Neapolis

Le Piastre e le loro Metà DE SOCIO PRINCEPS

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domanda: Ne avete mai viste con modulo ridotto?

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@@Neapolis sei scomparso :D

 

 

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intendevo, avete visto altri esemplari come questo??

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Sinceramente...no.

Parlacene Fabrì.

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Ma quello è un 60 grana.... !!

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"le piastre e le loro metà" non c'è pure la mezza piastra contemplata?? :D  @@Neapolis

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@@Piakos è una mezza piastra a cui mancano 2 mm di diametro e 2 grammi di peso. Fin qui si conclude che è semplicemente tosata, ma il contorno è integro e quindi per me la tosatura è stata fatta in zecca

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@@Piakos è una mezza piastra a cui mancano 2 mm di diametro e 2 grammi di peso. Fin qui si conclude che è semplicemente tosata, ma il contorno è integro e quindi per me la tosatura è stata fatta in zecca

 

Ok...ma il motivo?

:)

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Ok...ma il motivo?

:)

 

se fosse tosata la spiegazione è da ricercare nelle truffe in zecca, risposte certe però verrebbero dalla presenza di altri esemplari con modulo ridotto

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Insomma...un bel busillis.

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C'è una soluzione?

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C'è una soluzione?

 

Al momento no, aspettiamo altri esemplari con modulo ridotto e poi vediamo 

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Queste invece sono le 2 Piastre del 48 e del 49....i Pini ricambiano........secondo voi oltre ai Pini cosa altro si nota che è cambiato ? 

...peccato, questo era un quesito davvero interessante.....nessuno si avvicina ad una risposta ?

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...peccato, questo era un quesito davvero interessante.....nessuno si avvicina ad una risposta ?

 

Il pennacchio del Vesuvio e la sua conformazione.

 

@ Neapolis,

 

ricordo un bell'articolo in merito di Francesco su PN di di qualche anno fa molto esaustivo in merito.. 

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@f.dc...si, ma oltre a questi particolari nelle figure, c'è qualcosa altro di molto interessante.

Fate un raffronto con le sigle dell'incisore. ;)

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@f.dc...si, ma oltre a questi particolari nelle figure, c'è qualcosa altro di molto interessante.

Fate un raffronto con le sigle dell'incisore. ;)

Vedo la sostituzione dell'Ariani (1747 - Sigla A) con il Russo (1748 e 1749 - Sigla R).

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@f.dc

Si Franco...infatti se leggi i post dal nr. 11 al nr. 17 di questo si è già discusso; ma io nelle Piastre del 48 e 49 vedo anche dell'altro.

Al post 49 ho scritto dell'incisore e non mastro di zecca e di prova. :)

I De Gennaro erano due Giovanni e Gaetano.....sei hai un pò di tempo libero dai una letta a questo articolo (pagg. 32 e 33).

http://www.ilportaledelsud.org/disciplina_militare.htm

 

P.S. sicuramente ti appassionerà, è scritto di medaglie, ma non solo.

 

Ciao

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@f.dc

Si Franco...infatti se leggi i post dal nr. 11 al nr. 17 di questo si è già discusso; ma io nelle Piastre del 48 e 49 vedo anche dell'altro.

Al post 49 ho scritto dell'incisore e non mastro di zecca e di prova. :)

I De Gennaro erano due Giovanni e Gaetano.....sei hai un pò di tempo libero dai una letta a questo articolo (pagg. 32 e 33).

http://www.ilportaledelsud.org/disciplina_militare.htm

 

P.S. sicuramente ti appassionerà, è scritto di medaglie, ma non solo.

 

Ciao

 

Recupero l'articolo.

E' da molto che non pratico il periodo borbonico.

Grazie Pietro  :)

Modificato da f.dc
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.... e fai benissimo, appassionante !!  B)

Riguardo a "Gaetano" ... De Gennaro, tranne qualche breve accenno in un lavoro del Prota, cataloghi e volumi non ne hanno mai parlato.

Se possiedi una versione vecchia del Gigante, diciamo fino al 2014, questo non compare nell'elenco degli incisori, ma dal 2015, dopo qualche mia scoperta, insieme a Francesco, lo trovi. 

Oltre a qualche medaglia, le monete d'oro borboniche dal 1753, sono opera sua....ma non è detto che non lo fossero anche in qualche anno prima, perchè dal 1749 lui lavorava già in zecca insieme al padre Giovanni.

 

Ecco perchè avevo aperto questa discussione interessante, è molto probabile, ma senza documentazione capisce che è difficile, ma ci provo, che qualche Piastra del tipo Sebeto sia stata incisa da lui così come alcuni 6 ducati di Carlo di Borbone.

 

HAi notato le sigle sotto tali Piastre nel 1848 e 49 ? da De G passano a D'G' ...insieme al cambio dei "pini"....... ecco me l'hai fatto scrivere...... !!

Ti dico che questa particolarità non l'aveva notata nessuno.

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@@Neapolis

 

Ciao Pietro e grazie ancora per l'input,

Ho recuperato dalla biblioteca materiale che non consultavo da tempo, Prota e raccolta del Bovi in primis. Sempre bel materiale da riscoprire.

 

Correggimi se sbaglio. Giovanni Casimiro De Gennaro opera come incisore  fino al 1752 e venne affiancato dal figlio Giovanni  [Gaetano] dal 1749 data in cui verifichiamo il cambio di sigle come evidenziavi sopra.

 

Ho capito bene?

Modificato da f.dc
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Si...perfetto, Franco;  il Prota cita di un periodo insieme (1747/1750).....e un documento certo, con dichiarazione di ricevuta a favore di Gaetano per un onorario per il periodo datato 1753, nel quale Gaetano era mastro dei cugni.

Devo però dire, che non vi fu un cambio di sigle, ma qualcosa di diverso lo si ebbe nell'apposizione delle sigle, sul Sebeto, e come detto sopra anche nella rappresentazione dei pini e anche qualche altro particolare. 

Questa è una strada percorribile, orami quasi certa la presenza di Gaetano, ma resta difficile stabilire con certezza quali furono i suoi conii quando operava con il padre.

Ci sono anche alcuni ducati di Carlo di Borbone (1749/1753) che potrebbero aiutare,  @@francesco77 tempo fà aveva già notato qualche diversità nel ritratto di Carlo.....bisognerebbe approfondire anche questo aspetto.

 

Comunque grazie per il tuo interessamento. :)

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Grazie a te, è materia di passione comune.  :)

 

Erano tanti anni che non riponevo attenzioni al periodo borbonico, rapito da angioini e Aragona.!

Ricordavo gli interventi di Francesco su queste meravigliose monete, ma quello che non si pratica abitualmente col tempo inevitabilmente sfuma. :(

Sempre auguri per le Tue instancabili ricerche.

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@f.dc .... non discorro molto sul quel periodo (anche se avrei molto da scrivere), ma capisci che attualmente è un campo "molto minato" ...... anch'io vengo qui per rilassarmi e cerco di mettere a disposizione di tutti quello che sono le mie ricerche su questa monetazione.

 

Oramai, avrai capito e consolidato il fatto che tantissime cose vanno aggiornate.......

 

Monetazione questa, in continua evoluzione, ma bisogna stare attenti......perchè ho notato che il lavoro fatto (negli archivi) dai precedenti studiosi di questa monetazione sono tutt'ora "certificatori" dati di fatto, .... sono carte che non è che si possono buttare al vento.......ben vengano ipotesi là dove non si è arrivati con documentazione, ma queste rimangono solo ipotesi.

 

Se poi vogliamo anche "fantasticare" ...... bhè, io non saprei proprio come arginare questo modo di operare.  

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.... e fai benissimo, appassionante !!  B)

Riguardo a "Gaetano" ... De Gennaro, tranne qualche breve accenno in un lavoro del Prota, cataloghi e volumi non ne hanno mai parlato.

Se possiedi una versione vecchia del Gigante, diciamo fino al 2014, questo non compare nell'elenco degli incisori, ma dal 2015, dopo qualche mia scoperta, insieme a Francesco, lo trovi. 

Oltre a qualche medaglia, le monete d'oro borboniche dal 1753, sono opera sua....ma non è detto che non lo fossero anche in qualche anno prima, perchè dal 1749 lui lavorava già in zecca insieme al padre Giovanni.

 

Ecco perchè avevo aperto questa discussione interessante, è molto probabile, ma senza documentazione capisce che è difficile, ma ci provo, che qualche Piastra del tipo Sebeto sia stata incisa da lui così come alcuni 6 ducati di Carlo di Borbone.

 

HAi notato le sigle sotto tali Piastre nel 1848 e 49 ? da De G passano a D'G' ...insieme al cambio dei "pini"....... ecco me l'hai fatto scrivere...... !!

Ti dico che questa particolarità non l'aveva notata nessuno.

 

Caspita Pietro! Bella questa discussione, me l'ero persa da tempo, ora me la studio un po'. Intanto c'era qualcuno (ora fortunatamente scomparso) che affermava che Gaetano De Gennaro non esisteva e che era frutto della nostra immaginazione. ahahahah ..... e vabbè son ragazzi!

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Si...perfetto, Franco;  il Prota cita di un periodo insieme (1747/1750).....e un documento certo, con dichiarazione di ricevuta a favore di Gaetano per un onorario per il periodo datato 1753, nel quale Gaetano era mastro dei cugni.

Devo però dire, che non vi fu un cambio di sigle, ma qualcosa di diverso lo si ebbe nell'apposizione delle sigle, sul Sebeto, e come detto sopra anche nella rappresentazione dei pini e anche qualche altro particolare. 

Questa è una strada percorribile, orami quasi certa la presenza di Gaetano, ma resta difficile stabilire con certezza quali furono i suoi conii quando operava con il padre.

Ci sono anche alcuni ducati di Carlo di Borbone (1749/1753) che potrebbero aiutare,  @@francesco77 tempo fà aveva già notato qualche diversità nel ritratto di Carlo.....bisognerebbe approfondire anche questo aspetto.

 

Comunque grazie per il tuo interessamento. :)

 

Sì, confermo, nei 6 e 4 ducati d'oro di Carlo di Borbone esistono due diversi tipi di capigliatura, praticamente per le monete coniate dal 1751 al 1755 troviamo per ogni millesimo esemplari con capigliatura con ciocche più spesse ed esemplari con ciocche con capelli più sottili, sono praticamente due diversi punzoni. Cambia anche l'altezza dei rilievi. Quella con la capigliatura dai capelli più folti e sottili è di conio più basso. @f.dc certamente potrà constatarlo dal vivo su qualche sua moneta.  ;D

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@@francesco77 hai foto in archivio della Civitas ?  :)

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