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Questa moneta è offerta attualmente da una casa d'aste. Si tratta della classica didramma con Metus al D/ e sul retro due caducei contrapposti.

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Apparentemente tutto normale; si tratta di una tipologia non frequentissima ma comunque attestata con vari esemplari presenti anche nei ripostigli di Populonia e Montalcino. Da notare che tutti gli esemplari che conosciamo di questa tipologia provengono da un unico conio.

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Italo Vecchi nei suoi volumi  ETRUSCAN COINAGE, al capitolo sui falsi (forgeries) riporta la seguente foto, ripresa da "IBSCC Bulletin on Counterfeits BOCS Vol 15 No.1 1990 Page 6 Item 7a".

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A questo punto chiedo agli amici più esperti un parere:

 @Piakos , @Admin, @Spoudaios, @Alberto Campana, @bubbolo, ecc. cosa ne pensate?

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Che se il conio è unico ed è esattamente quello da te postato, siamo di fronte ad un falso che ha innumerevoli somiglianze con il falso censito (pur non trattandosi di un clone). Mi balzano all'occhio le due "XX" al /D (ore 6) non presenti sul conio autentico. Ad esempio, da dove saltano fuori? Anche Metus presenta somiglianze stilistiche (orientamento e distanza degli occhi) con il noto falso.

Io starei alla larga e forse segnalerei alla Casa d'Aste.

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I segni di valore (X:X) sono corretti; tieni presente che gli etruschi non avevano la stessa cura dei greci per le coniazioni.

Per avere un dato para-statistico, si trovano mediamente tre monete su dieci con il tondello centrato.

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Inoltre i capelli (si veda anche questa seconda immagine) sono diversi dalle due Metus autentiche mentre appartengono allo stesso conio di quella falsa. Stesso discorso per la bocca, che ha la parte centrale del labbro superiore  con una flessione piuttosto accentuata.

Avvertire la casa d'aste? può essere un'idea, ma potrebbero anche mandarmi al diavolo dicendomi:<Chi diavolo sei per affermare l'autenticità di una moneta?>. Ci penserò un momento.

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Ah, perdonami @Lugiannoni, non vedendolo sul conio autentico, ho pensato non vi fosse sulla moneta (un po' come i Neroni "barbuti").

Bè, è una segnalazione di uno studioso autonomo che però fornisce materiale e falsi censiti.

E' un semplice "please consider..."

Ma non intendendomi di queste cose, vediamo cosa ne dce @Piakos.

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Fosse 'bbona....non sarebbe nemmeno il massimo.

:29_smirk:

Ma non lo è....

:10_wink:

 

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Stamani ho telefonato alla casa d'aste.

Cortesissimi ed interessati, ma ho la sensazione che non la toglieranno dalla vendita.

Mi auguro, per il futuro acquirente, di essermi sbagliato, ma non ci credo.

In effetti la recente pubblicazione di I. Vecchi tende a generare l'equivoco. Infatti nel vol. 1/2 a pag. 444 riporta due "sorelle" (realizzate con lo stesso conio di una tipologia peraltro diversa da tutte le altre del tipo 48) della nostra moneta mentre successivamente, alla pl.38, n.48.78 riporta la "nostra":

Un errore (non è l'unico in un'opera peraltro notevolissima e indispensabile per lo studio della monetazione etrusca) che sta generando, a mio avviso, un bel pasticcio.

Ciliegina sulla torta, la moneta, come riporta correttamente la casa d'aste, è dorata (gilt in antiquity)!

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M'bèh...allora è un vero affare...c'è anche oro.

:14_relaxed:

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L'avevo visto. Un affare....per chi l'ha venduta!

Comunque, s eavrò occasione a settembre di vedere Italo Vecchi, vorrò parlargliene.

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meno male che non l'ho comprata io...

Se una vendita reale...sta a dimostrare che , almeno in campo internazionale, c'è ancora un collezionismo abbastanza vivo oltre le grandi conservazioni, a prescindere dal buono o falso...l'avranno presa per buona e non possiamo escludere con assolutezza che non lo sia.

Se è una vendita non effettiva...una messinscena a difesa, tutto al contrario di quanto sopra.

:10_wink:

Vogliamo dare nella migliore delle ipotesi un fifty fifty?

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Non so, c'era un'altra moneta (lotto successivo) andata invenduta che forse si presenta meglio in termini di autenticità, ma peggio in termini di conservazione?

Non me ne intendo però. Mi limito a postarla.

Lotto 24:

Italy. Coastal Etruria, Populonia. AR 20 Units, after c. 211 BC. Obv. Facing head of gorgoneion (Metus) with protruding tongue and long hanging hair bound by diadem; below, X:X. Rev. Plain. HN Italy 152. Vecchi 2, 51-6. SNG Ashmolean 5. AR. g. 8.68 mm. 21.50 Great metal and superb old cabinet tone. Die-break across face, otherwise about EF.

Quale dinami in atto? @Lugiannoni, @Piakos , che ne dite? :12_slight_smile:

image00024.jpg

Modificato da Spoudaios

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Questa sembra 'bbona. Classificarla come q. spl. è inesatto e fuorviante.

Quindi...gira e rigira...siamo sempre in un campo avventuristico.

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@Spoudaios E' impossibile cogliere il senso dell'aver acquistata una moneta verosimilmente falsa due volte (1-perchè è falsa,2-perchè è stata dorata !) e lasciata invece una autentica e molto bella, e  qui dissento da @Piakos e @Spoudaios  se ho capito correttamente il loro ragionamento: studio da tempo la  monetazione etrusca e in particolare le Gorgoni e posso assicurare che, tenendo conto del livello medio di questi tipi, quella invenduta era ad un livello di conservazione più che notevole, anzi azzarderei un q.FDC.  

Acquistata per validarla come autentica? Potrebbe essere, ma sarebbe comunque un'operazione dissennata e in perdita, perchè su quella moneta le voci sempre più autorevoli circolano, e appigliarsi ad un chiaro errore del peraltro ottimo Vecchi mi pare cosa di corto respiro.

 

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