DeAritio

Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale - DDL n. 2864

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Il D.L. in esame ha per oggetto i beni culturali...cosa sono e quali? Andiamo a leggere il c.d. Codice Urbani che regola al riguardo:

Art.1- comma 2:  2. Sono beni culturali le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civilta'.

Art. 10 Sono inoltre beni culturali: a) le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonche' di ogni altro ente ed istituto pubblico; b )gli archivi e i singoli documenti dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonche' di ogni altro ente ed istituto pubblico; c) le raccolte librarie delle biblioteche dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonche' di ogni altro ente e istituto pubblico. 3.

Sono altresi' beni culturali, quando sia intervenuta la dichiarazione prevista dall'articolo 13: a) le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico particolarmente importante, appartenenti a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1; b ) gli archivi e i singoli documenti, appartenenti a privati, che rivestono interesse storico particolarmente importante; c) le raccolte librarie, appartenenti a privati, di eccezionale interesse culturale; d  ) le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell'arte e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell'identita' e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose; e ) le collezioni o serie di oggetti, a chiunque appartenenti, che, per tradizione, fama e particolari caratteristiche ambientali, rivestono come complesso un eccezionale interesse artistico o storico. 4. Sono comprese tra le cose indicate al comma 1 e al comma 3, lettera a): a) le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civilta'; B)le cose di interesse numismatico; c) i manoscritti, gli autografi, i carteggi, gli incunaboli, nonche' i libri, le stampe e le incisioni, con relative matrici, aventi carattere di rarita' e di pregio; d) le carte geografiche e gli spartiti musicali aventi carattere di rarita' e di pregio; e) le fotografie, con relativi negativi e matrici, le pellicole cinematografiche ed i supporti audiovisivi in genere, aventi carattere di rarita' e di pregio; f) le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico; g) le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico; h) i siti minerari di interesse storico od etnoantropologico; i) le navi e i galleggianti aventi interesse artistico, storico od etnoantropologico; l) le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell'economia rurale tradizionale. ....

Art. 65 :1. E' vietata l'uscita definitiva dal territorio della Repubblica dei beni culturali mobili indicati nell'articolo 10, commi 1, 2 e 3. 2. E' vietata altresi' l'uscita: a) delle cose mobili appartenenti ai soggetti indicati all'articolo 10, comma 1, che siano opera di autore non piu' vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni, fino a quando non sia stata effettuata la verifica prevista dall'articolo 12  dei beni, a chiunque appartenenti, che rientrino nelle categorie indicate all'articolo 10, comma 3, e che il Ministero, sentito il competente organo consultivo, abbia preventivamente individuato e, per periodi temporali definiti, abbia escluso dall'uscita, perche' dannosa per il patrimonio culturale in relazione alle caratteristiche oggettive, alla provenienza o all'appartenenza dei beni medesimi.

Art. 12  Verifica dell'interesse culturale

2. I competenti organi del Ministero, d'ufficio o su richiesta formulata dai soggetti cui le cose appartengono e corredata dai relativi dati conoscitivi, verificano la sussistenza dell'interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico nelle cose di cui al comma 1, sulla base di indirizzi di carattere generale stabiliti dal Ministero medesimo al fine di assicurare uniformita' di valutazione.

 

 

....Con la nuova legge, qui in esame, già promossa dalla Camera dei deputati e che presto sarà in Senato, che non è nord coreana ma italiana, i collezionisti:  di francobolli e di storia postale, di monete, di libri e di tutto quello che può essere collezionato, sono in odore di colpevolezza. Al riguardo rischiano multe e condanne alla reclusione. Basta leggersi il decreto sopra postato in link per rendervi conto di cosa ognuno di voi potrebbe rischiare...precipuamente quando venderete o q.cuno per voi alienerà ggli oggetti e sarà necessario porli al valgio del MIBACT tramite le sovrintendenze per ottenere i relativi documenti di libera circolazione o di esportazione. Quel momento sarà una sorta di FORCHE CAUDINE...sotto le quali si dovrà passare.  Ma non solo, anche fuori da questi suddetti momenti...ogni raccoglitore o collezionista è esposto alla probabilità di controlli per tanti motivi:

- appartenenza ad un data base commerciale nell'ambito numismatico;

- appartenenza all'archivio o data base di operatori numismatici;

- appartenenza all'agendina telefonica anche elettronica di qualcuno che incorre in controlli;

- nota condizione di numismatico (collezionista o trafficante o raccoglitore...) agli organi di controllo;

- acquisti di monete su siti web;

- delazioni da parte di qualcuno;

e quant'altro.

Quindi?  Quindi...Con questa riforma chiunque detiene un bene (culturalmente inteso ai sensi del Codice Urbani), quindi anche gli oggetti numismatici,  potrebbe essere accusato da una qualsiasi Sovrintendenza ed essere oggetto di indagine e successivamente di un processo penale, rischiando le pene severe, in particolare se egli è un commerciante professionista con regolare partita IVA.

elenco privato di case d'astaelenco privato di case d'asta---------------------------------------------------------------------------------------------------

P.S. La suddetta disamina, per ovvi motivi di facile consultazione, costituisce un riassunto e non tiene conto nemmeno di tutti gli aggiornamenti che il Codice Urbani ha subito nel tempo. Quindi le righe di cui sopra non vogliono essere un parere tecnico legale o uno studio  monografico, ma vogliono andare al nocciolo del problema che - in estrema sintesi - rintraccia il carattere aleatorio (di rischio) da non sottovalutare...che verrebbe ad avere oggi una raccolta numismatica per chi la possiede. A questo punto...se mi passate una similitudine impropria, qualcuno che vede nella numismatica anche un investimento, ricomincerà a comprare mattoni (immobili) vista l'alea sui mobili da collezione. Malgrado l'incertezza sulla tassazione degli immobili...almeno non rischi la galera. Che tristezza!elenco privato di case d'asta

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mah.......... siamo messi proprio male

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Il 22/9/2017 at 20:24, dearitio dice:

Nella massima ammirazione per l'egregio parere del Legale - di cui al link sopra postato da Dearitio - che ben delinea alcuni aspetti negativi...occorre evidenziare che la definizione di "bene culturale" è già presente nella legislazione: cfr. art. 1 e segg. del Codice Urbani. Il che rende maggiormente applicabile i D.L. in esame...mentre la effettiva  carenza di definizione di bene culturale avrebbe potuto costituire un elemento a difesa per gli indagati in buona fede.

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Non sono un avvocato e quindi chiedo aiuto all'amico piakos o a quanti in grado di comprendere meglio di me il significato di questo ddl, però nonostante tanti gridi di dolore, tanti allarmi (o allarmismi) io non riesco a vedere dove vi possano essere dei seri problemi per noi...

Se qualcuno volesse sottolineare dei passaggi "pericolosi" forse potrò rendermi conto meglio di tale pericolo.

Grazie

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Mi associo alla richiesta dell'amico Alberto...

Arka

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io piano piano mi sto leggendo tutto il ddl e fino ad ora riscontro non vedo tutta questa "valle di lacrime e sangue" ma addirittura scorgo elementi positivi in ordine alla possibilità di "ripulire" la numismatica dai falsi e falsari....

Non gridiamo alla disfatta..è opportuno sviluppare un dibattito questo sì .

Per cui ogni utente è invitato a dire la sua...in senso negativo e in senso positivo 

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Allora comunico a tutti che l'intero sistema normativo che riguarda il collezionismo è esposto ad una recente riforma di grande entità:

per ora vi posto questo articolo che modica il codice Urbani nel seguente modo:

LEGGE 4 agosto 2017, n. 124 

Legge annuale per il mercato e la concorrenza. (17G00140) (GU Serie Generale n.189 del 14-08-2017)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/08/2017

175. Al fine di semplificare le  procedure  relative  al  controllo
della circolazione internazionale delle cose antiche che  interessano
il mercato dell'antiquariato, al codice  dei  beni  culturali  e  del
paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 10: 
      1) al comma 3, dopo la lettera d) e' inserita la seguente: 
    «d-bis) le cose,  a  chiunque  appartenenti,  che  presentano  un
interesse  artistico,  storico,  archeologico   o   etnoantropologico
eccezionale  per  l'integrita'  e  la  completezza   del   patrimonio
culturale della Nazione»; 
      2) il comma 5 e' sostituito dal seguente: 
  «5. Salvo quanto  disposto  dagli  articoli  64  e  178,  non  sono
soggette alla disciplina del presente  titolo  le  cose  indicate  al
comma 1 e al comma 3, lettere a) ed e), che  siano  opera  di  autore
vivente o la cui esecuzione  non  risalga  ad  oltre  settanta  anni,
nonche' le cose indicate al comma 3, lettera d-bis), che siano  opera
di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre  cinquanta
anni»; 
    b) all'articolo 11, comma 1, lettera d), la  parola:  «cinquanta»
e' sostituita dalla seguente: «settanta»; 
    c) all'articolo 12, comma 1, la parola: «cinquanta» e' sostituita
dalla seguente: «settanta» e le parole: «,  se  mobili,  o  ad  oltre
settanta anni, se immobili» sono soppresse; 
    d) all'articolo 14, comma 6, e' aggiunto, in  fine,  il  seguente
periodo: «Per le cose  di  cui  all'articolo  10,  comma  3,  lettera
d-bis), la dichiarazione e' adottata dal competente  organo  centrale
del Ministero.»; 
    e) all'articolo 54: 
      1) al comma  1,  lettera  d-ter),  la  parola:  «cinquanta»  e'
sostituita dalla seguente: «settanta»; 
      2) al comma 2, lettera a), la parola: «cinquanta» e' sostituita
dalla seguente: «settanta» e le parole: «,  se  mobili,  o  ad  oltre
settanta anni, se immobili» sono soppresse; 
    f) all'articolo 63, comma 2, dopo il primo periodo e' inserito il
seguente:  «Il  registro  e'  tenuto  in  formato   elettronico   con
caratteristiche tecniche tali da consentire la consultazione in tempo
reale al soprintendente ed e' diviso in due elenchi: un primo  elenco
relativo alle cose per le quali occorre la presentazione  all'ufficio
di esportazione; un secondo elenco relativo alle cose  per  le  quali
l'attestato e' rilasciato in modalita' informatica  senza  necessita'
di presentazione della cosa all'ufficio  di  esportazione,  salva  la
facolta' del soprintendente di richiedere in ogni momento che  taluna
delle cose indicate nel secondo elenco  gli  sia  presentata  per  un
esame diretto»; 
    g) all'articolo 65: 
      1) al comma 2, lettera a), la parola: «cinquanta» e' sostituita
dalla seguente: «settanta»; 
      2) al comma 3, lettera a), la parola: «cinquanta» e' sostituita
dalla seguente: «settanta» e sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti
parole: «, il  cui  valore,  fatta  eccezione  per  le  cose  di  cui
all'allegato A, lettera B, numero 1, sia superiore ad euro 13.500»; 
      3) il comma 4 e' sostituito dai seguenti: 
    «4. Non e' soggetta ad autorizzazione l'uscita: 
      a) delle cose di cui all'articolo 11, comma 1, lettera d); 
      b) delle cose che presentino interesse culturale,  siano  opera
di autore non piu' vivente e  la  cui  esecuzione  risalga  ad  oltre
settanta anni, il cui valore sia  inferiore  ad  euro  13.500,  fatta
eccezione per le cose di cui all'allegato A, lettera B, numero 1. 
  4-bis. Nei casi di cui al comma  4,  l'interessato  ha  l'onere  di
comprovare  al   competente   ufficio   di   esportazione,   mediante
dichiarazione ai  sensi  del  testo  unico  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che le cose  da
trasferire all'estero rientrino nelle ipotesi per  le  quali  non  e'
prevista l'autorizzazione, secondo le procedure e  con  le  modalita'
stabilite  con  decreto  ministeriale.  Il  competente   ufficio   di
esportazione, qualora reputi che le cose possano rientrare tra quelle
di  cui  all'articolo  10,  comma  3,  lettera   d-bis),   avvia   il
procedimento di cui all'articolo 14, che si conclude  entro  sessanta
giorni dalla data di presentazione della dichiarazione»; 
    h) all'articolo 68: 
      1) al comma 4, le parole: «dal Ministero» sono sostituite dalle
seguenti: «con decreto del Ministro»; 
      2) al comma 5,  la  parola:  «triennale»  e'  sostituita  dalla
seguente: «quinquennale»; 
    i)  all'articolo  74,  comma  3,  le  parole:  «sei  mesi»   sono
sostituite dalle  seguenti:  «un  anno»  e  la  parola:  «trenta»  e'
sostituita dalla seguente: «quarantotto»; 
    l) all'allegato A, lettera A, nel numero 15 e nella nota (1),  la
parola: «cinquanta» e' sostituita dalla seguente: «settanta». 

 

Molte associazioni di categoria (antiquari, venditori d'arte, associazioni di case d'aste) hanno fatto sentire la propria voce..perché i numismatici no? Le divisioni interne hanno impedito di prendere una posizioni univoca prima di introdurre le modiche di cui sopra e non solo?

Invito i gentili colleghi avvocati e i numismatici (collezionisti e commercianti) presenti sul forum o che vorranno intervenire in questa a discussione a cercare un modo per riunirsi e fare il punto della situazione sull'intero impianto normativo e sulla possibilità di far sentire la propria voce (di apprezzamento oppure di invito a migliorare) per quanto attiene almeno il ddl in ambito penale.

Non avvertite la necessità di capire cosa stia succedendo intorno al mondo numismatico/collezionistico?

 

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Questa ci era sfuggita.

Ci vorrebbe uno studio riepilogativo da parte dei nostri giuristi per capire direzione e stato dell'arte.

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@Admin  infatti , proprio quello che stavo pensando,

possibile che al governo non c'è nessuno che ci rappresenti ??

 

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9 minuti fa, realino santone dice:

@Admin  infatti , proprio quello che stavo pensando,

possibile che al governo non c'è nessuno che ci rappresenti ??

 

La situazione è complessa e ora sta assumendo contorni dell'assurdo...per farti un esempio è stata modificata anche la dicitura di "beni culturali",  oggi infatti sono altresì beni culturali, quando sia intervenuta la dichiarazione prevista dall’articolo 13:

d-bis) le cose, a chiunque appartenenti, che presentano un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico eccezionale per l’integrità e la completezza del patrimonio culturale della Nazione;

e non solo

La dichiarazione dell’interesse culturale è adottata dal Ministero. Per le cose di cui all’articolo 10, comma 3, lettera d-bis), la dichiarazione è adottata dal competente organo centrale del Ministero.
 

Io ho lanciato il sasso, giuristi, commercianti e collezionisti numismatici di rilievo facciamo una tavola rotonda sullo stato della normativa che coinvolge il collezionista..

Vediamo un pò che succede e sopratutto chi ha voglia di fare qualcosa che non sia solo lamentarsi a posteriori

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giusto,

commericanti, N.I.P. , periti, collezionisti, studiosi, dovremmo essere tutti UNITI

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9 ore fa, Alberto Varesi dice:

Non sono un avvocato e quindi chiedo aiuto all'amico piakos o a quanti in grado di comprendere meglio di me il significato di questo ddl, però nonostante tanti gridi di dolore, tanti allarmi (o allarmismi) io non riesco a vedere dove vi possano essere dei seri problemi per noi...

Se qualcuno volesse sottolineare dei passaggi "pericolosi" forse potrò rendermi conto meglio di tale pericolo.

Grazie

Carissimi,

redigere qui un parere legale dettagliato e rispondente ai vari passaggi della legge non appare opportuno, richiederebbe un lavoro duro e lungo e potrebbe essere oggetto di copia e incolla da parte di chiunque e, sopra tutto, non sarebbe snello e di pratica e pronta applicazione: al riguardo segnalo che in questo sito è disponibile un valore aggiunto di consulenza specifica dove tutti potranno, se iscritti al sito, appoggiarsi per gli aspetti legali della Numismatica, con quesiti specifici.

Ma, in ogni caso e a servizio di questo topic... è presto detta la sintesi dei temi che possono portare ad una riflessione gli operatori e i collezionisti.

- FALSIFICAZIONI E CONTRAFFAZIONI...ovvio che tali introduzioni da parte della normativa in esame dovrebbe subito far riflettere i falsari e il pasticcere nella speranza che siano più cauti e meno presenti sul mercato...Ma ognuno di noi potrebbe avere in collezione o nello stock delle monete non integre o false, senza essersene accorto in buona fede. Che succede se queste monete vengono vendute e poi vengono contestate e riconosciute come fasulle? Il Ddl in topic prevede pene severe...che potrebbero colpire anche il padre di famiglia, specialmente se la falsificazione non fosse difficile da rilevare. Ergo e quantomeno...se la norma in topic diventasse lettera di legge...ognuno dovrebbe andare a controllare tramite esperti MOLTO bravi ed affidabili...cosa ha in mano. Sono cose che...il collezionista, ma anche il trafficante...e pure il commerciante...non amano. Anche perchè molte monete dovrebbero essere ritirate e diventare oggetto di delicatissima contestazione rispetto a chi ce le ha vendute...ammesso di essere, il collezionista che le ha comprate come buone od integre,  legalmente in grado di contestare. Un bel grattacapo, molte delusioni e un bel danno.

- Certificazioni ed esportazioni per libera circolazione delle monete. Come noto a molti...le monte più antiche sono, e più sono oggetto di  attenzione da parte degli Uffici export delle sovrintendenze. Rammento che le monte sono interessanti anche perchè occupano poco spazio...te le puoi mettere in tasca ed andare in giro per il mondo se non appaiono importanti. Con la nuova normativa le cose si complicano...prima potevi essere soggetto a multe e sanzioni amministrative...nemmeno troppo severe. Con il Ddl in questione se non hai mostrato ai competenti uffici del MIBACT le monete che debbono andare a spasso, per la UE e, peggio ancora fuori dalla UE....e non hai ottenuto le certificazioni di libera...ci sono detenzioni pesanti e multe onerose, molto onerose.

- PREROGATIVE E FACOLTA'  DEL MIBACT: QUANDO PORTI LE MONETE ALLE SOVRINTENDENZE PER OTTENERE LA LIBERA CIRCOLAZIONE...il MInistero può ravvisare la particolare importanza dei beni culturali che vengono mostrate dai collezionisti; ergo il MIBACT  le può: confiscare, acquisire coattivamente, notificare (in questo caso la notifica seguirà sempre la moneta e non potrà uscire dall'Italia).

CONCLUSIONI: non si potranno più avere monete senza il supporto di una congrua e articolata documentazione in archivio per ogni moneta, e sarà probabile che per una collezione o raccolta dovranno essere interessati: un ottimo perito numismatico, un commercialista e/o un avvocato specializzato o edotto della materia.

Uno dice: ma guarda Piakos che molte delle cose che paventi già sono in atto...

Io rispondo:

1) che vado in galera io perchè vendo una moneta taroccata dal famoso Pasticcere o fasulla, senza saperlo...non era previsto fino ad oggi;

2) per il resto...un conto essere soggetti ad una sanzione amministrativa...un altro conto che ti multano anche migliaia di euro e ti trovi indagato/inquisito penalmente.

Poi...ognuno ragiona a proprio modo...e, quindi, fate un po' voi...

Un'altro dice: a Piakos...o come te chiami? Ma non ciai gnente da fa' che perde tempo (a gratis peraltro...)  pè scrive tutte queste menate...che stai pure a macroscopizzare...e la legge ancora non è uscita. Ma la voi fa' finita.

E io rispondo:

- si cerca di ragionare prima che frittata venga fatta...

- la prerogativa di questo sito è il tratto scientifico e culturale...con attenta disamina ambientale e info. a tutela degli appassionati. Se ci dobbiamo stare zitti o fare finta di nulla...tanto vale lasciar perdere, limitandoci a parlare di monete nel più e nel meno...come fossero figurine (a volte un po' costose...) in un immaginario album di collezionisti , a volte anche un po' bizzosi.

Fate Vobis...

:14_relaxed:

P.S.

Non si è mai riusciti a far passare nemmeno il principio di un'Associazione tra collezionisti ed appassionati Numismatici:

- i collezionisti non vogliono apparire...

- spesso possono essere in competizione tra di loro (acquisizione del materiale...Aste...ecc.)

- i Commercianti non hanno mai gradito tale progetto;

- Il Ministero nemmeno...

- I trafficanti peggio che peggio...la vedrebbero come fumo negli occhi...

Fatto è che sinora non ci siamo riusciti effettivamente. Montenegro anni fa' dette vita a qualcosa... (la NIA) ma essendo composta da tutti, anche operatori e non solo collezionisti...non aveva univocità di interessi.

 

 

 

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1 ora fa, Piakos dice:

Non si è mai riusciti a far passare nemmeno il principio di un'Associazione tra collezionisti ed appassionati Numismatici:

Io non voglio fare un'Associazione mi piacerebbe che si iniziasse a sedersi intorno ad un tavolo e riflettere sullo stato dell'arte..ragionare insieme e produrre un resoconto unitario.

 

1 ora fa, Piakos dice:

Certificazioni ed esportazioni per libera circolazione delle monete.

La procedura è stata modificata. chi lo sapeva? chi sà come funziona adesso?

Questo è solo un esempio da dire c'è molto e molto c'è da fare

 

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Non credo sia possibile una disamina approfondita di tutto il DDL in questa sede; vorrei però cercare di capire quali sono i punti salienti che potrebbero generare problemi anche a quanti, come noi, seguono le regole.

uno riguarda forse il discorso della vendita di un pezzo falso....

 

e poi ?

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7 ore fa, Alberto Varesi dice:

Non credo sia possibile una disamina approfondita di tutto il DDL in questa sede; vorrei però cercare di capire quali sono i punti salienti che potrebbero generare problemi anche a quanti, come noi, seguono le regole.

uno riguarda forse il discorso della vendita di un pezzo falso....

 

e poi ?

Il proprietario del falso (ma anche del pezzo camuffato...cioè alterato) risponde legalmente e penalmente se viene estesa una denuncia...allo stato dell'arte del ddl è possibile, anzi è molto probabile...potremmo dire: è certo che l'acquirente abbia il diritto di contestare il pezzo...affiancando una denuncia, in sede penale, ai sensi del ddl in esame.

A questo punto, caro Alberto, sicuramente potrebbe aver avuto ragione chi, da qualche anno, sta disperdendo collezioni. Se è vero che non si vive di solo pane...è anche vero che in un contesto legalmente e commercialmente impegnativo...è difficile sognare guardando le belle monete. Due considerazioni:

- è probabile che i collezionisti di mano forte possano essere stati informati che un restringimento della normativa era in progetto...o, meglio, in itinere: stiamo ipotizzando figure di Collezionisti alla pari di persone concrete e preparate in tema di affari...la passione oltre un certo limite viene bonificata dal raziocinio.

- Credo che il dott. Montenegro abbia già valutato la criticità del decreto rispetto alla Numismatica da collezione, ma non conosco eventuali iniziative.

Sarebbe il caso che anche la NIP si muova...

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Mi chiedo come dovremo comportarci con i falsi d'epoca, fondamentali per lo studio, ma pur sempre falsi...

Arka

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Non li puoi prendere...se te li ritrovi li tieni per studio. Se li hai dove svolgi attività numismatica devi mettere una dicitura: materiale di studio non in vendita.

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Mi domando se non si potrà vendere nemmeno con tanto di certificato che trattasi di falso d'epoca..?

Arka

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Certo. Sicurissimamente!

:14_relaxed:

@Arka...è un po', anzi un bel po' che non leggo un tuo contributo alla tua maniera, dotto ed interessante.

Dovresti essere cortese da illuminare questo Sito con qualcosa sulla monetazione di Venezia...anzi, sei d'ACCORDO TI RESTRINGO IL CAMPO: LE OSELLE.

Sarebbe producente per tutti se tu volessi cimentarti:

- per la monetazione veneziana...sempre un po' ballerina nel trend delle aste;

- per gli aappaassionati;

- per i visitatori;

- per te che ti illustri nel dare il contributo...

- per noi...

Non ti chiediamo una monografia...ma quanto basta per avere le nozioni monetate di base per avventurarci in tale fascinosa collezione, poi veniamo da te a cercarle.

:14_relaxed:

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@Piakos Ti ringrazio per la stima, ma sulle oselle posso dire ben poco. Sono monete di ostentazione e come tali molto costose in alta conservazione. Il mercato delle qualità inferiori soffre come tutti gli altri. Tuttavia rappresentano una bella serie. L'importante è non cominciare pensando ad un investimento di tipo economico. Per la storia e l'arte è un altro discorso...

Arka

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10 ore fa, Arka dice:

@Piakos Ti ringrazio per la stima, ma sulle oselle posso dire ben poco. Sono monete di ostentazione e come tali molto costose in alta conservazione. Il mercato delle qualità inferiori soffre come tutti gli altri. Tuttavia rappresentano una bella serie. L'importante è non cominciare pensando ad un investimento di tipo economico. Per la storia e l'arte è un altro discorso...

Arka

@Arka

perchè? Sono difficili da vendere...? Non hanno sufficienti estimatori disposti a mettere soldi su una serie di fascino?

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9 minuti fa, Piakos dice:

@Arka

perchè? Sono difficili da vendere...? Non hanno sufficienti estimatori disposti a mettere soldi su una serie di fascino?

Si effettivamente sono difficili da vendere, benchè ci sia una storia dietro e fascino a iosa.

Il loro problema, a parte il costo, credo che sia dato dalla "ristrettezza geografica" degli utenti interessati, infatti ritengo che sia estremamente difficile trovare estimatori delle oselle fuori dal perimetro veneziano, veneto compreso.

Rimango tuttavia convinto che sono  belle medaglie con un interesse e valore  storico altissimo.

 

 

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5 minuti fa, dearitio dice:

Si effettivamente sono difficili da vendere, benchè ci sia una storia dietro e fascino a iosa.

Il loro problema, a parte il costo, credo che sia dato dalla "ristrettezza geografica" degli utenti interessati, infatti ritengo che sia estremamente difficile trovare estimatori delle oselle fuori dal perimetro veneziano, veneto compreso.

Rimango tuttavia convinto che sono  belle medaglie con un interesse e valore  storico altissimo.

 

 

@Arka

Grazie Dea...

non ti sapevo anche numismatico del metallo, rispetto alla cartamoneta. Ben lieto di leggerti e benvenuto anche tra i monetari. :14_relaxed:

Ti dirò...la numismatica è un settore terribile, oltre che estremamente difficile, sicuramente il più difficile che io abbia frequentato.

Le oselle?

Ho conosciuto nel tempo un paio di persone a Roma - bene lontana, per molteplici aspetti, da Venezia - che avevano buona mano verso le monete di Roma antica. Poi venni a sapere che...avevano certe oselle!!! Detto ad enfatizzare bellezza e fascino. Comunque con le monete dell'antica roma che ci azzeccavano? Nulla di nulla.

Conosco un altro appassionato di buona mano, lombardo anche se sulla strada per Venezia...che ama e studia a fondo  le greche...eppure può comprare oselle in oro e argento.

A Torino ce n'era un altro.

Perfino a Genova...forse perchè amava anche la competizione tra le due Repubbliche marinare.

Io non conosco, per la verità, molti collezionisti di rango, ma se già sono 5 tra le mie scarse aderenze?

Poi è anche vero che il mondo è cambiato...che il collezionismo in Italia soffre...che molti smettono di comprare o addirittura vendono. Quindi anche le oselle soffriranno.

Nello specifico sarei cusioso di risentire Arka e l'ottimo Dearitio.

anche @danieles1981...che dici?

:14_relaxed:

 

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Questo è tratto dall'Asta n° 62 , credo del 2015

 

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Ovviamente le monete o medaglie che hanno fascino non hanno confini.

Sicuramente i Collezionisti di Oselle sono come i Collezionisti dei Buoni per P.O.W, si fà fatica a censirne 10.

 

 

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