Piakos

UNA GEMMA GRECA DI VALORE INESTIMABILE (FOSSE AUTENTICA...?)

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La glittica è l'arte che fin dalle epoche piu' antiche incide i materiali (metalli e pietre dure) per ricavarne sigilli, pietre da portare incastonate in anelli, ciondoli e bracciali, infine conii per battere le monete. Quindi possiamo occuparcene anche se, in questa occasione non si tratterà di illustra una moneta ma una pietra incisa che risale a oltre 3500 anni fa'.

 

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INCREDIBILE!!!

Eppure non SAREBBE stata fatta ieri. E  nemmeno l'altro ieri?...probabile che si tratti di un oggetto che risale almeno al XII sec. a.C. se non oltre?

Màh!?

Leggiamo su Repubblica e volentieri pubblichiamo anche qui:

 
 
"QUELLO che a prima vista sembrava un sasso  è in realtà un capolavoro millenario che potrebbe contribuire a riscrivere dettagli storici dell'antica Grecia. Due anni fa durante i lavori dell'università di Cincinnati sui reperti della tomba del Guerriero del Grifone a Pylos, in Grecia, gli archeologi avevano recuperato una grande quantità di reperti fatta di monili, pietre di ametista, collane, gioielli e altre opere d'arte risalenti a più di 3.500 anni fa.
 
 Fra questi c'era anche quella che poteva sembrare una pietra di forma ovale, grande poco meno di 4 centimetri e decisamente ricoperta da strati di terra e polvere: è stata messa da parte, in attesa di essere successivamente esaminata. Oggi, come raccontano gli archeologi Jack Davis e Sharon Stocker, ripulito quel reperto si è scoperto un vero e proprio tesoro, un'opera d'arte in miniatura che sembra evocare i poemi omerici come l'Iliade o l'Odissea. Si tratta di un oggetto da polso inciso in maniera straordinaria e raffigurante alcune scene di battaglia, in particolare tre guerrieri. I ricercatori hanno mostrato e raccontato i dettagli di questo sigillo sulla rivista Hesperia dicendosi sorpresi dalla qualità e dalla precisione delle incisioni, scolpite nell'agata, tali da essere difficilmente visibili a occhio nudo. 
Ritrovato il sigillo del guerriero. "Evoca le battaglie dei poemi omerici"
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Per John Bennet, direttore della British School di Atene, i particolari dell'incisione sono sorprendenti "soprattutto a causa delle dimensioni ridotte del sigillo. Si può dire che si è di fronte a un capolavoro d’arte in miniatura".
 
Con una lente di ingrandimento l'opera mostra dettagli perfetti e nascosti, come la raffigurazione del sigillo stesso su un polso di uno dei guerrieri disegnati. Proprio la precisione di queste micro incisioni lascia spazio a due interrogativi. Finora non sono infatti state ritrovate lenti di ingrandimento e ci si chiede come facessero a realizzare opere in miniatura con tale accuratezza. I ricercatori si interrogano su chi sia l'autore e dove sia stato realizzato. Una delle ipotesi è che l'autore fosse miope mentre per Fritz Blakolmer, esperto di arte Egea dell’Università di Vienna, l'incisore, forse usando una lente, potrebbe avere copiato il disegno da qualche dipinto nel palazzo di Cnosso a Creta.
 
Cercando di risolvere il mistero gli archeologi credono che per la qualità della lavorazione il sigillo sia stato inciso proprio a Creta dove all'epoca risiedevano i migliori artisti.  Si sa inoltre che il Guerriero del Grifone morì intorno al 1450 a.C periodo di transizione dell'eredità minoica da Creta al Peloponneso ed è probabile che l'oggetto fosse esibito dal guerriero come "status symbol" del potere. Gli oggetti con cui è sepolto provengono dalla cultura minoica ma il luogo di sepoltura appartiene a quella micenea. 
Il secondo quesito su cui si interrogano i ricercatori è se si possa attribuire la scena a uno dei poemi omerici. La risposta è che è molto improbabile. "Sarebbe davvero bello riuscire a dimostrare che l’eroe è Achille, ma non possiamo farci trasportare dalla fantasia o da facili entusiasmi” ha detto Shari Stocker dell'Università di Cincinnati. 
 
Si pensa che i poemi omerici riportino secoli di tradizione orale e che la distruzione di Troia avvenuta del 1.200 a.C. possa essere rimasta impressa nella narrazione per 500 anni, prima che queste opere fossero messe per iscritto nel 700 a.C. E' possibile dunque che l'opera raffiguri guerrieri narrati dalla tradizione orale, ma gli storici procedono con cautela ed è probabile che i tre combattenti incisi siano parte di storie conosciute da Minoici e Micenei.        
      
"Questo sigillo dovrebbe comunque essere incluso in tutti i testi di storia dell'arte in arrivo e cambierà il modo in cui l'arte di quell'epoca viene vista e studiata" chiosa Stocker."

 

 

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Veramente un ritrovamento eccezionale. 

Per una ulteriore comprensione della finezza dell'incisione unisco il disegno della gemma.

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Se non vi fosse la testimonianza degli archeologi, dei quali dobbiamo, fino a prova contraria fidarci, potremmo dire che è talmente accurato e dettagliato da sembrare un falso!

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2 ore fa, Lugiannoni dice:

Veramente un ritrovamento eccezionale. 

Per una ulteriore comprensione della finezza dell'incisione unisco il disegno della gemma.

dettaglioincisione.jpg.653b22599fb4a5d7df3b182bb403f5d6.jpg

Se non vi fosse la testimonianza degli archeologi, dei quali dobbiamo, fino a prova contraria fidarci, potremmo dire che è talmente accurato e dettagliato da sembrare un falso!

Sinceramente?

Ebbene...a me sembra una creazione incredibile, nel senso che non è credibile. Come la giri..la giri...non è credibile, nulla c'è in questa rappresentazione che sia credibile rispetto alla sensibilità di 3.500 anni fa'. Un elmo che sembra uscito dalla fantasia di Dune (il film) ...o di guerre stellari...o da qualche fumetto. Un kilt per le mutande del guerriero caduto. Culturismo muscolare buttato là...che contrasta con vite sottili da modelle orientali.

Si sfrutta l'immagine d'arte antica che vede i giovani cretesi saltare sui tori...pretendendosi. Quindi tute le membra lunghe..ed allungate, sia in movimento che giacenti. Quella sorta di conchiglia che dovrebbe essere uno scudo? Mosse da arti marziali...cioè da kung fu.

Ma io mi chiedo...Ku fu? Chi può essere stato ad inventarsi questa marmellata? Roba da trono di Boston o da trono Ludovisi,,,ipermoderni ed esasperati...lì almeno si erano fermati alle gambe accavallate.

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9 ore fa, Piakos dice:

Sinceramente?

Ebbene...a me sembra una creazione incredibile, nel senso che non è credibile. Come la giri..la giri...non è credibile, nulla c'è in questa rappresentazione che sia credibile rispetto alla sensibilità di 3.500 anni fa'. Un elmo che sembra uscito dalla fantasia di Dune (il film) ...o di guerre stellari...o da qualche fumetto. Un kilt per le mutande del guerriero caduto. Culturismo muscolare buttato là...che contrasta con vite sottili da modelle orientali.

Si sfrutta l'immagine d'arte antica che vede i giovani cretesi saltare sui tori...pretendendosi. Quindi tute le membra lunghe..ed allungate, sia in movimento che giacenti. Quella sorta di conchiglia che dovrebbe essere uno scudo? Mosse da arti marziali...cioè da kung fu.

Ma io mi chiedo...Ku fu? Chi può essere stato ad inventarsi questa marmellata? Roba da trono di Boston o da trono Ludovisi,,,ipermoderni ed esasperati...lì almeno si erano fermati alle gambe accavallate.

Hai avuto più coraggio di me! Ma ovviamente condivido tutte, ripeto tutte, le tue profonde perplessità.

Resta il fatto che l'autore - moderno - ha una innegabile  abilità.

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11 ore fa, Piakos dice:

Si sfrutta l'immagine d'arte antica che vede i giovani cretesi saltare sui tori...

Per una maggiore comprensione, mi permetto di aggiungere l'immagine a cui fai riferimento ..

 

 

salto-sul-toro.jpg

 

300px-Knossos_Bull-Leaping_Fresco.jpg

 

Modificato da zeccadibronzo

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17 ore fa, Spoudaios dice:

Siamo di fronte ad un eclatante falso dunque?

Non possiamo qui avere queste certezze tecniche...ma, che quella pietra è autentica io non lo credo per le motivazioni sopra esposte e, anche ad istinto, a primo sguardo. Q.cuno deve averlA RICOPERTA DI TERRA perr un tempo sufficiente a che la terra stessa rimanesse attaccata alla pietra e poi deve averla messa tra quei reperti.

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9 ore fa, Lugiannoni dice:

 

Hai avuto più coraggio di me! Ma ovviamente condivido tutte, ripeto tutte, le tue profonde perplessità.

Resta il fatto che l'autore - moderno - ha una innegabile  abilità.

Si...ma non ha quella sensibilità...dei nostri avi di 3.500 anni fa'...

mentre io e te, Luciano, abbiamo una sensibilità piuttosto simile, accomunata per amore dell'antico, per studio (tu molto di più...) per esperienza nel campo.

Perchè vedete ragazzi: Luciano Giannoni è uno studioso e uno specialista, oltre che un grande numismatico...io sono solo un dilettante, però: leggi oggi...arileggi domani, vai in giro per musei, approfondisci la storia dell'arte, vai a fare gli stage d'approfondimento dai maestri e dai pasticceri...guarda e riguarda le monete, sbaglia e impara studia i cataloghi alla fine, se non sei de' coccio...q.cosina rimane.

Forse...

:29_smirk:

 

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Certamente i due archeologi.

Specie negli USA, dove la ricerca ha essenzialmente contributi privati, uno scoop come questo, con tutta la pubblicità ottenuta su stampa, TV e social media attira finanziatori.

Per quanto riguarda la "terra" che incrostava la gemma posso solo ipotizzare un sistema usato dai tombaroli "moderni".

Si acquista un vaso finto etrusco ben fatto (preferibilmente zona  Tarquinia), lo si rompe in quattro, cinque pezzi e li si deposita in un "pozzo nero" o similia. Dopo uno/due anni si recupera: le incrostazioni si sono ben formate ed hanno antichizzato i pezzi con una  bella "crosta". Una  pulita sommaria, in modo che la crosta resti qua e là e ne restino le tracce dove è stata tolta, si incollano i pezzi e il gioco è fatto.

Se a Cincinnati non hanno pozzi neri, basta un allevamento di animali per la  bisogna; l'urea, il terriccio e la materia organica  fanno il resto.

Tutto quanto sopra, OVVIAMENTE, è frutto di fantasia; diciamo che potrebbe teoricamente essere ma naturalmente nessuno fa certe cose.:D:):ph34r:

 

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a me non piace,

nell ' ottocento e non solo per patinare i sesterzi falsi , li seppellivano sotto lo sterco animale

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Non avendo i mezzi per esprimere una opinione "certa" sull'autenticità, lasciatemi dire che la raffigurazione,dal punto di vista artistico, è davvero notevole e , resta da capire chi, in tempi moderni possa avere capacità "tecniche" di questo livello... (escludendo software e robot )

 

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39 minuti fa, zeccadibronzo dice:

Non avendo i mezzi per esprimere una opinione "certa" sull'autenticità, lasciatemi dire che la raffigurazione,dal punto di vista artistico, è davvero notevole e , resta da capire chi, in tempi moderni possa avere capacità "tecniche" di questo livello... (escludendo software e robot )

 

Il problema non è la grafica quanto ricreare immagini di quella antica sensibilità. Gli stessi cloni dei moderni farloccatori non hanno la morbidezza e la naturalezza degli originali, sono c.que rigidi, freddi ed errati in alcuni apsetti.

Per le immagini della pietra in esame: pensate alla serie del Signore degli Anelli, o alla grafica anche pubblicitaria dei nostri tempi...ai creativi.

Un esempio autorevole? Stanley Kubrik...la cura sopraffina con cui riproduce le ambientazioni di Barry Lyndon e non solo.

Attualmente, uno su tutti: Ridley Scott

https://it.wikipedia.org/wiki/Ridley_Scott

il grande regista (forse il più grande di questi tempi) noto per la sua cura ossessiva per le immagini, laureato in architettura, prima di diventare cineasta era un grafico pubblicitario.

Chi ha buona cultura e conosce la storia dell'arte ed è abile nel disegno, aiutato dalla grafica computrrizzata, non ha problemi nel creare immagini come quella in topic...anche se del tutto intimamente slegata dai tempi coevi.

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33 minuti fa, Piakos dice:

Per le immagini della pietra in esame: pensate alla serie del Signore degli Anelli, o alla grafica anche pubblicitaria dei nostri tempi...ai creativi.

Un esempio autorevole? Stanley Kubrik...la cura sopraffina con cui riproduce le ambientazioni di Barry Lyndon e non solo.

Piuttosto, rimanendo in ambito cinematografico, penserei a Frank Miller o, volendo estremizzare, ad alcuni film di animazione come Hercules, ma gli esempi possono essere davvero tanti, soprattutto se entriamo nel mondo dei fumetti.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Frank_Miller

Sul discorso "sensibilità" si entra nel novero del mondo "soggettivo", per quanto mi riguarda....

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3 minuti fa, zeccadibronzo dice:

....

Sul discorso "sensibilità" si entra nel novero del mondo "soggettivo", per quanto mi riguarda....

Interessante...puoi spiegarci?

Per le mie citazioni...erano in generale, per rispondere al tuo quesito...chi oggi potrebbe creare immagini affascinanti...

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Credo ci sia poco da spiegare...La sensibilità verso qualcosa può cambiare da soggetto a soggetto ( per fortuna ), di sicuro non può essere " imbrigliata " all'interno di descrittori vari e personali.

In questo caso credo ci sia bisogno di " criteri scientifici e storici " . Sarebbe bello sapere, ad esempio, se tutti gli elementi che compongono l'immagine sono coevi, (come  armi , elmi ecc.) e, conoscere il parere di un esperto di questo settore..

Il massimo della possibile o probabile  turlupinatura consiste nel prendere una pietra antica, decorazione di qualcosa ma non incisa...e la si incide. Nel ritrovamento in topic la pietra poteva sussistere come ornamento di q.cosa me probabilmente non era incisa...altrimenti non sarbbe sfuggita all'attenzione per tanto tempo. E' un'ipotesi...certo, ma fatto è che troppe cose qui non convincono.

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Un altro esempio di probabile falso? Il vaso Portalnd (I secolo d.C.) analogo all'arte della glittica e dei Cammei...creato, vaso in vetro soffiato blu cobalto con cammei chiari probabilmente da un intagliatore di gemme preziose.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Vaso_Portland

Parte della CRITICA ha avanzato l'ipotesi di un probabile falso...tardo rinascimanetale o manierista.

Storia. - La prima testimonianza nota del Vaso P. è quella fornita dal provenzale Nicolas-Claude Fabri de Peiresc (1580-1637), che lo vide nella collezione del cardinale Del Monte a Roma nell'inverno del 1600-1601. Il luogo di rinvenimento è incerto, sebbene Pietro Santi Bartoli (Gli antichi Sepolcri, Roma 1697) sostenesse che era stato trovato nel mausoleo conosciuto come il Monte del Grano, 4 km fuori delle Mura Aureliane, vicino alla Via Tuscolana. Il che lascia già delle notevoli perplessità, atteso che il mausoleo era già noto sin dall'alto medioevo, saccheggiato e spogliato...ben difficilmente avrebbe potuto restituire una simile opera...peraltro fragile.

I personaggi raffigurati sul sarcofago, ivi rinvenuto secondo l'umanista cinquecentesco Flaminio Vacca ed ora ai Musei Capitolini, sono stati identificati con l'imperatore Alessandro Severo e di sua madre Giulia Mamea.

Il mausoleo viene quindi datato all'epoca di questo imperatore (222-235 d.C.). Il rinvenimento di bolli laterizi nelle murature della cella e del corridoio fanno anticipare però alla metà del Il secolo la costruzione del sepolcro.

 

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28 minuti fa, zeccadibronzo dice:

Credo ci sia poco da spiegare...La sensibilità verso qualcosa può cambiare da soggetto a soggetto ( per fortuna ), di sicuro non può essere " imbrigliata " all'interno di descrittori vari e personali.

In questo caso credo ci sia bisogno di " criteri scientifici e storici " . Sarebbe bello sapere, ad esempio, se tutti gli elementi che compongono l'immagine sono coevi, (come  armi , elmi ecc.) e, conoscere il parere di un esperto di questo settore..

Carissimo, non mi riferivo alla sensibilità personale...ma a quella coeva nei periodi storici a cui risalgono oggetti e opere d'arte. Tale antica sensibilità va studiata...cioè è possibile studiarla, dedicando anni e poi specializzandoci in un dato settore quale può essere la glittica e la numismatica, ma sempre dopo aver studiato la storia del''arte ed aver visto "ictu oculi" molti oggetti originali: collezioni, mostre, musei e tante monete: aste, convegni, negozi comemrciali ecc. ecc.

Oggi alcune capacità comparative possono sembrare strane e poco credibili...si dà per assodato che se un oggetto viene proposto...deve essere valido. Non studia più (quasi) nessuno. Le collezioni le creano i broker (consulenti e dealer) e i grandi collezionisti a costoro si affidano. Gli oggetti di qualità vengono proposti su piazze internazionali tramite eventi...ad invito. Chi ha danaro...partecipa e compra. Pochi o sempre meno sono coloro capaci di capire abbastanza di cosa si compra o di cosa vine proposto "sotto i nasi".

La raffigurazione della gemma è incredibile si...ma nel senso poco credibile. Ma essendo incredibile...la si ammira e ci si può credere. Un effetto anche psicologico...da marketing.

Basterebbe osservare che il bilanciamento simmetrico, estetico/classico dell'immagine, che vien da epoche rigorose per i canoni. A destra abbiamo il braccio teso con la lancia e le due gambe...dalll'altra parte, a sinistra c'è il tentativo di bilnaciare il tutto con la mazza legat alla ccintola che si alza seguendo il movimento proteso...cosa che ha una logica cinetica...ma che è insufficiente  sotto il profilo stilistico,a parte il troppo pieno che è alla base a sinistra...per il corpo a terra.

I Micenei e i Minoici non ragionavano così per i loro canoni. Non c'è armonia...nessun equlibrio all'epoca...è chiaramente un'immagine più moderna.

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Il problema dei falsi è molto grave ed inficia molte collezioni sparse per il mondo...più di quanto si possa pensare.

prendiamo Roma...dal 1400 in poi...sopra tutto daglla fine del 1500 sino a tuttol il 1800...legioni di Nobili, Conti decaduti, Conti con il conto (in banca), trafficanti, commercianti, emissari di grandi musei e grandi collezionisti, amatori, studiosi...e quant'altri, hanno frequentato ed affollato la città eterna in cerca di beni archeo, opere d'arte, meraviglie artistiche o anche solo decorazioni antiche.

La città aveva già subito innumerevoli saccheggi...Goti, Vandali, Normanni, Imperatori d'oriente che dovevano decorare Costantinopoli, gli stessi Romani decaduti ed invigliacchiti erano sempre in cerca di oggetti da vendere, le famiglie nobili romane che incettavano, collezionavano e poi per problemi economici rivendevano...insomma un terreno preda delle formiche rosse per secoli. Poteva poi bastare il materiale per tutti i ricconi e i nobiloni che cercavano materiale? E allora le opere si facevano ex novo...molto abilmente sfruttando anche materiali antichi rimodellati: Marmi, travertini, metalli, pietre dure e quanto utile alla bisogna.

Per chi vuole approfondire e anche divertirsi...può leggere qui:

 

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Per fornire un esempio concreto di quanto tutto sopra si è detto:

Sensibilità coeva degli autori originali, comparazioni stilistiche, studio della storia dell'arte, osservazione e analisi degli originali ch creano una cultura sufficiente allo studio dei falsi...

Ecco cosa è pubblicato sul Web.

ARCHEOLOGIA
CulturalWeb.it
Falso il vaso romano Portland del British Museum

tempo di lettura previsto 2 min. circa

A gettare questa terribile ombra sull'anfora e' Jerome Eisenberg, uno studioso statunitense reputato come una delle massime autorita' nel campo dell'individuazione dei falsi dell'arte antica. Secondo lo studioso, consulente di musei come il Getty in California e il Metropolitan di New York, il celebre vaso infatti non e' opera di un maestro del I secolo d.c. come si e' sempre creduto, ma di un abile artista del Rinascimento tradito da una scarsa conoscenza della mitologia classica. Dal XVIII secolo, epoca in cui l'anfora fu acquistata dal Duca di Portland, ad oggi sono state attribuite diverse identita' ai due personaggi principali dipinti in rilievo sullo sfondo cobalto blu del vaso: fra le altre Peleo e Teti, Achille e Teti, Perseo e Andromeda. Inoltre sono state elaborate oltre cinquanta interpretazioni differenti delle scene rappresentate a causa dell'insolita mancanza di attributi riconoscibili nelle figure del vaso. ''Una tale leggerezza artistica non si sarebbe potuta verificare in epoca romana'', ha dichiarato il dottor Eisenberg al quotidiano 'The Times'. Il suo verdetto di falsita' si basa su una serie di inconsistenze stilistiche, anche se il British Museum insiste sull'autenticita' dell'opera. Lo studioso ritiene che l'artista del Cinquecento autore del vaso, forse un intagliatore di cammei, si sia ispirato ad un rilievo di Marte e Rea Silvia di un sarcofago romano di marmo dei primi del III secolo d.c., originariamente rinvenuto nella Villa Mattei di Roma, stravolgendone alcune caratteristiche. ''In nessuna rappresentazione antica di Eros con arco e freccia raffigurato nell'ambito di un gruppo mitologico ritroviamo la divinita' alata in volo. L'Eros volante con arco e freccia e' un'invenzione del Rinascimento'', ha spiegato Eisenberg. ''Per esempio e' possibile vedere il paffuto Cupido cosi' raffigurato ne 'Il Trionfo di Galatea' di Raffaello, un affresco di Villa Farnesina'', ha aggiunto. Secondo lo studioso inoltre l'influenza di artisti rinascimentali come Raffaello e Tiziano puo' essere ravvisata nell'iconografia del vaso anche ''nel modo in cui i corpi si torcono e ruotano''. Le tre donne, sottolinea Eisenberg, hanno pure forme che evocano Rubens e le figure in genere sono molto piu' tridimensionali di quelle normalmente rappresentate sui vetri d'epoca romana. Eisenberg presentera' i risultati del suo studio questo mese al XVI congresso internazionale di archeologia classica all'universita' di Harvard a Boston. La sua ricerca inoltre verra' pubblicata il mese prossimo sulla rivista di arte antica 'Minerva'. Susan Walker, una delle responsabili del dipartimento di arte greca e romana del British Museum, pur riconoscendo le qualita' dello studioso, ha insistito che il vaso Portland e' autentico. ''Il disaccordo sull'interpretazione dell'iconografia non e' motivo sufficiente per ritenere che l'oggetto in questione non risalga all'antichita''', ha sottolineato.

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23 minuti fa, Piakos dice:

Carissimo, non mi riferivo alla sensibilità personale...ma a quella coeva nei periodi storici a cui risalgono oggetti e opere d'arte. Tale antica sensibilità va studiata...

Caro Piakos avevo intuito a cosa ti riferivi.. In ogni caso la "sensibilità coeva " deve necessariamente essere "filtrata e interpretata " attraverso la "propria sensibilità " che gioco forza diventa "soggettiva" . Grazie per le risposte molto esaustive.

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4 minuti fa, zeccadibronzo dice:

Caro Piakos avevo intuito a cosa ti riferivi.. In ogni caso la "sensibilità coeva " deve necessariamente essere "filtrata e interpretata " attraverso la "propria sensibilità " che gioco forza diventa "soggettiva" . Grazie per le risposte molto esaustive.

L'avessi io la cultura e l'esperienza per avere la sensibilità soggettiva del prof. Jerome Eisenberg di cui al giudizio sul vaso di Portland...

però un pochino...dai...:14_relaxed:

;D

 

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12 minuti fa, Piakos dice:

L'Eros volante con arco e freccia e' un'invenzione del Rinascimento'', ha spiegato Eisenberg. ''Per esempio e' possibile vedere il paffuto Cupido cosi' raffigurato ne 'Il Trionfo di Galatea' di Raffaello, un affresco di Villa Farnesina'', ha aggiunto. Secondo lo studioso inoltre l'influenza di artisti rinascimentali come Raffaello e Tiziano puo' essere ravvisata nell'iconografia del vaso anche ''nel modo in cui i corpi si torcono e ruotano''. Le tre donne, sottolinea Eisenberg, hanno pure forme che evocano Rubens e le figure in genere sono molto piu' tridimensionali di quelle normalmente rappresentate sui vetri d'epoca roman

In questo caso più che di sensibilità parlerei di " competenze " vere e proprie..

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Se il termine sensibilità non ti piace...possiamo eliminarlo.

:14_relaxed:

Una cosa è certa...la sensibilità è la marcia in più, che pochi hanno e molti non hanno. E' così...lo è sempre stato. Sulla scorta della sensibilià personale e di un occhio ben formato ed educato, saltano in evidenza delle cose: cioè l'incoerenza di un falso. Ovviamente non basta...per rendere le cose  intelligibile ai molti (ci saranno tanti scettici...) con le competenze si traduce e si dimostra quello che l'occhio coglie.

Poi non tutti amano fare queste fatiche, su un' altro forum rammento che utenti competenti e ben seguiti dicevano, fuori dalle righe e dal coro: perchè dare le perle ai porci? Io non ero d'accordo e qui si cerca di crescere...tutti insieme.

P.S.

Ci sono molti altri aspetti che rendono assolutamente incoerenti  e con commistione di stili appartenenti ad epoche diverse, oggetti raffigurati ed aspetti della gemma in topic...ma questo non è un forum di glittica, saremmo fuori argomento. Ma chi vuole esercitarsi...se fa' delle ricerche ci arriva da solo.

 

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25 minuti fa, Piakos dice:

Se il termine sensibilità non ti piace...possiamo eliminarlo.

:14_relaxed:

Una cosa è certa...la sensibilità è la marcia in più, che pochi hanno e molti non hanno. E' così...lo è sempre stato. Sulla scorta della sensibilià personale e di un occhio ben formato ed educato, saltano in evidenza delle cose: cioè l'incoerenza di un falso. Ovviamente non basta...per rendere le cose  intelligibile ai molti (ci saranno tanti scettici...) con le competenze si traduce e si dimostra quello che l'occhio coglie.

Il termine "mi piace" , sto cercando solo di capire ...A questo punto aggiungerei anche il " talento " , altra cosa che non tutti hanno..

25 minuti fa, Piakos dice:

perle ai porci

Anche i porci hanno qualcosa da insegnare, magari con linguaggi che non tutti possono comprendere.

25 minuti fa, Piakos dice:

ma questo non è un forum di glittica, saremmo fuori argomento.

Su questo punto sono perfettamente  d'accordo...

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