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Admin

Francesco II di Borbone - Medaglia

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Salve per cosa fu coniata questa medaglia?

 

Numismatica Ranieri

Asta 5 lotto 712  21. April 2013

 

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http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_del_Volturno

 

Unica in argento ..... 797 esemplari in bronzo.

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Anche se la tiratura di questa medaglia sembra alta.....non lo è perchè molti esemplari non sono giunti ai giorni nostri.....e quindi è da ritenersi molto rara; R3

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Eccola portata sulla divisa di un Ufficiale dell'esercito Borbonico.....l'ultima a dx :)

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Qualcuno riesce ad identificare, invece, la penultima a dx ? :)  

 

@@Piakos ... dovresti individuarla C:-)  

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Certo...è quella di Francesco e Pio IX per Gaeta!

 

 

L'assedio di Gaeta ebbe inizio il 13 novembre 1860 e fu condotto in modo molto aspro. A Gaeta Francesco II, insieme alla moglie, dimostrò grande valore; almeno, così ne parlano alcune fonti estere: "L’ammirazione, e son per dire l’entusiasmo, che desta in Francia il nobile contegno del Re di Napoli, vanno crescendo ogni giorno in proporzione dell’eroica resistenza del giovane monarca, assediato dalla rivoluzione sullo scoglio di Gaeta. Così un bellissimo indirizzo degli abitanti di Avignone, con parecchie migliaia di firme, venne spedito al Re, in cui gli Avignonesi manifestavano la speranza loro ferma che il suo trionfo sarà misurato dalla grandezza del suo pericolo"[8]

Dopo la capitolazione di Gaeta (13 febbraio1861) Francesco II, con la moglie, si recò in esilio aRoma, via mare su di un piroscafo francese.

 

Giunto a Roma, Francesco II fu prima ospitato al Quirinale dal papa Pio IX per passare poi a Palazzo Farnese, di proprietà dei Borbone, perché ereditato dalla sua ava Elisabetta.

Dopo la definitiva partenza da Roma Francesco II si stabilì con la moglie a Parigi. Risiedette stabilmente nella capitale francese, da dove si allontanò solo per brevi viaggi, in Austria e in Baviera, presso i parenti della moglie. Visse privatamente, senza grandi mezzi economici, perché Garibaldi aveva confiscato tutti i beni dei Borbone, e il Governo italiano ne propose la restituzione a Francesco II, ma solo al patto di rinunciare ad ogni pretesa sul trono del Regno delle Due Sicilie, cosa che egli non accettò mai, rispondendo sdegnato: "Il mio onore non è in vendita".

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Francesco II e Maria Sofia nel 1865

Francesco II morì nel 1894 in Trentino (allora austriaco), durante uno dei suoi viaggi compiuti per sottoporsi a cure termali; venne sepolto nella chiesa di Arco.

 

P.S.

La conuista di un'intero Regno (Due Sicilie) da parte dei 1000 (che crebbero però man mano di numero...) di G. Garibaldi, per molti aspetti è inspiegabile. Più di una volta i borbonici avrebbero potuto avere facilmente ragione dei garibaldini e anche, alla fine in Campania, dei piemontesi accorsi a dare man forte.

Se nella fase finale della guerra si può parlare di incapacità militare dei generali borbonici...sicuramente in Sicilia ed in Calabria molto ancora non trova una spiegazione circa la marcia inarrestabile di Garibaldi.

Al riguardo i Borboni avrebbero anche potuto avvalersi di facile propaganda, se pensiamo al modo in cui Garibaldi, tramite Nino Bixio, soffocò nel sangue il sollevamento dei contadini contro l'ordine feudale costituito. Pensate al massacro di Bronte...e non fu il solo.

Sicuramente ci fu nel campo borbonico scarsa diligenza e incapacità bella e buona...eppure non basta. Probabile che i quadri superiori dell'esercito borbonico furono corrotti dal danaro inglese e piemontese..anche con la promessa di poltrone e potere.

Tratti questi ultimi ben indicati da Tomasi Di Lampedusa nel suo capolavoro...Il Gattopardo.

Sia come sia...generali e colonnelli che si fanno corrompere...furono sempre indice di un'approssimazione e di una scarsa specialità militare da parte del Re nel controllare e  rendere efficiente il proprio esercito.

 

Probabilmente queste problematiche  erano ben note al Cavour, cioè ai Piemontesi, molto più efficienti.

Un po' come accade oggi tra la Juventus da una parte e Roma e Napoli dall'altra. Ma accade anche fuori dal calcio...

I secoli passano...l'Italia non cambia i cocci sono sulla testa di tutti.

:)

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Difensori di Gaeta - D'Auria 282 oppure 283 da come portata non si vede il rovescio, perchè questo cambia.

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@@Admin   .... scusami, forse ti è sfuggita la discussione, ma l'hai vista appesa sulla divisa dell'Ufficiale Borbonico ? 

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Forse è l'ultima a dx per chi guarda l'ufficiale?...non c'è molto dettaglio per la verità.

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@@Piakos ...guarda che l'avevo già scritto....è lei. ;)

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pardon...mi è sfuggita la tua risposta.

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@@Kaitanu qui con un pò di tempo libero a disposizione, potresti dire la tua, tutto accadde a due passi da casa tua. ;)

Addirittura potresti iniziare a scrivere qualcosa......a quanto il tuo primo articoletto ? .... si inizia sempre così, magari come prima volta bastano pure un paio di paginette, poi ci si prende gusto e tutto arriva più facile.

 

Gaetà...senti a me.....è ora !! :)

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@@Neapolis la citazione non mi è passata inosservata, non ho ancora scritto niente perché in questi giorni sto approfondendo l'argomento...riguardo l'articolo ancora non me ne so uscire :P

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Articolo?

Stai covando?

bene!

Così ci sarà da imparare e da acculturarsi.

Eh eh eh!

P.S. non mi si aprono le faccine...

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Vi presento l'unico esemplare in argento nella collezione privata di un mio conoscente .... un altro esemplare in argento con barrette delle battaglie è presente nella collezione del Banco di Napoli a Napoli (sede centrale). Si tratta dell'esemplare appartenuto al re Francesco II o ad un suo familiare. Ci sarebbero da fare alcune considerazioni riguardanti i documenti della zecca scoperti da Neri Scerni e poi trascritti nel D'Auria, non dimentichiamo che tali documentazioni riguardano il periodo 1861-1863 e il re rimase in esilio a Roma fino al 1870.

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Vi presento l'unico esemplare in argento nella collezione privata di un mio conoscente .... un altro esemplare in argento con barrette delle battaglie è presente nella collezione del Banco di Napoli a Napoli (sede centrale). Si tratta dell'esemplare appartenuto al re Francesco II o ad un suo familiare. Ci sarebbero da fare alcune considerazioni riguardanti i documenti della zecca scoperti da Neri Scerni e poi trascritti nel D'Auria, non dimentichiamo che tali documentazioni riguardano il periodo 1861-1863 e il re rimase in esilio a Roma fino al 1870.

 

La medaglia postata é bellissima ,pensare che quella medaglia è stata appuntata su un membro della famiglia reale , averla tra le mani sarà davvero entusiasmante.

Ma queste medaglie non riportavano il nome di colui che le riceveva? non vi era un registro ufficiale dove annotare le consegne?

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