danieles1981

Austria Fiorino 1878 Vienna

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Nel neologismo numismatico introdurrei "corredo da omogenea patina tamarra al rovescio"

 

Ce l'ho da un po' in collezione, ma non mi stanco mai di fotografarla e ammirarla...

 

 

Fiorino del IV tipo

12,35 grammi, argento 900‰, Ø 29,3 mm

 

Dritto:
FRANC•IOS• I•D•G• AVSTRIAE IMPERATOR
Volto anziano di Francesco Giuseppe con barba folta e ben delineata.
Testa laureata rivolta a destra.
 
Rovescio:
HVNGAR•BOH• GAL•LOD•ILL•REX A•A•
Aquila bicipite austriaca. Millesimo e valore tra le indicazioni in legenda.
 
Contorno:
VIRIBUS UNITIS e decorazioni
 
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Altro esemplare, stessa bellezza (forse più bella)

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Ciao Daniele.

Ma anche tu hai gli scrigni con i tesori numismatici...come  Dolce?

Belle monete, belle patine, grande esempio di iridescenze.

 

L'iridescenza è una proprietà ottica di alcune superfici che, illuminate, assumono un ventaglio di tonalità differenti in base all'angolo di osservazione. Hanno questa proprietà le rifrazioni e trasparenze traslucide (bolle disapone), alcune conchiglie, le ali difane (come quelle di alcuni insetti) e le patine dell'argento che per reazione chimico/fisica delle superfici hanno acquisito nel tempo patine filmiche trasparenti che sprigionano effetti di  colorazione non monotona.

L'iridescenza nei toni delle superfici monetate aggiungono un particolare sapore e fascino...ma, se spostate in ambienti diversi da quello ove riposano o le stesse monete hanno riposato prima dell'acquisizione...l'iridescenza può attenutarsi sino quasi a scomparire.

La magia si esaurisce...in quanto le mutate condizioni chimiche consolidano gli strati che compongono la patina.

 

Cercare di ricrearla spostando di nuovo la moneta in diverso ambiente conservativo non sempre ricostituisce il tono iridescente.

 

ANALISI DEL FENOMENO

Nel fenomeno di iridescenza, la luce che illumina una superficie viene riflessa con tonalità diverse in base all'angolo di osservazione. Ciò è dovuto all'interferenza tra le successive riflessioni della luce sugli strati molto sottili e semitrasparenti della superficie del corpo (film sottili).

La luce incidente su uno strato semitrasparente viene in parte riflessa subito, in parte invece viaggia fino allo strato successivo, da cui può essere riflessa. I due o più fasci riflessi che si creano hanno fase diversa ed interferiscono, amplificando o attenuando alcuni colori. I colori che vengono amplificati sono diversi in base all'angolo di osservazione determinando l'aspetto, simile ad un arcobaleno, del corpo osservato.

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@@danieles1981 , era ora che caciavate i vostri tesori a la luce !!

Questo fiorino e bellisimo !! patina arco baleno !!

bravo ! Bravo ! ,invito a tutti a far vedere ogni tanto i vostri pezzi personali,

a me piace molto vederli , un 10 e lode per ,@@danieles1981 ,,

Caz...., peró e piu bello del mio !!

Ciaoooo,,,,,,

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Evvvaaaaaiii...

Daniele!

Daniele!

Daniele!

:P

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Ragazzi mi aiutate a capire meglio? Il fiorino era coniato anche a Vienna? Ricordavo che era una moneta coniata a Firenze. ...

Cosa significa fiorino del IV tipo? Grazie e scusatemi per le domande che vi possono sembrare sciocche

Modificato da saramor

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Bellissime monete; non capisco però la "banda larga" del diritto della prima (che preferisco). Poggiava su un supporto?

Ed ha ragione @Dolce   cacciate fuori le belle monete, non siatene gelosi, condividetele con tutti.

Carlo

 

PS  se inzuppo una moneta d'argento nella varechina..........sai quanta iridescenza ci tiro fuori!

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Sono contento che sia piaciuta, @@Dolce e @@Piakos. Piano piano le ri-fotografo tutte e posto qualche moneta.

 

Grazie @@Piakos per la spiegazione tecnico-chimica-scientifica!

 

@@saramor, il fiorino (in questo caso) è la traduzione italiana di Gulden (moneta tipica dell'area del nord Europa) e per trasposizione Ungherese è diventata Florint.

Indico il 4° tipo poichè dal 1857 (anno di inizio di questa monetazione in austria-ungheria) si susseguirono le coniazioni con differenze prettamente artistiche. In definitiva cambiarono le legende, l'effige dell'imperatore,...

Le zecche utilizzate per questa moneta è stata principalmente Vienna, solo pochi anni a Milano e Venezia (attorno al 1858). Per i fiorini per la monetazione ungherese sono stati coniati principalmente a Kremniz.

 

Per approfondire, ti suggerisco di dare una letta al documento allegato qui: 

 

http://www.tuttonumismatica.com/topic/936-varieta’-del-fiorino-nell’impero-austro-ungarico-nel-periodo-dal-1857-al-1892/?p=6147

 

 

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Grazie @@ilnumismatico Fabrizio!

Ci provo....

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