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Cliff

Restauro su oro? Esiste o no? Un bellissimo aureo di Nerone

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Riporto anche qui una mia discussione postata su altri lidi dove sta ahimè prendendo binari sbagliati, o meglio binari morti...

Il perchè è facile da intuire, certe cose è meglio non dirle, danno fastidio, i sette veli è meglio lasciarli tranquilli che poi sennò i collezionisti non gradiscono...

Spero che qui si riesca ad instaurare un dialogo piu' sereno, e magari senza troppi interessi incrociati da difendere, in una serena discussione per capire e discutere una nuova tipologia di restauri che, volenti o nolenti, stanno piano piano arrivando sul mercato. Anche se qualcuno preferisce buttarla in caciara, finchè puo'...

Ma torniamo all'argomento della discussione.

 

Benchè non ci siano molte informazioni a riguardo si vocifera ormai da piu' parti che le tecniche di restauro di oro e argento si siano di recente arricchite di nuovi avanzamenti tecnologici, tra cui l'apporto di nuovo metallo sulla superficie e la successiva ridefinizione al laser o tecnologie similari. Si era parlato già durante l'ultimo anno di varie possibili casistiche sull'argento (e in particolare per un gruppo di denari romani arrivati sul mercato e in aste internazionali nella scorsa primavera 2015).

Queste tecniche (rideposizione di metallo e successiva ridefinizione dei dettagli al laser o con altri sistemi, in modo da ottenere un grado di conservazione superiore) si sono purtroppo diffuse inevitabilmente anche all'oro, non troppo diverso dal punto di vista metallurgico dall'argento.

 

Riporto qui dunque un esempio di applicazione di queste tecniche su una moneta d'oro, in questo caso un aureo di Nerone, moneta sempre molto ricercata e ben assorbita dal mercato.

Il livello raggiunto da questo tipo di tecnica sembra ormai molto buono, e solo un confronto diretto delle immagini del prima e dopo permette di poter apprezzare interamente l'intervento.

 

La moneta rimanendo ai dati pubblicati dalle aste ha acquisito maggior peso dopo l'intervento, per la precisione 0,03 grammi, per cui ne deduco che per arrivare al risultato finale si è passati attraverso la rideposizione di un sottile strato di metallo per poi ridefinirlo (al laser come si vocifera o manualmente, oppure una sorta di tecnica ibrida, non ho al momento ulteriori dettagli).

 

Dunque ecco la moneta "prima", importante asta del maggio 2012, peso 7,18 grammi, stima circa 1700 euro, realizzo 1900 euro:

 

post-615-0-09425400-1450219268_thumb.jpg

 

E invece la moneta "dopo", altra importante asta del maggio 2015, peso 7,21 grammi, stima circa 8500 euro, moneta ritirata prima dell'asta (si saranno accorti dell'intervento):

 

post-615-0-38654100-1450219278_thumb.jpg

 

Eccole infine affiancate:

 

post-615-0-20025400-1450219290_thumb.jpg

Edited by Cliff
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@@Cliff

Caro Enrico,

mi viene da sorridere...per evitare di piangere.

La moneta è la stessa...l'hanno rifatta...punto.

Ancora i metallurghi cfr. qui per al definizione :http://www.tuttonumismatica.com/topic/893-n003-b-cose-veramente-la-numismatica-applicata-per-il-collezionista/

non sono al massimo nella resa dello stile dei rilievi...forse ci arriveranno, intanto ci stanno provando.

Vedi che il perlinato non è stato rinfrescato?

Un po' di metallo è stato reinciso modernamente con strumenti elettronici che sono meno invasivi del bulino (ne è venuto via poco...sono minimi solchi più che asportazioni), q.cosina sarà stata aggiunta anche per cancellare bene il lavoro...una spolverata minimicron, come nelle patine di alcuni bronzi che però chiedono maggiori spessori e quantità di cacchette e vernici e terre.

Dall'esame attento del bordo e di q.che altra cosa che è meglio non dire ;) si può sgamare l'artificio anche senza avere il termine di paragone del prima e del dopo. Peraltro i particolari, nella resa finale, sono mosci...se li guardi bene.

Certo che un normale collezionista ci casca dentro alla grande, inserendo nella collezione un altro bidone vicino ad altri già rifilati in varia tipologia....

Che cosa vogliamo dire adesso?

Non hai letto cosa si dice in altri lidi? Come si fa' ad avere monete antiche in bell'aspetto senza restaurarle? E poi vai a vedere se costa di più o di meno...quanto è stata restaurata...chi se ne accorge...

Leggi, se non lo hai già fatto, qui: http://www.tuttonumismatica.com/topic/2612-leontini-semi-aracaico-un-tetra-che-mi-ha-sempre-intrigato/?p=24596 e vedi che da queste conclusioni coerenti con il resto del topic emerge comunque scetticismo.

 

Ammiro il tuo sforzo per cercare una verità...e fai bene a perseguirlo per la tua crescita personale e tecnica nella Numismatica, valore che solo può salvare il collezionista ove raggiunto

Sai Cosa scriveva a suo tempo l'ottimo Bizerba in altri lidi: che a spiegare e ad approfondire si rischia di dare le perle ai .....- Tanto varrebbe non farlo. 

La legge in numismatica è: io sono bravo e compro (quasi) tutte cose giuste e valide...gli altri se la pijano n'saccoccia!

Così moltissimi si rassegnano...altrettanti si adeguano.

La cosa che desta più perplessità è lo sdoganamento, nelle Tribune e tra gli opinionisti, di Personaggi capaci e pratici di lavori come quello da te postato. Che posseggono l'officina da bric a brac a casa (piccoli restauri e pasticcerie minime da: mò te faccio un favore a ti curo il cancro del sesterzio...e poi hanno l'officina con il pantografo a laser e i meccanismi digitalizzati nell'altro studio od officina.

E poi può essere bannato il povero Rick2 (grande numismatico) che si fa ingarellare nella polemica...e danno maggior lustro ad altri...che comunque non diranno mai come stanno veramente le cose. Questi ultimi però danno l'aiutino nelle discussioni...qualche indizio, qualche provocazione, qualche rimprovero...e una piattaforma  campa. Un buco nero si manifesta davanti alle porte di Thannaiser....  :D

La maggior parte degli appassionati non lo sanno...altri intuiscono o lo sanno...ma fanno finta di niente.

 

Le contraffazioni sono in corso di evoluzione...più o meno siamo alla quarta generazione ponendo uno start dagli anni 1970...e condonando quelle precedenti che ancora girano.  :)

Dove arriveranno?

La sensibilità e la morbidezza espressiva di una moneta (antica) autentica non si può rendere...perchè è come l'amore che non si può comprare.

Ma intanto chi potrebbe essere in grado di vedere una moneta fino in fondo potrebbe avere interessi, concomitanze, colleganze, amicizie, convenienze...per non dire. Io non ho detto che è buona. Risposta: Si!!! Bravo!...ma non hai nemmeno detto che non ti convinceva.

 

Poi c'è l'ambiente generale: come hai detto tu alla fine non conviene a nessuno andare oltre. I collezionisti hanno monete "passate per autentiche o integre" da rivendere o da lasciare ai nipoti...i commercianti da fartele acquistare.

Meglio lasciar perdere. Eppoi..tutte queste falsificazioni... ???? Ma non sarà dietrologia?

 

Ricapitolando:

- da quando le zone e i campi di resa di monete antiche sono (finalmente)  maggiormente controllate;

- da quando le monete sporadiche in superficie si sono esaurite;

- da quando i pesticidi e le piogge acide corrodono il metallo nei campi;

il materiale anche di qualità si è rarefatto.

Peraltro le belle monete antiche uscite a suo tempo, sono spesso patrimonio di gente che non ha bisogno di vendere e, quindi, giacciono in collezioni senza circolare nel mercato.

MORALE: si trova poco o nulla!  :D

Cosa fanno i biricchini?

Se le rifanno e se le ricantano: vengono acquisite nelle aste del mondo delle mezze scarciofole a prezzo minimo...e, dopo la riattazione e la rigenerazione, si cerca di venderle a prezzo massimo. Ogni operatore commerciale privo di scrupoli e/o metallurgo cerca in ogni moneta i margini di miglioramento...se li vede: la compra tirando sul prezzo e manda materiale in carrozzeria.

Le aste stanno diventando numerose come le stelle...vai a vedere il buco nero, il pianeta X, l'asteroide...in mezzo alla galassia.

 

Così che le monete, tra vere ed aliene, rischiano di diventare inconsistenti...come lacrime nella pioggia. (cit. ne da Blade Runner...).

 

DEDICATO A:

@@Lugiannoni

@@Giov60

@@Arka

@@ilnumismatico (che potrebbe ben descrivere cose analoghe per gli argenti più moderni). ;)

@@Neapolis

@@Biblionummofilo

@@Admin

@@lorenzo

@@ggpp

@@bubbolo

@@fabio

@@Alberto Campana

@@Tinia Numismatica

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Ma Voi credete che un normale collezionista mette in collezione queste monete ? ..... chi sono quelli che le comprano e poi le rivendono ? ... tra questi ci sono i "meglio" preparati ed i "meno"; mi auguro solo che (come in questo caso) ci sia sempre qualcuno a "vigilare" e a diffondere notizie su queste nuove tecniche che man mano vengono messe in atto e che poi alla fine chi fregano ? 

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Il problema dei falsi e dei restauri invasivi è purtroppo in espansione anche per le monete in metallo prezioso. Vi sono amalgame d'argento di uso tecnico (dentistico) che ottengono risultati pressoché miracolosi nella chirurgia plastica numismatica. Non avevo ancora visto l'oro, che permette riuscite altrettanto strabilianti se non superiori. Che dire: siamo sempre un passo dietro ai falsari (talora anche ... più d'uno!), perché di questo comunque si tratta.

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Ottimi il post di @@Cliff e le considerazioni di @@Piakos.

 

Entrambi mi hanno stimolato una considerazione, terribile se portata alle sue estreme ma ineluttabili conseguenze: le leggi moderne del mercato (se l'offerta è troppo inferiore alla domanda, non potendo alzare i prezzi oltre un certo limite, si inventa l'offerta) rischiano di distruggere la numismatica.

 

Ciò detto mi chiedo: visto che il "taroccamento" è evidente, per quale arcano motivo non nominare la/le case d'asta che hanno proposto la moneta sia al suo stato originale che dopo l'intervento di chirurgia estetica.

 

Del resto la prima non ha nulla da recriminare, avendo messo in vendita l'originale; ma anche la seconda, essendosi accorta (?) del taroccamento e avendola ritirata per tempo, avrebbe dimostrato serietà.

 

E allora, perchè non farne i nomi?

 

Sono convinto che il nostro forum debba combattere lealmente  una battaglia così importante, senza la preoccupazione di inimicarsi questo o quello.

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Ciò detto mi chiedo: visto che il "taroccamento" è evidente, per quale arcano motivo non nominare la/le case d'asta che hanno proposto la moneta sia al suo stato originale che dopo l'intervento di chirurgia estetica.

 

Del resto la prima non ha nulla da recriminare, avendo messo in vendita l'originale; ma anche la seconda, essendosi accorta (?) del taroccamento e avendola ritirata per tempo, avrebbe dimostrato serietà.

 

E allora, perchè non farne i nomi?

 

Sono convinto che il nostro forum debba combattere lealmente  una battaglia così importante, senza la preoccupazione di inimicarsi questo o quello.

 

Visto che appunto la prima non ha colpe e la seconda ha partecipato alla scoperta del problema ritirando la moneta ed accorgendosi per prima del taroccamento non vedo necessario nominarle qui in quella che è una problematica puramente legata a restauro e conferenti.

Comunque non è un segreto, sono vendite recenti, se vai su acsearch.info e cerchi questa tipologia di aureo di Nerone le ritrovi facilmente.

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Da quanto sopra emerge che in questa piattaforma la discussione è libera, consistente, serena e...anche competente più di quanto potrebbe bastare.

Questa considerazione non vuole essere atto di  presunzione e nemmeno pubblicità.

Sono mere considerazioni desumibili dalla lettura...ma io, qui faccio forse un peccatuccio  :D ...ci tengo ad evidenziarlo.

Tecnicamente si chiama: valore aggiunto senza stress e senza aggressioni.

Eventuali critiche sugli argomenti sono le benvenute.

E sarebbe interessante leggerle...anzi, le auspichiamo proprio per valutare un eventuale limite tra la possibile dietrologia, la propaganda  e la verità.

Ma dubito che qualcuno vorrà farlo.

Temo che aancherebbero gli argomenti a confutazione...

;)

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@@Cliff aiutami a capire qualcosa in più sul  "restauro"  su oro...

pensavo che l'incisione sul nobile metallo , specie se antico, lasciasse dei solchi più lucidi in grado di far riconoscere "l'intervento esterno" in maniera abbastanza facile.

 In questo caso c'è stata una ripatinazione? ma come può aversi una patinazione sull'oro? e in manierà così uniforme?

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@@Cliff aiutami a capire qualcosa in più sul  "restauro"  su oro...

pensavo che l'incisione sul nobile metallo , specie se antico, lasciasse dei solchi più lucidi in grado di far riconoscere "l'intervento esterno" in maniera abbastanza facile.

 In questo caso c'è stata una ripatinazione? ma come può aversi una patinazione sull'oro? e in manierà così uniforme?

 

Questo è quello che si credeva fino a poco fa. L'oro comunque non patina questo è certo.

Hanno forse deposto un velo d'oro micronizzato in qualche modo (spray, creme, non ne ho idea) nelle zone dove dovevano aumentare lo spessore per poi andarlo a lavorare con qualche strumento di precisione (laser?) probabilmente controllato parzialmente a mano e parzialmente a guida elettronica per gli stop di sicurezza. Infine hanno trattato tutte le superfici sempre con qualche micro sistema di abrasione per cancellare le tracce e dare un aspetto satinato. Probabilmente il materiale in piu' da aggiungere ai rilievi l'hanno ottenuto dalla stessa moneta con una preliminare operazione di abbassamento fondi. Queste sono solo congetture, non so effettivamente come possano aver fatto e quali macchinari abbiano effettivamente utilizzato.

Di certo non sono tecniche alla portata di tutti sia per i macchinari probabilmente necessari sia per la perizia e la mano nelle rifiniture.

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Oppure hanno inciso con punta metallica di incisione (quelle che gli orafi utilizzano per le microincisioni) e poi hanno spruzzato una cromatura di vernice oro...strato su strato fino a trovare il giusto equilibrio..

 

Per il laser non so? ci sono in giro di quelli potenti che incidono i metalli più duri ma penso che costino un bel po'...forse non so il gioco valeva la candela...oppure  questa può essere un esperimento per poi farne altre in futuro?

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(...)

 

Per il laser non so? ci sono in giro di quelli potenti che incidono i metalli più duri ma penso che costino un bel po'...forse non so il gioco valeva la candela...oppure  questa può essere un esperimento per poi farne altre in futuro?

Ma l'oro non è, per l'appunto, malleabile?  : TEARS :

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Questo è quello che si credeva fino a poco fa. L'oro comunque non patina questo è certo.

Hanno forse deposto un velo d'oro micronizzato in qualche modo (spray, creme, non ne ho idea) nelle zone dove dovevano aumentare lo spessore per poi andarlo a lavorare con qualche strumento di precisione (laser?) probabilmente controllato parzialmente a mano e parzialmente a guida elettronica per gli stop di sicurezza. Infine hanno trattato tutte le superfici sempre con qualche micro sistema di abrasione per cancellare le tracce e dare un aspetto satinato. Probabilmente il materiale in piu' da aggiungere ai rilievi l'hanno ottenuto dalla stessa moneta con una preliminare operazione di abbassamento fondi. Queste sono solo congetture, non so effettivamente come possano aver fatto e quali macchinari abbiano effettivamente utilizzato.

Di certo non sono tecniche alla portata di tutti sia per i macchinari probabilmente necessari sia per la perizia e la mano nelle rifiniture.

 

Questi lavori (dettaglio più...dettaglio meno...la tecnica si intuisce) li fanno anche in Italia.

Indoviniamola Grillo?

;)

@@Cliff ! Tu che dici?

Vicino al mare...o in montagna?

:D

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Questi lavori (dettaglio più...dettaglio meno...la tecnica si intuisce) li fanno anche in Italia.

Indoviniamola Grillo?

;)

@@Cliff ! Tu che dici?

Vicino al mare...o in montagna?

:D

 

In realtà le voci che avevo sentito io parlavano della sempre vituperata Bulgaria. Ma magari è appunto per farci distogliere lo sguardo e non farci guardare piu' vicino... ;)

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