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I denari di Dorestad

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I DENARI AL TEMPIO DI DORESTAD

Il recente ottobre 2017 è apparso su eBay questo frammento di denaro: molto ben conservato il quale benché spezzato lascia leggere la sua origine: Dorestad.

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 Un denaro al tempio carolingio in piena regola, quindi, ma…

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

“Dorestad è una città scomparsa situata negli odierni Paesi Bassi, alla confluenza tra il fiume Lek e il tratto del fiume Reno noto come Kromme Rijn, nelle vicinanze dell'attuale Wijk bij Duurstede (provincia di Utrecht). Fondata nel VII secolo e menzionata fino all'863, fu il più importante centro commerciale del nord dei Paesi Bassi, nonché tra i più importanti dell'Europa nord-occidentale nell'Alto Medioevo. Fu dapprima occupata dai Frisoni (VII secolo) e poi da Merovingi e Carolingi.

Venne fondata dai Frisoni nel corso del VII secolo nel luogo in cui sorgeva un castrum romano chiamato Levefanum e posto sul limes settentrionale dell'Impero. Intorno al 690, il re frisone Redbad fu sconfitto da Pipino di Herstal nella battaglia di Dorestad e la città entrò a far parte del regno dei Franchi. La potenza commerciale della città crebbe nel corso dell'VIII secolo, come testimoniano alcune monete coniate a Dorestad e rinvenute a Baghdad e in Russia. La città intrattenne anche frequenti rapporti commerciali con la Scandinavia. Nel corso del IX secolo Dorestad fu più volte saccheggiata dai Vichinghi. Il primo saccheggio vichingo avvenne nell'834, l'ultimo nell'863.

Il declino di Dorestad fu dovuto allo sbarramento del fiume Reno, realizzato per prevenire eventuali inondazioni.”

Dorestad, quindi, non è altro che un ricordo storico, dato che la città è scomparsa.

Ha avuto una buona monetazione ed un altro esemplare di questo tipo di monetazione lo troviamo qui: https:

//www.numiscorner.fr/collections/nouveautes/products/france-carolingiens-lothaire-ier-denier-dorestad-ttb-depeyrot-419var#slide-item-years

 

Ed è questo. Dorestad.thumb.JPG.e5588e9581f007e7b073bb7b80a6f380.JPG

https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=837&lot=468 , qui Jean Elsen fa questa descrizione della monetazione carolingia di Dorestad:

“Le emissioni di Lothair I a Dorestad si distinguono in due gruppi: il primo al tempio, il secondo con il nome dell’atelier in tre righe. Sono spesso descritte come imitazioni a causa delle molteplici varietà delle legende al diritto, spesso degenerate. Per S. Coupland, però, è davvero la monetazione regolare dell’atelier Dorestad, il cui nome è ancora ben inciso (DORESTLIVS MON o DOR / ESTΛ / TVS). Sono state trovate, in effetti, legende del diritto irregolari di altri atelier del regno di Lothaire. Inoltre, nessun altro atelier della regione avrebbe potuto emettere monete di questa dimensione, ampiamente rappresentate in reperti noti (NC 2001, pp. 173-174).”

 

Possiamo, in fine concludere, che la probabilità che il frammento preso in esame sia autentico.

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Affascinante e di estremo interesse numismatico il contributo di Lorenzo. Spero che il Nostro non me ne vorrà se espongo una carrellata a fini anche divulgativi su temi di grande suggestione e interesse storico altomedievale.

Questo gioello che segue è detto: la fibula di Dorestad, che reca anche simbologie cristiane...datata all'800 D.C. di probabile fattura Franca. Questo per dare un esempio della ricchezza e della civiltà raggiunta nel sito in topic...e del perchè, simile ricchezza attrasse ripetute scorrerie vichinghe (I Vichinghi dell'ovest...cioè i Danesi) che, nello stesso periodo assalivano anche i Monasteri inglesi (anglosassoni).

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Di seguito una localizzazione del Sito:

Dorestad.thumb.jpg.f5cc31ba281697a8198b8ac64af1c3cb.jpg

 

Poi c'è quest'altra moneta: le prime testimonianze, al riguardo,  provengono infatti dal ritrovamento di monete. Qui, a Dorestad era stata avviata una zecca verso il 640,

Le prime testimonianze provengono dal ritrovamento di monete.

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E c'è anche quest'altra:

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Daorestad era un forte centro commerciale...come ha già chiarito Lorenzo...e i Vichinghi erano molto interessati all'argento delle sue coniazioni, oltre che alla ricchezza dei mercanti Frisoni e Franchi.

Dorestad è stata recentemente ben studiata e scavata archeologicamente, dis eguito vediamo come gli scavi abbiano scoperto le fondazioni con pali lignei dei probabili magazzini dei mercanti della città che, come una contemporanea Venezia ... sorgevano sull'acqua.

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Questa che segue dovrebbe essere una delle prime coniazioni altomedievali (anglosassoni) a Dorestad:

https://www.coinarchives.com/w/results.php?search=Dorestad

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Queste che seguono sono addirittura coniazioni in oro altomedievali...periodo merovingio (625 / 650 d.C.) :

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La valutazione numismatica/commerciale di questa moneta in oro si attesta intorno ai 4.200 euro.

Poi da Coin Archives posto quest'altro successivo  esemplare di recente passato in asta.

 

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Jean Vinchon Numismatique > 31 May 2017 Auction Auction date: 31 May 2017
Lot number: 240

Price realized: 140 EUR   (Approx. 157 USD)   Note: Prices do not include buyer's fees.
 
Lot description:


LOUIS LE PIEUX 814-840
Denier d'argent de DORESTADT. (1,17 g)
♦ Dep 416
Flan ébréché. T.B.

Estimate: 120 EUR

 

 

Lascio  la parola a Lorenzo per altre considerazioni.

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Grazie, Piakos, tutto questo per dire come sia stata grande la ricchezza di Dorestad, che sia stata di carattere economico, che di carattere culturale. Non ostante, tutto questo la caducità delle cose umane è qui ampiamente dimostrata e quanto sia pure stata la provvisorietà del livello culturale del medioevo francese. Io mi ero voluto soffermare sulla vita numismatica della città, pur conoscendo i risvolti da te così ampiamente illustrati. Mi auguro solo che questo sia stato solo il primo impulso per una più ampia discussione su questa antica parte della Francia e non più francese.

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5 ore fa, lorenzo dice:

Grazie, Piakos, tutto questo per dire come sia stata grande la ricchezza di Dorestad, che sia stata di carattere economico, che di carattere culturale. Non ostante, tutto questo la caducità delle cose umane è qui ampiamente dimostrata e quanto sia pure stata la provvisorietà del livello culturale del medioevo francese. Io mi ero voluto soffermare sulla vita numismatica della città, pur conoscendo i risvolti da te così ampiamente illustrati. Mi auguro solo che questo sia stato solo il primo impulso per una più ampia discussione su questa antica parte della Francia e non più francese.

Dorestad è stata grande...in un mondo che potremmo definire di mezzo...tra lo splendore di un'antichità classica ormai sconfitta e dispersa e un divenire che ha la meta nel rinascimento ancora lontano. Dorestad è stata una Thule alto medievale che, con tutta probabilità deve l'ulteriore mancato sviluppo ai colpi di maglio delle scorrerie danesi...cioè vichinghe: alla ricerca dell'oro e del benessere da saccheggiare, con quegli omaccioni nordici, armati di ascia, che amavano ubriacarsi, sottomesse le donne in loco trovate, vicino ai corpi morti degli sconfitti. Facevano così non solo per indole ma in quanto consapevoli che i territori dell'ovest europeo erano già conquistati da popoli a loro simili che difficilmente avrebbero ceduto il loro potere: (mentre i Frisoni erano anch'essi pirati già dominati dai Vichinghi  Danesi) gli Angli, i Sassoni, e sopratutto i Franchi ... si erano organizzati e avevano ormai occupato stabilmente il territorio. Rimaneva ai Vichinghi dell'ovest solo il saccheggio...le ruberie...lo stupro...almeno fino alla conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il conquistatore.

Discorso diverso per i Vichinghi dell'est: gli Svedesi. 

La Rus’ di Kiev è il primo stato russo, fondato – secondo le antiche cronache – intorno alla metà del IX° secolo. Esso si estendeva su parte dell’attuale territorio ucraino, bielorusso e russo, e aveva come capitale Kiev. Dalla frantumazione di quello stato, avvenuta quattrocento anni più tardi a causa delle invasioni tataro-mongole, si formeranno nuovi principati dai quali, nel XV° secolo, emergerà quello di Mosca. La Rus’ di Kiev sarebbe quindi la “culla” della moderna Russia, e così l’hanno descritta i nazionalisti di ogni epoca omettendo però un dettaglio importante. Come tutti sanno i russi sono un popolo slavo, ma il termine “rus” non indicava gli slavi.

Rus’ era il termine con cui gli slavi che vivevano nelle pianure dell’attuale Russia, lungo il corso del Volga, del Dnepr e del Dnestr, chiamavano le popolazioni scandinave, quelle che noi chiamiamo vichinghi o normanni e che i bizantini chiamavano variaghi. Il termine “rus” tuttavia non appartiene alla lingua slava, è un termine che deriva dal balto-finnico. Già, poiché tra i vichinghi e gli slavi delle pianure c’erano le terre dei balto-finni, e gli slavi – non sapendo come chiamare quelle genti – mutuarono il nome dai loro vicini. Non a caso ancora oggi, in finlandese, la Svezia è chiamata “Ruotsi”.

Di fiume in fiume, entrando negli sterminati territori dell'est (oggi post sovietico), dal baltico risalendo la Neva...i Variaghi, cioè i Vichinghi della Rus', arrivarono a fondare Kiev...e poi tentarono l'assalto a Bisanzio sotto le mura dell'Eldorado del Bosforo, ma furono fermati e distrutti dal fuoco greco, lanciato dalle mura con le catapulte e le baliste.

 La Rus’ di Kiev era nient’altro che questo: una élite vichinga alla guida di una popolazione a maggioranza slava ma che si componeva anche di popolazioni delle steppe, come narra il Racconto dei tempi passati, scritto nel 1116 dallo storico della Rus’ kieviana, Nestor di Pečerska. L’idea che in origine lo stato russo non fosse poi così “russo” è stata sempre respinta dagli storici e dagli studiosi sovietici e russi perché impedisce qualsiasi argomentazione e rivendicazione di tipo nazionalistico sui territori dell’attuale ucraina. 

Per correttezza occorre sottolineare che la fase eminentemente scandinava della Rus’ di Kiev fu solo la prima ma, benché slavizzata nei costumi, l’aristocrazia kieviana (i boiari) restarono in prevalenza di origine normanna per tutto l’alto Medioevo e anche oltre. Nel XII secolo la Rus’ di Kiev era un ricco stato normanno-slavo e si ritiene che Kiev fosse allora la città più grande d’Europa, con circa diecimila abitanti. Dopo le invasioni tataro-mongole non rimase più nulla dell’antica grandezza. Tutto il principato di Kiev venne colpito da una serie di invasioni che ne distrussero il tessuto sociale e politico. Nel frattempo la Rus’ di Kiev andò incontro a lotte di successione e venne smembrata. Solo la città di Novgorod scampò alla distruzione, proseguendo la linea dinastica scandinava (quella dei Rurik, che prende il nome dal capostipite Heinrich, nome certo non slavo) fino alla morte del figlio di Ivan il Terribile avvenuta nel 1598.

Il caos sociale che seguì l’invasione tataro-mongola in area kieviana fu risolto solo quando i lituani conquistarono la città di Kiev incorporandola nel loro grande stato, a sua volta poi fuso nel granducato polacco-lituano che dominò la regione fino al 1795. L’area kieviana, quindi, non solo non è la culla dello stato “russo” nell’accezione moderna del termine ma ha avuto, rispetto agli altri principati russi, un destino a sé. L’élite scandinava kieviana, dopo le invasioni mongole, venne sostituita da quella polacco-lituana, mentre genti slave tornarono a popolare la regione. Il confine orientale dello stato polacco-lituano correva, grossomodo, su quello che era stato il confine della Rus’ di Kiev. Entro quel confine le genti slave locali poterono sviluppare una cultura distinta rispetto a quella russa. Vennero chiamati ruteni, russini, piccoli russi, e sono gli antenati degli attuali ucraini.

Quando nel XV secolo i principati russi scacciarono i tataro-mongoli quella che sorse fu una Russia diversa dalla precedente. Il dominio mongolo, durato due secoli, ebbe una certa influenza nella cultura e nella mentalità russe segnando così uno scarto rispetto alla Russia slavo-vichinga dell’alto Medioevo. Tuttavia gli slavi orientali mantennero il nome di “russi” che in passato fu attribuito agli scandinavi. Oggi il più consistente popolo slavo, quello russo, porta il nome che i suoi antenati diedero ai loro dominatori scandinavi. E il primo regno di questi dominatori, quello di Kiev, non fu un regno eminentemente slavo. 

Rus' di Kiev - LocalizzazioneLa Rus' di KievRisultati immagini per Dorestad DORESTAD

RITORNANDO AL MERAVIGLIOSO TOPIC IMPOSTATO DA LORENZO (Ottimo numismatico ed Illustre medievalista) :

possiamo paragonare i due siti e le relative differenze nello sviluppo.

DORESTAD poteva diventare una NOVGOROD dell'occidente...molto simili le posizioni geopolitiche:una ad ovest e l'altra ad est, entrambe raggiunte dai Vichinghi via nave tramite le vie d'acqua.

Ma a DORESTAD, i vichinghi dell'ovest trovarono le propaggini di regni già consolidatio da genti forti come loro, superiori in campo aperto in caso di guerra e battaglie importanti. Un muro invalicabile...quindi si limitarono a fare i pirati. Non poterono sfondare e penetrare l'ovest europeo...non poterono creare una Kiev d'occidente: forse parigi che pure saccheggiarono anch'essa più di una volta...arrivandoci nel risalire la Senna. Come verso Kiev discesero il Dneper.

CONCLUSIONI: potremmo trarre una summa da questi nostri interventi...che prendono le mosse dalle monete alto medievali, dicendo che in poche righe abbiamo cercato di immergerci tra le radici di un a formazione...quella dell'occidente moderno.

Secondo il modello bizantino, Vladimiro e Jaroslav ,principi di Kiev, fecero coniare monete d'argento e d'oro (srebrenik e slatnik). Sarebbe interessante un altro topic sulla monetazione alto medievale dell'est...se Lorenzo @danieles1981 e @bubbolo volessero aiutarci al riguardo.

 

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Piakos, io non sposterei molto verso est l’orientamento della ricerca per incentrarla di più invece sulla vita e quindi sulla storia della città. Ad esempio, è interessante sapere che Hrørek di Dorestad, un vichingo danese regnò su varie parti della Frisia tra l'841 e l'873.

Una figura storica, un condottiero di grande importanza per la regione in cui ha fatto le sue conquiste, del quale però non si è avuta una descrizione precisa della sua avventura umana. Insomma, un grande guerriero del quale ci è giunto solo l’eco delle sue gesta.

fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

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Ciao Lorenzo,

è singolare, anche storicamente, la istintuale e inconsapevole manovra a tenaglia che, in varia misura, i Vichinghi e i Variaghi compirono sul continente europeo. Ho voluto richiamare l'attenzione su questa peculiarità. A ovest c'erano altre genti forti che impedirono lo sfondamento...salvo in Inghilterra che, militarmente, era un anello debole quando Guglielmo il conquistatore sbarcò in quelle lande. Ad est c'era il vuoto e i Variaghi lo riempirono...come detta una legge della vita: qualunque spazio geopolitico che non è forte, viene repentinamente occupato.

Purtroppo per i Variaghi e, probabilmente per la storia d'Europa, dal vuoto delle immense pianure arrivarono i mongoli del grande Khan che spazzarono via il principato di Kiev. Altrettanto probabilmente l'occupazione di quei possedimenti operò come una sorta di cuscinetto che ritardò la marcia mongola verso occidente e che, alla fine, si salvò non per propria forza ma per ritardi ed eventi fortuiti. 

Sarebbe interessante vedere le relative monete...ma, come ho detto, questa è materia per un altro topic.

Possiamo quindi continuare con Dorestad.

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@lorenzo,  @Piakos complimenti per questo argomento; mi avete aperto una finestra su un settore della storia interessantissimo quanto - almeno per me -misconosciuto.

P.S.

Avrete certamente notato che nella prima moneta postata c'è un errore di conio:  DOPEST..... E' un errore frequente in quella monetazione?

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Il 15/11/2017 at 17:58, lorenzo dice:

Piakos, io non sposterei molto verso est l’orientamento della ricerca per incentrarla di più invece sulla vita e quindi sulla storia della città. Ad esempio, è interessante sapere che Hrørek di Dorestad, un vichingo danese regnò su varie parti della Frisia tra l'841 e l'873.

Una figura storica, un condottiero di grande importanza per la regione in cui ha fatto le sue conquiste, del quale però non si è avuta una descrizione precisa della sua avventura umana. Insomma, un grande guerriero del quale ci è giunto solo l’eco delle sue gesta.

fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Fu un gran personaggio ed ebbe molte influenza sulla storia dell'epoca...turbolente ed "incasinata" dinasticamente.

Ne parla Wikipedia ampiamente...anche se è una traduzione dall'inglese si riesce a comprendere quasi tutto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Rorik_di_Dorestad

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Buon giorno a tutti. Dico a Lugiannoni che il fatto di trovare una P al posto di una R non deve meravigliare dato che " .... a Dorestad si distinguono in due gruppi: il primo al tempio, il secondo con il nome dell’atelier in tre righe. Sono spesso descritte come imitazioni a causa delle molteplici varietà delle legende al diritto, spesso degenerate. Per S. Coupland, però, è davvero la monetazione regolare dell’atelier Dorestad, il cui nome è ancora ben inciso (DORESTLIVS MON o DOR / ESTΛ / TVS). Sono state trovate, in effetti, legende del diritto irregolari di altri atelier del regno di Lothaire. Inoltre, nessun altro atelier della regione avrebbe potuto emettere monete di questa dimensione, ampiamente rappresentate in reperti noti (NC 2001, pp. 173-174).”

E' evidente che DOPESTAD può rientrare nella normalità delle cose.

A Piakos dico che mi era noto anche questo interessante racconto della vita del Re Rorik (io avevo scritto Hrørek di Dorestad di proposito). E' bene seguire il metodo induttivo per spingere chi legge a seguire la sua curiosità a scoprire quanto viene proposto. La curiosità può diventare interesse e questo fa spesso in modo che si vada verso un approfondimento dell'argomento proposto. Alla prossima.

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9 ore fa, lorenzo dice:

......

A Piakos dico che mi era noto anche questo interessante racconto della vita del Re Rorik (io avevo scritto Hrørek di Dorestad di proposito). E' bene seguire il metodo induttivo per spingere chi legge a seguire la sua curiosità a scoprire quanto viene proposto. La curiosità può diventare interesse e questo fa spesso in modo che si vada verso un approfondimento dell'argomento proposto. Alla prossima.

Parole sante.

Però c'è da dire che, quel periodo: tre imperatori...tanti saccheggi...stati in formazione......traffico storico intenso e fuori controllo...non aiuta ad approfondire. 

Se scremiamo un po' di dati storici e di complicazioni, restano Dorestad...e Novgorod. Una ad ovest e l'altra ad est. Con destini diversi in spazi diversi...d'accordo!

Però restano: il fascino, l'avventura, la suggestione...la magia.

Da dove hanno tratto ispirazione per il Signore degli anelli?

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Ecco come i franchi hanno considerato il Re.

“Rorik o Hrørek (... – ...) è stato un vichingo danese che regnò su varie parti della Frisia tra l'841 e l'873.

In seguito Rorik, assieme a Godfrid Haraldsson, conquistò le città di Dorestad ed Utrecht nell'850 e l'imperatore Lotario I lo nominò re di buona parte della Frisia.

Coupland considera Rorik "il più potente ed influente di tutti i Danesi citati nell'Impero carolingio del IX secolo. Fa notare come quattro monarchi carolingi (Lotario I, Lotario II, Carlo il Calvo, Ludovico II il Germanico) accettarono la sua presenza in Frisia ed i suoi servigi quale vassallo. Alcune critiche nei suoi confronti si trovano nelle cronache Franche del tempo. Anche Incmaro non si permise di punirlo, ma sperò che egli accettasse da solo la punizione come buon cristiano, il che significa che i Franchi avevano smesso di considerarlo uno straniero, e consideravano Rorik come uno di loro. Lo storico fa anche notare che esistono solo due razzie conosciute in quest'area durante i 23 anni del suo regno, un record difensivo in un'era particolarmente turbolento.”

Ed ecco il declino di Dorestad:

“Rorik morì prima dell'882, quando le sue terre finirono in mano a Godfrid di Frisia. Secondo l'Annales Bertiniani: "Carlo il Grosso, che aveva il titolo di imperatore, marciò contro i norsemen con un grande esercito raggiungendo le loro fortificazioni. Una volta giunto qui, però, gli mancò il coraggio. Grazie all'intervento di qualcuno riuscì a raggiungere un accordo con Gøtrik e con i suoi uomini sui seguenti termini: Gøtrik sarebbe stato battezzato, ed avrebbe ricevuto la Frisia ed altre regioni possedute in passato da Hrørek". Il Dorestad era in declino economico in tutto il regno, i mercanti migravano in città meno esposte alla battaglia costante, come Deventer e Tiel. Queste due divennero "città di commercio" del tempo.”

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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