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Come qualcuno avrà notato, anche se devo ammettere di essere stato molto discreto, sono recentemente tornato al foro dopo una lunga astinenza (non solo dal foro, ma anche da acquisti) senza contare che per i più svariati motivi mi sono ritrovato con poco tempo da dedicare alla numismatica  :(

 

Avevo pensato di avvicinarmi alla monetazione di Carlo Felice, se mi sono avvicinato alla numismatica è grazie ad un 5 lire a suo nome ritrovato in casa, in un secondo momento si rivelò una riproduzione pubblicitaria ma questa è un'altra storia.

 

Affacciandosi ad una nuova monetazione non si può non partire dai piccoli nominali, e questo è il più piccolo: 1 Centesimo P per Torino.
Il governo provvisorio di Bologna, tra il 1859 e il 1860 coniò monete con i coni di questa tipologia ma mancanti dei segni di zecca, non è questo il caso. Però è noto che nel 1847 Carlo Alberto, per mancanza di spiccioli, fece coniare diverse monete sempre con questi coni, senza alcuna modifica. Queste monete risultano impossibili da distinguere da quelle coniate sotto Carlo Felice. 
Coniata in oltre 11 milioni di esemplari, la tiratura comprende sia la varianti con la P nell'ovale che la variante con la L in un rombo 

 

 

Passiamo alla moneta in particolare 

 

D/ CAR FELIX D G REX SAR CYP ET HIER (Carlo Felice per grazia di Dio re di Sardegna, Cipro e Gerusalemme), nel campo valore, sotto data (1826)

R/ Scudo con aquila sabauda, circondato da rami di quercia e sormontato dalla corona reale. Ai lati dei rami di quercia troviamo i segni di zecca (nel nostro caso da un lato la P in ovale e dall'altro la testa d'aquila, se fosse stata coniata a Genova avrebbe avuto un ancora)

 

post-4-0-09521600-1409949205_thumb.jpgpost-4-0-90673100-1409949216_thumb.jpg
 

Sarei felice di una vostra valutazione dello stato di conservazione (ovviamente poi dirò cosa sto pensando io), non mi sembra presentare grosse tracce di usura, ma i rilievi della corona in alto sono sbiaditi come la parole CAR FELIX e la parte più vicina a quest'ultime lettere della corona di lauro

 

Colgo l'occasione per lanciare un esca: pensavo di aver fatto come si deve i compiti per casa ma una discussione mi ha fatto sorgere un dubbio -_-  Il 3 centesimi che ho visto oggi era di Torino o Genova?  Propenderei per genova ma non vorrei confondermi con il 5 centesimi che ho visionato assieme a lui. Il 3 centesimi presentava però un usura abbastanza pesante. Dato la mancanza di pezzi sul mercato si potrebbero rivalutare anche conservazioni abbastanza esigue?

 

Come sempre vi ringrazio in anticipo, ogni parere è ben accetto  :)

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Ciao, è un piacere rileggerti...

capisco le tue motivazioni, capita a tutti.

Io non smetto quasi mai di partecipare, diciamo che scrivere qui mi rilassa.

Per le tue domande ci sono amici che ne sanno più di me.

@@carledo49

@@danieles1981

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Un super super super ri-benvenuto a @@ggpp. Felicissimo di rileggerti.

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Ciao @@ggpp

Riordino le tue domande sperando di non perdere il filo della discussione.

Sicuramente ti starà a cuore in prima battuta la conservazione di questa bella monetina.

Direi che sembra essere piuttosto ben messa (scusa il termine poco scientifico ed ancor meno appropriato in Numismatica).

I particolari che già tu fai notare e che creano difficoltà di interpretazione, li attribuirei maggiormente a problemi riconducibili alla coniazione.  Mi spiego meglio:

Lo scudo coronato, sormontato dall'aquila ad ali spiegate con stemma sabaudo sul petto, è in ottime condizioni. Tieni conto che è la parte più prominente della moneta ed in caso di usura da circolazione non presenterebbe i dettagli che mostra (persino la coroncina dell'aquila stessa, piuttosto delicata e sfuggente anche in elevate conservazioni). La parte superiore della corona, benché più bassa come livelli di sporgenze, è meno definita rispetto ad altre zone più alte ed alla perlinatura della medesima e ciò mi potrebbe far pensare ad una debolezza di conio come pure per la parte della legenda CAR FELIX e relativo bordo adiacente.

Comunque nella parte bassa, vicino ad HIER, noto una schiacciatura (probabilmente di conio) che si ripercuote sul lato opposto in corrispondenza dalla corona appena esaminata.

Con queste premesse, darle un grado appropriato di stato di conservazione non è semplice, tuttavia sarei propenso a darle un valore intermedio tra un BB ed uno SPL con un rovescio sicuramente migliore del dritto, ovviamente.

Per quanto riguarda le altre particolarità che citi, la testina d'aquila è sempre sinonimo della zecca di Torino.

Un altro particolare importante è che molti esemplari mostrano tra i segni della zecca le iniziali M. V. dell'incisore (lo hanno sia il 5 che il 3 centesimi). Non ne sono molto sicuro ma credo che il centesimino di Carlo Felice (l'originale per intenderci) avesse le iniziali che successivamente sparirono come pure i segni di zecca nelle emissioni successive.

Scusa ma....la memoria inizia a vacillare :-[

Spero di esserti stato di una qualche utilità.

Un ben tornato nel forum

Carlo

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Ringrazio tutti per il caloroso bentornato  :lol:

 

@@carledo49 Sei stato molto d'aiuto e sono felice di notare che concordiamo sia per la valutazione della conservazione che per quelle che potrebbero essere debolezze di conio 

Hai, però, dimenticato un interrogativo  :rolleyes:  Mi farebbe piacere sapere come la pensi riguardo al 3 centesimi di Genova, domanda ispirata alla discussione di @@NumismaFabio di cui allego il collegamento  http://www.tuttonumismatica.com/topic/1670-3-centesimi-1826-carlo-felice-per-genova/

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Carlo è un punto di forza di questo sito...valore che è sotto gli occhi di tutti.

Vediamo cosa dice del 3 cent di Genova...argomento sul quale sono in bolletta.

:)

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Me ne sono accorto  :D  Mi ha ricordato la discussione avuta ieri con un anziano collezionista, è stata davvero interessante ed ho cercato di apprendere il più possibile
E non sei il solo ad essere in bolletta sull'argomento, ho iniziato da poco ad avvicinarmi a questa monetazione e c'è tanto da apprendere  ;)

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Ciao @@ggpp, ben tornato!

Come dice perfettamente @@carledo49, questa è effettivamente una emissione coniata durante il periodo di regno di Carlo Felice. Segno di zecca P in ovale e testina d'aquila indica zecca di Torino.

L'emissione col medesimo millesimo coniata durante il periodo noto come "ReEletto" di Vitt.Emanuele II (1859-1860), la zecca era quella di Bologna e i segni di zecca non ci sono.

Concordo con la segnalazione di Carlo sulla conservazione, tra il BB e SPL. BB/SPL, via. La valutazione secondo il Gigante 2011 sta sui 15 (bb), 90 (spl). Via diciamo su 25/30 euro è una valutazione onesta, credo...

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Gentilissimo! Grazie mille per la stima, sia della conservazione che venale (anche se a quest'ultima do meno importanza) 

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Ritorno sul 3 centesimi che purtroppo mi ero dimenticato :-[  (ma avevo chiesto venia per le mie celluline grigie, come diceva il grande investigatore Poirot, un po'....arrugginite).

L'emissione per Genova (P ed ancoretta) anch'io la reputo più rara di quella per Torino.

I cataloghi ancora la considerano C (sia Gigante che Montenegro), ma non è detto che sia il Vangelo e che dobbiamo crederci per fede.  L'esperienza dei collezionisti, la cura incessante posta nella ricerca dei risultati ed apparizioni nelle aste fanno si che questi "verbi" vengano clamorosamente smentiti di tanto in tanto.

Per me, nella mia pochezza numismatica, dovrebbe essere considerata R

Giusto per la cronaca........mi manca!  Ho solo quella più comune di Torino :-\

Ti posto l'unico esemplare in mio possesso.

Carlo

 

post-234-0-08163100-1410070756_thumb.jpg      post-234-0-48676900-1410070829_thumb.jpg

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Ritorno sul 3 centesimi che purtroppo mi ero dimenticato :-[  (ma avevo chiesto venia per le mie celluline grigie, come diceva il grande investigatore Poirot, un po'....arrugginite).

L'emissione per Genova (P ed ancoretta) anch'io la reputo più rara di quella per Torino.

I cataloghi ancora la considerano C (sia Gigante che Montenegro), ma non è detto che sia il Vangelo e che dobbiamo crederci per fede.  L'esperienza dei collezionisti, la cura incessante posta nella ricerca dei risultati ed apparizioni nelle aste fanno si che questi "verbi" vengano clamorosamente smentiti di tanto in tanto.

Per me, nella mia pochezza numismatica, dovrebbe essere considerata R

Giusto per la cronaca........mi manca!  Ho solo quella più comune di Torino :-\

Ti posto l'unico esemplare in mio possesso.

Carlo

 

attachicon.gif3 cent 1826.JPG      attachicon.gif3 Cent. 1826.JPG

 

Esemplare favoloso. I residui di rosso ne aumentano la bellezza. 

Dalla foto si vedono bene i difettini del conio e le piccole escrescenze di metallo.

Complimenti per il pezzo!

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Grazie per la spiegazione e complimenti per il magnifico esemplare   :)

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non allontanarti mai dal foro !

 

comunque carlo felice solo e` molto riduttivo come collezione

trovi i nominali piu` facili ma poi per andare a prendere le 2 lire o le date rare ti serve una caterva di soldi

 

scusa ma perche` non fai la monetazione siciliana o quella del regno di napoli che da te si dovrebbe trovare

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Che bella moneta Carlo!

Complimenti.

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Riporto su questa discussione per postare due monete che mi sono state gentilmente regalate, non è il caso di aprire un'altra discussione
Le conservazioni sono abbastanza basse ma a caval donato non si guarda in bocca e, devo dire, io ho molto gradito 

Mi scuso per il flash che risalta troppo  :-\

 

Cominciamo dal 3 Centesimi 1826 zecca di Torino, L in losanga 

post-4-0-56196900-1411069038_thumb.jpgpost-4-0-17987500-1411069048_thumb.jpg

 

 

 

 

E l'altra è un 5 Centesimi 1826 zecca di Genova, P in ovale

post-4-0-45667000-1411069059_thumb.jpgpost-4-0-20641400-1411069072_thumb.jpg

 

 

Ovviamente ogni parere è ben accetto 

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Questo è pane per @@carledo49.

:)

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Le più comuni fra i due nominali, ma giustamente come dici tu....inutile sottilizzare: son regalate, e questo basta e avanza ;) .

Come conservazioni sono bassine: il 3 Centesimi non arriva all'MB, il 5 Centesimi forse è leggermente meglio di MB (ma siamo lì).

Non si può dire che non abbiano svolto la loro funzione.

 

Al 5 Centesimi sono particolarmente legato; è stata la mia prima moneta entrata in collezione 50 anni fa (zecca di Torino). La trovai in una intercapedine di un muro di tramezzo della casa di mio nonno (che a sua volta aveva ereditato dai suoi antenati) al momento di una ristrutturazione. Fu amore a prima vista!  La mia è messa molto peggio ma......sebbene sostituita tanti anni dopo da altra più consona, ha un posto d'onore nel monetiere.

 

PS.   magari rick2 l'avrebbe definita il rottame della settimana (o dell'anno) :-[

Carlo

 

post-234-0-26612200-1411100677_thumb.jpg       post-234-0-88771200-1411100705_thumb.jpg

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Carlo è un grande!

 

P.S. rottame o no...la moneta ha fascino.

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La scritta "5 Centesimi" è messa meglio che nella mia  :D

 

Concordo con il tuo parere sul mio 5 centesimi, sul 3 invece mi aspettavo più sul qMB, ma visti i rilievi capisco possa starci un B o poco più

Edited by ggpp

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