Giuseppe Gugliandolo

Quinario Gens Egnatuleia

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Buonasera ragazzi, mentre riguardavo una delle monete che preferisco della mia collezione mi sono accorto di saperne molto poco a riguardo e cercando un po' non ho trovato molto... perché non mi aiutate un po'? :rolleyes:

Dal poco che riporta wikipedia inglese (in quella italiana non c'è neanche la pagina) la gens Egnatuleia era di origine sannita, plebea, Caio Egnatuleio C. f. è stato l'unico magistrato monetario della famiglia ma non solo, questa è l'unica coniazione della gens in questione. Alcuni ritengono commemori la vittoria di Mario su Cimbri e Teutoni, come suggerito dal carnyx sulla sinistra. 

D/ Busto di Apollo volto a destra, Q sotto il busto e nel campo a sinistra C. EGNATULEI. C. F.

R/ Vittoria alata che scrive sullo scudo di un trofeo d'armi, carnyx a sinistra, Q al centro. ROMA in esergo

La moneta, datata al 97 a.C. viene riportata come comune dal Crawford (333/1) . Nonostante sia l'unica coniazione della gens Egnatuleia la produzione dev'essere stata copiosa: ne sono stati censiti 625 coni per il D/ e 781 per il R/

20160508_151304.jpg20160508_151256.jpg

Ogni parere sulla moneta è il benvenuto :) 

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Questa gens di origine sannita non appare a Roma prima della Guerra Sociale.

97 a.C., unica emissione nota della gens Egnatuleia.
Si ritiene che commemori la grande vittoria di Mario su Cimbri e Teutoni.

Non si sa di più...attendiamo da te sommo ggpp ciò che non si conosce...

 

te ne posto altra:

egnatuleia.jpg

 

 

 

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Non solo il magistrato Caio ma anche Lucio Egnatuleia ricoprì un ruolo di spicco nella Roma Antica, Fu questore nel 44 a.C.  e comando’ la quarta legione , che si schierò con  Ottaviano lasciando Marco Antonio. Successivamente gli fu garantita la carriera senatoriale.

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Innanzi tutto mi scuso per il ritardo nella risposta. 
Caro piakos, ahimè non è come uno dei tuoi quiz, se chiedo informazioni è perché oltre quelle che scrivo non ne ho altre :-[ 

Inoltre volevo chiedervi un'altra cosa. Risultano censiti più di settecento conii... poiché la moneta viene fatta risalire univocamente al 97 a.C. possibile ne siano state fatte così tante in un anno soltanto? 

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In effetti un solo anno di produzione a fronte di circa 700 conii sembrerebbe poco credibile, a meno che non si tratti di 700 conii  complessivi, cioè sia di D/ che di R/; questo renderebbe la cosa plausibile.

Teniamo presente infatti che T.W. Buttrey, studiando i denarii di Crepusius, calcola che su 479 conii del D/ e 519 del R/ sarebbe stato possibile ottenere, in un arco di tempo di 130 giorni lavorativi e con un consumo di circa 4 conii al giorno, ben 2.300.000; Crawford addirittura, ipotizzando una "resa lavorativa" media di un conio attorno ai 30.000 pezzi, arriva ad una produzione di circa 15.000.000!

I denari servivano anche a pagare i legionari (nel II sec. a.C. la paga annua era di circa 120 denari) ed è proprio in questi anni che l'esercito romano subisce, grazie a Mario, quei profondi e radicali mutamenti che ne faranno una macchina da guerra pressochè invincibile. 

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Credo abbastanza corretta la stima del numero dei conii indicato dal Crawford.

La produzione fu assai copiosa e il quinario era particolarmente richiesto soprattutto dalla Gallia e dal nord-Italia, cioè proprio presso le popolazioni di ceppo gallico, che apprezzava molto questo nominale. Quindi non serviva solo ai soldati, ma anche alla stessa popolazione e pertanto fu bun strumento di penetrazione nell'economia del territorio, per scalzare la vecchia moneta cisalpina e massaliota.

Ci sono ripostigli composti quasi esclusivamente da quinari, come quello celebre doi Borzano, ora custodito nel museo di Reggio Emilia,

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