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Sto terminando un lavoretto sulle monete d'oro con testa di leone, emesse da Populonia, presumibilmente, tra la fine del V e la prima metà del IV sec. a. C.

Una cosa particolare emersa è che anche in questo caso - mi riferisco al tipo da 50 unità ossia quello che fa da icona a questa sezione -  come nel caso delle didracme con Hercle, saremmo di fronte ad un unico conio.

Dico <saremmo> perchè in realtà di queste monete ne conosciamo <ufficialmente> 29 (tante sono quelle censite da Italo Vecchi nel suo recente lavoro Etruscan Coinage, voll. 1.1-1.2, 2012) ma ho il dubbio che altre ve ne siano in giro.

Tra l'altro su questa moneta, come anche sulle altre della serie (da 25 e 12,5 unità), incombe un'aura sgradevole legata alla figura del marchese Carlo Strozzi che alla fine dell'800 rinvenne (e rivendette) numerose monete di questo tipo; in breve alcuni, parzialmente a torto,  sospettavano che il bravo marchese "aiutasse la sorte"....

In effetti il Vecchi individua 6 falsi per il tipo da 50 e ben 22 per il tipo da 25, e di cui peraltro si conoscono 80 esemplari.

Una domanda che mi pongo per il <50 unità> - e per la quale so già essere quasi impossibile la risposta -  è: esistono altri esemplari "clandestini" provenienti da coni diversi?

Altro dubbio riguarda le monete da 25. Sulla base dei  pochi conii individuati possiamo ipotizzare (la cosa cambia a seconda del metodo di calcolo usato) una tiratura oscillante tra un minimo di 23.000 esemplari ad un massimo di 284.000.

Pur prendendo con le doverosissime cautele questi dati, salta agli occhi l"abisso" tra queste ipotesi e gli esemplari noti.

Coniazioni irregolari rispondenti volta per volta alle necessità? Rifusione in epoca posteriore? O cosa altro?

Come diceva il grande Riccardo Pazzaglia in <Quelli della notte>: Ah saperlo, saperlo......

: QUESTION :

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Ciao Luciano...ottima annotazione.

Mi devi scusare se vado fuori tema ma è da tempo che volevo chiederti:

rammento su un'asta NAC di qualche anno addietro un tridramma etrusco con un'anfora da cui sembrano uscire i tentacoli di un polipo ed è raffigurato anche una sorta di elmo con vari guanciali.

Mi è sembrata una moneta di grande fascino e, probabilmente anche di esimia rarità...perchè non l'ho più vista da nessuna parte.

Potresti aprire...se vuoi e quando hai tempo, un topic ad hoc?

: CRAZY :

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Ciao Luciano...ottima annotazione.

Mi devi scusare se vado fuori tema ma è da tempo che volevo chiederti:

rammento su un'asta NAC di qualche anno addietro un tridramma etrusco con un'anfora da cui sembrano uscire i tentacoli di un polipo ed è raffigurato anche una sorta di elmo con vari guanciali.

Mi è sembrata una moneta di grande fascino e, probabilmente anche di esimia rarità...perchè non l'ho più vista da nessuna parte.

Potresti aprire...se vuoi e quando hai tempo, un topic ad hoc?

: CRAZY :

Si può fare.

Tuttavia prima di aprire un nuovo topic volevo trovare un'immagine della moneta cui ti riferisci e che è il tipo da XX unità (cosa non facilissima). Se hai per caso modo di trovarla puoi mandarmela o indicarmi da dove la posso scaricare.

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@@Piakos, i dati su questa tipologia monetate sono scarsissimi, quindi metto qui la risposta alle tue curiosità e poi eventualmente in un secondo momento sdoppiamo il topic.

La monetazione alla quale ti riferisci è conosciuta - almeno ufficialmente - in pochissimi esemplari.

La didracma (segno XX) è quella da te descritta e se ne conoscono meno di dieci esemplari; peso medio attorno ai 22 gr.

Stesso discorso per la dracma (segno X) dal peso di circa 11 gr (vedi immagine allegata) e l'emidracma di 5,5 gr ca. che però non presenta il polpo ma solo l'anfora.

Alcuni attribuiscono questa serie a Populonia, ma l'ipotesi più accreditata è quella di Pisae.

L'immagine del polpo che esce dalla bocca dell'anfora è molto realistica e reale. Infatti questi molluschi amano trovarsi la tana in una cavità protetta e possibilmente senza entrate laterali da cui potrebbe entrare, indesiderato ospite, la murena, nemica mortale del polpo.

Approfittando di questa predilezione "abitativa" fino a pochi anni fa (ma qualcuno credo lo faccia tuttora) venivano calate in mare delle "collane" di vasi a bocca stretta che, ripescati la mattina dopo, davano buoni risultati (meno buoni, ovviamente, dal punto di vista del polpo).

Da notare, infine, che il metro ponderale di queste monete non è quello tipico  della Gorgone populoniese (8-8,45).

 

tipo da X unità

post-334-0-29877200-1435945346_thumb.jpg

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Moneta di immenso fascino a mio sommesso avviso.

Ce ne sarebbe da scrivere...forse non per quantità quanto per qualità del tema.

Alleanze...sorgenti d'acqua sul amre invece del polipo...navi greche ed etrusche che si rifornivano nello stesso punto?

Elmo sull'esemplare da XX che muta nascondendo o meno i guanciali?

Organizziamoci...

Grazie Luciano...

:)

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Moneta di immenso fascino a mio sommesso avviso.

Ce ne sarebbe da scrivere...forse non per quantità quanto per qualità del tema.

Alleanze...sorgenti d'acqua sul amre invece del polipo...navi greche ed etrusche che si rifornivano nello stesso punto?

Elmo sull'esemplare da XX che muta nascondendo o meno i guanciali?

Organizziamoci...

Grazie Luciano...

:)

Il tuo intervento ha degli sprazzi poetici belli ma come tali poco...realistici.

L'ispirazione di questa tipologia è molto più concreta. In porto, in un qualsiasi porto, sul fondale giacevano anfora cadute da bordo che presto diventavano dimora del simpatico mollusco ed era facile quindi l'ispirazione.

I pesci e gli strumenti legati al mare sono ricorrenti nella monetazione etrusca, a sottolineare il legame degli etruschi con il mare; non dimentichiamo la "talassocrazia" etrusca e ricordiamo che, per i greci, Tirreni e pirati erano quasi dei sinonimi.

Anche se Populonia era l'unica grande città etrusca sul mare in realtà anche quelle più "interne" avevano il loro porto, basti pensare a Caere con Pyrgi o a Volterra con Vada Volaterrana, ecc.

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scriviamo il topic...entrerà in classifica!

: NORMAL :

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Noto che il bravo Lugiannoni ha già risposto esaustivamente a proprosito del rarissimo esemplare da XX con anfora e polipo. Pure io, quando ero un vivace ragazzo (beata gioventù), avevo usato la tecnica della "brocca" per catturare polipi vivi....

 

Mi interessa lo studio riguardante la moneta d'oro da 50 assi con testa di leone. Il discorso sui conii è molto complesso, ma credo abbia ragione Vecchi a ritenere autentico un solo conio (almeno sulla base dei pochi esemplari di provenienza da ripostiglio).

Circa la quantità prodotta da un conio (nel caso di monete coniata su due lati si considera in genere il conio di incudine, diritto, che è quello solitamente più durevole nella produzione monetaria), è sempre ipotetico il numero degli esemplari che si poteva produrre con un conio.

Secondo vari studi, come quelli condotti da De Callatay, nel caso delle monete d'oro nel mondo antico si stima una media di circa 10.000 esemplari per ogli conio (di incudine). Al limite si potrebbe supporre un numero leggermente più alto con gli aurei etruschi essendo unifaci.

Per l'argento si stima una media da 20.000 a 30.000 esemplari per ogli conio.

Ritengo che le monete d'oro etrusche venissero molto rapidamente tesaurizzate e quindi pervenute fino ad oggi in numero piuttosto alto rispetto alle altre monete. Poi la circolazione delle monete etrusche era proporzionalmente molto limitata rispetto alle coeve monete etrusche e anche romane, riducendo proporzionalmente anche il rischio di venire confiscate e rifuse da avversari.

Questo può spiegare l'alto numero di aurei da 50 assi con testa di leone finora pervenuti, sebbene siano state coniate con un solo conio....

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Noto che il bravo Lugiannoni ha già risposto esaustivamente a proprosito del rarissimo esemplare da XX con anfora e polipo. Pure io, quando ero un vivace ragazzo (beata gioventù), avevo usato la tecnica della "brocca" per catturare polipi vivi....

 

Mi interessa lo studio riguardante la moneta d'oro da 50 assi con testa di leone. Il discorso sui conii è molto complesso, ma credo abbia ragione Vecchi a ritenere autentico un solo conio (almeno sulla base dei pochi esemplari di provenienza da ripostiglio).

Circa la quantità prodotta da un conio (nel caso di monete coniata su due lati si considera in genere il conio di incudine, diritto, che è quello solitamente più durevole nella produzione monetaria), è sempre ipotetico il numero degli esemplari che si poteva produrre con un conio.

Secondo vari studi, come quelli condotti da De Callatay, nel caso delle monete d'oro nel mondo antico si stima una media di circa 10.000 esemplari per ogli conio (di incudine). Al limite si potrebbe supporre un numero leggermente più alto con gli aurei etruschi essendo unifaci.

Per l'argento si stima una media da 20.000 a 30.000 esemplari per ogli conio.

Ritengo che le monete d'oro etrusche venissero molto rapidamente tesaurizzate e quindi pervenute fino ad oggi in numero piuttosto alto rispetto alle altre monete. Poi la circolazione delle monete etrusche era proporzionalmente molto limitata rispetto alle coeve monete etrusche e anche romane, riducendo proporzionalmente anche il rischio di venire confiscate e rifuse da avversari.

Questo può spiegare l'alto numero di aurei da 50 assi con testa di leone finora pervenuti, sebbene siano state coniate con un solo conio....

La coniazione aurea con testa di leone è forse, tra le coniazioni populoniesi, la più problematica essendoci da parti di diversi studiosi forti i sospetti di autenticità.

 

A parte la questione relativa al pezzo (o ai due pezzi) da 100 unità, indubbiamente il fatto che le monete conosciute da 50 unità (in tutto 29) provengano tutte da uno stesso conio - ne parlavamo pochi giorni fa con l'amico Catalli - è  piuttosto particolare, anche se non dobbiamo dimenticare, come ho avuto modo di dire in una precedente discussione sulle didracme con il volto di Hercle, che esistono altri esempi a Populonia di monete di cui si conosce un unico conio.

 

Già più "normale" è la produzione dei 25 unità, che vede 5 diversi conii a fronte di 80 esemplari noti.

 

Proprio su queste emissioni sto completando un lavoretto che potrebbe - forse - andare sul prossimo OMNI.

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