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Il problema del PVC nella conservazione delle monete. Suggerimenti.

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Uno dei tanti problemi che affligge il piccolo e medio collezionista che abitualmente conserva le proprie monete in album con taschine in PVC (polivinilcloruro, resina termoplastica in associazione a pigmenti e ad altre sostanze) è la formazione della patina verdastra e la ulteriore creazione di una antiestetica e dannosa sostanza semi gelatinosa.

Il PVC, in passato, è stato a lungo utilizzato per creare dei raccoglitori di monete e spesso ancora lo si trova sotto forma di bustine.

Però, se si ha l'intenzione di conservare a lungo i propri pezzi, è meglio non utilizzarlo. A lungo andare questo materiale reagisce chimicamente, causando la deposizione di una sostanza verdastra oppure un film oleoso, oltre a trattenere in uno spazio ristretto una percentuale superiore di umidità che crea ulteriore danno. Oltre all'aspetto estetico sgradevole , bisogna ricordare che gli acidi che si originano da questo polimero possono persino intaccare irrimediabilmente il metallo.

E' noto a tutti che vecchie perizie ultradecennali contengono monete che in massima parte presentano questo problema.

Alcuni consigli su come rimediare al problema:

    La prima cosa da fare è liberare le monete dal loro "sarcofago" ed esporle all'aria (sia come prevenzione che terapia).

    Valutare con attenzione i residui di PVC sulla superficie della moneta, controllare bene se ci sono apparenti infiltrazioni sottostanti, incrostazioni, possibili ossidazioni più o meno estese  e l'eventuale stato della patina.

    Procedere cautamente con un iniziale lavaggio in acqua distillata e successivamente continuare con un ammollo, anche di un paio di giorni, delle singole monete e rivalutare i risultati ottenuti.

    Mai usare acqua del rubinetto che contiene minerali, che potrebbero depositarsi e lasciare tracce indesiderate sulla superficie, e purtroppo anche il cloro (dannoso anche a basse concentrazioni).

    Lo step successivo, nel caso il primo sia stato infruttuoso, è quello di utilizzare l'Acetone (impiegato come solvente di resine e grassi) con le dovute precauzioni di un corretto uso.

    Versare in un piccolo contenitore (non certamente di plastica perché potrebbe sciogliersi a contatto di questo solvente)  una piccola quantità di acetone in modo tale da ricoprire la singola moneta (procedere naturalmente sulle singole monete per evitare che le superfici delle medesime struscino tra loro) ed agitare dolcemente in modo che si crei un leggero vortice che possa rimuovere i residui. Se restano ancora tracce si possono rimuovere con un cottonstick (i classici bastoncini cotonati) imbevuti di acetone , tamponando la moneta con un delicato movimento rotatorio. Mai sfregare o far forza, sennò restano delle striature sui campi.

    Concludere questa operazione con un risciacquo, sempre con acqua distillata ed asciugare con panno morbidissimo che non lascia pelucchi. Una buona soluzione sarebbe quella di impiegare i panni che solitamente utilizzano i fotografi per pulire le delicatissime lenti delle macchine fotografiche od in alternativa il classico pannetto per la pulizia dei propri occhiali (possibilmente vergine).

In linea di massima il problema dovrebbe essere risolto senza che la eventuale patina preesistente, anche da vecchia collezione, venga eliminata od alterata.

Carlo

     

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