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Guest elledi

BIMETALLICA (moneta)

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BIMETALLICA: (moneta). E’ la moneta coniata con l’utilizzo di due diversi tipi di metallo, uno per formare la corona esterna e l’altro per il disco centrale. La prima moneta bimetallica al mondo è stata quella da lire 500 coniata dalla Repubblica Italiana per la prima volta nel 1982, su brevetto dell’Ing.Nicola Jelpo, già direttore della Zecca di Roma.L’idea base di una moneta bimetallica è comunque molto antica. Il primo esempio di moneta a due metalli si considera risalire all’anno 1730 quando a Colonia (Germania) è stata prodotta una moneta d’argento con una parte centrale in bronzo.Molti gettoni e medaglioni sono stati prodotti da molti stati durante il XIX ed il XX secolo, tuttavia la prima moneta bimetallica ad essere largamente usata nei tempi è stata quella da 500 Lire adottata in Italia nel 1982. Le monete bimetalliche sono prodotte oggigiorno in oltre  cento Stati anche se il numero sembra crescere di continuo.

Queste monete sono coniate utilizzando svariate combinazioni di monete preziose: oro bianco e oro giallo, oro e argento, argento e titanio, argento e nichel, acciaio inossidabile non magnetico e Alluminio  bronzo e per finire combinazioni di rame o bronzo e nichel, ecc. In figura viene illustrato uno dei metodi (usato da un produttore importante della Germania) per unire i due tondelli bimetallici. L’anello esterno è prodotto da uno stampo multiplo, che espelle la parte centrale prima di tranciare il tondello dalla lastra. Il bordo del tondello rialzato aiuta a ridurre la pressione necessaria all’azione di coniatura.

La parte interna viene prodotta come un normale tondello, ad eccezione della zigrinatura speciale sui bordi. Si parla quindi di tondelli, di anelli (o corone o esterni) per la parte esterna delle monete bimetalliche, di interni (o pastiglie o centri) per la parte interna delle stesse.Quando i due componenti vengono battuti dalla pressa di assemblaggio l’anello esterno si deforma fluendo verso l’interno verso la zigrinatura, ad essa modellandosi. Il legame tra le due componenti viene così garantito.Per dare un’idea dell’efficacia di tale metodo, si pensi che l’applicazione della forza richiesta per espellere la parte interna deiltondello così ottenuto provocherebbe anche la rottura dello stesso.by elledi, 09.02.2013

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