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Antonio1978

Asse di Germanico

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Buongiorno,

Ecco un asse di Germanico coniato da Claudio nel 42.

Al dritto germanico volto a dx Germanicus Caesar Ti Avg F divi avg n

Al rovescio Ti Claudius caesar aug germ pmtr P imp SC

G10.18

Cohen9

Antonio 

P_20180611_172547_1.jpg

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Moneta ben conservata e ricca di storia.

Germanico Giulio Cesare, grande generale, amatissimo dai legionari per le sue capacità e per la sua umanità ebbe un solo grande torto: quello di essere il padre di Caligola.

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14 minuti fa, Lugiannoni dice:

Moneta ben conservata e ricca di storia.

Germanico Giulio Cesare, grande generale, amatissimo dai legionari per le sue capacità e per la sua umanità ebbe un solo grande torto: quello di essere il padre di Caligola.

E aggiungerei che fu il nonno materno di Nerone!

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23 ore fa, Antonio1978 dice:

E aggiungerei che fu il nonno materno di Nerone!

Non volevo infierire ulteriormente! :D

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Il 11/6/2018 at 23:58, Antonio1978 dice:

E aggiungerei che fu il nonno materno di Nerone!

Epperò Nerone era amato dal popolo! Leggenda vuole che il papa Pasquale II fece distruggere il mausoleo perché la gente a secoli di distanza andava ancora ad adorarlo [parliamo dell'inizio del XII secolo!]

Un'altra leggenda però vuole che venne fatto distruggere perché sommando i numeri corrispettivi alle lettere che compongono "Nerone Cesare" in ebraico si ottenga il numero 666 e, da qui, la credenza popolare che Nerone potesse reincarnarsi come Satana.

In realtà non si hanno certezze a parte che il papa volesse eliminare l'imperatore romano dalla memoria popolare e il mausoleo venne distrutto.

 

Con questo voglio dire che tutte le fonti su Nerone possano essere abbastanza "inquinate" e che anche gli studiosi parlano di una "rivalutazione" della sua figura.

Edited by ggpp
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Allora analizzare la figura dell'imperatore Nerone non è semplice

Lucio Domizio Enobarbo, questo era il suo vero nome, nacque ad Anzio il 15 dicembre del 37 d.C. da Agrippina e Gneo Domizio Enobarbo.

Fu proprio la madre, bramosa di potere, a farlo  sposare a 16 anni con la figlia appena dodicenne dell'imperatore Claudio, da cui era stato adottato..

L'anno dopo il matrimonio Claudio morì avvelenato e Nerone divenne imperatore. I sospetti dell'omicidio però ricaddero subito su Agrippina che fu sospettata anche di un altro omicidio, quello del figlio naturale di Claudio.

Probabilmente Nerone sapeva.

Nelle intenzioni di Agrippina, la moglie degli imperatori potevano essere allontanate o addirittura uccide, mentre le madri conservavano ampia influenza sui figli imperatori.

Peccato che Nerone però la allontanò quasi subito dal palazzo e la fece uccidere.

C'è chi dice che fu proprio il matricidio a scatenare in Nerone  sensi atroci di colpa, con depressione e paranoia che spesso veniva contrastata con stati di megalomania ed euforia senza senso.

Il resto poi è storia....

 

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Il 13/6/2018 at 15:22, ggpp dice:

Epperò Nerone era amato dal popolo! Leggenda vuole che il papa Pasquale II fece distruggere il mausoleo perché la gente a secoli di distanza andava ancora ad adorarlo [parliamo dell'inizio del XII secolo!]

Un'altra leggenda però vuole che venne fatto distruggere perché sommando i numeri corrispettivi alle lettere che compongono "Nerone Cesare" in ebraico si ottenga il numero 666 e, da qui, la credenza popolare che Nerone potesse reincarnarsi come Satana.

In realtà non si hanno certezze a parte che il papa volesse eliminare l'imperatore romano dalla memoria popolare e il mausoleo venne distrutto.

Con questo voglio dire che tutte le fonti su Nerone possano essere abbastanza "inquinate" e che anche gli studiosi parlano di una "rivalutazione" della sua figura.

C'è indubbiamente una corrente particolare nella storiografia moderna che tende a rivalutare  gli imperatori "maledetti": Caligola, Nerone, Commodo, Eliogabalo, ecc., ma ha me pare più una moda, una ricerca dello scoop ed in alcuni un sottinteso anticristianesimo che  non il risultato di una ricerca storiografica seria e approfondita.

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8 minuti fa, Lugiannoni dice:

C'è indubbiamente una corrente particolare nella storiografia moderna che tende a rivalutare  gli imperatori "maledetti": Caligola, Nerone, Commodo, Eliogabalo, ecc., ma ha me pare più una moda, una ricerca dello scoop ed in alcuni un sottinteso anticristianesimo che  non il risultato di una ricerca storiografica seria e approfondita. 

Ti dispiace se ti chiedo di approfondire? Mi piace questo punto di vista, mi ha incuriosito e mi hai colpito parlando di un (forse non troppo) sottile anticristianesimo nelle tesi degli storiografi che stanno rivalutando gli imperatori citati.

 

Invero anche se le fonti fossero di parte alcuni comportamenti sono innegabili ed anche gli imperatori più osannati non erano certo dei santi, Augusto per esempio estirpa gli occhi ad un uomo che non voleva confessare un reato davanti a suo figlio [Svetonio - Vite dei Cesari]. L'oscurità è parte integrante dell'uomo però alcuni più che averla in coesistenza con gli altri sentimenti ed emozioni ne sono semplicemente sopraffatti ma anche così è sbagliato considerarle "vittime".

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5 minuti fa, ggpp dice:

Ti dispiace se ti chiedo di approfondire? Mi piace questo punto di vista, mi ha incuriosito e mi hai colpito parlando di un (forse non troppo) sottile anticristianesimo nelle tesi degli storiografi che stanno rivalutando gli imperatori citati.

 

Parto da una premessa generale, che vale principalmente, ma non solo,  per il mondo anglo-sassone.

Se sei uno studioso di storia e vuoi, per svariate ragioni, sia accademiche che "finanziarie" preparare un libro su  "Tizio", visto che già ve ne sono centinaia , o pubblichi nuovi documenti o tiri fuori una tesi  assolutamente originale che stuzzichi l'attenzione di lettori e colleghi.

Nel caso specifico della storia romana c'è un'ampia produzione di  storici più o meno coevi (per Nerone abbiamo Tacito e Svetonio!) cui si è aggiunta successivamente la storiografia cristiana. Qual'è allora il "trucco"?

Ad esempio si inizia confutando lo storico coevo dell'imperatore  dicendo che non è attendibile perchè di classe senatoriale (o di origine plebea se fa più comodo), poi si passa a confutare gli storici cristiani - che certamente avevano buoni motivi per non amare Nerone o  -  dicendo che sì qualche cristiano lo hanno fatto fuori, ma non tantissimi (in pratica una tesi negazionista ante litteram); infine il colpo di genio finale tirando fuori improbabili teorie psichiatriche (da piccino la mamma lo trascurava o ha avuto un trauma nella giovinezza o aveva un problema irrisolto di sessualità, ecc.) . Di questo passo, come vedi non è difficile sostenere alla fine che Nerone o Caligola o Domiziano erano dei bravi figlioli  rovinati, come avrebbe detto il grande Petrolini, <dalla guerra e dalle donne>!

Come ho detto sopra, nella contestazioni degli storici o annalisti cristiani affiora, nel mondo anglo-sassone, una certa forma di "antipapismo" mai sopita.

Naturalmente ho estremizzato ma il meccanismo sostanzialmente è questo.

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Grande intervento Luciano!

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