Recommended Posts

L’8 maggio 2009 veniva pubblicata qui

http://monnaiesdyonne.blogspot.it/2009/05/une-obole-inedite-dauxerre.html

l’immagine di un obolo inedito di Auxerre in vendita su di un noto sito di monete

immagine1.JPG.398182c8419a780c85f1646ad0f6012e.JPG

Così descritto:

Dritto: + AVTISIODERCI, Croce in rilievo in un cerchio di globetti
Rovescio: anepigrafe, croce in un triplo cerchio di globetti
Diametro: 14-15 mm, peso: sconosciuto

Un obolo assente nelle maggiori opere di studiosi esperti di questa branca della Numismatica medievale francese.

Sempre nello stesso articolo viene citato un altro esemplare, presente questo nell’opera di Poey d’Avant,

5aba39c6b38e2_immagine2.JPG.409e51176c45d55c5df2b0e1b9bc6278.JPG

 

con il riferimento PA5885 (Pl.CXXXVI, 6) che riporto di seguito per maggiore chiarezza di esposizione

5aba3a2438631_volumeIII.JPG.7d93fab8fd4484ba179d2491248743f0.JPG

6.JPG.a3c6a2710e157a8f8331ae8c99fc0088.JPG

 così descritto:

Dritto: + AVTISIODERC, croce in un cerchio di globetti (la lettera S è costituita da quattro globetti disposti in croce)
Rovescio: anepigrafe crocetta in alto al posto della legenda, croce in un triplo cerchio di globetti
Diametro: 15-16 mm, peso: 0,62 g.

Il secondo esemplare è noto e molto simile al primo e i due ad un esame superficiale potrebbero essere presi per uguali, se non fosse per la legenda presente al diritto, anche questa molto simile ma non è uguale: AVTISIODERCI e AVTISIODERC.

Inoltre, questi esemplari hanno legende che normalmente nella monetazione di Auxerre non appaiono. Mi riferisco all’inserimento della lettera I successiva alle lettere AVT.

Ora su altro sito di monete (https://www.ebay.it/itm/RARE-Auxerre-Comt%C3%A9-d-Auxerre-Obole-anonyme/162861359267?ssPageName=STRK%3AMEBIDX%3AIT&_trksid=p2057872.m2749.l2649) è apparso quest’altro obolo, anche questo diverso dagli altri due e con ogni probabilità è un nuovo inedito. E’ questo:

s-l500.thumb.JPG.a459b88d97780ebc3f08ccc389ffe28b.JPG

 

Anche questo esemplare sembrerebbe contenere la legenda AVTISIODERCI, mentre la croce del rovescio è quella tipica di Auxerre (Croix auxerroise) e non una croce patente come negli esemplari prima esposti. La moneta ha un diametro dichiarato di 13 mm e un peso di 0,58 gr.

Un altro obolo con le caratteristiche comuni ai precedenti lo troviamo qui:

https://www.cgb.fr/auxerre-comte-dauxerre-anonymes-obole-tb-,bfe_258272,a.html#group

bfe_258272.thumb.jpg.1922e59020e01408dc33fe6fc8ccb1d0.jpg

E’ noto ed è così catalogato:

D/ Titulature avers : + AVTISIOCERCI, (C RÉTROGRADE APRÈS AVTSIO).

Description avers : Croix.

R/Titulature revers : TROIS BESANTS À 12 HEURES.

Description revers : Croix auxerroise.

Référence ouvrage : Bd.1732 (5 fr.) - PA.5883 var. (pl. 136/4)

COMMENTO

“Cette monnaie est d'un style très proche des deniers au revers anépigraphe contenus dans le trésor dit du "Loiret" qui contenait une quantité importante de monnaies du roi Raoul (923-936).”

Questa moneta è di uno stile molto vicino ai denari con l'anepigrafia al rovescio contenuti nel tesoro detto di  "Loiret" che conteneva una grande quantità di monete di Re Raoul (923-936).

-------------

La monetazione di Auxerre iniziò dopo l'editto di Pistres nell'864. Alla fine del decimo secolo, abbiamo monete di Eudes de Champagne con il nome delle città di Sens e Auxerre. Nel 1076, Guglielmo I (1040-1097) cedette la contea a suo figlio, Robert, vescovo di Auxerre. Nel 1089, Guglielmo II (1089-1147) riunì di nuovo le due contee. Guglielmo III (1147-1161) gli succedette. Guglielmo IV unì le contee di Auxerre, Nevers e Tonnerre.

 

 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now