elmetto2007

20 Lire 1928 "Littore" anno VI

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Col Regio Decreto n. 1148 del 23 giugno 1927 si autorizzava la coniazione e l'emissione di monete d'argento da lire 20 per un valore nominale di 700 milioni. Lo stesso Decreto riordinava la circolazione metallica ed indicava il termine del corso legale delle vecchie monete d'argento entro il 30 settembre 1927, stabilendo inoltre di usare queste ultime per coniare le nuove da lire 20 e proibendo a chiunque di incettare e detenere le monete d'argento messe fuori corso.

Autore del modello delle nuove monete da lire 20 fu Romagnoli, mentre l'incisione fu curata da Motti, incisore-capo della Zecca.

Queste le caratteristiche tecniche:

metallo, argento 800 millesimi

peso, gr. 15

diametro, mm. 35,5

Furono coniate con i seguenti millesimi: 1927 A. V  ( solo 100 esemplari ), 1927 A. VI  ( 3.118.000 esemplari) e 1928 A. VI  ( 2.486.898 esemplari ). Negli anni  1929, 1930, 1931, 1933, 1934 furono fatte emissioni speciali per collezionisti numismatici con una tiratura di soli 50 pezzi per anno.

L'esemplare qui sotto presenta una magnifica patina coeva brunita"a canna di fucile" e proveniente da antica collezione, recentemente alienata dagli eredi a causa della scomparsa del proprietario. Oltre la conservazione massima, è proprio la patina che su questa tipologia dà un tocco in più, dato il sovente ed incessante atto barbaro del lavaggio ad immersione nel famoso liquido "magico". Sicuramente questo esemplare non verrà mai intaccato, dato che non vedrà più il mercato per parecchi decenni ed anche per il fatto che una patina così bella per tonalità ed omogeneità non possa non essere apprezzata passando dal collezionista d'esperienza pluriennale al novizio che si avvicina ora alla numismatica

 

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Ringraziamo @@elmetto2007 per l'ottimo contributo, con il quale si presenta tecnicamente e numismaticamente in questo Sito, dopo il transito di saluto nella sezione peresentazioni.

Elmetto è un appassionato della monetazione di V.E. III di grande esperienza e, come tale, conosce bene il valore della "moneta completa".

La moneta completa non è solo quella ben conservata o, addirittura eccezionale, quanto quella intonsa.

La moneta intonsa ha una caratteristica fondamentale: quella di non essere stata "toccata"...quindi nemmeno pesantemente pulita (immersione in liquidi antiossidanti e detergenti...se non addirittura con le paste dentifricie) o lucidata. Al riguardo è opportuno dire da qualche anno c'è l'uso di lavare le monete per venire incontro ad un gusto attuale che le vuole splendenti come appena uscite dalla zecca. Ovviamente tale aspetto non può essere apprezzato come genuino perchè l'argento è soggetto ad un naturale e inevitabile processo ossidativo che tende a dare un tono alla moneta.

Quando questo processo assume patine pesanti...antiestetiche, nerastre e che possono toccare il metallo può essere salutare ridurre tali patine aggressive.

In altri casi la patina leggera, meglio se iridescente costituisce un valore numismatico aggiunto che dona lustro e integrità alla moneta e ne aumenta anche il valore commerciale e che non andrebbe lavata e rimossa.

@@elmetto2007 che ne pensi?

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P.S.

La tua moneta è eccezionale elmetto.

Complimenti.

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per rendere pragmaticamente i concetti esposti in questo topic, postiamo qui sopra un esempio di littore splendente, sulla tipologia che oggi incontra il gusto prevalente di alcuni appassionati.

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@@elmetto2007 scusami la domanda, se permetti, ma su che valutazione economica siamo per un esemplare che si presenta in queste condizioni ? (cioè l'esemplare che hai postato? )

 

Grazie

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@@Neapolis io lo stimo attorno agli 800/900 euro, con un buon 25% di plusvalore dato dalla patina originale

 

di certo ne ho visti vendere peggiori, lavati e "ben risistemati", dati per Eccezionali, anche a 1'000/1'200 euro (nei massimi picchi di mercato)

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Ma perché, secondo voi, una moneta con tiratura pari a 2.486.898 esemplari riesce ad vere prezzi così alti sul mercato?...

 

ed anche molto in voga tra i falsari ecco un esempio che "IN ASTA" ha messo in vendita nell'asta per corrispondenza n.43 del 22.2.2012

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Lascio rispondere @@elmetto2007 che è ben informato su queste problematiche.

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@@Admin @@Piakos questa moneta è stata emessa, per la circolazione, in due soli millesimi (1927 e 1928). Moneta di grande modulo, è quasi una moneta tipologica, assieme al 20 lire "Cappellone" 1928 e 20 lire 1936 "Impero", anch'esse dello stesso modulo largo e veramente tipologiche, essendo emesse in unico millesimo.

Credo sia questo il motivo per cui tali monete siano molto apprezzate dal mercato.

 

Per quanto riguarda i falsi, esistono di tutte le tipologie di rilevante importanza monetale, a coprire il buco: 5 lire 1911, 5 lire 1914, 20 lire cappellone, 20 lire impero, 20 lire littore, senza contare gli scudi di Umberto (1878 e 1879) e falsi degli scudi di V.E. II (per esempio del 1873, anno comunissimo, tra i più colpiti dalle riproduzioni in metallo vile)

 

Esistono anche dei "falsi d'epoca" del littore: essi non hanno a che fare con la frode numismatica, in quanto l'intento dei falsari era quello di spacciare la moneta in lega povera per autentica, traendone un vantaggio economico nello smercio del falso.

 

Alcuni di questi falsi d'epoca furono ritirati dalla Regia Zecca e punzonati con la scritta "FALSA".

 

L'approsimatività è nei disegni, nelle firme, e nella perlinatura. Attenzione, perchè nel 1928 la perlinatura è debole anche sugli originali (come citato anche sul catalogo "Gigante")

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Queste sono "monete-icona", e la richiesta di esemplari da parte di collezionisti sul mercato è alta.

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5 ore fa, giacutuli dice:

oggi nel 2018 quale sarebbe il prezzo per una SPL???

Ti posso dire che un mio amico e commerciante ha piazzato un pezzo periziato FDC [con lustro da paura] intorno ai 1000, implicando che in altissima conservazione regge abbastanza bene.

So che il bb ha perso di interesse e si trova appena sopra i 100-120€ [ma ho visto un commerciante mettere sul proprio sito un qBB a 70€ che è rimasto lì per mesi]. Un 10-15 anni fa lo pagavi sui 200 un BB.


Non seguendo le dinamiche economiche delle monete del Regno d'Italia, non me la sento di dirti con certezza che un buono SPL lo trovi sui 200-300€. Nella Varesi 72 di Aprile 2018, un FDC ha chiuso a 472 [comprensivo di diritti].

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