Admin

Rarissimo Denario della guerra sociale (91-87 a.C) sequestrato dai Carabinieri di Bari

Recommended Posts

Salve a tutti,

Vi volevo comunicare una notizia rilevante per la numismatica romana....

 

Partiamo dall'inizio, il 17 Novembre esce una articolo scritto da @@Alberto Campana e pubblicato a pagina 163 della rivista internazionale OMNI, selezionato attraverso il forum Tuttonumismatica.com dal titolo  Unpublished Denarius from the « Bellum Sociale >>

Potete leggere l'articolo per intero qui : http://www.wikimoneda.com/OMNI/revues/OMNI_8_SI2.pdf

L'articolo parla di un rarissimo denario coniato durante la guerra sociale (91-87 a.C) e conosciuto in un solo esemplare.

Dall'articolo si legge che la moneta fu venduta attraverso Artemide Asta no. XXXIV, lotto 56 del 21 Dicembre 2011 e che le uniche notizie a dispozione sono che : it was found many years ago not far from Policoro, in the province of Matera, near the old Greek city of Lucanian Heraclea (founded in 433 BC by people coming from Tarentum and still inhabited during the Roman times)

 

http://www.deamoneta.com/auctions/view/65/54

post-1-0-67506600-1416351350_thumb.png

 

 

Ebbene il 18 Novembre leggo una notizia ANSA:

(ANSA) - BARI, 18 NOV - Un 'Denario' in argento, moneta di epoca romana risalente al periodo della Guerra Civile (91-87 a.C.), autentico e di assoluta rarità, è stato recuperato dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari mentre stava per essere venduta all'asta sul web nella Repubblica di San Marino. La moneta ha i rilievi ben conservati su entrambi i lati. Secondo le indagini, era stata trovata durante scavi clandestini compiuti vicino a Policoro, dove un tempo sorgeva l'antica città di Heraclea.

Le immagini relative alla moneta sequestrata sono qui:

DRITTO http://www.ansa.it/webimages/img_700/2014/11/18/86789455bcf9c5c6b544209e9f3e74c3.jpg

ROVESCIO: http://www.ansa.it/webimages/img_700/2014/11/18/ab7427eb0fc1c503b4c925b01fd65062.jpg

 

Alcune considerazioni,

-La moneta mi pare la stessa...@@Alberto Campana tu che dici?

-La moneta è stata venduta una prima volta nel 2011, ma la moneta è stata attenzionata nel Novembre 2014 disponendone il sequestro..

-Appare evidente che la moneta ha rilevanza culturale e quindi non penso verrà mai restituita, al di là delle vicende relative alla provenienza della stessa che sarà accertata in corso di giudizio..

 

Seguiremo l'evolversi delle vicende..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Notizia molto interessante sia per i profili commerciali che per quelli legali.

Sentiamo Alberto quando ci legge...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La moneta è la stessa e ho la netta impressione che proprio il mio articolo abbia suscitato l'attenzione delle autorità. 

Quando la moneta apparve nell'asta Artemide, che pure citava il mio articolo, in un primo momento era passata inosservata. Ma dal momento che conteneva anche informazioni sulla sua provenienza fu attenzionata e evidentemente oggetto di indagini se era di recente ritrovamento.

Può sembrare assurdo, ma a suo tempo, pochi mesi prima della pubblicazione dell'articolo (verso la fine del 2007), avevo avuto dall'estero e in forma anonima le foto (di qualità non eccezionale e in B/N) assieme alle informazioni poi riportate nell'articolo: mancavano ovviamente solo le esatte coordinate cronologiche del ritrovamento, salvo una generica affermazione che era stata trovata "some years ago".... Ero stato interpellato probabilmente in quanto autore del Corpus sui denari della Guerra Sociale pubblicato nel 1987.

Intuendo l'importanza dell'informazione, mi sono affrettato a renderla pubblica.

Potete immaginare quanto sono rimasto trasecolato quando, tre anni dopo la pubblicazione, comparve la moneta a San Marino e in migliori immagini a colori….

Sembrava che fosse venduta e anche oltre la ragguardevole stima di ben 20.000 euro.

Invece, a quanto pare, la moneta non era stata venduta ma restituita al proprietario, che evidentemente mirava a costruirsi una sorta di "pedigree" e in attesa che si calmassero le acque e per una nuova e più prestigiosa vendita...

Io credevo che fosse, al solito, finita all'estero e passata inosservata… Invece deve essere stata da quel momento attenzionata e attentamente monitorata in attesa di essere ricollocata sul mercato, apparentemente sempre a San Marino.

Mi colpisce molto la coincidenza tra la ripubblicazione di quell'articolo, in lingua inglese e con alcune aggiunte (come la possibilità di utilizzare le migliori immagini a  colori provenineti dall'asta Artemide), nel recentissimo numero di OMNI e la notizia del sequestro della moneta. Avevo deciso di ripubblicare quell'articolo ritenendo che la vecchia versione non avesse avuto la giusta risonanza presso la comunità scientifica internazionale (ecco perché avevo curato la traduzione in inglese).

Evidentemente nel frattempo sono state condotte discrete indagini a cura degli investigatori italiani e acquisite maggiori informazioni sulle più esatte circostanze del ritrovamento, che non poteva risalire a prima del 1909 (quando ancora le monete trovate in Italia potevano circolare liberamente sul mercato all'estero).

Almeno credo di avere in qualche modo contribuito ad assicurare una moneta veramente rara, un unicum, alla collezione pubblica e spero solo che possa trovare una adeguata sistemazione e magari con ulteriori informazioni sulla reale provenienza.

 

Tuttavia questo episodio mi ha indotto ad alcune riflessioni. Credo che con l'attuale normativa italiana, molto protettiva, anzi restrittiva (e per certi versi con ragione) verso i beni numismatici di sicura provenienza dal suolo italiano, sarà sempre più difficile poter avere occasioni di acquisire informazioni su nuove monete inedite di sicura circolazione limitata all'Italia senza che venga attivata l'attenzione delle autorità italiane.

Si arriva quindi al paradosso che sarà sempre più difficile per gli studiosi italiani (anche accademici !) poter acquisire tali informazioni, a tutto vantaggio, al limite, solo di studiosi stranieri e su monete ormai definitivamente esportate fuori dai confini italiani….

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La pubblicazione aggiornata in inglese dell'articolo di Alberto ha dato giusto rilievo a questo denario anche in ambito internazionale..ne parlai prima della definitiva pubblicazione, e all'estero sono stati molto contenti di leggerlo finalmente in inglese..

Sono sicuro che sia stato letto anche negli ambienti accademici italiani.

 

Speriamo che la moneta venga valorizzata come deve essere e che venga studiata e contestualizzata..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ecco il video di Antenna Sud che parla di questo rarissimo Denario recuperato dai carabinieri di Bari

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Certo che se voleva costruirsi un pedigree non doveva far scrivere quello che l'estensore del Catalogo ha scritto!!! Poi per il resto il nostro è il paese della Repubblica delle Banane quindi GUAI al Collezionista che possiede tale moneta

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 24/11/2014 at 02:16, Alberto Campana dice:

Tuttavia questo episodio mi ha indotto ad alcune riflessioni. Credo che con l'attuale normativa italiana, molto protettiva, anzi restrittiva (e per certi versi con ragione) verso i beni numismatici di sicura provenienza dal suolo italiano, sarà sempre più difficile poter avere occasioni di acquisire informazioni su nuove monete inedite di sicura circolazione limitata all'Italia senza che venga attivata l'attenzione delle autorità italiane.

Si arriva quindi al paradosso che sarà sempre più difficile per gli studiosi italiani (anche accademici !) poter acquisire tali informazioni, a tutto vantaggio, al limite, solo di studiosi stranieri e su monete ormai definitivamente esportate fuori dai confini italiani….

Credo che @Alberto Campana abbia colto un aspetto estremamente importante e contraddittorio della situazione dei beni culturali e quindi anche dei beni numismatici.

Io non ho, naturalmente, ricette pronte ma sono convinto che occorra  da un lato salvaguardare  quello che è importante ed indispensabile acquisire  al patrimonio pubblico,  ma al tempo stesso consentire alle migliaia di collezionisti e studiosi di poter operare senza la spada di Damocle di un sequestro che, in moltissimi casi, terminerà con un nulla di fatto ma con costi materiali e umani talvolta eccessivi a carico di chi è finito nell'ingranaggio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora