesse fatto sarebbe stato punito con  la morte.

 

Abd al-Malik ibn Marwan (685/705 AD = 65/86 AH)

post-244-0-76749300-1404553128_thumb.jpg  post-244-0-89479400-1404553145_thumb.jpg

   DINARO  D’ ORO        probabilmente a Damasco l’anno 84 AH ( 703/704 AD)

 

D/ in centro : la ilah illa / allah wahdahu / la sharik lahu                                                   

Non c’è altro Dio al infuori di Allah, egli è il solo e non ha simili.                                

Intorno : muhammad rasul allah arsalahu bi’l-huda wa din al-haqq li-yuzhirahu ‘ala al-din kullihi   

 Maometto è il messaggero di Allah che lo ha mandato a insegnare la Religione della verità  che ha la supremazia su tutte le altre religioni.                                                                      

D/ In centro : allah ahad allah / al-samad lam yalid / wa lam yulad                                 

Dio è unico, Dio è eterno.Non ha generato, non è stato generato ( Sura 112, versetti 1-3)
Intorno : bism allah duriba hadha’l-dinar fi sana arba’ wa thamanin
Nel nome di Dio questo dinaro è stato coniato nell’anno quattro e ottanta.

 

mm. 18,5  gr. 4,23      R          BB         Walker 194

 

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aggiungo che i dinar d oro non portano la zecca ma solo la data , si pensa la maggioranza sia stata coniata a damasco

 

i dirhem d argento son stati coniati da 84 zecche , alcune che operano per un breve periodo

le piu` comuni sono wasit in iraq e damasco in siria (dimasq)

 

per quanto riguarda i fulus di rame non entro neanche nel merito perche` non esiste un catalogo completo e nessuno sa cosa c e` in  giro

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aggiungo anche che all inizio gli umayyadi emisero monete imitative di quelle bizantine e di quelle sasanidi

che oggi si conoscono come arabo bizantine e arabo sasanidi 

in alcune monete arabo bizantine il sultano viene raffigurato con un globo in mano invece che con la croce

io ne ho un paio in collezione e fanno parte della ristretta cerchia delle monete islamiche con raffigurazioni di persone e animali

 

son state emesse prima dell 80ah

 

alcuni sostengono che certe arabo bizantine sian in realta monetazione locale emessa da citta` al confine tra l impero umayyade e bizantino tipo Hims 

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