Piakos

UN TEMA FONDAMENTALE: quanti sono o potrebbero essere i numismatici collezionisti (veri e puri...cioè che non trafficano...) in Italia?

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Riprendo da altra discussione in questa stessa sezione...ove Roberto, in arte @bubbolo evidenziava la mancata vendita di libri di numismatica in un'asta...

Caro Roberto...non si vendono più le monete, almeno certe monete di cui abbiamo parlato sopra...figurarsi i libri che ne parlano (di monete...).

Sinceramente ho una brutta impressione di ordine generale...cioè la quantità dei collezionisti veri che ancora operano in italia, al netto degli operatori, dei commercianti, dei trafficanti, di quelli chi iniziano a comprare q.cosa e poi smettono subito o quasi subito in quanto pentiti, (qualcuno anche disilluso...) ecc.

Direi che potremmo discuterne sulla scorta delle reciproche esperienze...anche e perchè, sinceramente, non si è mai capito bene quanto sia il numero degli appassionati che cerca di assemblare e coltivare una raccolta numismatica in Italia...

Sicuramente, per la mia pur non eccezionale esperienza, la sensazione che mi ha accompagnato negli anni è stato di lenta ma costante riduzione di un numero mai eccessivo, anche considerando la numismatica solamente una nicchia dell'antiquariato storico e d'arte. Ovviamente non si pretende di individuare delle quantità esatte: nessuno può dire se i collezionisti ( cioè coloro che tendono ad assemblare una raccolta che abbia un significato) siano 284 o 3.721. :14_relaxed:

La mia impressione, tanto per andarci giù con chiarezza :8_laughing:, è che - più o meno - intorno a questi numeri ce la giochiamo: intesi come un possibile minimo e un probabile massimo.

Al riguardo chiamo a testimonianza in questo topic anche l'amico Franco, qui in arte @f.dc ...per iniziare al meglio l'analisi di un dato ambientale fondamentale....oltre all'esperienza che potrebbe comunicare un tecnico assoluto come @Alberto Varesi .

 

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@Piakos

E' un tema ancor più sdrucciolevole del precedente cui hai derivato questo nuovo topic.Penso che sarebbe utile, in primis individuare i canali di compravendita.MI spiego, ci provo.

  1. Canale classico commerciante ----> cliente (negozio, studio, sito, siti social);
  2. canale delle aste (da suddividersi grossolanamente in "premium", nazionali, e "minori", queste ultime generalmente solo on-line);
  3. il mondo ebay;
  4. il magmatico Facebook -considerando i soli operatori non professionali -;
  5. l'acquisto indiretto -da mediatore -
  6. il "terzo strato", quei pochi o tanti soggetti che ben addentellati nel mondo collezionistico, comprano in proprio e vendono  direttamente o indirettamente ad interesati finali -a mio avviso il canale maggiormente ingrossatosi nel tempo post-lira ;
  7. il canale, ormai inaridito in Italia, del listino a prezzo fisso;
  8. lo scambismo tra collezionisti, vera anima del collezionismo qualitativo che fu, che ha permesso la qualificazione di molti antichi medaglieri (in rete dovrebbe essere reperibile un gustoso scritto circa gli scambi epistolari tra il Pigorini e il Kunz).

Mi fermo senza pretesa di completezza.

A mia inesaustiva conoscenza nessun appassionato, di norma, frequenta tutti i canali suddetti.

Ogni canale ha una sua liturgia.

Un moneta puo' attraversare, anche piu' di uno di questi canali prima di accasarsi:

Talvolta essa si muove piu' o meno vorticosamente all'interno di uno di questi prima di trovare temporanea pace in un medagliere.

La palla ad Altri.

 

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9 ore fa, f.dc dice:

@Piakos

E' un tema ancor più sdrucciolevole del precedente cui hai derivato questo nuovo topic.Penso che sarebbe utile, in primis individuare i canali di compravendita.MI spiego, ci provo.

  1. Canale classico commerciante ----> cliente (negozio, studio, sito, siti social);
  2. canale delle aste (da suddividersi grossolanamente in "premium", nazionali, e "minori", queste ultime generalmente solo on-line);
  3. il mondo ebay;
  4. il magmatico Facebook -considerando i soli operatori non professionali -;
  5. l'acquisto indiretto -da mediatore -
  6. il "terzo strato", quei pochi o tanti soggetti che ben addentellati nel mondo collezionistico, comprano in proprio e vendono  direttamente o indirettamente ad interesati finali -a mio avviso il canale maggiormente ingrossatosi nel tempo post-lira ;
  7. il canale, ormai inaridito in Italia, del listino a prezzo fisso;
  8. lo scambismo tra collezionisti, vera anima del collezionismo qualitativo che fu, che ha permesso la qualificazione di molti antichi medaglieri (in rete dovrebbe essere reperibile un gustoso scritto circa gli scambi epistolari tra il Pigorini e il Kunz).

Mi fermo senza pretesa di completezza.

A mia inesaustiva conoscenza nessun appassionato, di norma, frequenta tutti i canali suddetti.

Ogni canale ha una sua liturgia.

Un moneta puo' attraversare, anche piu' di uno di questi canali prima di accasarsi:

Talvolta essa si muove piu' o meno vorticosamente all'interno di uno di questi prima di trovare temporanea pace in un medagliere.

La palla ad Altri.

 

Muovo io di nuovo la palla per l'amico Franco, rinviandola in spaccata nel suo campo. :14_relaxed:

Temo che ormai i campi o filoni ancora vivi e, forse, in qualche modo vegeti siano:

- il 2 sicuramente;

- il 3 per il terzo stato...cioè per chi vuole spendere poco, con la sicurezza di rimettere molto in futuro (salvo eccezioni che non contano)...

- il 4, per la massima parte assimilabile al 2...

- gli altri, più o meno, sono assimilabili tra di loro e con gli altri.

In tale trambusto di scarse o non prolifiche opzioni...dubito che in italia possano muoversi  stabilmente più di 3.000 persone (poco più o poco meno...) ...compreso il mondo fessbùk, i trafficanti, i trafficoni, i mediatori e coloro che credono di mangiare pane e volpe prima di passare dallo "sprovveduto" di turno. poi se non è proprio duro di comprendonio...anche lo sprovveduto crederà di farsi furbo...e sotto che la giostra gira ancora (?).

Ergo...sfrondando...i 3.000 probbaili collezionisti potrebbero diventare 1.500? O sono ottimista?

E questo sarebbe un mercato?

@Layer @Neapolis ...potrebbero dare, per esperienza vasta,  buon contributo alla discussione.

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@f.dc@Piakos , chi, come me, vive la numismatica nella dimensione provinciale del piccolo studioso con una piccola collezione, nel seguire il vostro dialogo estremamente interessante e illuminante rischia di sentirsi spaesato.

Un po' come Alice nel paese delle Meraviglie, meraviglie che luccicano, brillano e risplendono ma dietro le quali si celano creature evanescenti ed enigmatiche delle quali non saprai mai se sono benigne o maligne finchè non hai varcato, titubante e in ansia, la loro porta.

D'altra parte questa vostra narrazione,  per quanto crudemente realistica, ha lo scopo di gettare una lama di luce su un mondo con molti lati oscuri o comunque opachi; ben venga quindi.

Resto in attesa delle prossime puntate.

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Non azzardero' un numero in un ambiente polimorfo come il "nostro". Quand'anche preciso all'unità non renderebbe, e paradossalmente, servizio alla consapevolezza dell'ambito così come ora, in molti, ancora lo intendiamo.

Ammiro tuttavia il tentativo di Renzo @Piakos di abbozzarlo e lo ringrazio.

Circa la vitalità dei canali che ho indicato, dubito che il mondo delle aste sia in così buona salute. E' certamente una situazione a macchia di leopardo - per target e aree geografiche - ove l'attrazione gravitazionale  della combinazione "fatturato-percentuale di venduto" guida e guiderà sempre più la selezione in corso assorbendo l'offerta qualitativa congruente.

Parrebbero in grande forma "mediatori" e "terzo strato"- quest'ultimo indicato in forma smagliante nel medio e top di gamma -, ciò, a mio opinabile avviso, conseguenza diretta della grande quantità di offerta accessibile, situazione che ha trasformato la passione numismatica - ma accade per tante altre branche del collezionismo - in un lavoro a tempo pieno. Sulla mia esperienza, che è quella di tanti altri, non passa settimana senza che uno piu' cataloghi ingorghino la cassetta postale a casa e\o in  ufficio. Guardo, leggo e considero attentamente tre\quattro italici, uno svizzero, uno inglese ed uno spagnolo. Il resto rimane ordinatamente accatastato finché qualcuno non chiama per segnalare qualcosa di potenziale interesse. Allora setaccio la catasta, ritrovo il volume e rimiro e prendo nota su quanto avvisato. A fine anno - o prima per quanto giunge a casa - faccio spazio per  l'anno successivo cedendo ad alcuni ragazzi interessati i cataloghi a meno di quanto contenga l'offerta di intere collezioni o nuclei omogenei significativi di mia attinenza.

Altro fattore da non trascurare è l'entrata di soggetti che, non necessariamente numismatici ma, semplici amanti del bello, esteti; ovvero soggetti alla ricerca di un tono, o di una diversificazione patrimoniale, che per curiosità, spontanea o adeguatamente accompagnata, acquistano una moneta, una medaglia, un sigillo, una bolla, magari piu' di un esemplare, magari periodicamente, senza la bulimia del collezionista e soddisfano un piacere - estetico o di possesso - a tutto a tondo. Moltissimi di questi non sono necessariamente visibili e, nei numeri, possono fare la differenza ove già non la facciano.

 

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Molto  difficile addentrarsi in queste stime...

Posso dire che i convegni sembrano sempre meno frequentati, cosi' come i negozi numismatici. Ma ciò potrebbe essere non indicativo dato che molto si è spostato sul web e nelle aste online. Fare una stima veritiera credo sia impossibile, ma anch'io confermo la crescita esponenziale di questi mediatori/trafficoni. All'ultima Verona ne era pieno.

Ufficialmente si dicono collezionisti, loro collezionano solo cose belle però (a detta loro ovvio). Poi però girano sempre con l'albumino sotto braccio, si dicono interessati "a tutto quello che puo' definirsi eccezionale". Ti chiedono pezzi speficici, "perchè potrebbero avere un amico molto interessato". Se non li hai ti dicono che sei comunque fortunato ad averli incontrati, perchè per combinazione un amico gli ha appena lasciato alcuni pezzi eccezionali che cede a prezzi di favore, per far fronte a un momento di necessità.... Come non vuoi dargli un'occhiatina??

Ovviamente poi setacciano anche aste alla ricerca del pezzo mal fotografato o sottovalutato, comprano pezzi da restaurare e li restaurano in prima persona o li fanno restaurare, per poi rivenderli o rimetterli all'asta, ritirano collezioni complete da vecchi collezionisti di cui son venuti a conoscenza, e poi si dividono tra loro i pezzi che rivendono per i piu' svariati canali. Questi "collezionisti" sono in netto aumento, per lo meno in Italia.

Devo dire che per fortuna nel Nord Europa, dove vivo, non sono ancora cosi' diffusi e qui mi capita ancora, andando a qualche asta, di incontrare dei veri collezionisti vecchia scuola: di quelli che vanno in sala, si visionano le monete, si sono studiati il catalogo e presi appunti con le priorità nell'asta in base alla propria collezione. Collezionisti che hanno in mente uno schema per la propria collezione e non comprano solo con l'idea di una possibile rivendita immediata. Sono sempre meno, ma ci sono ancora.

 

Modificato da Cliff

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2 ore fa, Cliff dice:

.....

Devo dire che per fortuna nel Nord Europa, dove vivo, non sono ancora cosi' diffusi e qui mi capita ancora, andando a qualche asta, di incontrare dei veri collezionisti vecchia scuola: di quelli che vanno in sala, si visionano le monete, si sono studiati il catalogo e presi appunti con le priorità nell'asta in base alla propria collezione. Collezionisti che hanno in mente uno schema per la propria collezione e non comprano solo con l'idea di una possibile rivendita immediata. Sono sempre meno, ma ci sono ancora.

 

Con la frase dell'amico @Cliff sopra quotata siamo, probabilmente,  andati a dama nell' individuazione dei collezionisti.

Diciamo che...a noi, in questo topic, interessano i sopra descritti. Con tutti gli altri faremo il conteggio alla fine.

E' impossibile dare una quantificazione per costoro? Certo può sembrare una sorta di "gioco"...ma bello. E giocando spesso si va alla verità in quanto il gioco è sempre creativo e, alla fine, spietato...ecco perchè si dice che è bello se dura poco. :10_wink: Ma noi qui possiamo permetterci di portarlo per le lunghe. ;D

Probabilmente, con molta esperienza e molta trincea, si possono tirare delle cifre odierne, che, almeno in ITALIA, non sarebbero lontane dal vero.  Concordo che sarebbe temerario tentare delle quantificazioni internazionali.

Il "gioco" è facilitato ove si tenga  conto dei dati emersi nella precedete discussione sulla qualità delle monete:

- le difficoltà burocratiche derivanti dal "codice urbani", dalla relativa interpretazione che ne fa' il MIBACT, dal monitoraggio dei Nuclei di tutela. C:-)

- l'impoverimento della maggiore classe demografica italiana: il c.d. ceto medio, che ha portato una fetta ampia di collezionisti alla vendita o all'assenza;

- la "tecnologizzazione" e il diradamento culturale;

- lo scarso ricambio tra i collezionisti;

sono tutti dati riscontrati anche dall'amico Varesi che hanno, purtroppo,  delle conseguenze sui numeri.

Unico dato che (apparentemente) non quadra può essere quello del "traffico" in aumento...cioè dei trafficanti in action. A chi vendono costoro se il numero dei collezionisti è in drastica riduzione? Il "traffico" c'è sempre stato...da almeno 35 anni l'ho potuto riscontrare per ogni dove: aste, convegni, mercati e mercatini, riunioni, circoli ecc.

Temo, purtroppo, di poter azzardare un'ipotesi: che è maggiore il volume scambiato commercialmente (da vari operatori) di quello assorbito del collezionismo vero. 

Assurdo?

Sarebbe una dinamica in grado di sorreggere una nicchia che, altrimenti lasciata ai numeri essenziali, mostrerebbe tutti i limiti.

Come una trave ben calcolata...che regge il tetto...anche se le fondamenta stanno nell'acqua.

Affascinante! Non trovate? Oppure diabolico!?

:10_wink:

Ah ah ah!

Anzi...correggo: ih ih ih! 8)

 

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Penso che all'amico Renzo piacerebbe che si snocciolassero dei numeri e in effetti.....farebbe forse bene alla discussione.

il mio indirizzario consta di 7500 nominativi italiani, dei quali solo una parte (circa 2000) veramente attivi. Calcolando che vi sono dei doppioni (indirizzo di casa, indirizzo di spedizione ecc) e vi sono anche alcuni passati a miglior vita.....diciamo 6000 nominativi.

credo che questo numero rappresenti una frazione del panorama complessivo che potremmo stimare in.....5 volte tanto ? 

Si può quindi supporre che il panorama italiano sia composto da 30.000 appassionati, dei quali un terzo realmente attivi e due terzi parzialmente attivi.

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39 minuti fa, Alberto Varesi dice:

Si può quindi supporre che il panorama italiano sia composto da 30.000 appassionati, dei quali un terzo realmente attivi e due terzi parzialmente attivi.

Torna in auge la frase di @bubbolo: oramai ci sono più monete che collezionisti...

 

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20 ore fa, Admin dice:

Torna in auge la frase di @bubbolo: oramai ci sono più monete che collezionisti..

Calcolando inoltre che la discussione è nata "generica", cioè senza divisioni per nazioni o popoli, così come non si è specificato se antiche o moderne , monete o medaglie, metallo o carta ecc ecc, possiamo dire che la numismatica in generale ha circa un centinaio di sottosezioni  collezionabili ?

Credo di si.

Prendendo per veritiero il dato di 20.000 potenziali collezionisti attivi, la cifra che rimane è di 200 collezionisti a "articolo o sottosezione".

Capisco che 200 collezionisti di monete medievali di Arezzo sono troppi, forse saranno 2 , ma 200 collezionisti di Vittorio Emanuele III , mi sembrano pochi.

Se poi facciamo un ulteriore confronto dei dati  con il numero  delle regioni, viene fuori che mediamente ogni regione ha 10 collezionisti attivi.

Credo ci sia molto sommerso .

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L'osservazione di@dearitio in merito alla cifra (ipotetica) di circa 20.000 sembra  ragionevole, tuttavia resta un dato, almeno apparentemente, calcolato a "occhiometro".

Proviamo un attimo, partendo da un campione noto, a fare un po' di "quasi" statistica demografica.

Prendo a campione il dato che meglio conosco,cioè Piombino. Abbiamo, escludendo i "compratori" delle emissioni annuali per collezionisti, circa 16 collezionisti noti.

Ipotizziamo ora che i collezionisti di monete siano maschi in una fascia di età tra 30 e 80; a Piombino in questa fascia troviamo circa 13.000 persone. Rapportando i collezionisti a questa popolazione  vediamo che i primi rappresentano lo 0,12% del campione.

Da paese a paese, da città a città questa percentuale ovviamente varierà in funzione della lontananza o vicinanza ai centri numismaticamente attivi, dove sono presenti negozi, case d'asta,ecc.  

Al tempo stesso in un paesino della Lucania o della Val di Fiemme o dell' Aspromonte è verosimile pensare che la percentuale sia assai vicina allo 0, per cui, in base alle famosa legge del <Poggi e buche fanno pari>  terrei buona la percentuale di cui sopra che, se applicata alla popolazione maschile nazionale della stessa fascia di  età  pari a 20.000.000, mi dà 24.000 ipotetici collezionisti a livello nazionale.

Questo dato si colloca ragionevolmente all'interno della forcella dei 20.000 di@dearitio  e dei 30.000 di @Alberto Varesi  e quindi non mi sembra che si ragioni molto al di fuori della realtà.

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Ottime le ultime deduzioni ed analisi...ma voglio intanto ringraziare @Alberto Varesi per gli interventi sempre lucidi ed essenziali, resi con grande e signorile disponibilità. Al secolo credo che Alberto possa porsi come il mediatore (di interessi numismatici) n. 1 in Italia, in ragione di ponderatezza, intelligenza e spirito imprenditoriale nel settore delle aste, in quanto le sue  aste sono effettivamente affidate all'incanto, cioè alla sala e al "mercato", con stime che non costituiscono un listino a prezzo fisso.

Il numero di 30.000 numismatici balla in italia da una trentina d'anni...ne ho sentito parlare anche da gente che ormai ci ha lasciato come i compianti  Angelo Bazzoni e Eugenio Fornoni: nomi storici senza risalire troppo indietro. Ma sappiamo che alcune difficoltà burocratiche, i controlli dei Nuclei di Tutela verso le monete antiche  e la crisi del ceto medio sono fattori che hanno picchiato duro.

Nella migliore delle ipotesi un 30% di quei 30.000 (semmai sono veramente esistiti) deve avere abbandonato il campo senza trovare sostituzioni adeguate per via della crisi della cultura e della crescente difficoltà di pagare le monete, da sempre oggetti costosi.

Saremmo così marginati intorno ai 20.000 appassionati.

Nel contempo è anche vero che noi, per non andare of topic, dobbiamo selezionare i COLLEZIONISTI. Di quei 20.000 quanti sono:

- i commercianti;

- gli studiosi che non collezionano;

- i trafficanti;

- i sòla o patacca di turno;

- I periti e/o tecnici;

- quelli che vogliono farsi la collezione gratis comprando e vendendo;

- quelli che entrano ed escono dopo poco tempo dal mercato...perchè annoiati o disillusi da un ambiente complicato e difficile;

- gli speculatori cui non importa nulla della numismatica...

ecc. ecc. ecc.

Provate a togliere una percentuale dagli ipotetici 20.000 e potreste avere delle sorprese.

Volendo fare più fedelmente riferimento al numero dei destinatari dei cataloghi d'asta, cioè sugli indirizzari: oltre a Varesi altre tre case in passato quantificavano numeri tra i 4.700 e i 7.000 circa. Ma anche qui occorrerebbe sfrondare dal gruppo almeno i cataloghi che vanno all'estero: un 30% di sicuro: nonchè  quelli che vanno agli operatori commerciali e ai tecnici.

Poi, come suggerisce Alberto Varesi...occorrerebbe valutare anche i collezionisti irregolarmente attivi...che comprano 10.000 euro di monete un anno...1.000 euro l'anno dopo, poco più di nulla il terzo anno...poi dopo 5 anni spendono di nuovo...poi, fatalmente, va finire che dismettono. E qui potrebbe esserci un'altra sorpresa.

Vogliamo azzardare un conteggio ristretto su numero dei Collezionisti?

 

 

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11 ore fa, Piakos dice:

Vogliamo azzardare un conteggio ristretto su numero dei Collezionisti?

Se lo facciamo su valutazioni personali e sull'argomento che ognuno "tratta", ecco la mia valutazione :

Le Case d'asta   trattano poco e niente le banconote / scripofilia, nessun approfondimento storico . Si limitano a proporre l'articolo.

Commercianti specializzati = 2

Commercialti forniti =  6

Musei = 1

Storici =1

Collezionisti? Di quelli che conosco io , nessuno  colleziona queste tipologie di banconote.

Forse in Italia saremo in 10.

 

 

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Le ipotesi sul numero di collezionisti sono abbastanza verosimili, in Italia la numismatica continua a essere un settore di nicchia

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6 ore fa, Layer dice:

Le ipotesi sul numero di collezionisti sono abbastanza verosimili, in Italia la numismatica continua a essere un settore di nicchia

I gruppi Fessbùc @Layer, di quanto spostano il numero in percentuale? Cioè sono sempre gli stessi:andiamo  trafficanti/commercianti/operatori/ facciamoci la collezione gratis/ pescatori di ingenui/ più ci conosciamo e più vendiamo....oppure effettivamente tra quei gruppi ci sono nuovi collezionisti?

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@Piakos Renzo, le tue domande e le tue ipotesi sono estremamente stimolanti ma è impossibile stabilire dei numeri senza una base realistica.

Dato, per ipotesi, che coloro che agiscono intorno alla numismatica a vario titolo e scopo siano in tutto 24.000, dire, ad esempio, che i trafficanti sono 1 o 23.999 è allo stesso tempo giusto e sbagliato: giusto perchè il loro numero si collocherà sicuramente in questo range, ma è sbagliato perchè qualunque cifra uno dica, ci saranno 24.000 soluzioni possibili e altrettanto valide.

L'unica è limitarsi, credo, ad individuare le categorie e le sottocategorie, cosa hai fatto con grande capacità analitica.

Ma i numeri.....:MOREQUESTIONS:

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Al momento su FB c'è un gruppo da 11mila persone, ce ne sono altri che superano i 5000, ma fondamentalmente sono i soliti noti, nessuna faccia nuova in giro

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Il 23/5/2017 at 23:13, Alberto Varesi dice:

Si può quindi supporre che il panorama italiano sia composto da 30.000 appassionati, dei quali un terzo realmente attivi e due terzi parzialmente attivi.

E sì però interroghiamoci anche perché alcuni sono parzialmente attivi...

Ad esempio prendiamo un Tizio che vuole strutturare una collezione, non conosce un commerciante di fiducia o comunque non è un acquirente TOP al quale il commerciante gli porta la merce in visione prima di metterla all'asta..

Cosa fa? Va su ebay  ma qui molti gli sconsigliano di comprare dai privati, però poi scopre che alcuni commercianti vendono anche lì :34_rolling_eyes:  

allora va e partecipa ad ALCUNE case d'aste, poi gli dicono che tra commissioni, foto fatte ad arte, spedizioni e prezzi base a volte fuori controllo, alla fine scopri che la moneta la compri al doppio del valore reale, poi  ci si lamenta quando la vuoi rivendere allo stesso prezzo e non se la fila nessuno, vabbè è il prezzo dell'esperienza..,

allora fa una bella ricerca su google ma gli escono così tanti negozietti sparpagliati in una miriade di siti e alla fine se vuoi fare un confronto tra prezzi impazzisci..

Va ai mercatini e gli dicono giustamente lì non puoi acquistare per via della legge, anzi stai lontano assolutamente dalla monetazione antica, poi si chiede cosa si intende per monetazione antica? BHo

E alla fine della giostra la collezione non la coordina più,  acquista quando ha un po di tempo libero, dove capita e cosa gli capita...

Ma un unico mercato partecipato da professionisti seri e controllato con regole di ingresso e condotte di vendita condivise potrebbe facilitare l'avvicinamento di nuovi collezionisti?

 

 

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3 ore fa, Admin dice:

Ma un unico mercato partecipato da professionisti seri e controllato con regole di ingresso e condotte di vendita condivise potrebbe facilitare l'avvicinamento di nuovi collezionisti?

 

Chi decide chi sono i professionisti?

Chi fà le regole?

Chi controlla?

Ti faccio un esempio:

In Italia ci sono i N.I.P (Numismatici Italiani Professionisti), ne conosco alcuni e sono tutte persone che DEVONO seguire un codice deontologico.

Nel loro sito, si precisa che loro non hanno niente a che vedere con gli Esperti / Periti delle varie CCIAA / Tribunali.

Io sono un membro dell' ISBN,anche qui esiste un codice comportamentale, e in più sono Perito /Esperto del Tribunale e della CCIAA di Arezzo.

Quindi?

Mi dovrei sentire "inferiore" o la mia esperienza e parere vale meno di qualcun' altro , solo perchè non lo faccio di mestiere?

ASSOLUTAMENTE NO !

 

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Diciamo che per chi compra o vorrebbe comprare è molto più comodo e veloce acquistare in un unico ambiente senza impazzire nei tanti siti .. fare un confronto immediato tra monete in foto, prezzi, commenti di chi ha già acquistato ecc ecc ma questa è solo una mia idea anzi lo ritengo uno spunto per far avvicinare i collezionisti oramai assopiti

Non ho detto che nip é meglio di un venditore privato.. ho semplicemente affermato che magari in questo fantomatico e-commerce si potrebbero dare delle regole di condotte per vendere e far stare tranquilli chi acquista...poi chi vende? Mi sono venuti in mente i professionisti ma se ci sono altre categorie egualmente affidabili ben venga...

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2 ore fa, Admin dice:

Non ho detto che nip é meglio di un venditore privato..

Ti ho solo ricordato che esiste già un organo di professionisti

 

2 ore fa, Admin dice:

Mi sono venuti in mente i professionisti ma se ci sono altre categorie egualmente affidabili ben venga...

Te vuoi farmi fare dei nemici.......

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@Admin credo che, al di là di sigle e nomi debba valere nei confronti di chi vende monete, siano Baie o simili, siano case d'asta o negozianti la stesso criterio che io chiamo "regola del fornaio".

Tutte le mattine ti servi da lui, ha il pane buono e quindi continui ad andarci finchè una mattina ti rifila il pane del giorno prima. A quel punto puoi fare due cose: o glielo dici, dandogli implicitamente un'altra chance o cambi fornaio.

So di bidoni ipergalattici  rifilati da stimatissimi e titolati commercianti e di buoni affari fatti con un membro del "terzo strato" di Piakosiana definizione.

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Ragazzi...

con il massimo rispetto per la numismatica ambientale, dato per certo che la numismatica è difficile e che l'Italia è di per sè un terreno di gioco altrettanto difficile dove da secoli regna la scaltrezza e il  "partuculare" prima di altre categorie...

 se rileggete questa discussione da capo e quella che la precede in questa sezione....:10_wink:

sembra un guazzabuglio dove nemmeno con un corso di "orientamento su territori estremi...ne puoi uscire fuori...

Sembra di stare nel delta del Po, o - peggio - del Mississipi....dove trovi anche le sabbie mobili e gli alligatori.

:3_grin:

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@Piakos, un attacco di pessimismo cosmico o un triste ma realistico De Profundis  per la numismatica italica?

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7 ore fa, Lugiannoni dice:

@Piakos, un attacco di pessimismo cosmico o un triste ma realistico De Profundis  per la numismatica italica?

Temo piuttosto che trattasi di una realistica visione ambientale...dove la morta della numismatica c'entra poco, in quanto la numismatica ha sette vite come potete leggere qui:

 

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