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Admin

un errore di conio? coniaizone solo sul dritto

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Salve a tutti,

vi posto questa immagine perchè che ho preso dal nostro spazio facebook

 

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che ve ne pare?

si tratta di una coniazione solo sul dritto. Ma come è possibile che una coniazione parziale possa uscire dalla zecca? si tratta di un errore del processo di coniazione?

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farlokken!?

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La battitura è presente anche nel R/, ma in modo molto molto debole. Si intravede appena l'immagine della testa di Vulcano.

La moneta sarebbe dovuta andare, ovviamente, tra gli scarti di coniazione, ma con tutti gli scandali che sono usciti fuori dopo le attività investigative ad opera della Guardia di Finanza è emerso che non era inconsueta, purtroppo, l'uscita illecita ad opera del personale, per essere poi venduta come rara curiosità numismatica.

E purtroppo, questo non era che un aspetto dello scandalo monetale italiano...

 

Da leggere a questo riguardo il libro di Domenico Luppino (@@elledi su questo forum): Stato e collezionismo - Indagine sulla numismatica

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Ciao @@ilnumismatico , secondo te, premesso che le foto non sono il massimo, le firme di incisione sul dritto mancano?

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mi sembravano "impastate" e non definite...

Cmq ho chiesto al proprietario foto migliori, appena posso le posto anche qui

 

anche @@erroridiconiazione spero potrà intervenire

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buonasera a tutti,innanzitutto le foto postate non permettono di attribuire con certezza la paternità del  tondello ma potrebbe essere determinante il peso,come ho già detto almeno io non sono in grado di affermare con certezza se la moneta ha un conio stanco,se il rovescio non è stato coniato o qualche burlone se divertito a "spianarlo"

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In passato, quando ero "ragazzo" ne ho avute almeno 3/4 di cui una 200 lire, una cento e due come questa....... O0

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buongiorno a tutti,

guardando bene l'immagine del rovescio si nota una parte di vulcano e si intravede la data,quindi a questo punto direi conio stanco,anzi stanchissimo

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Un difetto di debolezza di conio potrebbe al limite anche essere contemplato (anche se di fatto, non dovrebbe esserlo) su questa tipologia monetale, ma non certo a questi livelli.

Il tondello poi, ha una forma troppo irregolare (gà solo questo fatto la renderebbe inadatta alla circolazione) nella zona superiore.

Sembrerebbe infatti quasi concavo, o comunque, è evidente la non sua non perfetta forma, con cui dovrebbe uscire dalla zecca.

Anche considerando che il difetto sia ascrivibile a debolezza di conio (difetto, che su questa tipologia, ed in questa entità, non dovrebbe essere assolutamente contemplato), si deve ricordare che lo Stato Italiano acquista le monete dall'IPZS, pagando un corrispettivo per queste che impone alla zecca di operare con un elevato standard qualitativo per ogni singolo tondello coniato. In virtù di questo "dettaglio", è evidente la non idoneità di questa moneta alla circolazione per la mancata conformità alle caratteristiche del decreto di emissione. Sarebbe dovuta essere bloccata in zecca e finire tra gli scarti di produzione.

Ma sappiamo come è andata, visti gli scandali resi noti dopo l'indagine della Guardia di Finanza.

 

La documentazione in merito a quanto sopra scritto, è stata estrapolata dal capitolo "Errori e varietà" - Indagine sulla Numismatica, Domenico Luppino, Montenegro Editore. Pag 355 in avanti

Edited by ilnumismatico

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Un difetto di debolezza di conio potrebbe al limite anche essere contemplato (anche se di fatto, non dovrebbe esserlo) su questa tipologia monetale, ma non certo a questi livelli.

Il tondello poi, ha una forma troppo irregolare (gà solo questo fatto la renderebbe inadatta alla circolazione) nella zona superiore.

Sembrerebbe infatti quasi concavo, o comunque, è evidente la non sua non perfetta forma, con cui dovrebbe uscire dalla zecca.

Anche considerando che il difetto sia ascrivibile a debolezza di conio (difetto, che su questa tipologia, ed in questa entità, non dovrebbe essere assolutamente contemplato), si deve ricordare che lo Stato Italiano acquista le monete dall'IPZS, pagando un corrispettivo per queste che impone alla zecca di operare con un elevato standard qualitativo per ogni singolo tondello coniato. In virtù di questo "dettaglio", è evidente la non idoneità di questa moneta alla circolazione per la mancata conformità alle caratteristiche del decreto di emissione. Sarebbe dovuta essere bloccata in zecca e finire tra gli scarti di produzione.

Ma sappiamo come è andata, visti gli scandali resi noti dopo l'indagine della Guardia di Finanza.

 

La documentazione in merito a quanto sopra scritto, è stata estrapolata dal capitolo "Errori e varietà" - Indagine sulla Numismatica, Domenico Luppino, Montenegro Editore. Pag 355 in avanti

 

ciao @@ilnumismatico

ma il materiale di scarto è sottoposto ad obbligo di distruzione da parte della zecca? perché se questi "tondelli" non acquistati dallo Stato costituiscono semplice scarto  della produzione industriale dalla IPZS S.p.A., potrebbero circolare come regalia purché il "tondello" non provochi confusione con una moneta avente corso legale 

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ciao @@ilnumismatico

potrebbero circolare come regalia purché il "tondello" non provochi confusione con una moneta avente corso legale 

 

Questo assolutamente non dovrebbe avvenire, come invece purtroppo è accaduto, e costituisce un illecito penale, da qui, le varie disposizioni di sequestro di tutta quella sconfinata serie di "prove et simila" che si sono viste in giro.

 

Chiaramente, gli scarti di produzione devono essere riportati allo stato grezzo, è pur sempre metallo che poi viene impiegato nuovamente per altri cicli di produzione monetaria, o viene venduto, ma assolutamente, non in forma monetata. 

La normativa dei decreti è chiara: può circolare solo moneta che soddisfa pienamente i requisiti fissati dai decreti di emissione, mentre tutto il resto che non ne trova pieno riscontro deve essere obbligatoriamente distrutto dalla forma (più o meno) monetata. Aborti vari di produzione costituiscono un illecito, in quanto non dovevano assolutamente uscire dalla zecca.

 

Purtroppo, è accaduto esattamente il contrario, e questo a portato le persone disinformate a credere le più disparate tesi in merito

Edited by ilnumismatico

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Questo assolutamente non dovrebbe avvenire, come invece purtroppo è accaduto, e costituisce un illecito penale, da qui, le varie disposizioni di sequestro di tutta quella sconfinata serie di "prove et simila" che si sono visti in giro.

 

Chiaramente, gli scarti di produzione devono essere riportati allo stato grezzo, è pur sempre metallo che poi viene impiegato nuovamente per altri cicli di produzione monetaria, o viene venduto, ma assolutamente, non in forma monetata. 

La normativa dei decreti è chiara: può circolare solo moneta che soddisfa pienamente i requisiti fissati dai decreti di emissione, mentre tutto il resto che non ne trova pieno riscontro deve essere obbligatoriamente distrutto dalla forma (più o meno) monetata. Aborti vari di produzione costituiscono un illecito, in quanto non dovevano assolutamente uscire dalla zecca.

 

Purtroppo, è accaduto esattamente il contrario, e questo a portato le persone disinformate a credere le più disparate tesi in merito

 

Grazie ora mi è più chiara la normativa al riguardo ;)

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in pratica la qualità va a discapito della quantità...

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Ecco le nuove foto dalle quali si vedono le "tracce" di conio al rovescio.

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Mi pare evidente la non conformità sia per bordo che per la qualità della battitura del R/.

Quest'ultima non può essere una semplice debolezza di conio, che, ripeto, potrebbe al limite essere pure ammissibile ma in una minima percentuale, ma all'atto pratico è difficile che si verifichi per i controlli qualità che dovrebbero essere operati in zecca in primis, e per l'efficienza delle presse moderne, anche con conii particolare vissuti.

Tondello quindi che sarebbe dovuto finire negli scarti di produzione.

Se fosse saltato fuori durante le indagini della guardia di finanza, sarebbe stato indubbiamente oggetto di sequestro per i motivi sopra evidenziati.

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Secondo me è posticcia! Sembra ribattuta a vuoto in secondo momento con un conio vuoto di 2 mm più stretto. Anche perchè il contorno sembra sempre molto più "depresso" proprio verso l'interno.

Come se fosse stata presa una moneta buona, un punzone vuoto di 2 millimetri più stretto e fosse stata data una bella martellata. Che questa operazione è stata fatta da un sistema automatico all'interno dei laboratori IPZS o meno non saprei affermarlo.

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