Lugiannoni

Il rarissimo esemplare da XX con anfora e polipo (?)

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Intanto un punto - importante - in comune con @Piakos : l'ammirazione per il compianto Federico Zeri, grandissimo critico d'arte.

Passiamo ora a tentare di dare delle risposte alle domande che Renzo pone, rimandando, per avere dati più precisi e dettagliati, al sempre valido volume di F. CATALLI , Monete etrusche, IPZS, 1990.

Premetto, ma la cosa era già stata posta, che purtroppo per quello che riguarda le datazioni certe della monetazione etrusca abbiamo  un solo punto fermo ed è la didracma  con Gorgone (peso medio gr. 7,68, segno di valore X) ritrovata in strato a Prestino, presso Como, durante gli scavi di un villaggio protostorico e databile al terzo quarto del V secolo a.C.

La serie con Gorgone e valore XX è decisamente successiva, sia in base a considerazioni stilistiche sia in base alla collocazione del "ripostiglio di Populonia" che ne conteneva oltre 600. Questo infatti fu rinvenuto nel così detto "quartiere industriale"  su uno strato di terreno argilloso e alla base di un potente strato di scorie ferrose che, verso la fine del III secolo furono riversate sia sopra l'area industriale sia sopra le necropoli più antiche. Ovviamente non è una datazione certa come quella di Prestino ma indica sicuramente un termine di riferimento ante quem. Tra l'altro possiamo aggiungere che questa enorme produzione di scorie, e quindi di ferro, è molto verosimilmente legata alla richiesta pressante  di ferro per la flotta e l'esercito di Roma in preparazione della seconda guerra punica.

Non vi sono altri riferimenti temporali. E allora  come possiamo collocare la nostra moneta, dando per scontato - ma questa è una  opinione che può essere contestata, ma per ora rimandiamo l'approfondimento - che sia di zecca populoniese?

Lo possiamo fare, credo, mettendo insieme alcuni indizi.

Il primo, e qui la mente va a Zeri, è quello di carattere stilistico-estetico. Abbiamo visto la qualità notevolmente "primitiva" della prima monetazione populoniese (le Gorgoni del ripostiglio di Volterra) antecedenti alla Gorgone X di Prestino, di qualità estetica notevolmente superiore,fino alla Gorgone XX.

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                                                               tipo tesoretto Volterra                 tipo Prestino                tipo ripostiglio Populonia

Non credo sia molto difficile pensare a quale delle tre  tipologie "estetiche"  potrebbe appartenere la nostra Anfora-Polpo.

Secondo indizio, la metrologia. Il peso medio della moneta potrebbe certo essere sul piede anatolico, ma questo ci riporterebbe al "tipo Volterra" ed a relazioni tutte da dimostrare, mentre il piede semilibrale  è certamente legato anche al bronzo (e Populonia poco dopo inizia a coniare in bronzo) ed  è coerente con le strette relazioni economiche tra Populonia e Roma tra la fine del III ed il II sec.a.C.

Non sono i tre canonici indizi che fanno una prova, secondo l'opinione indiscutibile di Sherlock Holmes, ma direi che ci siamo vicini! ;)

 

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@Lugiannoni Un caro saluto, sarebbe importante un tuo approfonfimento anche sintetico per le monete da te ottimamente confrontate acon il post n. 15 specificamente per gli esemplari da te indicati con le lettere D ed E. Importanti le date attribuite (magari se in base  a dati di scavo).

:14_relaxed:

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1 ora fa, Piakos dice:

@Lugiannoni Un caro saluto, sarebbe importante un tuo approfonfimento anche sintetico per le monete da te ottimamente confrontate acon il post n. 15 specificamente per gli esemplari da te indicati con le lettere D ed E. Importanti le date attribuite (magari se in base  a dati di scavo).

:14_relaxed:

Come ho detto sopra non vi sono datazioni derivanti da stratigrafie  certe, a parte Prestino e, come termine ante quem, il tesoretto di Populonia.

Per quanto riguardale monete D ed E, secondo gli studiosi fanno parte, con valori diversi, della stessa serie, ma non abbiamo datazioni o associazioni relative.

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9 ore fa, zeccadibronzo dice:

Potrebbe essere utile alla discussione? 

Tratto dal BCNN del 1918 a firma di P.Orsi

 

Il lavoro di Orsi è ormai datato, anche se le datazioni delle monete di Populonia sono materia ancora nebbiosa e le  uniche datazioni certe sono la seconda  metà del Vsec. per la Metus da X unità trovata in strato a Prestino (Como) e una datazione post quem per le Metus da XX, Hercle ed Aplu del "tesoretto di Populonia " che si trovava alla base dei cumuli di scorie la cui formazione si colloca tra la fine del IV e gli inizi del III. 

Attualmente la serie dei polpi  viene collocata agli Inizi IV sec.a.c.

Dato che siamo in argomento, accenno qui una nota in anteprima emersa al convegno di Populonia dell'ottobre scorso: tutta la serie, attribuita, con qualche dubbio, a Pisae ora dallo stesso Vecchi viene correttamente assegnata alla zecca populoniese. Poichè ho sempre sostenuto questa ipotesi, sono particolarmente soddisfatto!

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Una bella soddisfazione trovare appoggi all'attribuzione a Populonia (piuttosto che a Pisa)...

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