Biblionummofilo

Rupie

Recommended Posts

Generalmente io acquisto prevalentemente libri di numismatica piuttosto che monete, ma negli ultimi tempi il mio nuovo interesse per le monete islamiche e indiane mi ha condotto a fare dei simpatici acquisti, dati i prezzi abbordabili mi sono orientato sulle rupie sia coloniali che precedenti alla colonizzazione europea. Qui riporto due classici pezzi dell'india britannica del secolo scorso, da contemplare rilassati su una poltrona e con in mano un'opera di Kipling o "Passaggio in India" di Edward Morgan Forster.

 

post-1693-0-19735100-1457615871_thumb.jp

 

post-1693-0-88895200-1457615913_thumb.jp

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Biblio, sempre fini i tuoi post e i tuoi viaggi che riesci a compiere cavalcando anche le monete.

Questo tuo saper viaggiare è Frutto di chi vive accompagnato da una marcia in più, che si chiama sensibilità.

Non credere...gente colta ce n'è sempre (poi che uso ne facciano è altro discorso...) gente curiosa anche, personaggi che da soli riempiono una nicchia se ne trovano...ma, strano a credere o a dire, la sensibilità dell'animo è più rara.

TI faccio un esempio:

il mio amico e collega di studio professionale o di ufficio, come si preferisce,  è una persona egregia ben capace di scrivere belle pagine di letteratura personale...ma non dicotomica: cioè episodi tratti dalla propria vita ma resi letterariamente in maniera da poter essere apprezzati da tutti.

Eppure se gli dico:

"Claudio...senti Umberto Eco cosa diceva: la memoria è lo stato e il patrimonio dell'anima". Intendendo con ciò anche gli eventi, gli episodi e i luoghi rammentati dal vissuto di ognuno di noi con il relativo tesoro di impressioni e di fine esperienza.

Ecco...anche un uomo colto e di buoni studi posso vederlo o sentirlo andare a vuoto con questa suddetta frase.

I ricordi? Il passato? Màh! gli vuoi andare dietro? Vuoi perdere tempo ad inseguirli oggi anche nello spazio, sino a tornare nei luoghi dove sono stati vissuti? A cercare che e chi?

Forse a perdere del tempo che avanti negli anni è sempre più prezioso?

 

Ebbene...non c'è verso, su certe dimensioni le coscienze si divaricano...o meglio la mente non si liquida nella coscienza.

 

Scusa Biblio...e scusate tutti.

Ma il tuo mondo, che stimo, mi spinge a considerazioni psico filosofiche...nel senso più autentico.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non scusarti...apprezzo anch'io i tuoi contributi e naturalmente la tua stima che è ricambiata. E' vero, ho una sensibilità particolare che mi ha messo spesso in difficoltà ma che con la maturità sto scoprendo essere un dono prezioso che mi permette di godere e sentire a fondo la Vita...nel loro piccolo anche le monete mi permettono di sentire di più e di ricollegarmi attraverso le memorie che evocano a tante storie e tempi in origine non miei ma che lo diventano nel frangente della contemplazione consapevole...la considerazione di Eco ha qualcosa di mistico a mio avviso, è tramite la memoria che possiamo sentire quella appartenenza reciproca a un senso comune malgrado tutte le differenze di indole e condizione, con la memoria possiamo entrare in altri mondi e renderceli partecipi, Viviamo di più, sentiamo di più, Amiamo di più...anche queste piccole monete, queste rupie dell'Impero britannico possono contribuire a ciò, sono finestre dell'anima con cui si viaggia e si apprende.

Ne aggiungo un'altra di recente acquisizione, un regalo di compleanno, questa non è dell'India ma delle Mauritius...una finestra sull'Oceano Indiano di primo novecento, un enorme lago britannico fatto di poderosi traffici di uomini, merci e...rupie...

 

 

post-1693-0-93692900-1457655156_thumb.jp

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bella moneta anche questa che hai postato da ultima.

Lo stemma con i suoi simboli è una sorta di enciclopedia...britannica.  ;)

Gli inglesi...

un grande popolo.Tanto di cappello.

E per perpetuarsi sono passati dalla marineria più importante al mondo...alla musica pop o rock o blues...o tutte queste cose che per qualche tempo si sono fuse nel genere progressive (compreso qualche richiamo al classico).

 

La regina Elisabetta mentre si congratulave con Sir Eric Clapton per il titolo di Baronetto (quale benemerito al merito dell'union jack).

Gli dice:

...ma anche lei è un chitarrista?

Risponde Eric: Yes my queen!

Poveretta...non si capacitava.

:D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora