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DeAritio

Assegni a taglio fisso

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Gli assegni a taglio fisso rientrano nella monetazione d'emergenza, caratteristica nei periodi di carenza della cartamoneta.
Durante la Repubblica Sociale (23-9-1943/25-4-1945) la limitata disponibilita' dei biglietti della Banca d'Italia indusse il Governo, presieduto da Mussolini, ad autorizzare numerose banche all'emissione di assegni bancari, assegni circolari e vaglia cambiari, da immettere nella circolazione monetaria come cartamoneta ufficiale, assumendone tutte le caratteristiche legali e giuridiche.

I tagli degli assegni a taglio fisso emessi dalle varie banche variarono  dalle 5 lire fino  alle 100.000 lire.
Le caratteristiche principali di questo tipo di assegni sono:

     la data , ricadente nel periodo della Repubblica Sociale :

     l’importo fisso, prestampato o apposto attraverso dei timbri :

     l’ordinatario (il beneficiario del titolo di credito) dell'assegno   sia un funzionario della banca emittente.

 

rsi1001.jpg

rsi2001.jpg

Edited by dearitio
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Molto interessante Dearito.

le banconote e assimilati  sono dei veri documenti storici ed economici...nel senso più ampio culturalmente e nel senso pieno tecnicamente.

 

Cita

 

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@Piakos Nel mio modo di interpretare la collezione ho preso un punto di riferimento, ed è il 1796 con il terzo assedio di Mantova.

Dopo alcuni anni di cambio tra Francesi e Austriaci del ruolo di assalitori e assediati, il metallo comincia a scarseggiare , quindi si rende necessario l'introduzione di un qualcosa che abbia validità e garantisca i pagamenti. Nascono i buoni ossidionali , che avanti con il tempo ritroveremo durante gli assedi di Palmanova ed Osoppo.Durante la seconda guerra mondiale, sempre per la mancanza di metallo , oltre che in Italia furono emessi anche a Rodi e per finire , sempre per il solito motivo negli anni 70 furono emessi i  famosi miniassegni. Concludo dicendo che , cambiano i motivi , ma , la storia ( numismatica ) si ripete. E speriamo solo quella....

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Un po' come i mini-assegni del 1977 emessi dalle casse rurali trentine. Ne avevo qualcuna, ahimè vendute...

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Perfetto, mi riferivo proprio a quella tipologia , che furono emessi balle banche e localmente anche da commercianti ( un pò come i biglietti fiduciari emessi a partire dalla fine del 1868 +o- ).  La storia ( numismatica ) si ripete.......

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La curiosità di questo assegno a tasso fisso di 100 Lire è data dall'ultima girata, infatti ha come data 17 ottobre della cassa di risparmio di Pisa , senza indicare la filiale , quindi si presume sia la sede principale. Pisa fu liberata il 2 settembre, quindi si ipotizza un uso anche dopo la R.S.I

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Ne furono tratti in tagli da 100 e 500 sulle tre banche IRI ( Credit,Comit, BancoRoma)  a Firma di Giovanni Agnelli e Camillo Ghiglione (Dir.Amm).

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A parte l'istituto di credito e le firme su questi assegni, vorrei farvi notare 2 piccoli particolari:

il primo è la data , mentre su quello della Cassa di Pisa è stato fatto con timbro, quello sul Credito Italiano è stampato;

il secondo è la dicitura su dove può circolare, mentre quello del Credito solo in Italia , quello della Cassa anche sulle colonie.

Siccome nel '44 le colonie erano "andate" , questo significa che la Cassa di Pisa aveva finito le scorte dei nuovi assegni e ha dovuto rimettere in circolazione la vecchia tipologia.

Bel pezzo il 100£ FIAT @bubbolo

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UN INEDITO ASSEGNO A TAGLIO FISSO DELLA BANCA D’ITALIA

http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=2041

Ciao Dearito...mi permetto di postare un contributo.

001

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Il Gavello in " Banconote Italiane", riporta questa tipologia di assegni come R3 e la considera una collezione in movimento , come se ci fosse ancora qualcosa (tanto) da scoprire. E' il caso che viene riportato da .http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=2041

come ha giustamente citato @Piakos dove si parla di un inedito da £ 200 della Banca d Italia. Da collezionisti non ci rimane altro che continuare a cercare.

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Il ‎24‎/‎06‎/‎2016 at 12:23, bubbolo dice:

Ne furono tratti in tagli da 100 e 500 sulle tre banche IRI ( Credit,Comit, BancoRoma)  a Firma di Giovanni Agnelli e Camillo Ghiglione (Dir.Amm).

img233.jpg

img234.jpg

La particolarità di questa emissione e' data dal fatto che manca il beneficiario,che di solito era un funzionario Dell istituto di credito. Qui abbiamo una banca come emittente e una società per azioni che firma con i suoi funzionari.

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Altro tipo di assegno , sempre della cassa di risparmio di Pisa.

rep001.jpg

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Sul retro di questo assegno , benchè la data sia antecedente a quella del formato piccolo , c'è la dicitura : il presente assegno può circolare soltanto in Italia.

rep1001.jpg

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Altra tipologia di assegno.

cr001.jpg

cr2001.jpg

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bellissimi @dearitio mi stai facendo avvicinare sempre più alla cartamoneta!

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Ti ringrazio @Admin ma non è il mio intento ( avrei troppa concorrenza ;D ) !!!!        

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Quoto la valutazione dell'amministratore!!!

:14_relaxed:

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Una curiosità su questo assegno da 50£ della Cassa di Risparmio di Pisa :

le troppe " girate " hanno fatto si che occorresse una prolunga, messa dal funzionario della Banca Toscana di Lucca.

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Questo è l'assegno a tasso fisso emesso dalla Cassa di Risparmio di Pisa con valore più alto : 500 Lire.

Scan_aasegno_taglio_fisso0001.jpg

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Ci vorrebbe un museo...per i documenti di Dearitio.

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Ho anche il 500

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Aggiorniamo questa discussione con un 500 Lire della Cassa di Risparmio di Pisa.

Biglietto di non facile reperimento ( alcuni cataloghi non lo riportano ) con la curiosità dei numeri di serie bassi.

Scan_500_rsi.jpg

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Aggiorniamo questa discussione con un 50 Lire della Cassa di Risparmio di Pisa.

Biglietto di non facile reperimento, secondo i cataloghi, con la curiosità della prima serie e numeri relativamente bassi.

Scan_50_pisa.jpg

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