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danieles1981

Effetti della iperinflazione di Weimar

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Il governo tedesco, già allo scoppio della prima guerra mondiale, per fronteggiare l'immane sforzo bellico introdusse una serie di attività economiche che portarono una fortissima inflazione del Marco che, unito all'enorme costo per i rifornimenti bellici finanziato per lo più con prestiti obbligazionari, portò fortissimi squilibri finanziari. Nel peridodo dal 1914 alla fase finale di questa situazione, nel 1923, l'inflazione superò il 650% (con punte di 50% in pochissimi giorni). Risultato tangibile di questa situazione di iperinflazione: 1 marco nel 1923 valeva 1 billionesimo di quanto valesse nel 1914. La contingenza economica negativa nel triennio dal 1921 al 1923 è detta "iperflazione di weimar" (dal nome della repubblica tedesca degli anni '20).

Questo porta effetti devastanti per la popolazione costretta a bilanciarsi tra potere d'acquisto del salario e i costi sempre crescenti dei generi acquistabili. Si ritorna così al baratto, slegando la necessita di consumare dalla capacità di acquisto.

 

Ecco alcune banconote:

1 marco dell'agosto 1914

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20.000 marchi del febbraio 1923 dal bassissimo potere d'acquisto

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Temo che, sull'onda storica di tali accadimenti...la Germania non abbia mai sopito uno spirito egemonico indomito.

Sembrerebbe che ciò che non si è riuscito a fare con l'ausilio della potenza militare...dovrebbe infine realizzarsi - in  Europa - con l'ausilio della potenza economica e industriale?

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questa vicenda e` alla base della odierna posizione della bundesbank che teme l inflazione ed e` semi contraria a politiche monetarie espansionistiche che sarebbero nei piani di francia e italia

(tra l altro sono d accordo con la bundesbank perche` la crisi non si risolve stampando piu` moneta ma con riforme strutturali di stampo liberista)

 

comunque l inflazione del 650% e` troppo bassa al tempo era molto piu` alta

e l origine dell iperinflazione sta nelle riparazioni di guerra imposte alla germania dai vincitori. il governo tedesco del primo dopoguerra decise di pagare i debiti monetizzando il deficit , cioe` stampando moneta , il deficit del tempo del bilancio statale era pari al 40% del pil tedesco (contro il 3% stabilito dall europa oggi)

 

verso la fine del 1923 circolano banconote da miliardi di marchi , mi pare ci fosse quella da 20 miliardi di marchi e siccome costavan sempre di piu` le stampavano da una parte sola.

 

la prima guerra mondiale effettivamente fa cessare il gold standard a causa delle pressioni inflazionistiche causate dalla guerra

la francia ha un simile problema inflazionistico tanto e` vero che dal 1920 non batton piu` monete d argento e i 5 franchi che eran stati corso legale vengon demonetizzati (mi riferisco a quelli battuti dalla rivoluzione nel 1795 che circolavano ancora)

in inghilterra viene abbassato il tenore delle monete che passano da .900 a .500 di titolo

 

in italia si ha una svalutazione della lira superiore all 80% 

tanto e` vero che se notate il peso di una lira del 1917 e` eguale a quello del 5 lire aquilino del 1926

in italia il problema dell inflazione fu affrontato e risolto da Mussolini con la famosa quota 90 del 1926 che prevedeva di fissare il cambio della lira con la sterlina a 90 lire , di emettere una nuova serie di monete d argento (aquilini , bighe e cappelloni vari) ma anche di consolidare il debito pubblico , cioe` di allungare la scadenza a 30 anni di tutti i debiti mantenendo i tassi d interesse pagati costanti.

 

adesso smetto perche` sto facendo un intervento alla Piakos e non voglio che vi addormentiate a meta !  LOL 

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Nell'agosto del 1923 spedire una lettera per l'interno costava 5 miliardi di marchi; dovrei avere delle buste affrancate da postare.

 

Il problema è che dopo il novembre del 1923 la Germania ha iniziato a rivalutare il marco (la moneta da 5 marchi nel 1935 ad esempio era un bel modulo d'argento). In italia, nei due dopoguerra e nel periodo di forte inflazione negli anni 70 non ci si è più ripresi...

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adesso smetto perche` sto facendo un intervento alla Piakos e non voglio che vi addormentiate a meta !  LOL 

 

:D

:lol:

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz!

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l inflazione forte c e` stata a causa della guerra e c e` stata in tutti i paesi europei , chi pio` chi meno

in austria c era iperinflazione per esempio e cambiano dalla korona allo scellino nel 1923 

 

l inflazione degli anni 70 che anche li c e` stata in diversi paesi era dovuta allo shock petrolifero del 1973 e ad un eccesso di domanda che non riusciva ad essere soddisfatto 

 

altri casi di iperinflazione ci son stati in ungheria nel 1945 , in zimbabwe qualche anno fa e in tutta l america latina negli anni 80 

 

in quasi tutti i casi moderni nei paesi con alta inflazione inizia a circolare anche valuta di un paese straniero ritenuta forte , dollari , marchi etc che piano piano prende il posto della valuta locale.

 

 

riflettete su questo per capire l idiozia e l inutilita` di lasciare l euro.......

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Assolutamente vero, @@rick2. C'è chi non si rende conto che tornare a guadagnare 1.500.000Lire e pagarne 3.000 per un caffè, non è la soluzione.

La soluzione che non ci possono essere gli Stati Uniti d'Europa finchè non c'è un sistema di leggi economiche comuni.

Non può la Germania o chi per lei imporre le stesse regole a Stati con economie diverse, prezzi diversi, e stipendi diversi. La "locomotiva d'Europa" sembra voglia sbarazzarsi dei vagoni...

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questa vicenda e` alla base della odierna posizione della bundesbank che teme l inflazione ed e` semi contraria a politiche monetarie espansionistiche che sarebbero nei piani di francia e italia

(tra l altro sono d accordo con la bundesbank perche` la crisi non si risolve stampando piu` moneta ma con riforme strutturali di stampo liberista)

......................

 

Assolutamente vero, @@rick2. C'è chi non si rende conto che tornare a guadagnare 1.500.000Lire e pagarne 3.000 per un caffè, non è la soluzione.

La soluzione che non ci possono essere gli Stati Uniti d'Europa finchè non c'è un sistema di leggi economiche comuni.

Non può la Germania o chi per lei imporre le stesse regole a Stati con economie diverse, prezzi diversi, e stipendi diversi. La "locomotiva d'Europa" sembra voglia sbarazzarsi dei vagoni...

Ho riflettuto un po' prima di imbarcarmi in una discussione che inevitabilmente ha dei connotati politici, poichè le varie ricette possibili (non ce n'è una sola rick2!) derivano appunto dall'impostazione politico-economica di ognuno.

Lasciando da parte soluzioni keynesiane o addirittura marxiste,  è davanti agli occhi di tutti la scelta fatta dalla Federal Reserve  (certo non diretta da una vetero bolscevica) di immettere miliardi di dollari nell'economia americana; stessa cosa dicasi per la Banca Centrale giapponese.

Il problema è quindi un altro.

Gli USA  fanno scelte economiche funzionali alla LORO economia. Anche l'Europa porta avanti politiche monetarie - malgrado gli sforzi di Draghi - che che vanno nell'interesse della LORO economia, solo che per "loro" si intende esclusivamente la Germania e un paio di altri paesi. Non funzionano per la GB come per la Francia, tanto meno per l'Italia. In Grecia, parafrasando una famosa frase di Tacito <Hanno fatto un deserto e lo chiamano risanamento!>.

Non vedo quindi la drammaticità di un'uscita dall'euro.

Per chiuderla prima che qualcuno russi (non nel senso dei cosacchi) aggiungo solo che non capisco perchè se lo stipendio deve ritornare a 1.500.000 lire, un caffè passa a 3.000! Io avrei detto: stipendio 3.000.000 e caffè 1.000.

Detto questo rientro nei <ranghi> puramente numismatici e lascio la discussione.

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Entro sommessamente...per constatare che il tutto rapportato all'Europa rappresenta un grande "casino".

Sicuramente l'Italia dovrebbe emendarsi (dal proprio sistema con cui va avanti da 60 anni) e riproporsi in modo serio. Non c'è la volontà da parte  di (quasi) tutti al riguardo.

Sicuramente tutto si sta cercando di cambiare...meno che le cose più serie ed urgenti...appunto in quanto nessuno ha l'intenzione di sospendere le proprie cose.

Stiamo precipitando e il fondo non si sa quale sia.

 

Però tutti, in Italia e all'Estero, hanno la percezione di quanto precede...pur rimanendo - in sostanza - sulle proprie posizioni di privilegio.

 

C'è solo una possibilità: che in qualche modo la Germania dia un consenso alla BCE per fare sul serio una politica espansiva, avvisando nel contempo i vari paesi che se non saranno veramente capaci di rinnovarsi...resteranno fuori con le opportune modalità.

Cioè...do ut des, dove il des è tassativo e cogente.

Fuori da questa ipotesi l'italia andrà definitivamente per lucciole (eufemismo)...lo sanno tutti, lo sappiamo tutti, i più furbi stanno vendendo (a buon prezzo rispetto alla bolla) prima che i prezzi scendano veramente.

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qui siamo andati sul politico oramai :)

 

comunque il problema principale dell italia e della grecia e´ creato da loro , non dalla germania che ha uno stato efficiente

 

uno dei miti dei no euro e´ che i tassi di interesse rimarrebbero bassi , cosa che non sarebbe vera minimamente dato il rischio default o inflazionistico che ci sarebbe

non solo ma operare in una valuta diversa dall euro renderebbe gli investimenti in italia ancora meno appetibili dato il rischio di cambio aggiuntivo 

 

il problema principale rimane la burocrazia , finche´ serviranno 9 kg di pratiche per fare una tettoia ad un capannone (o un certificato per ogni moneta) non se ne esce 

le riforme da fare son quasi tutte a costo 0 ma vanno a intaccare i poteri parassitari che vivono di rendita.

 

un esempio del disastro l avete anche da genova dove in 3 anni non si son fatti i lavori per colpa della burocrazia....

 

 

comunque parlando del QE e della politica monetaria espansiva negli stati uniti non ha funzionato secondo me , gli usa si son ripresi perche´il costo del lavoro in cina e´salito tanto che stan rifacendo l onshoring

 

in UK caso che conosco molto meglio ti dico che il QE non ha proprio funzionato , l economia e´tornata a crescere perche´la montagna di liquidita´ e i tassi bassi han creato una bolla immobiliare spaventosa che alla lunga affondera´l economia britannica 

a londra e ancora parlo per esperienza personale i prezzi delle case sono del 60% piu´alti rispetto al picco del 2008 e son raddoppiati dal 2011 punto piu´basso . quello che la burocrazia sta facendo per l italia l housing lo sta facendo per lo UK e cioe rendere l economia meno competitiva 

 

l economia non e´la scienza della crescita a tutti i costi , ma la scienza dell allocazione efficiente delle risorse ed avere un pil che sale solo perche´si fa piu´spesa pubblica inutile (quello che vorrebbero fare in italia) oppure creando una bolla immobiliare (uk) e´molto rischioso e anche controproducente ! 

 

altro intervento alla piakos 

spero non vi siate addormentati........   :)

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anzi vi lascio con una profezia !

 

l euro si sfaldera´ma non perche´se ne andranno gli italiani i greci o i portoghesi 

ma perche´ad un certo punto tedeschi olandesi finlandesi e altri stati nordici con uno stato efficiente si romperanno di stare a pagare per il club med e se ne andranno per conto loro 

 

allora si che vedremo come una politica di cambio basata sulla svalutazione non portera´ i benefici sperati

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Mi limito ad osservare che gli USA, con Roosvelt, uscirono dalla crisi attraverso massicci investimenti pubblici; in una parola con  quelle che poi verranno definite "politiche keynesiane".

Anche in Germania Hitler scelse la strada dell'enorme intervento pubblico e oggettivamente risollevò il tenore di vita dei lavoratori (almeno di quelli non finiti nei KL), solo che tutto era concentrato sul riarmo con le conseguenze ben note.

Non si esce dalla crisi attuale se non se ne colpiscono le cause, in particolare l'esasperata speculazione finanziaria a scapito delle capacità produttive reali di un paese.

L'euro si sfalderà espellendo i PIGS? Non lo so, può essere possibile, ma certo la vita di milioni di greci,  portoghesi, spagnoli e italiani, non potrà essere peggiore di quanto non lo sia oggi in Grecia e di quanto lo potrebbe essere in un prossimo non auspicabile futuro negli altri paesi.

P.S.

Ho infranto la promessa di non reintervenire; provo a ripeterla, e cercherò di resistere anche se tirato per i capelli (solo teorici, purtroppo!).

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@@rick2

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz!!!

:)

Cè del buono in quanto dici.

zzzzzzzzzzzz!

 

@@Lugiannoni

Quoto quanto scrivi Luciano.

 

Aggiungo poche cose in sintesi:

Rooswelt si accorse presto che la crisi del '29 fu in massima parte colpa della finanza e delle banche, che fece?

Nazionalizzò quelle colpevoli e maggiormente coinvolte, avviando poi il new deal.

Risultati?

Eccellenti!

 

Obama e Co. si accorsero delle stesse cose (non fu difficile...) che hanno fatto per ripulire e ridimensionare il mondo finananziario?

Poco e niente. Quindi?

Quindi siamo incarotati o garrotati. ;)  :)

Però almeno Bernanke ebbe a dire: meglio noleggiare elicotteri per buttare dollari sulla gente...che far radicare la deflazione.

E più o meno così fece con qualche concreto risultato.

 

In Europa?

Nulla.

Uno dice: il Club Med si deve riformare e rinnovare?

Giusto.

E' realistico poterci riuscire (dopo 150 anni) in 15 mesi o anche in 30?

No! Non è possibile.

Intanto?

Intanto tutto va per lucciole. (Eufemismo).

Punto

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hmmmmmm

 

la politica keynesiana di roosvelt in realta' ebbe effetti contrastatni , tanto e' vero che nel 1938 ci fu' un altra recessione negli usa dopo questi interventi

per me e' stata la domanda indotta dalla seconda guerra mondiale e poi dalla ricostruzione (legata negli anni 50 al progresso tecnologico e alla modernizzazione) che consentirono agli usa di uscire dalla depressione

 

mentre un esempio di correzione senza politica monetaria c e' stato in lettonia nel 2009 e 2013 dove c e' stata deflazione e ci son stati gli aggiustamenti necessari da parte di un economia che era cresciuta troppo a causa dell eccessivo debito

 

molto dolorosa ma ha permesso al paese di rimettersi in carreggiata

 

possiam poi discutere finche' volgiamo di lasciare l euro , fare una politica monetaria espansionistica

ma finche' ci vorranno 9kg di pratiche per fare una tettoia a un capannone e finche' ci saranno tribunali che reintegrano lavoratori infedeli dando degli indennizzi ridicoli state tranquilli che l italia non ripartira' 

perche' nessuno comunque investira'

 

 

anzi nel breve ci sara pure uno sbilancio di bilancia dei pagamenti visto che comunque l italia non produce tablet smartphones tv di ultima generazione ed elettronica varia (per fare un esempio)  .

 

 

ah concludo con la mia battuta polemica 

 

la colpa e' della speculazione finanziaria e del liberismo come nel 1919 era colpa di ebrei e comunisti per la sconfitta della germania nella guerra (che poi porto' hitler al potere) e come oggi e' colpa dell euro della merkel e del liberismo sfrenato per i mali dell italia 

in realta'  la colpa (in UK e in USA) della crisi e' stata l eccessivo indebitamento per andare a comprare beni immobili fatto da singoli e non da banche 

 

in UK tutte le banche salvate erano esposte su mutui , northern rock , lloyds (natwest e' saltata per l acquisizione di abn amro)  nessuna di queste aveva una esposizione significativa nel settore della finanza aggressiva

 

anzi anche bear stearns la prima banca a saltare in USA (con lehman e washington mutual) e' saltata per un esposizione di 20miliardi di dollari su mutui subprime 

 

in italia la colpa e' principalmente della burocrazia insulsa e del mancato rinnovamento tecnologico nelle produzioni

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Premetto che sono un estimatore delle trasmissioni radiofoniche (radio 1 e radio 2, niente altro) e da quel che capisco è che chi ci sta governando ci pensa ai problemi reali, li valuta, li calcola, cerca di comprenderli anche dal punto di vista del popolo (in tutte le sue forme) e poi, fa l'esatto contrario di quello che la morale e la logica porterebbe a pensare...

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attenzione anche che i media italiani stanno pompando questa storia dei vincoli di bilancio come negativa 

senza dare spazio alle ragioni di chi come germania e finlandia sono contrari 

 

per cui e' chiaro che sentendo solo la tv italica si ha l impressione che una spesa pubblica piu' alta sia la soluzione 

 

in realta´ ci sono altre campane e comunque nessuna delle soluzioni prospettate e' indolore

 

certo che si dovrebbe favorire l impresa e la creazione di posti di lavoro eliminando una serie di vincoli burocratici stupidi 

e la cosa si farebbe a costo 0 

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Ecco un altro effetto dell'iperinflazione....................

I bambini usano le banconote come blocchi della Lego....

Cn7rJ0VXYAA6PV3.jpg

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Anche questa foto viene dal quel paese africano e la scritta  sul cartello mi pare esaustiva :  Miliardari affamati.

zimbabwe2.jpg

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Quasi due anni fa (14 ottobre 2014) mi ero ripromesso di non intervenire più, tuttavia nel frattempo sono successe alcune cose: una, la principale, è che la situazione in Europa malgrado la Bundesbank e Schauble non è affatto migliorata.

La seconda è stata la Brexit.

Prima del voto i sostenitori del <remain> dipingevano un futuro terrificante in caso di uscita; Cameron è arrivato a paventare una terza guerra mondiale (tra chi ?), altri hanno  parlato di licenziamenti, di disoccupazione in crescita e via spaventando. Addirittura alcuni, che evidentemente non conoscevano la canzone dei Rokes (Bisogna saper perdere...) proponevano "democraticissimamente" di rivotare, introducendo così il principio per cui chi perde può chiedere di rivotare finchè non vince, senza oltretutto pensare che a quel punto gli ex vincitori, una volta sconfitti, richiederebbero di rivotare, ecc. ecc. all'infinito.

Dopodichè una settimana fa circa tutte le  borse europee erano sotto tranne una, e lascio indovinare quale.

L'Europa è stato un fallimento e non credo che questa classe politica europea, legata alle banche ed ai gruppi finanziari possa introdurre delle modifiche radicali.

Oltretutto gli euro sono anche bruttocci!

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La tua indicazione @Lugiannoni è giunta come il cacio sui maccheroni.

In effetti, noi siamo spaventati dal fatto che in caso di uscita dall'Euro tutte le nostre grandi aziende perderebbero contratti milionari e quindi soldi, e quindi maggior disoccupazione. Credo che in Italia, ma lo dice soprattutto la storia economica, non siamo fatti per le grandi aziende e le multinazionali di casa italiana. Siamo fatti di piccole e medie imprese che collaborano tra loro, di conseguenza parlare di macro economia, di indici telematici, di ftse e mibtel un po' stona con il concetto che noi tutti abbiamo di denaro (ovvero lavoro -> stipendio -> spesa e se avanza risparmio).

Sono poi cambiati i tempi e le condizioni generali delle società, per questo non credo il 1929 si ripeta...

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