Cliff

Un sesterzio di Adriano con la Galea

10 risposte in questa discussione

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Recentemente è stato presentato alla vendita questo sesterzio di Adriano di cui vi allego qui le foto, l'esemplare misura 36mm per 23,85 grammi.

Sembrerebbe piuttosto "fresco" e con ancora sedimenti presenti sulla moneta. Questa si direbbe solo pulita in parte.

È un sesterzio piuttosto raro e ricercato per la bella rappresentazione della galea al rovescio, soprattutto quando in alta conservazione come in questo caso.

È sicuramente una moneta accattivante.

Siete d'accordo? Che ne pensate da queste foto? Vi piace?

 

 

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Modificato da Cliff

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Temo non sia autentica...atteso anche lo stile; non sono nemmeno sicuro che le incrostazioni siano originali.

Però...ci vorrebbero delle foto con la moneta almeno fotografata dall'alto in perpendicolare e con un maggior fuoco al rovescio. Mano ferma e maggiore nitidezza possibile...:14_relaxed:

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Mannaggia ragazzi non mi date molta soddisfazione eh!

E io che speravo vi intrigasse almeno un po'...

Ne approfitto però per augurarvi buona Pasqua!

Sulla moneta in oggetto nutro i vostri stessi dubbi, mi sarebbe piaciuto osservarla in mano ma non è un'operazione possibile a buon mercato si direbbe...

La moneta in questione sta difatti riscuotendo un notevole interesse su eBay, dove è proprio ora in asta ed ha già superato i 1000 Euro:

http://www.ebay.fr/itm/262932442396

Temo sia però uno degli ultimi prodotti della cosiddetta "scuola spagnola"...

Modificato da Cliff

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Nonostante il largo modulo è stranamente leggera, già questo potrebbe essere un campanello d'allarme ma tanto a me non convince a priori,negli ultimi tempi gli spagnoli stanno facendo meglio dei bulgari ma fortunatamente sono ancora lontani dalla perfezione. 

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Oddìo...a dire la verità, se non si ha un occhio molto predisposto o esercitato...la moneta potrebbe passare, fatto è che se fosse autentica...non sarebbe un pezzo da 1.000 uro in primis e, in secundis, sicuramente avrebbero rifatto la barba...così da poterla collocare in qualche asta importante coi botti.

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Alla fine è stata venduta per ben 1750 Euro... Non male!

Credo che in realtà possa essere stata un altro esemplare della stessa tipologia di questa Lipanoff pubblicata sul forgerynetwork:

http://forgerynetwork.com/asset.aspx?id=E5k6TVAgzn4

In questo caso sarebbe quindi un falso bulgaro, ma sul quale hanno poi applicato una patina "spagnola".

Le due grandi "scuole" di falsari attualmente attive e sempre in miglioramento sono la scuola bulgara e quella spagnola. Quella bulgara è stata la capostipite, attiva già negli anni '70 e '80, con la produzione di conii e di stampi per le fusioni. Ci sono stati (ed ancora qualcuno è attivo) falsari bulgari molto dotati: questi hanno creato conii molto realistici che hanno prodotto falsi insidiosi fintanto che poi i conii non sono stati riconosciuti e bollati dal mercato.

Ultimamente è forse però piu' attiva la scuola spagnola, diciamo dagli anni 2000 in avanti. Non è da escludere anzi è molto probabile che ci sia stato un travaso di conoscenze e di maestranze con la scuola bulgara (ossia falsari bulgari trasferitisi in Spagna e lì tornati attivi, con a quel punto apprendisti spagnoli). Spesso infatti la scuola spagnola lavora su conii bulgari. Esistono anche molti atelier che creano riproduzioni dichiarate come tali (si veda www.remoneda.com ad esempio) ma poi spesso in questi casi il limite non è ben definito, con produzioni "custom" commercializzate sottobanco in canali non ufficiali o ulteriormente modificate in seconda battuta (spesso da rivenditori senza scupoli) per cercare a quel punto di piazzarle come monete autentiche. La specialità della scuola Spagnola sono ovviamente le patine "spagnole" o "deserto" ricreate con maestria, con spesso molti sedimenti e argilla applicati sulla moneta falsa in modo da dare l'impressione di freschezza e parziale pulitura ,e allo stesso tempo mascherare e rendere meno leggibile il manufatto e soprattutto i punti deboli della riproduzione.

Le altre "scuole" di falsari attive e conosciute sono quella siciliana (per i bronzi e gli argenti magno greci) e quella romana (o meglio parrebbe localizzata tra Ostia e Fiumicino, attiva per i bronzi romani soprattutto).

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Quella siciliana è la più insidiosa...almeno nelle ultime due generazioni...per la serie: vattelapesca! Fanno anche roba romana in bronzo e oro.

Quella di ostia e dintorni (c'era anche una succursale ad Anzio) si diceva si fosse trasferita dalle parti di Latina e dintorni tempo fa'...non so quanto siano ancora attive queste ultime, atteso che uno dei maggiori promotori non sarebbe più in buona salute.

Poi, si vociferava anche di un maestro toscano attivo tra Orbetello e Livorno che avrebbe lavorato sporadicamente sui forgery, più attivo sulla pasticceria di alto livello. Poi...vattelapesca pure qui.

Certo non lasciano dati all'anagrafe o sulle pagine bianche e su internet non c'è il laboratorio...ma solo l'attività mercantile ufficiale.

All'estero lavorano anche negli USA e in Germania, con metodologie rispetto alle quali i Bulgari sono solo degli artigiani. Lavorano anche nel lontano oriente ma sembra ancora con scarse capacità. Ma si faranno.

I Libanesi e i Siriani...complici le varie guerre passate e presenti...sembra non stiano al passo almeno nelle monete, di più nell'archeologia imitativa.

 

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