Quintus

Il piccolo ripostiglio del grande Follis Tetrarchico

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1 ora fa, Quintus dice:

Arrivatooooooooo!!!

Diametro: 27 mm
Peso: 9,76 gr

Promosso?!?!

Questa sera ho un altro round e, spero, mi dovrei portare a casina qualcosa di nuovo!

Ave!

Quintus

Si però non vedo la foto!:CRAZY:

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E' quella all'inizio della discussione, non avevo la moneta in mano quando ho scritto, ora che è arrivata ho aggiunto il peso.

Piuttosto, dai, del tuo "mucchio selvaggio" potresti fare foto singole e metterle con la classificazione, così facciamo un bel "vademecum" del follis tetrarchico.

Se tutto va bene questa sera ne ho 4 da aggiungere (senza il peso)! 🙂

Ave!

Q

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Ragazzi, ragazzi!!! Mi fate tutti gli amanti dei follis e poi mi lasciate questo lotto invenduto?! :D

 

[Asta 50, lotto 59, Bertolami Fine Arts -- 1077 monete, quasi tutte con l'argentatura integra]

 

59.jpg

 

 

Copincollo la loro descrizione del lotto:

 

Un grande ripostiglio di folles tardo imperiali coniati nella prima metà del IV secolo d.C., precisamente in un range cronologico ristretto a circa un ventennio: 316-335 d.C.
Le autorità emittenti sono gli imperatori e i cesari di questo periodo, Licinio I, Licinio II, Costantino I, Crispo, Costantino II e Costanzo II, il maggior numero di esemplari, 506, sono stati coniati durante il regno di Costantino I. Si tratta probabilmente di un tesoretto occultato e mai più recuperato dal proprietario, forse in seguito ad un evento nefasto dovuto alla forte instabilità economica e politica dell’epoca. Dall’analisi del gruzzolo risulta che le monete hanno differenti tipologie di rovescio, tra cui le più frequenti appaiono essere quella con legenda Providentiae Augg con la rappresentazione di una porta di accampamento militare con torri di difesa, e quella con legenda Iovi Conservatori Augg con la raffigurazione di Giove che regge il globo o una Vittoria su globo. Varie sono anche le zecche dove sono state coniate le monete, dislocate sia nella parte occidentale sia in quella orientale dell’Impero; ma il maggior numero risulta essere stato coniato in zecche orientali: Tessalonica, Heraclea, Costantinopoli, Nicomedia, Cyzico, Alessandria e soprattutto Antiochia, da quest’ultima zecca provengono 603 esemplari su un totale di 1077. Mentre le zecche occidentali presenti sono: Treviri, Arelate, Siscia e per la penisola italica Ticino, Aquileia e Roma, ma in numero esiguo.
Lo stato di conservazione delle monete è ottimo e la maggior parte di esse presenta ancora l’argentatura originaria che solitamente si conserva difficilmente a causa dell’umidità del terreno di deposizione. Questo elemento farebbe supporre il seppellimento del tesoro in un terreno sabbioso e asciutto, come quello delle zone desertiche delle aree orientali dell’Impero Romano.

Modificato da Giuseppe Gugliandolo
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E vabbè però 37.000 euro dove li andiamo a prendere ahahah

e poi cito:
"Il lotto è stato dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04 con D.D.R. del 28/9/2017 della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale."

 

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@Admin che sei veniale! Per l'amor dell'arte si trova la cifra... facciamo una colletta sul forum :D

 

7 minuti fa, Admin dice:

e poi cito:
"Il lotto è stato dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04 con D.D.R. del 28/9/2017 della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale."

Invero tutta l'asta in questione era di oggetti di dichiarato interesse archeologico, difatti c'era scritto "For italian customers only" dato che è materiale che non può uscire dall'italico suolo.

 

Eppure, fossi Bill Gates, avrei acquistato quasi tutti i lotti per farne un museo... perché è materiale davvero incredibile.

 

A tal proposito ti chiedo una cosa: tempo fa è stato battuto da bolaffi il Nobel per la Letteratura di Quasimodo. So che chi l'ha vinto è tenuto a metterlo in mostra almeno una volta l'anno [essendo numismatico lo porta a qualche convegno, l'anno scorso a Palermo). Questa regola vige anche per questo lotto, ad esempio?

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1 ora fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Ragazzi, ragazzi!!! Mi fate tutti gli amanti dei follis e poi mi lasciate questo lotto invenduto?! :D

 

[Asta 50, lotto 59, Bertolami Fine Arts -- 1077 monete, quasi tutte con l'argentatura integra]

 

59.jpg

 

 

Copincollo la loro descrizione del lotto:

 

Un grande ripostiglio di folles tardo imperiali coniati nella prima metà del IV secolo d.C., precisamente in un range cronologico ristretto a circa un ventennio: 316-335 d.C.
Le autorità emittenti sono gli imperatori e i cesari di questo periodo, Licinio I, Licinio II, Costantino I, Crispo, Costantino II e Costanzo II, il maggior numero di esemplari, 506, sono stati coniati durante il regno di Costantino I. Si tratta probabilmente di un tesoretto occultato e mai più recuperato dal proprietario, forse in seguito ad un evento nefasto dovuto alla forte instabilità economica e politica dell’epoca. Dall’analisi del gruzzolo risulta che le monete hanno differenti tipologie di rovescio, tra cui le più frequenti appaiono essere quella con legenda Providentiae Augg con la rappresentazione di una porta di accampamento militare con torri di difesa, e quella con legenda Iovi Conservatori Augg con la raffigurazione di Giove che regge il globo o una Vittoria su globo. Varie sono anche le zecche dove sono state coniate le monete, dislocate sia nella parte occidentale sia in quella orientale dell’Impero; ma il maggior numero risulta essere stato coniato in zecche orientali: Tessalonica, Heraclea, Costantinopoli, Nicomedia, Cyzico, Alessandria e soprattutto Antiochia, da quest’ultima zecca provengono 603 esemplari su un totale di 1077. Mentre le zecche occidentali presenti sono: Treviri, Arelate, Siscia e per la penisola italica Ticino, Aquileia e Roma, ma in numero esiguo.
Lo stato di conservazione delle monete è ottimo e la maggior parte di esse presenta ancora l’argentatura originaria che solitamente si conserva difficilmente a causa dell’umidità del terreno di deposizione. Questo elemento farebbe supporre il seppellimento del tesoro in un terreno sabbioso e asciutto, come quello delle zone desertiche delle aree orientali dell’Impero Romano.

Mamma mia che meraviglia!

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Bello e probabilmente non viene da suolo italico.

Il tesoretto è chiaramente rilevante per numero di esemplari, ma la netta prevalenza delle zecche orientali, Antiochia in testa, mi farebbe propendere per una origine medio.orientale.

Gli stati di conservazione sono rilevanti. La base però, a mio modesto avviso, non lo rendeva un "affare" (poi, è lecito che non vogliano, nè debbano svenderlo).

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5 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Ragazzi, ragazzi!!! Mi fate tutti gli amanti dei follis e poi mi lasciate questo lotto invenduto?! :D

Averceli i soldini per prenderlo! 🙂

Q

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12 minuti fa, Spoudaios dice:

Il tesoretto è chiaramente rilevante per numero di esemplari, ma la netta prevalenza delle zecche orientali, Antiochia in testa, mi farebbe propendere per una origine medio.orientale.

Effettivamente sono circa 35€ a moneta.  Un commerciante dovrebbe rivenderle ad almeno 70€ al pezzo di media e non credo che potrebbe farcela... e poi quanto tempo ci metterebbe a vendere quasi 11.000 pezzi?

O lo vendono a meno di 18/20.000€ oppure lo "spezzettano" in almeno 20 o 30 lotti... in alternativa, secondo me, se lo tengono.

Q.

P.S.  Comunque sia... spettacolo!!! 🙂

Modificato da Quintus

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@Quintus @Spoudaios spero di non aver frainteso ma dato che c'è scritto... 

5 ore fa, Admin dice:

"Il lotto è stato dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04 con D.D.R. del 28/9/2017 della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale."

... Credo non sia troppo legale spezzettarlo e venderne il singolo esemplare o dividerlo in lotti. 

 

Quindi bisognerebbe più che altro trovare un amatore disposto a spenderci un quantitativo immane di soldi per tenersi il lotto per esposizione o magari qualche museo... Insomma se devi rivenderlo per guadagnarci devi rivenderlo intero (sempre che io non abbia frainteso la legge). 

 

Poi, come ho detto sopra, fossi pieno di soldi farei man bassa di sto materiale ed aprirei un museo ad ingresso libero :rolleyes:

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NEW ENTRY!!!

Massimiano

Marco Aurelio Valerio Massimiano Erculio, noto più semplicemente come Massimiano o Massimiano Erculio (in latino: Marcus Aurelius Valerius Maximianus Herculius).
Nato a Sirmio il 250 a.D. circa e morto a  Massilia nel  luglio 310 a.D., è stato cesare privo di tribunicia potestas (dal luglio 285 a.D.) e poi augusto (dal 1º aprile 286 a.D. al 1º maggio 305 a.D.) dell'Impero romano.
Condivise quest'ultimo titolo con il suo amico, co-imperatore e superiore Diocleziano, le cui arti politiche erano complementari alle capacità militari di Massimiano.
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Valore nominale: Follis
Diametro: 25,00 mm circa
Peso: n.d.

Dritto: IMP C MAXIMIANVS PF AVG, busto laureato a destra
Rovescio: GENIO POPV-LI ROMANI, Genio nudo volto a sinistra, modio sul capo, clamide sulla spalla sinistra, patera nella mano destra e cornucopia nella mano sinistra.

Campo sinistro: R
Marchio di zecca: A
Zecca: Roma
Anno di coniazione: 296 - 297 a.D.
Riferimento: RIC VI Roma 64b
Rarità: C2

Ave!

Q.

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Molto bella, massimiano era il braccio, Diocleziano la mente...

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Galerio

Gaio Galerio Valerio Massimiano (in latino: Gaius Galerius Valerius Maximianus).
Nato a Felix Romuliana nel 250 a.d. circa e morto a Serdica il 5 maggio 311 a.D., è stato un imperatore romano durante la tetrarchia dal 293 fino alla sua morte.

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Valore nominale: Follis
Diametro: 25,00 mm circa
Peso: n.d.

Dritto: IMP C GAL VAL MAXIMIANVS PF AVG, busto laureato a destra
Rovescio: GENIO AV-GVSTI CMH, Genio nudo volto a sinistra, modio sul capo, clamide sulla spalla sinistra, patera con liquido che esce nella mano destra e cornucopia nella mano sinistra.

Marchio di zecca: SMN delta
Zecca: Nicomedia
Anno di coniazione: 307 - 308 a.D. oppure 310 - 311 a.D.
Riferimento: RIC VI Nicomedia 54a o 66a
Rarità: C
Note: Le monete RIC VI Nicomedia 54a e 66a sono virtualmente identiche.

Ave!

Q.

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Massimiano

Marco Aurelio Valerio Massimiano Erculio, noto più semplicemente come Massimiano o Massimiano Erculio (in latino: Marcus Aurelius Valerius Maximianus Herculius).

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Valore nominale: Follis
Diametro: 29,00 mm circa
Peso: n.d.

Dritto: IMP C MAXIMIANVS PF AVG, busto laureato a destra
Rovescio: SAC MON VRB AVGG ET CAESS NN.

Marchio di zecca: R crescente S
Zecca: Roma
Anno di coniazione: 303 - 305 a.D.
Riferimento: RIC VI Roma 111b
Rarità: C2

Chi è raffigurato nel R/ ?  Giunone?

Ave!

Q.

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Sì, Giunone Moneta. Messaggio ai sudditi ben chiaro: ce piacciono i sordi? No, abbiamo fatto la riforma monetaria. Ora facciamo i...prezzi.

Risultati misti, oserei dire. 

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Sul tesoretto vi direi che la base è comunque "arrivata". A giudicare dalla datazione e ammettendo la provenienza orientale, potremmo quasi ipotizzare la ripresa delle ostilità con i Persiani da parte del vecchio Costantino come potenziale causa di interramento. Ostilità improvvidamente iniziate dall'imperatore morente e eredità pesante sulle spalle dei figli.

Ma sono congetture semplici, considerata l'assenza di dettagli sulla provenienza.

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@Quintus appena arrivano devi fare una foto d'insieme!

 

3 ore fa, Spoudaios dice:

Sì, Giunone Moneta. Messaggio ai sudditi ben chiaro: ce piacciono i sordi? No, abbiamo fatto la riforma monetaria. Ora facciamo i...prezzi.

Risultati misti, oserei dire. 

Se non ti reco noia, posso chiederti di approfondire? Penso potrebbe rendere ancor più interessante la discussione :)

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Da invidia...datemi un po di tempo poi scendo in campo anche io

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18 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Ragazzi... Il mio ripostiglio è differente :D

Questo non vale!

Altrimenti inizio con i miei denari, antoniniani e sesterzi... 🙂

Ocio eh!  Qui si parla SOLO di follis della tetrarchia!

Ave!

Q.

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@Quintus per fare la foto ho dovuto tirare fuori più di metà collezione :blush:

Originariamente avevo più materiale ma qualche anno fa l'ho dovuto fare fuori per motivi economici. Recentemente ho, per così dire, ricominciato con pochissimi pezzi... 

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28 minuti fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

@Quintus per fare la foto ho dovuto tirare fuori più di metà collezione :blush:

Originariamente avevo più materiale ma qualche anno fa l'ho dovuto fare fuori per motivi economici. Recentemente ho, per così dire, ricominciato con pochissimi pezzi... 

Niente storie, sei andato fuori tema dunque per punizione dovrai regalarci tutte le monete in foto.

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1 minuto fa, Otrebla dice:

Niente storie, sei andato fuori tema dunque per punizione dovrai regalarci tutte le monete in foto.

Diciamo che non concordo molto, Alberto :)

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5 minuti fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Diciamo che non concordo molto, Alberto :)

Chissà perché immaginavo:EMBARRASS:

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51 minuti fa, Otrebla dice:

Chissà perché immaginavo:EMBARRASS:

Ti posso smollare un po' di quelle  che ogni tanto regalo ai bambini in giro... Ma non sono sicuro sia roba che t'interessi :D (per lo più roba liscissima del regno d'Italia) 

 

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