Neapolis

Sulla rarità delle monete di Filippo V di Borbone

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@@Sannio ... ma tu questo l'avevi letto ?

 

Da documenti riportati dal Bovi (A.S.N. - Dipendenze della Sommaria, zecca, fascio 13, fascicolo 4):

Carlo morì il 1 novembre del 1700 e fin dagli inizi del mese di dicembre dello stesso anno si ordinò di battersi moneta in zecca; 4000 ducati di carlini, pari a 40.000 pezzi con “l’imbressione da una parte dell’effigie del Re nostro signore D. Filippo Quinto et dall’altra l’arme reale con l’iscrizione del suo Real nome e della medesima bontà liga e peso della moneta corrente di carlini”; parliamo quindi dei carlini con lo stemma al rovescio.

Il 6 gennaio dell’anno successivo, a Napoli, festa dell’Epifania, si fece la consueta e solenne cavalcata; il vicerè, Luis Francisco de la Cerda y Aragòn, duca di Medinaceli (al suo secondo mandato) vestito con il Consiglio Collaterale e tutta la magistratura, il Sindaco creato per la cerimonia, nella persona del duca di Carinari e gli eletti e la nobiltà, tutti in grana gala. In questa occasione venero gettati al popolo grande quantità di carlini d’argento coniati con l’effigie di Filippo V e con l’epigrafe PHILIP V D.G. REX HISP ET NEAP e nel rovescio l’arme di Spagna, con la scritta VTRIVS SIC HIERVS G X: nello stesso documento (fascio 13 già citato) trascritto dal Bovi si legge:

“in virtù della provvisione della Regia Camera de 7 gennaio 1701 con inserzione di due viglietti di S.E. de 4 e 5 del detto mese con le quali viene ordinato doversi fare esito di detta summa, cioè ducati 4000 di moneta nova de carlini, consignati a D. Bernardo de Resusta, paggio di camera di S.E. ad effetto di buttarsi da detta Eccellenza per le strade nel giorno della cavalcata per l’acclamazione del Re nostro Signore (che Dio guardi) e ducati 59,2 che furono spesi in quattro borse di velluto cremesino guarnite con galloni d’oro, e cordoni di seta et oro nelle quali furono consignati detti ducati 4000 al dicto D. Bernardo per la causa ut supra”.

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@@Neapolis, no, non l'ho letto, perché sono sprovvisto della documentazione necessaria.

 
In ogni caso c'è qualcosa che non va nell'indagine del Bovi e nei documenti in quanto non chiarisce tutta la sequenza produttiva delle monete in nome di Filippo V.
Mi chiedo, se il Carlino 1701 con lo stemma è stato prodotto per prima, il Grano 1701, senza la sigla IM dell'incisore Giovanni Montmein, aiutante ... presumo di Domenico Rendina, quant'è che è stato coniato?
 
Nella maggior parte dei casi, le prime coniazioni avvengono su metalli meno nobili, quasi come prova e non il contrario, però ... tutto può essere.
Va ... beh, come dice qualcuno ... le carte cantano.   :)

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@@Sannio del Grano nel documento non ci sono accenni, hai ragione, però se dai un'occhiata alle date, ti accorgi che da quando Carlo morì e i primi giorni di dicembre il periodo è brevissimo.

 

Almeno qui le carte ci sono. :)

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.......... ma effettivamente perchè Filippo venne a Napoli ? ... e quando ?

Non lo fece il giorno della sua acclamazione > 6 gennaio 1701 ne il 16 settembre del 1705, giorno dell'inaugurazione della statua equestre......tra le due date arrivò però nel regno.......quale fu il motivo che lo spinse ad effettuare questo viaggio.

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"Per consolidare la propria sovranità sul regno e contrastare la propaganda antiborbonica fomentata dall'Austria, nel 1702 Filippo decise di recarsi personalmente a Napoli, dove arrivò il 17 aprile accolto da grandi festeggiamenti e sostò fino al 2 giugno[6], concedendo grazie e benefici al popolo e titoli ai nobili a lui fedeli: era la prima volta dopo più di un secolo e mezzo che un re spagnolo visitava i suoi domini in Italia[7]."

(Fonte Wikipedia)

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Quindi ......... in questa data (17 aprile 1701) non vennero gettate al popolo, ne monete (carlini) ne medaglie ;)

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