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Ho sempre trovato molto fascinose le zone geografiche o i globi particolarmente fascinosi sulle monete, capirete quindi che alcune coniazioni napoletane per Carlo II mi fanno impazzire.

Mancando il Ducatone per ora mi accontento di un semplice Tarì in non troppo bella conservazione e con una patina forse pesante al D/. Quando compaiono le prime cartine e/o globi dettagliati nelle coniazioni del sud italia? Oltre le più note dove li troviamo? Ci sono motivazioni particolari che hanno portato a ciò o semplice ispirazione degli incisori?

Per quanto riguarda il Majorca vede nel ducato con globi la rappresentazione dell'avidità umana che mai si contenta e da qui "unus non sufficit", un mondo solo non bastava.

 

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Carlo II diviene re all'età di 4 anni ed fin da infante è nota la debolezza della sua salute dovuta all'endogamia della famiglia. Non doveva essere neanche di bell'aspetto anche se ritengo che in alcuni ritratti monetati venga rappresentato in maniera davvero gradevole. Si dice che fosse fissato col cioccolato e seguisse un'alimentazione quasi completamente basata su quest'ultimo almeno in una parte della sua vita (e qui potrei invidiarlo!). Non fu molto clemente con la mia città ed a seguito della rivolta del 1674 (conclusasi nel 1678) la dichiarò civilmente morta, spostò la zecca da Messina a Palermo e fece distruggere il palazzo senatoriale.  Secondo Wikipedia ordinò la costruzione di una statua equestre che calpestava un serpente, la città messinese.

Alla sua morte, non avendo eredi, iniziò la guerra di successione spagnola che portò, alla fine, i Borbone a regnare sulle Due Sicilie e alternando così tante stimolanti e artistiche coniazioni su entrambi i regni.

 

Suo contemporaneo, almeno in parte, fu Christopher Weigel, latinizzato Christophorum Weigelium: geografo e cartografo (1654-1725).

Tra le tante stampe a suo nome ne vidi una parecchio interessante che ritrae uno dei dominii di Carlo: la Sicilia. Dovrebbe essere stata stampata tra il 1715 ed il 1730 e riporta la scritta "Insulae regni sive Siciliae ante omnes Mediterranei maris. Insulas clarissimae. Tabula diligentissime novissimeque edita per Christophorum Weigelium. Norimberg".  Secondo voi è autentica? Avevo anche trovato fascinosa la divisione della sicilia nei tre valli: Val Mazara, Val di Noto, Val Demone. Se non ho afferrato male è di origine araba, confermate?

La cartina rappresenta anche le mie origini, da un lato in piccolo, per un quarto (come me) la Sardegna, in centro la Sicilia con le isole.

 

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La discussione vuole quindi proporsi di approfondire questo genere di coniazioni e, perché no, di confrontare i vari esemplari degli utenti.

 

 

Modificato da ggpp

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Bellissimo il tuo topic e ancor migliore  il tuo post Giuseppe.

Grande contributo...ritorna pienamente in campo l'uomo di cultura e il Numismatico, in breve: lo studioso.

:14_relaxed:

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Renzo, sei sempre troppo generoso con me :7_sweat_smile:

Ci ho pensato tanto e volevo approfondire la questione, poi aver visto la cartina del Weigel mi ha convinto ad aprire la discussione.

Tu hai notizie a riguardo o monete che possano far parte della discussione?

In questi giorni sto notando tante cose e tornando a dedicare tempo alla numismatica e con tanta voglia di approfondire alcuni argomenti, sperando nella collaborazione degli amici del forum ^-^

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Premetto che si tratta di una semplice suggestione, ma questo timone sembrerebbe proprio sovrapporsi al mondo.......

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Bella Luciano...ottimo.

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Ciao Luciano, la moneta postata dovrebbe essere stata coniata tra il 35 ed il 36 d.C. (PONTIF MAX TR POT XXXVII).

Il globo potrebbe benissimo rappresentare la Terra anche perché come ben sappiamo le conoscenze geografiche dei romani erano parecchio avanzate (e mi è venuta un'idea a riguardo...) ed erano ben coscienti della sfericità del pianeta. Il timone, quindi, potrebbe rappresentare il predominio di Roma rappresentata quindi come "timoniere" del mondo? Sarebbe una rappresentazione quantomeno interessante. Vorrei farvi inoltre notare anche l'altro piccolo globo in basso a destra... :rolleyes: (se dite che non si vede bene dalle foto posto un esemplare in conservazione migliore)

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@ggpp l'avevo notato, ma non ho avuto il coraggio di scrivere <luna>!

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Ho sempre trovato affascinante i talleri di Norimberga con una sorta di fotografia della città...

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@Lugiannoni però... È un'idea stimolante e non fa che accrescere quel sentimento di stima e vicinanza riguardo l'impero.

@danieles1981 qua siamo su un altro livello, una panoramica della città. Tempo fa alla NAC vidi questa... Un 20 ducati in oro da 67 grammi... Se non dico fesserie (probabilmente ricordo male) stava sul mezzo milione. Anche se qua spaziamo dalle cartine geografiche ai panorami. Non che la cosa mi dispiaccia :7_sweat_smile:

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Per quanto riguarda la moneta da me postata in apertura il Majorca interpretata il "his vici et regno" del rovescio come "con l'industria e la giustizia vinsi e regno"... Secondo voi è un interpretazione vicina al vero o una visione romantica della stessa? 

Modificato da ggpp

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@zeccadibronzo questa secondo me è tra le più belle, la raffigurazione è molto suggestiva e... Nella fascia dei segni zodiacali c'è anche il mio :7_sweat_smile:

 

 

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Il 13/4/2018 at 20:00, ggpp dice:

Per quanto riguarda la moneta da me postata in apertura il Majorca interpretata il "his vici et regno" del rovescio come "con l'industria e la giustizia vinsi e regno"... Secondo voi è un interpretazione vicina al vero o una visione romantica della stessa? 

Direi che la traduzione del Majorca non è errata ma credo sia un po' distante dal senso vero.

Abbiamo infatti due oggetti di forte contenuto simbolico: la cornucopia ed il fascio littorio. La prima ci parla  dell'abbondanza, della prosperità quindi "industria" nel senso di "operosità" potrebbe, anche se tirata un po' per i capelli, starci.

Diverso è il senso del fascio. I "littori" - portatori del fascio littorio (di origine etrusca) - erano la  scorta e la guardia del corpo (pretoriani ante litteram) prima del Rex e poi dei consoli e rappresentava la sovranità e l'unione (le verghe di betulla unite da nastro rosso) ma anche il potere assoluto di punire (le verghe venivano usate per la fustigazione dei condannati) e di vita o di morte (l'ascia).

Detto questo tradurrei <vinsi e regno con la prosperità e [anche] con il potere assoluto>; insomma la vecchia storia del bastone e della carota.

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2 ore fa, Lugiannoni dice:

Detto questo tradurrei <vinsi e regno con la prosperità e [anche] con il potere assoluto>; insomma la vecchia storia del bastone e della carota.

Innanzitutto grazie per la spiegazione molto chiara, era quello che cercavo, un approfondimento maggiore del rovescio di questa interessante moneta. 

 

Per quanto riguarda la leggenda a me fa comunque storcere il naso la parola "vinsi"... Carlo II diventa re giovanissimo e per eredità e non per conquista, mi viene in mente solo la guerra nelle fiandre in questo momento (e lui era ancora bambino)... Si riferisce a qualche evento particolare? Ti va di dirci la tua anche sul ducato "unus non sufficit"? :14_relaxed:

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16 ore fa, ggpp dice:

Per quanto riguarda la leggenda a me fa comunque storcere il naso la parola "vinsi"... Carlo II diventa re giovanissimo e per eredità e non per conquista, mi viene in mente solo la guerra nelle fiandre in questo momento (e lui era ancora bambino)... Si riferisce a qualche evento particolare? Ti va di dirci la tua anche sul ducato "unus non sufficit"? :14_relaxed:

<UNUS NON SUFFICIT> è  un motto usato da diversi sovrani (Filippo II di Spagna, Francesco II di Francia e, appunto, Carlo II).

La traduzione letterale sarebbe < Un solo [mondo] non basta> ed il senso è abbastanza chiaro, se si pensa che  dal 1492 esisteva un "altro mondo": <Non mi accontento di conquistare  un solo mondo (l'Europa)>; e la moneta chiarisce visivamente quale sia l'altro mondo.

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Da notare che questo stesso motto è associato anche all'Ordine dei Gesuiti, la cui conquista del "secondo mondo" era, però, intesa in termini, meno cruenti,  di evangelizzazione. (Per chi non  ne avesse avuto ancora modo, consiglio di vedere e ascoltare a questo proposito il bellissimo MISSION).

 

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@Lugiannoni grazie davvero per l'importante ed interessante contributo, mi permetto di chiederti ancora una cosa (ma la domanda vale per tutti gli utenti che vogliano rispondere). Potresti suggerirmi qualche testo per approfondire il periodo sia dal livello storico che numismatico?

 

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5 ore fa, ggpp dice:

@Lugiannoni grazie davvero per l'importante ed interessante contributo, mi permetto di chiederti ancora una cosa (ma la domanda vale per tutti gli utenti che vogliano rispondere). Potresti suggerirmi qualche testo per approfondire il periodo sia dal livello storico che numismatico?

 

Domanda complicata perchè i dati provengono  da più parti. Innanzitutto dai miei lontani studi liceali per quanto riguarda il latino, poi da una serie di testi di storia dell'età moderna metabolizzati per i miei studi sulla monetazione piombinese del XVII ed i rapporti con le corti di Madrid e di Napoli; per il fascio, oltre ad una conoscenza legata agli studi  liceali ed alla mia piccola raccolta sulle monete dei governi rivoluzionari, avevo letto proprio di recente un testo molto particolare del prof. Torelli, notissimo archeologo ed uno dei massimi etruscologi viventi, dal titolo: <Archeologia e fascismo: creazione e diffusione di un mito attraverso i francobolli di regime> che puoi trovare su Academia.edu

Infine, last but not least, la cara vecchia ma indispensabile WIKIPEDIA.

Ecco, per quel che mi riguarda, i componenti di questo particolare cocktail di nozioni e conoscenze!

Più praticamente, se vuoi approfondire la questione dei motti, esiste un  bel volume di Mario Traina, <Il linguaggio delle monete>. Per la storia moderna non saprei in pratica cosa consigliarti, ma  su un buon manuale scolastico di storia dovresti trovare dei riferimenti bibliografici aggiornati (i miei sono un po' datati!).  

Spero di esserti stato utile:)

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Buonasera, ripesco la discussione per citare un secondo la cartina del primo post.

In questi giorni ho approfondito la questione affidandomi ad un esperto che mi ha confermato l'autenticità della cartina ed ho scoperto che il Weigel era anche numismatico. Nel libro "Descriptio orbis antiqui" unisce le due arti: cartografia e numismatica.

Ho trovato un sito dov'è possibile vedere tutte le immagini delle varie pagine, vi allego di seguito il link al Descriptio Orbis Antiqui. Ed in più mi permetto di linkare due specifiche pagine sulla sicilia che trovo fascinose.

Pagina 1

Pagina 2

 

È inoltre possibile notare come nella cartina firma come "Weigelium" e nel libro come "Weigelii" alché ne approfitto per chiedervi da cosa deriva la "latinizzazione" del proprio nome e, sperando sappiate aiutarmi, quando ha iniziato ad utilizzarsi questa "licenza", per così definirla.

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