f.dc

Auguriamoci l'errore

63 risposte in questa discussione

Il titolo della discussione e' conseguente alla lettura - qui e altrove - di diversi threads in cui si tratta dell'approccio al collezionismo numismatico ed al mercato che lo permette. Si è discusso, esplicitamente e tra le righe, di maestri e mentori, di approccio tipologico vs. approccio sistematico, conservazioni basse vs. conservazioni alte/altissime, aste si vs aste no, attendibilità vs inattendibilità di cataloghi/prezziari, determinazione del prezzo "giusto" dell'agognato tondello, et caetera et caetera et caetera ..........ad libitum

 

Una ricerca vana di formule definitive, illusoria sarebbe meglio dire. Un'elegia inutile che si consuma in se stessa.

Nella mia limitatissima esperienza in questa microscopica porzione di mondo che è il microcosmo numismatico non valgono "regole" e norme di condotte diverse da quelle del mondo che la comprende. Pregi e difetti, nefandezze e beltà, scorciatoie e intrecci, trasparenze e opacità sono sostanzialmente le stesse; cambiano le forme specifiche ovviamente ed e' qui' che ci viene incontro con tutto il suo valore informativo e, soprattutto formativo, l'errore.

 

Qualsiasi collezionista e' un unicum in divenire continuo. La passione muta nel tempo e nella consapevolezza di cosa si vuole essere/diventare. Si passa da momenti di fervore ipercinetico a periodi quasi rifiuto, da periodi in cui ogni tratto ti tempo libero è assorbito dalla passione ad altri in cui ci si interroga sulla sua sensatezza. Alla fine si delineano i tratti dello stile del collezionista che, con continui immancabili aggiustamenti si manterranno con ragionevole stabilità nel tempo.

 

Lo stile del collezionista e' cio' che lo caratterizza, l'iter che ha percorso per essere quello che e' e che lo rende unico. Ne ho conosciuto diversi ed ognuno era tipico; c'era l'approccio alla moneta  -oggetto, studio e mercato - che lo caratterizzava inequivocabilmente. E tutto cio' senza casualità ma ineluttabile conseguenza di un processo di apprendimento in divenire che è stato orientato in una direzione sua tipica da errori su errori grazie ai quali ha potuto caratterizzarsi in quello specifico modo.

 

Quando mi resi conto di essere infetto dal "virus numismatico" iniziai a frequentare con discreta assiduita' un professionista che, scoprii dopo alcuni anni, mi turlupino' con rigoroso metodo rifilandomi a prezzi spesso di fantasia monete -tutte buone per carità - per tutto il tempo della nostra assidua frequentazione. Imparai pero' moltissime cose: l'attenzione alla qualità, la non infinitesima possibilità di incorrere in falsi, la vigilanza necessaria in un mondo particolare ed intrecciato ove i vettori non sono necessariamente rettilinei e chiari negli orizzonti di partenza e arrivo, quanto poteva accadere nelle aste - prima e dopo -, l'evanescente ed arcana relazione moneta-prezzo-cliente, la pluralità delle fonti, ed altre ottime cose che mi hanno formato all'ambiente. Un eccellente investimento a posteriori che mi è servito a scegliere i successivi compagni di viaggio partendo da buone lenti affinate in seguito e sempre in corso di lavorazione, corso mai scevro da ulteriori errori e svarioni, in alcuni casi madornali, inevitabili in un ambiente specifico e complessivo in continuo frenetico divenire.

 

Con questo non intendo che tutto sia nefando nel mondo numismatico, anzi. Ho incontrato ed incontro persone eccelse, alcune divenute amicizie fraterne, ma, parlando di cose che hanno mercato e quindi prezzo, è inevitabile che "l'intoppo" accada e, per quanto mi riguarda, cio' puo' essere una benedizione.

 

Concludo precisando che sono rimasto sempre in contatto con l'ormai piu' che anziano numismatico dell'aneddoto andandolo a trovare ogni  volta che posso. I rapporti sono ottimi e la frequentazione gradevole. Sapendo quali sono i suoi "limiti" e le sue idiosincrasie riesco talvolta ad acquistare qualche superba moneta a buonissimo prezzo, pareggiando man mano il disavanzo. Stavolta contenti entrambi. Lo ringrazio con sentimento vivissimo.

Modificato da f.dc
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Ecco un pezzo di numismatica vissuta e di numismatica ambientale che meriterebbe un fondo in prima pagina di un giornale ad ampia diffusione.

Franco è un sopraffino e un dotto alla pari di molti che qui ci onorano con la loro penna e ogni volta che lo leggo ho qualcosa da imparare ed affinare.

Forse lo stile non è per tutti...ma anche lo stile può avere un valere aggiunto di sapore culturale.

 

Caro Franco...mi permetto di cogliere solo un aspetto.

Il Signore o, meglio, il Personaggio che ti ha messo a battesimo e poi a specializzazione numismatica è stato per te un maestro.

I maestri si pagano, la numismatica è comunque costosa a qualunque livello la si voglia praticare.

La numismatica è esoterica...cioè: non per tutti. Non solo per i costi, quanto per la difficoltà intrinseca nella pratica e nella conoscenza dei suoi segreti.

Quindi non dolerti...anche io ho dovuto iniziare acquisendo non poche monete ai prezzi del futuro remoto.  :D

Fa parte del gioco...come si dice.

 

Quindi non hai da porre in atto alcun pareggio di bilancio e, se riesci adesso a comprare meglio, è tutto guadagno.

:)

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.....

 

Caro Franco...mi permetto di cogliere solo un aspetto.

Il Signore o, meglio, il Personaggio che ti ha messo a battesimo e poi a specializzazione numismatica è stato per te un maestro.

I maestri si pagano, la numismatica è comunque costosa a qualunque livello la si voglia praticare.

La numismatica è esoterica...cioè: non per tutti. Non solo per i costi, quanto per la difficoltà intrinseca nella pratica e nella conoscenza dei suoi segreti.

Quindi non dolerti...anche io ho dovuto iniziare acquisendo non poche monete ai prezzi del futuro remoto.  :D

Fa parte del gioco...come si dice.

 

Quindi non hai da porre in atto alcun pareggio di bilancio e, se riesci adesso a comprare meglio, è tutto guadagno.

:)

 

Caro Renzo, nessun dolore o rammarico; semmai riconoscenza ....a posteriori.

Le "cicatrici" mi hanno reso "soldato migliore" ma non perfetto.  ;D

Il pareggio parziale e' solo un ulteriore tentativo di sottolineare che molte situazioni nate deleterie forniscono prospettive nuove di esperienza, conoscenza e, in definitiva, vantaggiosita', spesso senza necessità di mutare l'ambito.

Modificato da f.dc

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Ciao Franco,

la vita del soldato numismatico (neofita) è dura...molto dura.

Anche quella del sottufficiale (iniziando) non scherza.

Al punto che vale sempre la pena ricordarlo sino alla noia.

Ma tu ormai sei un Condottiero...non ti possono più ammazzare.

: NORMAL :

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Ciao Franco,

la vita del soldato numismatico (neofita) è dura...molto dura.

Anche quella del sottufficiale (iniziando) non scherza.

Al punto che vale sempre la pena ricordarlo sino alla noia.

Ma tu ormai sei un Condottiero...non ti possono più ammazzare.

: NORMAL :

Non serve che lo facciano - numismaticamente - gli altri; mi capita, di rado ma capita ancora, di provarci da solo!!  : CRY :

Modificato da f.dc

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Una tardo pomeriggio di parecchi anni fa passeggiavo nella campagna Iblea con un amico, raffinato e sensibile autore e regista teatrale dall'animo autenticamente poetico, lungo una stradicciola delimitata da muretti a secco che parevano contenere un paesaggio unifome di erba arsa dal sole e carrubi. Pareva di passeggiare senza consumare spazio.

L'altro sembro cogliermi il pensiero dicendomi: "non capirai mai la bellezza del posto se non lo ammiri con gli occhi del cuore".

 

E' quello che mi capita talvolta con le monete; le guardo con gli occhi del cuore......... poi passo ,con un velo piu' o meno spesso di mestizia, alla cassa. Ma senza pentimento.

 

Realisticamente in quei casi, per il recupero venale, occorrerebbe una nuova Weimar.    : DIZZY :

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Ti leggo con sempre maggiore ammirazione Franco nell'apprezzare la tua sensibilità e la tua preparazione.

Non è da tutti e non è per tutti.

Io, per primo, ho - credo e spero -  una sensibilità...ma più soggetta a reazioni ossidate ed ossidanti, quindi più contrastata e soggetta a cadute nella purezza o, se preferisci, ad incoerenze estatiche.

In questa carenza di elezione ha, per la verità, giocato anche la numismatica, intesa in senso commerciale e tecnico: cioè ambientale.  ;)

Altrimenti sarei finito a fette...in quanto poco tagliato come trafficante. ;)  

 

Posso dirti solo due cose:

- prima di lasciarsi andare al rimpianto occorrerebbe vedere/far vedere cosa si è comprato anche ad altri occhi oltre ai propri. Cioè a occhi smaliziati, tecnici e sinceri e, comunque altri rispetto ai tuoi. 

- Ove tale disamina confermasse spese non adeguate...ti dico che, se c'è la possibilità di permettersi qualcosa...alla fine "chisseneimporta" e che lo spirito goda comunque il nettare della storia e dell'incanto.

:)

 

(Continua...)

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Segue:

 

@f.dc e per tutti.

 

Molti (purtroppo)... anni or sono presi un giorno di ferie per andare in giro tra i migliori atelier di numismatica, di quel tempo, nella capitale. Cioè:

Santamaria;

De Nicola (che stava per chiudere);

Baranowski;

Fallani.

Sono quattro nomi che il numismatico appassionato ed informato può trovare in letteratura e in non pochi articoli che trattano della numismatica ambientale dagli anni 1950 agli anni 1970, sino a parte del 1980.

Per capirsi: a Napoli c'era Giuseppe De Falco ed a Milano Ratto. Vedi la foto che segue.

 

post-208-0-84065600-1433122427_thumb.jpg

 

(Firenze 1952. Congresso dell’A.I.N.P. a cui presero parte, da sinistra, Oscar Rinaldi, Giuseppe De Falco, Giorgio Fallani, Ernesto Santamaria e Xavier Calicò Senior (Dall' Archivio fotografico Alberto De Falco, tratta dal web.)

 

 

Vengo ora al dunque:

 

Nella prima serata di quel giorno di ferie, dopo aver fatto un giro di alcune chiese numismatiche entrai finalmente da Fallani, non solo numismatico ma, in fine di carriera, anche divenuto - sopra tutto . un grande commerciante d'arte per il mondo classico.

Un santone! Un Guru....

 

Mi presentai e chiesi di vedere delle monete greche. Iniziammo a parlare...

non so perchè, pur avendomi fatto - con un'occhiata - i conti in tasca da giovane impiegato, mi dedicò qualche decina di minuti e mi parlò con calma ed attenzione, dando seguito ad alcune mie domande:

 

vede...

la numismatica in genere è sempre e comunque costosa se non si è in grado di aprire a cuor leggero il portafogli. Ad un livello già medio si cominciano a firmare assegni. A livello alto ci vuole l'estensione ad organetto del portafogli. Salendo ancora tutto diventa ancora più impegnativo.

Inoltre e purtroppo le consiglio di non considerare la numismatica, specialmente quella classica, un investimento. Per il collezionista non può e non potrà mai esserlo. Il collezionista le monete, per definizione, le deve pagare. Sta all'abilità del venditore farLe credere che Lei le sta pagando poco o il giusto....entità che in commercio non esiste.

Per recuperare i propri soldi il collezionista può impiegare in media una decina di anni...il che significa una perdita esponenziale in virtù dell'immobilizzo e della svalutazione. Se poi si passa per le aste occorre mettere in conto le commissioni dovute alla Casa.

Quindi, caro e giovane amico...al massimo la numismatica può essere considerata una sorta di salvadanaio...ma a perdere. 

Se poi Lei dovesse avere una particolare sensibilità specifica per le monete, accostata ad una capacità tecnica e commerciale allora il tempo potrà anche darle ragione e i primi acquisti saranno stati, per lei, una scuola. 

 

Il valore aggiunto, sempre e comunque,  potrà essere per la sua salute. Se le monete la appagano, la rilassano, la fanno sentire bene...sino anche a darle qualche momento di felicità autentica...allora Lei può collezionare monete.  A patto di potersele permettere senza rimpianti.

 

Da una conversazione tra lo scrivente e il dott. Giorgio Fallani in Roma...agli inizi degli anni 1980.

 

Vedi Franco che bella discussione ha preso le mosse dalle tue raffinate considerazioni personali e numismatiche.

:)

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Potrebbe essere utile cambiare funzionalmente  il titolo affinche' ognuno potesse esprimere il proprio "intimo sentire e vissuto numismatico".

 

@@Piakos con il suo ultimo intervento ha posto accenti importanti sul "non detto" della nostra passione; ha rilevato fatti che, normalmente e generalmente. qualsiasi collezionista d'arte sperimenta e vive senza per questo giungere ad una consapevolezza "ambientale" - rubo l'azzeccato aggettivo al nostro Vice Admin -.

 

In forma di narrazione e corale potrebbe essere il complemento ad uno del Vademecum implementato in altra sezione.

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In forma di narrazione e corale potrebbe essere il complemento ad uno del Vademecum implementato in altra sezione.

 

Abbiamo pensato la stessa cosa Franco.

;)

@@Admin se hai tempo puoi aprire il topic n.015 nel vademecum, io per qualche giorno sono fuori per lavoro.

il titolo?

Potrebbe essere: dialogo tra due Numismatici sulle difficoltà del collezionista.

O, anche @ f.dc ., dite e inventate voi. (non funziona la chiamata con chiocciola per f.dc.)

:)

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Abbiamo pensato la stessa cosa Franco.

;)

@@Admin se hai tempo puoi aprire il topic n.015 nel vademecum, io per qualche giorno sono fuori per lavoro.

il titolo?

Potrebbe essere: dialogo tra due Numismatici sulle difficoltà del collezionista.

O, anche @ f.dc ., dite e inventate voi. (non funziona la chiamata con chiocciola per f.dc.)

:)

 

..dico la mia

 

Caffe' Numismatico. Il collezionismo raccontato dai collezionisti.

 

Un "Caffe Greco" virtualizzato ove la riflessione si mescoli con la facezia discorrendo del vissuto numismatico di ognuno interessato.  

 

Personalmente non la inquadrerei nel Vademecum, ma la lascerei in evidenza nello "Spazio libero" nello spirito di una rubrica che puo' trattare con leggerezza argomenti non esili.

 

Detto questo, va bene qualsiasi scelta si compia.  :)

Modificato da f.dc

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Caffe' Numismatico. Il collezionismo raccontato dai collezionisti.

 

GeniaCaffe' Numismatico. Il collezionismo raccontato dai collezionisti.aimo trole Franco.

Forse abbiamo trovato una sottosezione...da inserire in Numismatica in generale o da sostituire nel titolo.

Sentiamo @@Admin

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Caffe' Numismatico. Il collezionismo raccontato dai collezionisti.

 

GeniaCaffe' Numismatico. Il collezionismo raccontato dai collezionisti.aimo trole Franco.

Forse abbiamo trovato una sottosezione...da inserire in Numismatica in generale o da sostituire nel titolo.

Sentiamo @@Admin

 

..... @@Piakos

Eri in guerra con la tastiera durante il primo capoverso?   :D  :D  :D  : DIZZY :

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= Un mondo con le orecchie =

 

Tempo addietro, molto tempo, una casa d'asta estera presentava alla vendita un importante marengo napoleonico, di quelli che "non si vedono nemmeno brutti". Questo, tra l'altro, era di conservazione eccelsa. La base d'asta alta ma non "arrivata" per la conservazione - valutazione personale - .

 

Vivevo all'epoca ancora a Milano e fissato un appuntamento mi recai da un numismatico, buon amico, che sovente mi ha rappresentato alle aste -alle quali, per inciso, non amo presenziare -. Discutiamo sulla conservazione apparente e rimaniamo d'intesa che verificata de visu la genuinità del pezzo e la conservazione avremmo ragionato sull'eventuale offerta limite.

 

Confermate bonta' e grading, verificati i passaggi in precedenti listini e licitazioni, scambiati alcuni pareri con appassionati amici - commercianti e collezionisti -,  congetturando sui possibili interessati conoscibili, dopo qualche giorno stabiliamo un tetto pari al doppio della base, con minima elasticità in aumento.

 

Il giorno della vendita attesi con calma inconsueta la telefonata dell'aggiudicazione. Non so perchè ma la davo scontata. Così non fu.

Seppi che c'era stata forte bagarre iniziale, poi tre, poi due a rilanciare per cinque volte finchè, superato il limite "elastico" concesso, la moneta venne vinta dall'altro concorrente.

 

Mi brucio' parecchio. Ma non era ancora finita.. Passo' qualche tempo, meno di un mese, e ricevetti una telefonata imbarazzata in cui l'amico numismatico mi informava che il marengo poteva essere acquistato poiche' l'aggiudicatario era disposto a cederla. "Te lo dico perche' so che ci tenevi molto.... ma cosi' non va". Strano tono!

 

Era quasi ora di pranzo. Dissi di attendermi che' volevo parlarne vis-à-vis. Venni cosi' a sapere che l'altro concorrente, venuto a conoscenza dell'interesse sul pezzo, aveva semplicemente battuto contro e, moneta in mano, la riproponeva elegantemente al doppio dell'aggiudicazione realizzata.

 

Una risata amara poi andai con l'amico numismatico a godere di un buon pranzo in una trattoria mantovana poco distante.

Modificato da f.dc
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= Un mondo con le orecchie =

Tempo addietro, molto tempo, una casa d'asta estera presentava alla vendita un importante marengo napoleonico, di quelli che "non si vedono nemmeno brutti". Questo, tra l'altro, era di conservazione eccelsa. La base d'asta alta ma non "arrivata" per la conservazione - valutazione personale - .

Vivevo all'epoca ancora a Milano e fissato un appuntamento mi recai da un numismatico, buon amico, che sovente mi ha rappresentato alle aste -alle quali, per inciso, non amo presenziare -. Discutiamo sulla conservazione apparente e rimaniamo d'intesa che verificata de visu la genuinità del pezzo e la conservazione avremmo ragionato sull'eventuale offerta limite.

Confermate bonta' e grading, verificati i passaggi in precedenti listini e licitazioni, scambiati alcuni pareri con appassionati amici - commercianti e collezionisti -, congetturando sui possibili interessati conoscibili, dopo qualche giorno stabiliamo un tetto pari al doppio della base, con minima elasticità in aumento.

Il giorno della vendita attesi con calma inconsueta la telefonata dell'aggiudicazione. Non so perchè ma la davo scontata. Così non fu.

Seppi che c'era stata forte bagarre iniziale, poi tre, poi due a rilanciare per cinque volte finchè, superato il limite "elastico" concesso, la moneta venne vinta dall'altro concorrente.

Mi brucio' parecchio. Ma non era ancora finita.. Passo' qualche tempo, meno di un mese, e ricevetti una telefonata imbarazzata in cui l'amico numismatico mi informava che il marengo poteva essere acquistato poiche' l'aggiudicatario era disposto a cederla. "Te lo dico perche' so che ci tenevi molto.... ma cosi' non va". Strano tono!

Era quasi ora di pranzo. Dissi di attendermi che' volevo parlarne vis-à-vis. Venni cosi' a sapere che l'altro concorrente, venuto a conoscenza dell'interesse sul pezzo, aveva semplicemente battuto contro e, moneta in mano, la riproponeva elegantemente al doppio dell'aggiudicazione realizzata.

Una risata amara poi andai con l'amico numismatico a godere di un buon pranzo in una trattoria mantovana poco distante.

Mi chiedo se a fare il prezzo di alcune monete sia veramente il mercato o alcuni che sono disposti a spendere a prescindere da qualsiasi criterio...

Mah..

P.s @f.dc ti leggo sempre volentieri

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Mi chiedo se a fare il prezzo di alcune monete sia veramente il mercato o alcuni che sono disposti a spendere a prescindere da qualsiasi criterio...

Mah..

P.s @f.dc ti leggo sempre volentieri

 

ciao @@Admin

 

sul prezzo delle monete ...e non solo, si potrebbero scrivere fiumi di parole.

Sicuramente il prezzo di qualcosa -nel bene e nel male - lo fa chi la detiene - , specie in questa parte di mondo.

 

P.S. Grazie per l'apprezzamento  

Modificato da f.dc

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= Caveat emptor. Una parabola numismatica. =

 

La scrivo con riferimento al quesito che @@Admin si poneva al #19.

 

Una mattina di prima estate il collezionista era uscito di buon ora per recarsi al lavoro a piedi vista la piacevolezza del clima e la luce favolosa che rendeva netti i colori della citta' scolpendone le forme.

A buona meta' del tragitto lo stupore fu incrinato dal crepitio fastidioso del cellulare. Sullo schermo angusto dei primi TACS un nome della grande numismatica italiana. Un grandissimo.

Saluti di rito e due piacevoli convenevoli fino al dunque: "ho un pezzo per lei, lo prenda".

Parve strano al collezionista. In tanti anni di frequentazione mai aveva trattato direttamente con il suo esimio interlocutore; gli acquisti erano stati trattati con uno squisito collaboratore. Stavolta lo chiamava direttamente! 

Un pensiero che corse mentre il Maestro brevemente spiego' che si trattava di un'oro asburgico, di quelli che si trovano normalmente designati. Il prezzo: una fucilata!

Il collezionista non ebbe stomaco di dare una risposta definitiva e prese tempo: "la richiamo dall'ufficio, sono per strada". e saluto' ringraziando.

Per quanto si sforzasse quella benedetta moneta non la ricordava in nessuna asta, solo quel disegno su una monografia..... una telefonata ad un'altro specialista per chiedere lumi. Niente di che. Nessun passaggio in aste dal dopoguerra. 

 

Era ormai a destinazione, all'androne, e gli sovvenne il nome di qualcuno che avrebbe avuto la risposta. Altra telefonata e finalmente qualcosa salta fuori. Un'asta forse di fine 800, ma l'amico non ricorda quale e chiede tempo per verificare. Richiamera'.

 

La telefonata arriva nel primo pomeriggio confermando. Due passaggi in due aste, la stessa moneta.

Il collezionista è sollevato ma il prezzo è impervio. Una relazione da completare per un collega che l'aspetta è la scusa per ritardare la telefonata di conferma.  

 

Finalmente si decide. Telefona, attende che sia passata la comunicazione al Grande e con emozione conferma la disponibilità ad acquistare.

 

"Mi dispiace, la moneta e' tornata da dove e' venuta".

Modificato da f.dc

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Bàh!?

Meglio così...

sul vuoto e sul niente inutile ponderare.

E' tornata? Trucchetti del mestierante che possono portare un interlocutore di livello/collezionista a interrompere (o ridimensionare) il rapporto.

:)  ;)

Ma va' fan gala!

:D

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@@Piakos

la conclusione/morale tratta dal collezionista fu diversa dopo alcune conversazioni nei mesi che seguirono con alcuni piu' "vissuti" dell'ambiente e vicini ai modi rituali del Mercante.

Imparo' che non era tanto importante l'offerta in se, quanto "l'apertura" che questa significava. I "codici" di condotta non sono gli stessi per tutti.

Anche in questo la numismatica è maestra e buona palestra di vita.

 

Per quanto si conosce la moneta rimane ancora salda nelle mani originarie e di anni ne sono trascorsi parecchi.

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Le condotte di comportamento nella numismatica si potrebbe scrivere un libro @f.dc

Il viaggio della Numismatica: Tra signori e briganti

Un'offerta esagerata poteva essere un invito per fare entrare il collezionisti nell'anticamera delle monete di prima scelta? Quelle che non passano dalle aste pubbliche?

Solo il collezionista potrà risponderci

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Le condotte di comportamento nella numismatica si potrebbe scrivere un libro @f.dc

Il viaggio della Numismatica: Tra signori e briganti

Un'offerta esagerata poteva essere un invito per fare entrare il collezionisti nell'anticamera delle monete di prima scelta? Quelle che non passano dalle aste pubbliche?

Solo il collezionista potrà risponderci

 

Col senno di poi l'errore -madornale- fu del collezionista, e che errore.

 

C'era un rapporto eccellente sotto tutti gli aspetti con il venditore. E tale si mantenne sino alla scomparsa del Grande.

 

Il giovane collezionista non capi' che l'offerta rappresentava un segno concreto di riconoscimento e apprezzamento. Tutto fu sviato dalla dimensione finanziaria che acceco' il buon senso del giovane, che perse cosi' un occasione per fare un salto qualitativo "perdendo" forse un decennio o piu' per recuperare il potenziale perduto.

 

Cerco di essere piu' chiaro portando un esempio. Immaginiamo un buon amico che ci apprezza e ci fornisce saggi consigli diciamo di investimento. Intravede in noi della stoffa, del fiiuto, e, ad un certo punto credendoci pronti e capaci ci offre un'occasione che "costa" tanto ma che permette un salto di qualità non solo nei rendimenti ma soprattutto nella capacita di ampliamento e crescita imprenditoriale.

Noi siamo freddi, cauti; sospettosi; non andiamo oltre la dimensione della spesa perdendo di vista l'investimento.

 

E' legittima la delusione del nostro amico che ha creduto di avere di fronte un cavallo di razza e invece lo scopre onesto animale da lezioni in maneggio. La qualità della reazione è dell'uomo e non è da discutere.

 

Parafrasando i contenuti di un significativo thread del Forum: talvolta non sono i buoni maestri a mancare; mancano spesso scolari adeguati a riconoscerli.

 

NB

l'esempio sull'investimento e' puramente casuale. Nella parabola crescita e rendimenti sono intesi in senso "qualitativo"

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@@Piakos, @f.dc, @@Admin, vi confesso che leggo i vostri interventi con estremo gusto e piacere.

Ne sta uscendo un quadro vivido e appassionante, ricco di episodi e aneddoti, e aspetto giorno per giorno la "prossima puntata" con lo stesso interesse con cui si segue una serie TV avvincente. 

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