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Quando si compra una moneta da internet....

26 risposte in questa discussione

A chi è capitato di aver comprato una moneta da un'asta o da un commerciante per poi notare che quella moneta è stata alterata?

Cosa avete fatto?

Ragioniamoci sù e vediamo di capire quali sono le tutele legali per il collezionista...

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Io, purtroppo, non poche volte ho dovuto rincorrere i datori di monete che avevano rivelato problemi, Che dire per quantificare il numero dei casi che ho dovuto gestire? Potremmo ipotizzare una mia percentuale intorno al 5% fino all'euro....e un 10% oltre.

Ecco dei dati che potremmo utilizzare per arricchire la discussione. Intanto vediamo se ci sono altre testimonianze.

Ragazzi...non c'è da avere remore o da fare figure peregrine. Non conosco appassionati di cui sappia non abbiano dovuto verificare che qualche moneta non era quello che sembrava.

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11 minuti fa, Piakos dice:

Ragazzi...non c'è da avere remore o da fare figure peregrine. Non conosco appassionati di cui sappia non abbiano dovuto verificare che qualche moneta non era quello che sembrava.

e non solo...sarebbe opportuno capire come comportarsi in questi casi...

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Claudio...

come ci si deve comportare? Corri dietro a chi ti ha dato le monete, se hai la documentazione è più facile.

:14_relaxed:

Sentiamo gli amici se hanno da porre quesiti...e gli consigliamo come si corre.

:15_yum:

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6 minuti fa, Piakos dice:

Claudio...

come ci si deve comportare? Corri dietro a chi ti ha dato le monete, se hai la documentazione è più facile.

E non sempre è cosi facile...anzi....lo vedremo nel corso della discussione :10_wink:

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Allora proviamo a continuare il discorso:

la monete è stata acquistata all'asta, nella fota tutto sembra perfettamente regolare.

la moneta arriva a casa, ma si è troppo presi dalla frenesia e on ci si accorge di niente.

dopo qualche mese, analizzando meglio la moneta ci si accorge che qualcosa non torna, e dopo un pò ecco che emergono tracce di "ritocchi"

Che fare?

la prima cosa che avete scritto è quella di riportare la moneta dal commerciante venditore, e cosa gli diciamo dopo un  mese dall'acquisto?

....

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21 ore fa, Piakos dice:

Dopo un mese? Io glielo ho detto anche dopo tre anni....

:14_relaxed: :13_upside_down:

Scusa Clà...ma se dobbiamo dire...diciamolo.

:10_wink:

Azzz Renzo vabbè ma tu sei forte ;)

invece un povero pincopallino dopo un mesetto va dal commerciante e gli dice guarda che la moneta è taroccata e quello lo sai che gli dice? caro amico mio la moneta era in bella mostra, l'hai vista, ti è piaciuta, l'hai comprata e mo che vai trovando?

a quel poverino che diritti gli spettano?

:35_thinking:

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Certo che sono forte...vado in palestra e in bici. :10_wink:

Semplice...il commerciante serio deve vendere oggetti integri salvo indicarne i difetti, salva l'indicazione scritta: "visto e piaciuto"...in questo caso non comprate.

Ogni moneta deve avere una documentazione...anche una foto.

Se  il comm.te non ottempera, vuol dire che si è sbagliato o è in mala fede...e quindi incorre nelle contestazioni del caso.

Si prova a contestare con le buone.

Se quello non ci sente, si deve fare un expertise(con foto)  che descrive i difetti e opporlo al commerciante.

Se il commerciante è minimamente intelligente e pratico...a quel punto "molla" e si riprende la moneta, altrimenti rischia:

- giudizi negativi nell'ambiente numismatico;

- un contenzioso con richieste risarcitorie.

Se si compra da trafficanti (cosa che sconsigliamo vivamente) in linea di massimo vale quanto sopra...costoro - per solito - non hanno interesse a creare problemi...idem per i privati.

Se invece si è acquisito qualcosa da qualcuno che si rivela essere una sorta di  "bandito"...allora la cosa è più complicata...in assenza di documentazioni si dovrà lasciar perdere e tenersi la fregatura. Ma tutti auspichiamo che ciò non accada e che l'acquirente almeno in queste cose sia avveduto.

In ogni caso in assenza di documentazione che accompagna la moneta: ricevute o fattura, descrizione particolareggiata e foto (ai sensi della normativa di riferimento) è chiaramente tutto problematico...anche per l'acquirente che potrebbe lui medesimo essere oggetto di contestazioni o di accuse penali.

Quindi stiamo, per favore, molto attenti.

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22 ore fa, Piakos dice:

Ogni moneta deve avere una documentazione...anche una foto.

 

Bhè hai ragione però andiamo per ordine il nostro caso è quello più comune..

su internet, in un'asta, pincopallino acquista una moneta, ha visto la foto, c'era pure lo zoom, e anche la descrizione.

Sappiamo tutti che nelle aste su internet non è allegata la documentazione a corredo, ma solo la descrizione, e si spera sia completa.

Arriva la moneta, e dopo un mese si accorge che la patina non è quella orginale, in alcuni punti la moneta è stata incisa.

Il commerciante dice hai acquistato a distanza, sono passati i 10 giorni per la restituzione, non accetto la restituzione e ti dico , dato che io sono un professionista, che tu , povero aquirente sprovveduto, ti stai sbagliando, la moneta è buona e te la tieni

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Questo dimostra che non si deve comprare su internet.

Se è un'asta e c'è un regolamento d'asta, si legge il regolamento ove in caso di clausole evidentemente vessatorie:...tipo hai solo 10 giorni per restituire l'oggetto e per contestare (ma per un'asta mi sembrano regole non idonee) non si partecipa. 

Se è un sito tipo e-bay...peggio ancora, sono da evitare...specie per le monete classiche, medievali e rinascimentali.

Chi non rispetta queste cautele è probabile che potrà avere dei problemi di varia natura.

Detto quanto precede...sentiamo Claudio cosa ci dice per chi, appunto, volesse comunque comprare nei modi che sarebbe meglio evitare.

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          Discussione interessante, unico problema sono le reticenze ad ammettere di aver preso almeno un bidone nella vita numismatica e di esserselo tenuto. Capitato sicuramente a tutti, me compreso, inutile nasconderselo. Anni fa presi un mezzo scudo di Vittorio Amedeo III millesimato 1782 (quindi di una bella rarità) in negozio numismatico di un noto professionista locale, il quele lo ebbe, assieme ad altre monete, come articolo di scambio da un altro professionista del settore. Una bella moneta con patina "stupenda" anche se non in conservazione eccelsa. Analizzando la moneta dopo circa un paio di mesi con una certa attenzione fui assalito da dubbi allucinanti che mi indussero ad andare ad indagare con una certa insistenza. Alcuni particolari non mi tornavano ed allora presi la decisione drastica di spatinare la moneta. Sorpresa, sorpresa, sorpresa. Una moneta bulinata con data artefatta e ben bene pasticciata con raschietti e bulini varii. Un disastro. Il millesimo originale era, immagino, molto comune, ma tutto il lavoro era ricoperto ad arte da patina spessa artificiale creata da un vero artista che poi, scoprii negli anni successivi, essere un vero maestro nel compiere queste porcate su richiesta. Comunque ritornai dal venditore, il quale non potè non ammettere la sua superficialità personale e dabbenaggine. La moneta è rimasta in mio possesso come "monito" ma il venditore, negli acquisti successivi mi ha notevolmente agevolato a mo' di risarcimento (naturalmente fu una mia proposta perchè ad onor del vero voleva rendermi i quattrini).

        Se l'acquisto fosse stato fatto su internet o in qualche asta......francamente non so come sarebbe andata a finire, soprattutto se il tempo intercorso tra acquisto e scoperta della magagna era notevole. On line ho acqistato molto poco, se non in negozi conosciuti e di buona fama; ho sempre evitato le cosiddette monete....."viste e piaciute", pericolosissime!!!

L'unica cosa che mi sento di suggerire è quella di passare letteralmente al "microscopio" il nuovo acquisto immediatamente e nel dubbio......chiedere subito un confronto con altri eventualmente più esperti. Non che si è al riparo da fregature, però.....

Carlo

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IPOTESI

Ammettiamo, per ipotesi, che io abbia acquistato questo sesterzio di Adriano per 150 €. 

Avendo letto varie discussioni su sesterzi  a prezzi più che "robusti" mi vengono i dubbi: ho fatto un buon affare o l'ha fatto chi me l'ha venduta? E ancora: Lugdunum o Sofia? Roma o Latina?

@Piakos @carledo49 @Admin A voi l'ardua(?) sentenza!:D

 

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A voler andare al sodo...:10_wink:

- la moneta sembra originale...probabile ritocchi in vernicetta verde chiaro, dove potrebbe esserci il metallo scoperto, al diritto...lo si riconosce perchè sotto cambia colore e vira sul marroncino rossiccio...

- oggi che pagano in iperboli la grande qualità, la moneta vale 50/70  euri a comprarla...di meno a venderla per chi non è commerciate...15 anni fa'...valeva di più per i noti motivi che spesso abbiamo richiamato anche da ultimo: maggiore presenza allora di collezionisti che volavano basso e, quindi, pagavano troppo la bassa/media qualità. Lo so che è un paradosso micidiale...ma tanto è.

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P.S.

Riflessione sulla moneta da ultimo postata: un commerciante, magari anche di buon nome e lignaggio, può chiederne anche 200/300 EURO, MAGNIFICANDONE L'IMPERATORE...il fascino dell'antico e della storia e la patina quasi smalto nei punti non toccati. Poi...vagli a dire che non è vero...:13_upside_down:

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Come al solito  @Piakos  è esauriente e convincente....ma  non al punto di invogliarmi a comprarla,visto che è sulla baia a 99€!:D

P.S.

Riprendendo l'argomento vero di questa discussione e sperando di essere perdonato per aver "sfidato" le competenze di Renzo e Claudio (confesso, ma non lo diciamo in giro, che a me pareva farlocca!), aggiungo solo che, avendo ben presenti i rischi che si corrono acquistando monete, sulla baia non ho mai acquistato per cifre superiori a 35/40 €, mentre mi rivolgo, quando ve n'è l'occasione, a case d'asta italiane e non, dove il margine di sicurezza è molto più elevato ma non del tutto. 

Anni fa acquistai da una casa d'aste seria una moneta d'oro di Napoleone che aveva un prezzo di partenza pari ad X ed una conservazione BB. Quando poi decisi di rivendere le napoleoniche presso la stessa casa, rimasi perplesso nel vederla in catalogo prezzata X  - Y essendo un  MB "da montatura" (a mio disdoro devo dire che non me ne ero accorto!). Chiesi telefonicamente spiegazioni e mi fu detto che erano spiacenti   ma quando me l'avevano venduta non se ne erano accorti! Fortunatamente per me, la moneta fu poi venduta a X + 1, ma resto sempre nel dubbio: se non l'avessero venduta mi avrebbero ritirato la moneta al prezzo X che avevo pagato inizialmente?

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Ciao Lucianone,

purtroppo io non sono spesso presente sul forum ma su tuo invito dico la mia. 

A mio personalissimo avviso, la moneta non mi piace.

Io parlo per me e quindi come potenziale acquirente io non avrei offerto, altri magari sì.

Troppe colorazioni di patina specialmente sul povero volto di adrianus...che mi sembra pure cieco o meglio senza pupille, barba a granuli, incongruenze della legenda, le gambe della figura al rovescio sono evanescenti e i piedi incongruenti.

Io ho sperimentato un metodo per dire mi piace o non mi piace:

se ogni giorno si osservano , anche in foto, qualche decina di monete di un certo periodo sicuramente autentiche, e lo si fa per alcuni mesi, è inevitabile che quando ti passa sotto gli occhi un falso o una moneta che non ti convince, te ne accorgi subito e passa avanti.

Poi magari vista in mano cambia tutto!!

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Di fregature ne ho prese molte nei primi anni di collezionismo, credo sia quasi inevitabile.

Ancora sorrido se ripenso alle descrizioni entusiastiche di certi commercianti che mi "bevevo" credulone e ingenuo i primi tempi che frequentavo certi ambienti numismatici.

Ricordo ancora una fregatura colossale che presi una volta per un acquisto da remoto.

Anno 2005 o 2006, asta di media rilevanza nazionale, zona Romagna ma non S.Marino (chi vuol capire capisca, comunque al momento non fanno piu' aste numismatiche mi pare ma solo filateliche). Adocchio sul catalogo cartaceo un bel sesterzio di Adriano con la nave al rovescio, conservazione BB+ per non dire qSPL, bella patina verde esaltata anche nel catalogo che citava "splendida patina verde originale". Base d'asta stranamente bassa per tipologia e conservazione, mi pare 700 Euro

Batto la moneta al telefono e me l'aggiudico intorno ai 1000 euro, che con i diritti fanno 1200. Sono molto soddisfatto.

Arriva la moneta e in mano è una delusione pazzesca, la patina è impalpabile, artificiosa, chimica.

Chiedo un parere a un guru dei bronzi e delle patine (il famoso N...mo per gli addetti ai lavori), che però in questo caso tende ad ammorbidire la problematica e la questione, dicendomi che la moneta era "toned" all'americana, che era una "non" patina, che quindi era un intervento accettabile e non truffaldino perchè difatto colorava solo la superfice ossidandola sul verde senza però coprire completamente il metallo, e che la moneta non era comunque malaccio. Io rimango comunque non convinto della situazione e della moneta in mano, che per me restava davvero artificiosa e puzzava anche di chimico. Mi stupisce anche un po' questa difesa da parte del guru, solitamente molto critico verso tutto quello che è artefatto e venduto per quello che non è, per cui mi viene anche il dubbio che il lavoro di ripatinatura potesse addirittura averlo fatto lui.

Soprattutto però non mi va giù quella frase scritta a catalogo "Splendida patina verde originale". Chiamo la casa d'aste e mi lamento del fatto che la patina era tutt'altro che originale. Questi mi dicono che secondo loro era originale e che comunque le descrizioni sullo stato della moneta non sono vincolanti ma sono solo il parere dell'estensore del catalogo senza alcun valore legale, come peraltro espresso nelle condizioni di vendita dell'asta. La moneta era comunque autentica e tanto mi doveva bastare, loro rispondevano dell'autenticità ma non delle condizioni o eventuali difetti occulti che potevano essere a loro sfuggiti in completa buona fede e per i quali era imprescindibile che un eventuale compratore valutasse lui stesso la moneta dal vivo. Risposi che io avevo offerto sulla base di un catalogo cartaceo e non avevo avuto la possibilità di osservare la moneta dal vivo ma mi rispondono che nel momento stesso in cui avevo deciso di offrire sulla moneta avevo accettato anche tutte le condizione di vendita dell'asta tra cui questo trafiletto sulle condizioni/restauri e possibili difetti occulti dei lotti.

L'alternativa a quel punto era di farsi fare un expertise sulla moneta da qualche perito in cui si evidenziasse l'artificiosità della patina (cosa peraltro non scontata da ottenere e comunque a pagamente, diciamo minimo un 100 euro di costo) piu' eventuale battaglia legale se continuava l'ostruzionismo da parte della casa d'aste (con neanche la sicurezza di spuntarla dato il trafiletto sui difetti occulti presente nelle condizioni di vendita, ma forse si poteva ottenere qualcosa puntanto sul diritto al recesso di un acquisto effettuato a distanza e senza previa visione del lotto).

Cosa ho preferito fare io a quel punto? Alla prima occasione ho rimesso in vendita la moneta in altra asta numismatica, dove è stata venduta senza frasi di apprezzamento sulla incantevole patina ed ha realizzato mi pare 800 euro, tolti i diritti per me una perdita di più di 500 euro....

Amen, qualcuno lo chiama il prezzo dell'esperienza.

Per rispondere ad Admin dico che dalla mia esperienza in situazioni di lana caprina come queste non è tanto facile uscirne senza perdite economiche almeno parziali per il collezionista comune, e serve a monte selezionare bene da chi si compra e verificare tutte le condizioni di vendita nei minimi dettagli. @Piakos mi sembra più ottimista nella possibilità di riuscire a "restituire" una moneta per questioni di restauro non dichiarato ma di solito non è cosi' semplice anche in aste ufficiali di una certa importanza (eccetto alcune aste top dove di solito non fanno problemi anche in questi casi per mantenere il loro prestigio). Probabilmente lui è stato piu' fortunato o convincente anche perchè lavorando nell'ambito legale credo che le sue rimostranze abbiano un peso diverso sui proprietari di case d'aste rispetto al peso che potrebbero avere le lamentele di un semplice privato collezionista (per la serie un conto è se ti chiama il Signor Rossi per dirti che la moneta non l'ha soddisfatto, un conto se ti chiama lo Studio Legale PincoPallo&Pescecani per dirti che secondo loro hai venduto in maniera truffaldina... ;) ). 

Modificato da Cliff
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3 ore fa, Cliff dice:

Di fregature ne ho prese molte nei primi anni di collezionismo, credo sia quasi inevitabile.

Ancora sorrido se ripenso alle descrizioni entusiastiche di certi commercianti che mi "bevevo" credulone e ingenuo i primi tempi che frequentavo certi ambienti numismatici.

Ricordo ancora una fregatura colossale che presi una volta per un acquisto da remoto.

=============snipped=========== 

Una "perla di numismatica vissuta", ....per dirla alla Piakos :12_slight_smile:

Diversi spunti interessanti, e quindi utili e formativi, su cui riflettere.

Grazie @Cliff  :14_relaxed:

 

 

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Tanto per stringere...il mantra è il solito:

la numismatica è difficile e il relativo ambiente altrettanto. Potrebbe essere divertente un sondaggio su quale sia più difficile tra la scienza e la massa dei frequentatori/operatori...ma sarebbe discussione oziosa. In realtà se sommiamo i due fattori: quello oggettivo e quello ambientale ne viene fuori qualcosa di difficilissimo.

Prendiamo ad esempio la moneta su postata, è buona è falsa? In realtà è comunque un rudere da comprare a 25 per rivenderlo a 50 (si spera...) , a 40 nel peggiore dei casi.  Cioè siamo di fronte ad un oggetto che - oggi in particolare con la moda del bello - non è commerciabile nella numismatica che conta qualcosa, se non a livello di curiosità...per cui, falso o buono che sia...è quasi la stessa cosa...e conviene di più prenderne a peso tra gli scarti degli autentici...che farne un forgery. Ma qualcuno che non conosce la numismatica e nemmeno l'ambiente può cascarci...e spender 90/120 euro...se poi all'oggetto ci si mettono dietro in due o tre...figurarsi che può accadere. Ecco esattamente cos'è la numismatica commerciale: competizione tra collezionisti/appassionati... per oggetti che potrebbero essere anche falsi o, peggio (in quanto deludenti) , privi comunque di effettivo valore anche se autentici.

Cosa si può fare?

In primis non comprare sulla spiaggia...cioè sulle baie. Punto.

Poi ci sono le solite 2 possibilità:

1- affidarsi a persone serie in quanto effettivamente competenti;

2- mettersi in apprendistato...ma non nei cortili di casa delle nostre città, occorre girare: aste, convegni, commercianti in altre piazze oltre la nostra. Fino a Zurigo ci si può arrivare. Scambio di idee e info con collezionisti, da conoscere e frequentare andando alle aste e ai convegni...cioè in trincea. Anche i Fora sono sicuramente utili...segnatamente il nostro TN , credo che le qualità  siano sotto gli occhi dei frequentatori. Ma non basta. Occorre prendere l'automobile, il treno, l'aereo e andare in giro a rompere le palle tanto che...per toglierci di torno qualcosa ci debbono dire ed insegnare. Parla con quello e con quell'altro...con stile e discrezione senza gossip...compricchiando qualcosa qui e là...anche qualcosina di importante. Anche saper comprare è un'arte non da poco.

Se poi sommiamo 1 e 2 con un salto nelle botteghe dei pasticceri e dei metallurghi per affinare l'occhio...alla fine esce fuori qualcosa: un compendio di acquisti che potrebbe dare delle soddisfazioni, restringendo le fregature ad un "fisiologico" del 10% che potrebbe essere non difficoltoso restituire o scremare...cioè ridurre a zero. I banditi (da macchia o da alto bordo) non riprenderanno mai indietro nessuna moneta...salvo sporadiche e fortunate eccezioni. Quindi occrre evitarli!

Certo che:

- se si compra sulla spiaggia perchè abbiamo il braccino corto;

- si va dai pasticceri e dai metallurghi pensando di fare affari;

- ci si affida ai trafficanti;

- si battono le aste di second'ordine perchè stimano basso il materiale...

non c'è salvezza alcuna e si precipiterà negli inferi..o meglio, come si dice a Roma: si faranno gli affari di "maria cazzetta" che, per sparammiare/sparagnare, prendeva fregature.

Uno dice: ma così come dici tu...ci vogliono i soldi. Anche per andare in giro: aste, convegni, commercianti di altre piazze, collezionisti di altre città...poi devi spendere per gli alberghi, le frecce rosse e argento, le autostrade, i carburanti, i ristoranti e le trattorie e quant'altro.

E allora...occorre trovare qualcosa di diverso su cui appassionarci, o trasformarci in trafficanti...o, essere disposti a paagare il biglietto quando ci accorgeremo che i due terzi delle monete comprate nel tempo ( a voler essere ottimisti) ... valgono meno, molto...rispetto a quanto pagate.

P.S.

Naturalmente la numismatica da studio e/o scientifica è un'ulteriore nicchia che può essere coltivata a prescindere.

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Come al solito  @Piakos  è esauriente e convincente...e la moneta che ho postato, lo dico per la cronaca è sulla baia a 99€!:D

Il "bravo collezionista" che delinea, però, è troppo specifico ed unico per poter essere un modello ripetibile ovvero lo può essere ma solo se vive in una grande città, possibilmente del Nord,  dove ha la possibilità di raggiungere con facilità i luoghi dove principalmente si battono all'asta le monete e dove sono concentrati i grandi nomi del commercio numismatico.

Ma ipotizziamo che uno abiti a Crotone, o a Potenza, oppure, tanto per fare un esempio a caso, a Piombino.Tenendo presente quello che dovrebbe spendere in viaggi, alberghi e ristoranti, gli varrebbe assai più la pena di acquistare comodamente da casa su aste serie, con la consapevolezza che, pur mettendo anche in conto un 10-20% di fregature, avrà speso meno (o lo steso o poco più), Ai carabinieri del nucleo ritrovandosi però una discreta collezione.

Per non parlare di quanto riguarda la conoscenza - naturalmente ad esclusivo uso didattico - di pasticceri & C. A chi rivolgersi per sapere dove sono? Alla Guardia di Finanza? Ai CC ? La vedo difficile.

Riprendendo infine all'argomento iniziale di questa discussione e sperando di essere perdonato per aver "sfidato" le competenze di Renzo e Claudio (confesso, ma non lo diciamo in giro, che a me pareva farlocca!), aggiungo solo che, avendo ben presenti i rischi che si corrono acquistando monete, sulla baia non ho mai acquistato per cifre superiori a 35/40 €, mentre mi rivolgo, quando ve n'è l'occasione, a case d'asta italiane e non, dove il margine di sicurezza è molto più elevato anche se non del tutto. 

Anni fa acquistai da una casa d'aste seria una moneta d'oro di Napoleone che aveva un prezzo di partenza pari ad X ed una conservazione BB. Quando poi decisi di rivendere le napoleoniche presso la stessa casa, rimasi perplesso nel vederla in catalogo prezzata X  - Y essendo un  MB "da montatura" (a mio disdoro devo dire che non me ne ero accorto!). Chiesi telefonicamente spiegazioni e mi fu detto che erano spiacenti   ma quando me l'avevano venduta non se ne erano accorti! Fortunatamente per me, la moneta fu poi venduta a X + 1, ma resto sempre nel dubbio: se non l'avessero venduta mi avrebbero ritirato la moneta al prezzo X che avevo pagato inizialmente?

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Faccio una timida capata in questo straordinario topic per dire la mia opinione da principiante (nel senso letterale del termine, come colui che principia, si approccia) della numismatica. Ciò che dice Luciano è vero, il modello di @Piakos è difficile replicabile. Ci vogliono soldi, d'accordo, ma anche tempo. In genere, in un mondo di risorse scarse, questi due ingredienti non fanno eccezione. Per carità, il percorso delineato da @Piakos rappresenta l'idealtipo del collezionista (weberianamente parlando, ciò a cui tutti dovremmo tendere), ma ci vogliono risorse non comuni. E allora, il piccolo collezionista, con potenza di fuoco limitata e tempo scarso che cosa può fare? Insomma, il giovane medio di oggi che si volesse avvicinare alla materia con i tempi che corrono come può orientarsi? Personalmente, ho fatto scelte precise: punto a conservazioni basse o medie, mi oriento sul basso impero (per interesse storico) generalmente un po' meno gettonato sui bronzi, cerco qualche rarità anche a scapito dell'estetica. All'asta compro poco, sulla baia niente, ma osservo moltissimo. Ho anche iniziato a ridurre il volume di monete per i libri. Studio e mi applico. Poi, quando riesco ed ho tempo, parlo con collezionisti. Non è facile, ho preso un paio di cantonate, ma sono sempre curioso di apprendere. È faticoso, a volte estenuante? Sì. Si può fare con discreta soddisfazioni? Anche. Ma o è così o cerco altri hobbies.

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7 ore fa, Spoudaios dice:

Faccio una timida capata in questo straordinario topic per dire la mia opinione da principiante (nel senso letterale del termine, come colui che principia, si approccia) della numismatica. Ciò che dice Luciano è vero, il modello di @Piakos è difficile replicabile. Ci vogliono soldi, d'accordo, ma anche tempo. In genere, in un mondo di risorse scarse, questi due ingredienti non fanno eccezione. Per carità, il percorso delineato da @Piakos rappresenta l'idealtipo del collezionista (weberianamente parlando, ciò a cui tutti dovremmo tendere), ma ci vogliono risorse non comuni. E allora, il piccolo collezionista, con potenza di fuoco limitata e tempo scarso che cosa può fare? Insomma, il giovane medio di oggi che si volesse avvicinare alla materia con i tempi che corrono come può orientarsi? Personalmente, ho fatto scelte precise: punto a conservazioni basse o medie, mi oriento sul basso impero (per interesse storico) generalmente un po' meno gettonato sui bronzi, cerco qualche rarità anche a scapito dell'estetica. All'asta compro poco, sulla baia niente, ma osservo moltissimo. Ho anche iniziato a ridurre il volume di monete per i libri. Studio e mi applico. Poi, quando riesco ed ho tempo, parlo con collezionisti. Non è facile, ho preso un paio di cantonate, ma sono sempre curioso di apprendere. È faticoso, a volte estenuante? Sì. Si può fare con discreta soddisfazioni? Anche. Ma o è così o cerco altri hobbies.

Il tuo percorso è ottimo...abbiamo fatto come te in tanti. Io per primo, con passione e sacrificio: per curare il mio iter numismatico, ad esempio, mi sono tenuto un'automobile circa 17 anni. Compravo qualche moneta...non ho cambiato l'automobile. :10_wink:

Era una bella macchina al momento dell'acquisto, allora anche tecnologica e con un po' di optional...un marca giapponese all'epoca anche blasonata che vinse in collaborazione con la MC Laren sette campionati del mondo. Fatto è che me la sono tenuta a lungo...proprio perchè andava bene ed ero preso da altre cose.

Poi...il tempo passa e, teoricamente si dovrebbe evolvere su più piani sino a poter anche cambiare l'auto. ;D.

Con il tempo che passa le esperienze sedimentano e arricchiscono, le occasioni aumentano, le conoscenze anche...come si fa' ad andare a parlare con i pasticceri e i metallurghi? Semplice! Nel viatico c'è un percorso che porta a .., incontrare/conoscerne  qualcuno. Piano piano si cresce. Ovviamente occorre anche un minimo di predisposizione, di occhio, di prontezza...senza dimenticare la cultura che è la madre della conoscenza!!! :10_wink:

Con un po' di soldi da investire...alla fine si va pure in giro, anche perchè le monete in asta vanno visionate personalmente se costano più di 150 euro.

Perdonatemi se posso sembrare impegnativo...oi antipatico, non me la tiro...ma senza un viatico compiuto non si cresce minga. Non solo nella numismatica.

Se poi si ha a disposizione un forum come questo, meno frequentato di altri...ma sereno e in odore di verità (gran cosa la verità) senza giochini e manovramenti o marketing in action, tutto sarà più semplice...di gran lunga. Ma anche un forum come questo non sarà alla fine sufficiente per destreggiarsi con disinvoltura e competenza fina sul campo. Ma qualche anno di cammino lo si risparmierà lungo la strada. 

:10_wink:

 

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