Lugiannoni

Il rarissimo esemplare da XX con anfora e polipo (?)

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Noto che il bravo Lugiannoni ha già risposto esaustivamente a proprosito del rarissimo esemplare da XX con anfora e polipo. Pure io, quando ero un vivace ragazzo (beata gioventù), avevo usato la tecnica della "brocca" per catturare polipi vivi....

 

Mi interessa lo studio riguardante la moneta d'oro da 50 assi con testa di leone. Il discorso sui conii è molto complesso, ma credo abbia ragione Vecchi a ritenere autentico un solo conio (almeno sulla base dei pochi esemplari di provenienza da ripostiglio).

Circa la quantità prodotta da un conio (nel caso di monete coniata su due lati si considera in genere il conio di incudine, diritto, che è quello solitamente più durevole nella produzione monetaria), è sempre ipotetico il numero degli esemplari che si poteva produrre con un conio.

Secondo vari studi, come quelli condotti da De Callatay, nel caso delle monete d'oro nel mondo antico si stima una media di circa 10.000 esemplari per ogli conio (di incudine). Al limite si potrebbe supporre un numero leggermente più alto con gli aurei etruschi essendo unifaci.

Per l'argento si stima una media da 20.000 a 30.000 esemplari per ogli conio.

Ritengo che le monete d'oro etrusche venissero molto rapidamente tesaurizzate e quindi pervenute fino ad oggi in numero piuttosto alto rispetto alle altre monete. Poi la circolazione delle monete etrusche era proporzionalmente molto limitata rispetto alle coeve monete etrusche e anche romane, riducendo proporzionalmente anche il rischio di venire confiscate e rifuse da avversari.

Questo può spiegare l'alto numero di aurei da 50 assi con testa di leone finora pervenuti, sebbene siano state coniate con un solo conio....

 

Moneta di immenso fascino a mio sommesso avviso.

Ce ne sarebbe da scrivere...forse non per quantità quanto per qualità del tema.

Alleanze...sorgenti d'acqua sul amre invece del polipo...navi greche ed etrusche che si rifornivano nello stesso punto?

Elmo sull'esemplare da XX che muta nascondendo o meno i guanciali?

Organizziamoci...

Grazie Luciano...

:)

Per la gioia degli occhi - e di @@Piakos - ho trovato l'immagine della rarissima moneta con polpo e anfora(?).

 

post-334-0-20264300-1441660356_thumb.jpg

 

Ho messo il <?>  perchè ho una mia idea su quelli che Piakos definisce <paraguance di un elmo>; a me in realtà parrebbe più una stilizzazione/idealizzazione delle "ali" laterali presenti nel calamaro.

 

post-334-0-99311800-1441660890_thumb.jpg

 

La mia è una forzatura? : MOREQUESTIONS :

E' aperta, per chi ne ha voglia, la discussione.

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Ciao @@Lugiannoni ho aperto una discussione apposita su questa interessante moneta...in effetti la figura del calamaro sembra calzare a pennello. Vediamo che ne pensa @@Piakos

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Ciao Luciano...suggestiva la tua idea sul calamaro, ci potrebbe stare ma io il cefalopode piccolo o gigante che potesse essere...non ce lo vedo.

Vedo invece altre cose forse altrettanto suggestive?

Vedo:

- le antiche marinerie che scorrono rotte;

- una polla o una fonte d'acqua che sgorga vicino al mare o sul mare... ;)

- navi antiche greche e fenicie che hanno necessità di rifornirsi...

- l'anfora come contenitore d'acqua dolce da caricare su quelle navi...

- una probabile alleanza che consente a certe navi e certe stirpi di rifornirsi in quella statio ( ben messa in costa) d'acqua dolce...

- elmi che asseconda di come giri la moneta e/o ne copri delle parti, prendono forme diverse a testimoniare chi si riforniva nello stesso posto.

Gli Etruschi andavano al concreto e non amavano l'arte astratta.  La cattura del polipo con l'anfora ha potuto meritare la coniazione di una moneta etrusca?  Nè vedrei simbologie degne di divulgazione e di coniazione nell'anfora che cattura il polipo. O forse non le conosco...

 

Probabilmente quella moneta ha visto la coniazione in epoca non bassa e il peso rimanda alla tridracma...moneta sempre affascinate ed inusuale. Eccone una di seguito un po' stranetta ed ai molteplici significati:

 

post-208-0-05634100-1441662838_thumb.jpg 

 

Periodo ca. 480-460 a.C.
Poco dopo il 479 a.C., direttamente in connessione con le guerre Persiane, fu coniato a Delphi un tridracma. L'etnico è DAΛΦΙΚΟИ (DALPHIKON, "dei Delfici") e il peso è di ca. 18 g (279 grani)[2]. Al dritto sono raffigurati due rhyton, in forma di crani di ariete, situati uno accanto all'altro; questi vasi potori rappresentano preziose offerte votive, che probabilmente erano state consacrati nel tempio di Delfi dopo la vittoria sui Persiani. Sopra i rhyton sono raffigurati due delfini, che appartengono anch'essi al culto di Apollo. Il rovescio mostra quattro riquadri, a forma di lacunaria (cassettone), che contengono ognuno o un delfino o una palmetta[1][4][5].
Secondo alcuni il rovescio potrebbe richiamare il soffitto del tempio di Apollo[6].

 

La tridracma era coniata anche dai Rodii...tòh! Un nome a caso?  ;)  La marineria rodia la sapeva lunga e scorreva anche il tirreno per i metalli...probabilmente è rodia la fondazione di Partenope.

Naviga...naviga...serve l'acqua da bere.

Ed anche a voler tornare al polpo in luogo della polla d'acqua?

Il polipo era un elemento tipico della decorazione minoica...come è finito a Pisae (attribuzione dubitativa) e sulle coste etrusche? Al punto da meritare la coniazione....

 

Quanti temi...

Una cosa è certa: la numismatica è scienza regina!

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Ciao Luciano...suggestiva la tua idea sul calamaro, ci potrebbe stare ma io il cefalopode piccolo o gigante che potesse essere...non ce lo vedo.

Vedo invece altre cose forse altrettanto suggestive?

Vedo:

- le antiche marinerie che scorrono rotte;

- una polla o una fonte d'acqua che sgorga vicino al mare o sul mare... ;)

- navi antiche greche e fenicie che hanno necessità di rifornirsi...

- l'anfora come contenitore d'acqua dolce da caricare su quelle navi...

- una probabile alleanza che consente a certe navi e certe stirpi di rifornirsi in quella statio ( ben messa in costa) d'acqua dolce...

- elmi che asseconda di come giri la moneta e/o ne copri delle parti, prendono forme diverse a testimoniare chi si riforniva nello stesso posto.

Gli Etruschi andavano al concreto e non amavano l'arte astratta.  La cattura del polipo con l'anfora ha potuto meritare la coniazione di una moneta etrusca?  Nè vedrei simbologie degne di divulgazione e di coniazione nell'anfora che cattura il polipo. O forse non le conosco...

 

Probabilmente quella moneta ha visto la coniazione in epoca non bassa e il peso rimanda alla tridracma...moneta sempre affascinate ed inusuale. Eccone una di seguito un po' stranetta ed ai molteplici significati:

 

attachicon.gifDelphi_Tridrachm_89001005.jpg

 

Periodo ca. 480-460 a.C.

Poco dopo il 479 a.C., direttamente in connessione con le guerre Persiane, fu coniato a Delphi un tridracma. L'etnico è DAΛΦΙΚΟИ (DALPHIKON, "dei Delfici") e il peso è di ca. 18 g (279 grani)[2]. Al dritto sono raffigurati due rhyton, in forma di crani di ariete, situati uno accanto all'altro; questi vasi potori rappresentano preziose offerte votive, che probabilmente erano state consacrati nel tempio di Delfi dopo la vittoria sui Persiani. Sopra i rhyton sono raffigurati due delfini, che appartengono anch'essi al culto di Apollo. Il rovescio mostra quattro riquadri, a forma di lacunaria (cassettone), che contengono ognuno o un delfino o una palmetta[1][4][5].

Secondo alcuni il rovescio potrebbe richiamare il soffitto del tempio di Apollo[6].

 

La tridracma era coniata anche dai Rodii...tòh! Un nome a caso?  ;)  La marineria rodia la sapeva lunga e scorreva anche il tirreno per i metalli...probabilmente è rodia la fondazione di Partenope.

Naviga...naviga...serve l'acqua da bere.

Ed anche a voler tornare al polpo in luogo della polla d'acqua?

Il polipo era un elemento tipico della decorazione minoica...come è finito a Pisae (attribuzione dubitativa) e sulle coste etrusche? Al punto da meritare la coniazione....

 

Quanti temi...

Una cosa è certa: la numismatica è scienza regina!

Ho già avuto occasione di dirti che alcune tue interpretazioni mi affascinana, essendo così poeticamente immaginifiche; tuttavia  preferisco stare con i piedi a terra (sarà anche per questo che odio volare?).

Per il nostro simpatico polpo, ad esempio, non starei a scomodare i Minoici dato che questo gustoso mollusco è frequentissimo tuttora lungo le coste rocciose del Mediterraneo  (in questi giorni di otium elbano ho avuto modo di accertarmene di persona... ;) ) ed ho validi motivi per credere che allora  fossero ancora più diffusi di oggi.

Naturalmente anche la mia ipotesi del calamaro è una suggestione, anche se mi sembra più accettabile vista la tendenza degli etruschi a raffigurare sulle proprie monete animali "della porta accanto": cinghiali, leoni, buoi, polpi, civette oppure figure che popolavano il loro pantheon religioso-apotropaico: gorgoni, sfingi e le varie divinità (Fufluns, Menrva, Sethlans, ecc.)

Da notare infine che il polpo lo ritroviamo  sul rovescio di alcune monete populoniesi.

 

post-334-0-32214700-1441728383_thumb.jpg

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@@Lugiannoni e a molti altri... :)

Ciao Luciano, per il polipo volevo solo dire che i minoici sono stati i primi a fregiarlo nella loro arte figurativa... :)  e che qualcuno coevo o di poco posteriore lo sapeva...li aveva visti raffigurati e avrà potuto diffonderli...da quelle parti c'è Rodi che seguiva con le sue  navi i Fenici passo...passo e Rodi mediava oltre alle merci anche le raffigurazioni e i miti dell'oriente mediterraneo.

 

Ma vedi...tornando alla tridracma etrusca, che quello non è un polipo ma una polla d'acqua è evidente da quei guanciali d'elmo che contornano una probabile testa elmata...mentre in alto raffiguriamo una polla o sorgente.

Quindi un'alleanza d'armi per l'acqua.

Guardala bene...

pensaci bene...

potrebbe essere...o, meglio, è probabile.

E lasciamo l'istante della percezione immediata...a chi non ha visionarietà nobile.

Paolo Orsi e Schliemann, due nomi a caso, sono stati due famosi visionari...ma ce ne sono stati tanti altri, validi ma meno conosciuti.

Altrimenti in archeologia non si schioda, sino alla scoperta casuale della sorgente con cocci e legni di nave diverse e, magari, un sacchetto di tridracme vicino.

La vedo dura se non si riesce a immaginare ed intuire cosa e dove cercare...

 

;)

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Potrebbe essere @pikos un'anfora e sorgente. .

Le anfore destinate all'acqua in epoca etrusca avevano quella forma? Poi non ho capito come si conciliano quelle "ali laterali. .

Anche L'idea del calamaro è , a mio avviso, interessante dal punto di vista iconografico. .

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sicuro: anfora...sorgente...elmo.

Una bella invenzione che, tra gli Etruschi dovrebbe sottendere qualcosa di pratico...un trattato?

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@@Lugiannoni e a molti altri... :)

Ciao Luciano, per il polipo volevo solo dire che i minoici sono stati i primi a fregiarlo nella loro arte figurativa... :)  e che qualcuno coevo o di poco posteriore lo sapeva...li aveva visti raffigurati e avrà potuto diffonderli...da quelle parti c'è Rodi che seguiva con le sue  navi i Fenici passo...passo e Rodi mediava oltre alle merci anche le raffigurazioni e i miti dell'oriente mediterraneo.

 

Ma vedi...tornando alla tridracma etrusca, che quello non è un polipo ma una polla d'acqua è evidente da quei guanciali d'elmo che contornano una probabile testa elmata...mentre in alto raffiguriamo una polla o sorgente.

Quindi un'alleanza d'armi per l'acqua.

Guardala bene...

pensaci bene...

potrebbe essere...o, meglio, è probabile.

E lasciamo l'istante della percezione immediata...a chi non ha visionarietà nobile.

Paolo Orsi e Schliemann, due nomi a caso, sono stati due famosi visionari...ma ce ne sono stati tanti altri, validi ma meno conosciuti.

Altrimenti in archeologia non si schioda, sino alla scoperta casuale della sorgente con cocci e legni di nave diverse e, magari, un sacchetto di tridracme vicino.

La vedo dura se non si riesce a immaginare ed intuire cosa e dove cercare...

 

;)

 

Potrebbe essere @pikos un'anfora e sorgente. .

Le anfore destinate all'acqua in epoca etrusca avevano quella forma? Poi non ho capito come si conciliano quelle "ali laterali. .

Anche L'idea del calamaro è , a mio avviso, interessante dal punto di vista iconografico. .

Provo a sintetizzare i dati oggettivi sui quali può esserci condivisione.

- la "cosa" che fuoriesce dall'anfora ha otto diramazioni (granfie di polpo/calamaro o flussi d'acqua che siano)

- l'anfora non pare di forma etrusca o rodia (vedi tipologia anfore etrusche); peraltro i ritrovamenti di anfore rodie in Etruria non sembrano essere frequentissimi (ma pronto a ricredermi in caso di diversa documentazione).

 

post-334-0-63488700-1441804418_thumb.jpg

 

Detto questo, ogni interpretazione del significato che si cela dietro questa immagine ambiguamente enigmatica, purchè tenga conto dei due "punti fermi" sopra indicati, è lecita e legittima e, di per sè, non trovo "assurda" l'ipotesi formulata da @@Piakos (anfora-acqua) anche se, come @@Admin, non riesco a seguire il collegamento <anfora-elmo>.

 

Quella che condivido meno è l'ipotesi della <alleanza per l'acqua> tra alcune città etrusche - Populonia(?), Pisae(?) - e Rodi perchè non ve ne è traccia nei risultati degli scavi e sappiamo che le città marittime etrusche (Populonia,  Caere) ebbero alleanze (temporanee) prevalentamente con Cartagine in funzione prevalentemente anti greca (segnatamente contro Siracusa).

 

Del resto nella metodologia archeologica è normale, sulla base dei dati "certi" in un dato momento, formulare  ipotesi che i risultati di un successivo rinvenimento o scavo possono confermare o modificare se non addirittura ribaltare.

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Quanto scrivi non fa una piega Luciano...

resta il fatto che quella moneta...di grande fascino e di superbo interesse...resta un mistero.

Il problema è che non ci sono evidenze archeo sufficienti a colmare il vuoto storico...la maggior parte stanno ancora dove devono stare...sotto terra!

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Eppuredal punto di vista iconografico il calamaro sembra calzante..

Domenica (se riesco a rientrare in possesso del mio pc) cercherò di isolare la figura con un programma grafico. .

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Se riesci puoi pubblicare su OMNI insieme a Luciano.

:)

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Anch'io non amo molto volare con la fantasia.

La moneta da 20 unità deve essere contestualizzata con il resto della serie, che comprende anche una emissione da 10 unità e una da 5 unità.

La moneta più piccola (5 unità) è una semplice anfora e non ci sono dubbi sulla sua identificazione (al massimo di potrebbe anche identificare la sua esatat tipologia nella classificazione Dressel, che non ho sottomano).

Quella da 10 unità è ancora un'anfora, dalla quale emergono 8 tentacoli di un ottopode (calamaro o polipo).

La moneta da 20 unità presenta una ulteriore rielaborazione del tipo precedente, con presenza di ali laterali, quasi come se l'anfora progressivamente viene trasfigurata nel calamaro nella sua interezza.

Non dimentichiamo che poi ci sono monete, sempre attribuibili a Pisae, da 2,5 e 1 unità, dove c'è solo l'ottopode, che però assume le sembianze del comune polipo.

Purtroppo non ho trovato in internet immagini delle monete da 10 e da 5 unità (quelle di Firenze sono molto modeste come conservazione).

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Con la massima stima per Alberto, con il quale può capitare che ci si trovi in disaccordo in un'ottica dialettica creativa e sempre rispettosa...io il calamaro proprio non riesco a vederlo dentro e fuori dall'anfora. Qui si che bisognerebbe volare... :)

 

Una cosa: le monete bisogna anche averle avute in mano.

Una volta ho avuto questa opportunità alcuni anni or sono...preciso che la moneta non era in vendita e veniva solo mostrata dal legittimo possessore.

Checchè se ne possa dire...girando la moneta e coprendo di volta in volta le ali (del c.d. calamaro...) era evidentissimo il cambiamento di forme e la materializzazione iconografica di tre diversi elmi (greco, orientale ed etrusco).

E questo sarebbe un dato concreto.

:)

 

Questo per dire che l'anfora c'è...nessuno può metterlo in dubbio, non era questo il punto.

ma c'è anche uno straordinario gioco di forme (anfora che fa da supporto iconografico all'elmo), probabilmente non casuale, che fa di questa moneta da XX unit un affascinante  master piece della monetazione etrusca. Un oggetto che, da solo ed in buona conservazione, varrebbe una collezione.

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Luciano hai fatto un confronto con questa moneta: Triton V, lotto 89 del 15. Jan. 2002

94228.jpg

BRUTTIUM, Kroton

avete visto il modo di rappresentare la seppia?

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@Admin Molto interessante; i cefalopodi hanno sempre colpito la fantasia, vuoi per il loro incredibile mimetismo vuoi - perchè no - per la loro bontà.

Nel caso specifico propenderei per il polpo (per i non toscani: polipo).

Riassumo tutte le tipologie  presenti nella monetazione etrusca:

ACR 6-11.jpg  B 53-[()_5plp]-Vecchi 42.1.JPG  C 11-[()_2plp]-BnF btv1b8474872g-8,46-21 r-V 44.12.JPEG     

Populonia-NYS, IV.jpg  E Roma num. 10, 12.jpg

E' abbastanza evidente come siano molteplici i modi di rappresentare i cefalopodi;  il ; si va dal polpo nelle forme più semplificate  -  A, B -  a quelle fortemente realistiche (anche se con solo 7 granfie!) - C - a forme di rappresentazione più mediate con polpo che esce  dall'anfora-tana che è anche la stilizzazione della testa  - D - operazione che assume una grande eleganza grafica nel caso del calamaro-anfora.

Occorre dire che il polpo non è l'unico abitante dei mari presente sulle monete etrusche; abbiamo infatti anche delfini e ippocampi, ma certamente il polpo è, come si è visto, tra i più  "gettonati". Non dobbiamo dimenticare che in epoca antica - ma anche fino ad  una cinquantina di anni fa - era assai facile vederli affiorare lungo le coste rocciose o sentirsi "accarezzare" i piedi appena messi in acqua.

CNG Triton V, 1806.jpgRoma num. 10, 68.jpgRoma num. 5, 4.jpg

 

 

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Ciao Luciano...ci parli esattamente e per quante sono le tue nozioni dellla moneta E...

oggetto di fascino e mistero...

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21 ore fa, Piakos dice:

Ciao Luciano...ci parli esattamente e per quante sono le tue nozioni dellla moneta E...

oggetto di fascino e mistero...

Tutto quello che so l'ho esposto all'inizio di questa discussione; non ho altri elementi nuovi.

Di certo è una delle poche monete etrusche, probabilmente l'unica, nella quale l'immagine  ha una lettura ambigua: calamaro /  polpo che esce dall'anfora eforse altro ancora.

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Buongiorno a tutti, ho letto questa interessante discussione è non nascondo di essere stato sempre attratto da queste rare emissioni e dal loro carico di storia e mistero, ma ritornando all'emento rappresentato su di essa e chiarendo sin da subito che non ho le basi e la conoscenza per asserire in via definitiva se trattasi di polipo o anfora mi limiterò ad esporre ciò che penso :

Guardando attentamente la moneta sono convinto si tratti di un'anfora,  che veniva usata principalmente per contenere acqua, attaccate al collo si possono vedere anche le due piccole maniglie, sotto, nella parte stretta dell'anfora si vede la base su cui appoggiava, ciò che esce da essa sono flussi d'acqua e non tentacoli, infine la cifra del valore XX sono poste proprio sotto di essa dandogli anche la posizione classica nel caso fosse effettivamente un'anfora, se fosse stato un polipo il valore lo avremmo trovato probabilmente sotto i tentacoli... 

Ecco, questa è la mia visione e siccome non riesco a dormire qualcosa devo fare :7_sweat_smile:

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18 ore fa, D.B.G dice:

 

Ecco, questa è la mia visione e siccome non riesco a dormire qualcosa devo fare :7_sweat_smile:

Ah ah ah!

Ti capisco...

La tua interpretazione è, in effetti, quella più gettonata. Resta il fatto che intorno a Populonia o poco distante...gli appassionati locali insistono su una moneta multiforme che, a seconda di cosa copri o scopri con un dito nella superficie escono elmi di diversa foggia a testimonianza di alleanze per le fonti sul mare. L'acqua che esce dall'anfora è a simil polipo...perchè:

il polipo testimonia il mare;

l'acqua è necessaria alle navi che cabotano

gli elmi di diversa foggia simboleggiano l'alleanza, sul mare, per l'acqua.

Indubbiamente un contesto affascinante...non dico suggestivo perchè è l'aggettivo con cui le autorità universitarie e sovrintendenti...vogliono bocciare le tesi indimostrabili. Ma non per questo impossibili.

@lorenzo che dici?

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@D.B.G @Piakos Ritorno volentieri sull'argomento.

Escludiamo l'elmo, dato che nessuna tipologia di elmi da guerra etruschi ricorda l'"oggetto" raffigurato. 

Populonia_-Tomba_dei_Flabelli_elmo.jpg.4431be62e5df1d8b44bb2638dfb088a6.jpg Elmo_Etrusco_Populonia.jpg.e48d7faa1ed99452d94378fe180a539b.jpg 15xrh40.jpg.5f7eb6b99cf8d428d10d03fcae514775.jpg

A mio parere la caratteristica che rende così attraente questa moneta sia proprio la voluta ambiguità grafica, che poi implica una voluta molteplicità di letture.

Certo, è un'anfora - ma di foggia diversa dalle tipiche anfore etrusche -  da cui sgorga acqua, ma come non vedere che i "filamenti" dell'acqua ricordano le granfie di un ottopode o decapode, di cui sembra spuntare anche la parte superiore della testa?

E ancora: nessuna anfora ha delle "ali" laterali, ali che troviamo invece lungo le testa di un calamaro o di una seppia, non dimenticando poi che uno dei più antichi sistemi di pesca del polpo è quello di calare in fondo al mare una serie di anfore e anforette che presto saranno utilizzate dal mollusco per farne una tana comoda ma,  purtroppo per  lui, pochissimo sicura.

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Forse il modo migliore di "leggere" questa intrigante moneta è proprio quello di non volerla leggere in maniera univoca.

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P.S.

Come non ricordare che l'ottimo mollusco di cui sopra è ottimo cucinato all'elbana in umido con patate?

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10 minuti fa, Lugiannoni dice:

P.S.

Come non ricordare che l'ottimo mollusco di cui sopra è ottimo cucinato all'elbana in umido con patate?

in questo caso con me sfondi una porta aperta :4_joy:

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22 minuti fa, Lugiannoni dice:

@D.B.G @Piakos Ritorno volentieri sull'argomento.

Escludiamo l'elmo, dato che nessuna tipologia di elmi da guerra etruschi ricorda l'"oggetto" raffigurato. 

Populonia_-Tomba_dei_Flabelli_elmo.jpg.4431be62e5df1d8b44bb2638dfb088a6.jpg Elmo_Etrusco_Populonia.jpg.e48d7faa1ed99452d94378fe180a539b.jpg 15xrh40.jpg.5f7eb6b99cf8d428d10d03fcae514775.jpg

A mio parere la caratteristica che rende così attraente questa moneta sia proprio la voluta ambiguità grafica, che poi implica una voluta molteplicità di letture.

Certo, è un'anfora - ma di foggia diversa dalle tipiche anfore etrusche -  da cui sgorga acqua, ma come non vedere che i "filamenti" dell'acqua ricordano le granfie di un polpo, di cui sembra spuntare anche la parte superiore della testa?

E ancora: nessuna anfora ha delle "ali" laterali, ali che troviamo invece lungo le testa di un calamaro o di una seppia.

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Forse il modo migliore di "leggere" questa intrigante moneta è proprio quello di non volerla leggere in maniera univoca.

la mia domanda è :ma il fatto di raffigurare il polipo che esce da un'anfora è dovuto al fatto che gli etruschi li mettevano veramente nelle anfore o cosa?scusa la domanda stupida ma è per capire il perchè  di questa raffigurazione sulla moneta da 20 unità

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2 ore fa, D.B.G dice:

la mia domanda è :ma il fatto di raffigurare il polipo che esce da un'anfora è dovuto al fatto che gli etruschi li mettevano veramente nelle anfore o cosa?scusa la domanda stupida ma è per capire il perchè  di questa raffigurazione sulla moneta da 20 unità

Come ho detto prima, anfore e anforette erano usate alllora e sono usate tuttora per la cattura dei polpi.

Tieni conto che Populonia era sul mare e che i polpi  si prendono talvolta sulla battigia, purchè ci siano ovviamente scogli e scoglietti (è capitato di recente anche a me); puoi immaginare che allora fosse frequentissimo trovarli a passeggiare lungo la riva.

Non dimentichiamo infine che il polpo è frequente nelle monete di Populonia, quasi a simboleggiarne la marittimità; oltre a quelle che ho raffigurato all'inizio, ci sono almeno 5 diversi conii di R/ delle Gorgoni con la rappresentazione di questo mollusco.

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Che moneta misteriosa! 

Ecco gli elmi di cui parlavo:

Populonia_-Tomba_dei_Flabelli_elmo.jpg.4431be62e5df1d8b44bb2638dfb088a6.jpg 

58c47ffd955a8_elmodelpolipo.jpg.9faf8aea1110b87319c8b1b683298548.jpg Ecco la tridracma obliterata in alcune parti e vedete l'elmo corinzio.

 

15xrh40.jpg.5f7eb6b99cf8d428d10d03fcae514775.jpg

58c48093334b8_poliposecondoelmo.jpg.ce636b6285f2f44641392c86fec7cd6f.jpg eccone un'altro - tipicamente etrusco - del tipo di quelli sopra...

 

Gajardo...non trovate?

Numismatica come esoterismo...

I Corinzi erano i padri di Siracusa...e le navi corinzie e siracusane, che frequentavano le autostrade del mare,  dovevano attraccare per fare rifornimento...e le alleanze possono anche essere segrete...naturalmente sino a quando durano...

 

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