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5 ore fa, dearitio dice:

Non sbagli.

Questa è una rappresentazione artistica tipica dell'epoca.

Grandi documenti!!! Magici.

Fatto purtroppo è che, in troppi, non sono in grado di capirli e di decodificarli.

Sai cosa disse Fellini a Tonino Guerra che andò a trovarlo in casa, quando già il Regista si sentiva male:

Tonino...noi facevamo volare gli aeroplani, con la nostra fantasia e le nostre storie!

Guerra gli rispose:

certo Federico...il fatto è che oggi non fanno più gli aeroporti.

 

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Altro biglietto con piccole curiosità.

La più importante è data dal fatto che il Campo 575 è riservato agli Italiani, la seconda è che sul retro ci sia di nuovo scritto a penna 623 IPC.

Scan_ww20001.jpg

Scan_ww20002.jpg

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Come al solito...documenti museali. Ancora complimenti.

:14_relaxed:

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Clement Town - fondata nel 1934 da un missionario italiano, Padre R.C. Clemente, per le truppe anglo-indiane - è una cittadina alla periferia di Dehradun. Edificata sulle pendici nord dello Shiwaliks (le colline più a sud della catena dell'Himalaya) si spinge nella foresta del Doiwalla. Un gruppo montuoso, denominato Suswa, forma il limite meridionale del centro abitato.
Dehradun dista circa 1.700 chilometri da Bombay ed i treni che trasportavano i prigionieri italiani impiegavano più o meno quattro giorni per arrivare a quella che è la stazione più a nord delle ferrovie indiane, alle propaggini dell’Himalaya. Scesi dal treno, i nostri soldati venivano avviati verso i campi, una “passeggiata” di 45 minuti. Qualcuno portava in spalla uno zaino con le quattro cose miracolosamente salvate alla battaglia, la maggior parte, sottobraccio, un fagotto con i primi oggetti distribuiti dagli inglesi: un asciugamano, un sapone, uno spazzolino da denti. 

Scan_clement town0001.jpg

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Eccezionale come sempre.

Top in the world per le pubblicazioni di Dea....

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Più guardo la collezione di  @dearitio e più mi piacciono le banconote

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8 ore fa, Admin dice:

Più guardo la collezione di  @dearitio e più mi piacciono le banconote

Situazione pericolosa...dal dire al fare...è un attimo.

:14_relaxed:

 

 

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Il 8/2/2018 at 19:13, dearitio dice:

Altro biglietto con piccole curiosità.

La più importante è data dal fatto che il Campo 575 è riservato agli Italiani, la seconda è che sul retro ci sia di nuovo scritto a penna 623 IPC.

Mi scusi per la domanda cosa indica la sigla 623 IPC?

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3 ore fa, brincario dice:

Mi scusi per la domanda cosa indica la sigla 623 IPC?

Buonasera @brincario,

il numero 623 indica il numero del campo.

Nel nostro caso si tratta di un campo satellite del campo principale perchè, nell'elenco ufficiale inglese dei campi, questo numero non esiste.

IPC è la sigla di Italian Pioneer Company.

Ecco un esempio di un altro campo, il 628.

Di solito gli Italian Pioneer erano destinati a fare lavori di manutenzione, se non proprio di costruzione, di strade, ponti, acquedotti, ferrovie ecc.ecc.

Scan_pioneer.jpg

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Nel febbraio del 1941 arrivarono a Bangalore circa 2.200 prigionieri italiani (principalmente quelli catturati nelle campagne di Sidi Barrani, Bardia e Tobruk).
Dopo una lunga corsa su un treno speciale e furono fatti marciare nei campi di transito di Byramangala e Krishnarajapura.
Furono trasferiti in campi di tende a Jalahalli, il più grande di loro, Jakkur e anche a Hebbal.                 
Nel novembre del 1941 vivevano a Bangalore circa 22.000 prigionieri (18.500 soldati e 3.500 ufficiali), circa la metà dei 45.676 totali inviati in India.                                               
I campi 1-6 a Bangalore erano occupati da soldati mentre i 7 e gli 8 erano occupati da ufficiali.
In totale Jalahalli, Jakkur e Hebbal ospitavano un totale di 8 campi.

Scan_bangalore.jpg

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Dearitio è enciclopedico, storico, collezionistico e reumatico...ehm, volgio dire: romantico!

:14_relaxed:

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34 minuti fa, Piakos dice:

Dearitio è enciclopedico, storico, collezionistico e reumatico...ehm, volgio dire: romantico!

:14_relaxed:

Per fortuna non hai detto diuretico....ehm, volevo dire didattico!

:14_relaxed:

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1 ora fa, dearitio dice:

Per fortuna non hai detto diuretico....ehm, volevo dire didattico!

:14_relaxed:

AH AH AH!

Sei anche prostatico...ehm, volevo dire simpatico!!!!

Sei proprio un grande!

:14_relaxed:

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La collezione si arricchisce di un nuovo pezzo:

1 cent da Camp Monticello Arkansas

Scan_Monticello.jpg

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Beato te...che ne hai di beklle ed importanti..tra le più impostanti.

Adesso hai messo dentro anche una buono spendibile nel Kansas City...infine ti daranno la cittadinanza onoraria come la dettere ad Albertone.

Ammzza er Kansas City ahò! Ammazza l'amerecani...

 

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Peccato che Monticello non sia Kansas City.

Alla stazione non mi aspetterebbe nessuno.....

Bunker5.png

chimney1.png

gtbaseblk.png

Killin.png

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20 ore fa, dearitio dice:

Peccato che Monticello non sia Kansas City.

Alla stazione non mi aspetterebbe nessuno.....

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Killin.png

Questo è neorealismo...altro che i film di Albertone!

:14_relaxed:

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Gil Gil (Camp No. 3) POW Camp Kenya

Gil Gil

 

Il campo di Gil Gil era gestito dagli inglesi come campo temporaneo per prigionieri di guerra italiani catturati in Etiopia e in Nord Africa. I prigionieri di guerra furono infine inviati nei campi in India, nel Regno Unito o in Canada. Il campo si trovava a 75 miglia a nord-ovest di Nairobi. La scrittura è stata prodotta in opuscoli che contenevano le cinque denominazioni, 5 centesimi, 10 centesimi, 25 centesimi, 50 centesimi e 1 scellino. Si pensa che ci siano solo tre serie di ogni denominazione che esistono per esistere. Questo è insieme agli altri campi africani è una questione estremamente rara.

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Questa riportata è la pagina dedicata ai buoni circolanti nel campo di Gilgil, di un noto sito che si occupa di questo tipo di "notes".

La curiosità è data dalla banconota che ho io qui sotto riportata.Scan_10_cent-aoi0002.thumb.jpg.027e6bcfb8b39a118d07d1c4714d255f.jpg

 

Il fronte non presenta niente di particolare, è un classico buono usato nella East Africa ( Somalia Britannica ).

La curiosità è sul retro:

Scan_10_cent-aoi0001.thumb.jpg.5631a6620a7f0ea612bbfc6f15c913b5.jpg

 

Non riesco a decifrare il nome che mi sembra di poter affermare essere Italiano, e fino qui niente di strano, così come la scritta Gil Gil Kenia.

Il problema è sulla data, 20/3/1940 .

L' Italia ancora non aveva dichiarato guerra.

L' ipotesi più plausibile è che si tratti di un Ufficiale ( vista la scrittura ) e che sia stato catturato dagli Etiopi durante la guerra d'Etiopia del 1935-36 e ceduto da quest'ultimi agli Inglesi.

Sarà  così?

 

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Quanti misteri si celano dietro un biglietto. 

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La Collezione esposta a Sansepolcro (AR)  in occasione del 41° raduno regionale dei Bersaglieri.

WP_20180610_005.jpg

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Altri documenti eccezionali!!!

Complimenti...ma sei uno storico Dea...?

 

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2 ore fa, Piakos dice:

Altri documenti eccezionali!!!

Complimenti...ma sei uno storico Dea...?

 

Grazie per i complimenti @Piakos.

Non sò cosa intendi per storico, ma non lo sono sicuramente.

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Semplicemente ......analizzo.

Come in questo caso.

Vi presento un "cane giallo"

Deoli, campo per internati civili Italiani, Tedeschi e Giapponesi.

In questo campo venivano rinchiusi i non-militari (civili), residenti nel paese in guerra sospettati di fornire informazioni segrete alla madre Patria.

In pratica i sospettati di spionaggio e rispettive famiglie.

Scan_DEOLI.jpg

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Lo stato di Alberta (Canada)  aveva quattro campi principali per prigionieri di guerra e internati, situati a Seebe (a Kananaskis), Wainwright, Lethbridge e Medicine Hat.

Un certo numero di altri campi furono istituiti in tutta la provincia con l'intento di essere usati  come centri di detenzione, campi di lavoro o specifici progetti.

Al campo di Seebe oltre  le capanne dei prigionieri, c'erano  un negozio, una sala da pranzo, una sala ricreativa, un campo sportivo, un ospedale, un carcere e un ufficio di censura postale.

Inoltre, c'era la sala mensa, il quartier generale, i quartieri delle guardie e il cortile per le esercitazioni. 

Questo campo ha ospitato circa 650 prigionieri di guerra, per lo più  tedeschi dell' Afrika Korp catturati dall'ottava armata britannica in Nord Africa.

Scan_kananaskis.jpg

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