DeAritio

Sorci Verdi

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A Montecelio, nel 1936, mentre la squadriglia Biseo aspettava la consegna di nuovi apparecchi, il comandante, fiducioso nella qualità di essi, diceva che avrebbero "fatto vedere i sorci verdi". Così, quando giunsero, l'emblema per la squadriglia era bell'e trovato. E il nome divenne famoso quando la squadriglia con il colonnello Biseo e il capitano Bruno Mussolini conquistò i primi tre posti nella gara Istres-Damasco nell'agosto 1937, e ancor più dopo il volo Guidonia-Dakar-Rio de Janeiro nel gennaio 1938.Con lo scoppio della seconda guerra mondiale i Sorci Verdi furono dispiegati in vari teatri di guerra. Il 19 giugno 1940 bombardarono l'aeroporto di Ghisonaccia in Corsica. Poi furono a Rodi (estate 1940), in Sicilia (1941), sempre con compiti di bombardamento e ancora all'Aeroporto di Gadurrà di Rodi nel febbraio 1942.

Sul finire della guerra, la squadriglia fu riequipaggiata con i CANT Z.1007bis, mentre dopo l'8 settembre 1943 la 205ª Squadriglia rinacque nell'Aeronautica Cobelligerante Italiana, inquadrata nel 41º Gruppo Autonomo Aerosiluranti.

La banconota postata è Greca , su cui è stata posta la sovrastampa della Regia Aereonautica: il fascio littorio.

Base di Gadurrà?

Scan_Doc_sorci0001.jpg

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Chi è quella bella ragazza?

:14_relaxed:

Interessantissimo come sempre Dea...

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L' aeroporto di Gadurrà fu costruito nella valle dell'omonimo fiume, a poche centinaia di metri dalla foce sul mar di Levante ed aveva la codifica militare 806.

Fu il secondo aeroporto ad essere costruito sull'isola e consisteva in una pista d' atterraggio in macadam lunga 1 700 m e larga 60 m ed un accampamento temporaneo per il personale.

Dipendeva dal Comando Aeronautica dell'Egeo di Rodi basato all'aereoporto di Marizza.

Oggi la pista è facilmente individuabile sia dalle immagini satellitari che a terra.

Con orientamento 15/33 la testata meridionale della pista termina sulla spiaggia della baia di Vliha-Reni mentre una piccola porzione della testata settentrionale è stata coperta dal terrapieno della strada statale EO95.

L'area è parzialmente ricoperta da arbusti e vegetazione anche se buona parte della pista è ancora percorribile in auto.

La pavimentazione in macadam ancora presente versa in pessimo stato di conservazione come la piccola torre di controllo e la vecchia chiesetta costruita dai soldati italiani.

Negli anni a seguire l'area venne usata occasionalmente dall' aereonautica militare greca per manovre addestrative con gli elicotteri basati a Marizza.

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