Quintus

COSTANTINO II, follis VOT V di TESSALONICA

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Costantino II

Costantino II (in latino Flavius Claudius Constantinus).
Nato ad Arelate nel febbraio 317 a.D. e morto a Cervenianum nell'aprile 340 a.D., è stato un imperatore romano della dinastia costantiniana, dal maggio 337 a.D. alla sua morte.

s-l1600.thumb.jpg.e0dedd4d8bf3d1f10c802fad5b5481e4.jpgs-l1601.thumb.jpg.73d298e10e24f2f95d83ef48e9d9ed87.jpg

Valore nominale: Follis
Diametro: 20,00 mm circa
Peso: n.d.

Dritto: CONSTANTINVS IVN NOB C, busto laureato a destra
Rovescio: CAESARVM NOSTRORVM, VOT - V all'interno della corona.

Marchio di zecca: TSBVII
Zecca: Tessalonica
Anno di coniazione: 320 a.D.
Riferimento: RIC VII Tessalonica 100; Sear 17176
Rarità: R4

Chi ci spiega il significato delle monete con il VOT(a)? 🙂

Ave!

Q.

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Possibile che sia talmente rara che ne esista solo una foto su wildwinds.com?

Qualcuno sa, per favore, dirmi dove trovare qualche foto di riferimento?

Grazie!

Q.

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... con busto a destra e TSB VII in esergo, non ne ho trovate. Parecchie con TSB VI ma tutte col busto a sinistra.

Riguardo la moneta, secondo me è parecchio carina, strana ma interessante la raffigurazione del volto molto piccola. Secondo me bisognerebbe parlare di più delle Votive che passano quasi sempre in secondo piano

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Ho continuato la ricerca ma continuo a non trovare nulla per il confronto. 😞

La moneta, al di la della rarità, piace molto anche a me, anche se mi impressiona un po' l'occhio "cattivo".

Delle votive (come di tante altre monete) so pochino.  Se qualcuno potesse darmi qualche dritta su cosa leggere a riguardo, magari in italiano o inglese, ne sarei molto grato.

Ma nessuno a nulla da commentare sulla moneta?  Bella, brutta, buona, falsa?

Ave!

Q.

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Buonasera,

La moneta secondo me è buona. Ho una votiva di Costantino II (non ricordo la zecca) con le stesse caratteristiche al dritto volto piccolo e centrato. Nel prossimo fine settimana proverò a postarla.

Antonio

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Buongiorno @Quintus,

queste monete votive furono coniate per celebrare gli Augusti e i "nuovi" Cesari all'indomani della pace di Serdica (317 d.c.).

Ricordiamo, difatti, che dopo la prima guerra contro Licinio, furono elevati al rango di Cesari Crispo e Costantino II da un lato e Liciniano dall'altro. Le monete votive furono coniate in abbondanza proprio per rendere noto ai sudditi il nuovo assetto ed augurare un lungo regno a loro e agli Augusti padri.

Andiamo sulla moneta in topic: Tessalonica all'epoca è la zecca più orientale di Costantino. Secondo un articolo del Bruun addirittura degli anni Cinquanta (devo recuperare il riferimento), se la memoria non mi inganna, quella che abbiamo davanti è la prima emissione della votiva dentro la corona di alloro (Serie TS (officina) VII). Devo verificare, ma ciò che rende piuttosto rara la tua moneta è l'emissione: nella primissima votiva entro la corona di alloro, difatti, Costantino II ha una legenda al dritto più lunga, mentre qui la troviamo già accorciata (NOB C al posto di NOB CAES). Potrebbe quindi essere una "emissione di passaggio" dall'una all'altra con relativamente pochi esemplari coniati.

Prendi però tutto ciò che ti dico cum grano salis. Sto andando a memoria e non ho i riferimenti bibliografici sotto mano.

In generale, poi, è sempre difficile stabilire la rarità di queste monete: esse furono coniate massicciamente e spesso vengono vendute in lotti multipli nelle aste, quindi potrebbero esserci parecchi esemplari in giro che non hanno ricevuto spazio o registrato transazioni singole.

Passando alla tua moneta: penso sia autentica, ma qualche delinquente l'ha fortemente compromessa in fase di pulizia (acidi? elettrolisi? Non ne ho la più pallida idea). E' collezionabilissima e merita dignità, però  in quanto rimane una moneta che porta con sé una grande testimonianza storica, quindi sempre godibile.

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Buongiorno anche a te @Spoudaios!

Prima di tutto... mille grazie per l'esaustiva risposta.  Come al solito sei esaustivo e preciso e sono certo che, nonostante tu stia andando a memoria, le cose che hai scritto siano esattissime.

La rarità... ti dirò, visto che il valore prettamente economico m'interessa ben poco, mi lascia abbastanza marginalmente.
Le monete le colleziono per il loro valore storico e per le "sensazioni" che mi danno tenendole in mano e ricordando quello che sicuramente hanno vissuto.
Quindi che sia una R5 o una C poco m'importa, l'importante è che mi piaccia! 🙂

Si, è abbastanza rovinata, ma completamente leggibile e piena di storia... e questo è l'importante!

Pensa che ho in collezione sesterzi che sono poco più che tondelli lisci... ma qualcosa s'intravede e, con  la fantasia, puoi farli diventare le monete più importanti del mondo! 🙂

La mia sarà una visione troppo romantica, ma mi permette di godermi veramente ogni moneta che prendo, senza sognare (troppo) di avere 50 aurei, 80 solidi e migliaia di denarii! 😉

Un ultimo disturbo... mi puoi consigliare qualche lettura che tratti la monetazione dalla tetrarchia in poi?

Grazie ancora.

Ave!

Q.

 

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Ciao @Quintus,

disturbi qui non ce ne sono, figurati!

Heh, domandona. Io suggerisco sempre di partire da una lettura generica sulla numismatica romana ("Monete Romane" di Savio mi sembra un buon punto di inizio), per poi orientarsi sul periodo.

Poi andrebbe definito l'intervallo temporale. Per intenderci, se ti interessa il periodo 294-337 (Tetrarchia dopo la riforma di Diocleziano e Costantino padre), io mi leggerei le parti introduttive dei volumi VI e VII del RIC. Sono in inglese ed alcuni passaggi un po' macchinosi, ma forniscono un quadro complessivo molto utile, nonostante siano un po' datati.

Poi, c'è qualche libro generico come il "Roman Bronze Coins, 294-364 dc, from Paganism to Christianity" di V. Failmezger, ma a me non è piaciuto e, nella speranza che nessuno si offenda troppo, non lo consiglierei a meno di trovarlo a buon prezzo. Essendo però (quasi) irreperibile, rischi di pagarlo veramente troppo rispetto a ciò che trovi al suo interno, come ha fatto il sottoscritto (il prezzo dell'esperienza, dicono). 

Abbiamo, per lo stesso periodo, libri / cataloghi che si occupano di singole zecche (Aquileia, Londra ed Arelate, ad esempio), singoli tesoretti (Sisak e Centur, ad esempio), singoli imperatori (Massenzio o Magnenzio, ad esempio). Lì mi dovresti dare qualche indicazione in più tu su ciò che ti aggrada. Poi ci sono i papers specialistici...

So e capisco benissimo quanto sia difficile circoscrivere la propria collezione. Ma se si vuole approfondire, dalla mia poca esperienza, è imprescindibile farlo, almeno per un periodo di tempo che soddisfi le tue curiosità di studio. Considera solo questo: in 70 anni, dal 294 al 364 d.c., abbiamo almeno quattro riforme monetarie diverse (Diocleziano - 294 d.c., Costantino - 318 d.c., Costanzo II e Costante - 348 d.c., Giuliano II - 362 d.c.), senza contare i passaggi intermedi (riforma di Magnenzio nel 351 d.c. e contro-riformina di Costanzo II nel 351-352 d.c.).

Dico questo non per scoraggiare, ma per mettere in evidenza la complessità di un periodo storico tutto sommato abbastanza ridotto (70 anni appunto). Ad ogni modo, io so di non sapere, quindi girerei volentieri il quesito al nostro "spacciatore" di testi e conoscenza numismatica di fiducia, @Riccardo Paolucci, che magari ci saprà suggerire qualcosa (anche a me mancano parecchi dei testi citati, quindi sono benvenuti suggerimenti sul periodo con fervidi ringraziamenti anche da parte mia :2_grimacing:).

Modificato da Spoudaios

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17 ore fa, Spoudaios dice:


@QuintusDico questo non per scoraggiare, ma per mettere in evidenza la complessità di un periodo storico tutto sommato abbastanza ridotto (70 anni appunto). Ad ogni modo, io so di non sapere, quindi girerei volentieri il quesito al nostro "spacciatore" di testi e conoscenza numismatica di fiducia, @Riccardo Paolucci, che magari ci saprà suggerire qualcosa (anche a me mancano parecchi dei testi citati, quindi sono benvenuti suggerimenti sul periodo con fervidi ringraziamenti anche da parte mia :2_grimacing:).

Troppo buono, esistono molteplici testi purtroppo tutti stampati all'estero dove non devi pagare per vederti pubblicare un tuo studio! Già soltanto ad andare a scartabellare fra le varie pubblicazioni dell'ANS dovresti trovare qualcosa. Del periodo del basso impero io mi occupo solo ed esclusivamente della zecca di Aquileia ed altro, al momento, non so dirti

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Il 7/8/2018 at 22:03, Quintus dice:

Ho continuato la ricerca ma continuo a non trovare nulla per il confronto. 😞

La moneta, al di la della rarità, piace molto anche a me, anche se mi impressiona un po' l'occhio "cattivo".

Delle votive (come di tante altre monete) so pochino.  Se qualcuno potesse darmi qualche dritta su cosa leggere a riguardo, magari in italiano o inglese, ne sarei molto grato.

Ma nessuno a nulla da commentare sulla moneta?  Bella, brutta, buona, falsa?

Ave!

Q.

Bellina, collezionabile e certamente buona

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4 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

Troppo buono, esistono molteplici testi purtroppo tutti stampati all'estero dove non devi pagare per vederti pubblicare un tuo studio! Già soltanto ad andare a scartabellare fra le varie pubblicazioni dell'ANS dovresti trovare qualcosa. Del periodo del basso impero io mi occupo solo ed esclusivamente della zecca di Aquileia ed altro, al momento, non so dirti

A tal proposito, Riccardo, una domanda: c'è ad oggi qualcosa di assimilabile a "Numismatic Literature" dell'ANS dove, di anno in anno, si raccolgono le pubblicazioni di carattere numismatico da tutto il globo? Se non sbaglio, la serie si è interrotta nel 2007 ed è un vero peccato.

Bisogna giocoforza fare riferimento al "Survey of Numismatic Research" che esce ogni quinquennio?

Scusate l'OT.

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Il 8/8/2018 at 00:09, Antonio1978 dice:

Buonasera,

La moneta secondo me è buona. Ho una votiva di Costantino II (non ricordo la zecca) con le stesse caratteristiche al dritto volto piccolo e centrato. Nel prossimo fine settimana proverò a postarla.

Antonio

Buongiorno come anticipato posto la mia votiva di Costantino II zecca Siscia g 3.20 RIC VII 1638. Dallo stile sembra molto simile alla mia.

 

P_20180811_144049_SRES_1.jpg

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Interessante! Ma ci vorrebbero delle foto più chiare.

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Il 5/8/2018 at 21:00, Quintus dice:

Costantino II

Costantino II (in latino Flavius Claudius Constantinus).
Nato ad Arelate nel febbraio 317 a.D. e morto a Cervenianum nell'aprile 340 a.D., è stato un imperatore romano della dinastia costantiniana, dal maggio 337 a.D. alla sua morte.

s-l1600.thumb.jpg.e0dedd4d8bf3d1f10c802fad5b5481e4.jpgs-l1601.thumb.jpg.73d298e10e24f2f95d83ef48e9d9ed87.jpg

Valore nominale: Follis
Diametro: 20,00 mm circa
Peso: n.d.

Dritto: CONSTANTINVS IVN NOB C, busto laureato a destra
Rovescio: CAESARVM NOSTRORVM, VOT - V all'interno della corona.

Marchio di zecca: TSBVII
Zecca: Tessalonica
Anno di coniazione: 320 a.D.
Riferimento: RIC VII Tessalonica 100; Sear 17176
Rarità: R4

Chi ci spiega il significato delle monete con il VOT(a)? 🙂

Ave!

Q.

Bella soprattutto al rovescio...il dritto invece non mi piace molto..probabilmente è stata ritrovata in terreni ad alta acidità o è stata pulita con acidi e si sono persi i rilievi

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9 ore fa, Antonio1978 dice:

Buongiorno come anticipato posto la mia votiva di Costantino II zecca Siscia g 3.20 RIC VII 1638. Dallo stile sembra molto simile alla mia.

 

P_20180811_144049_SRES_1.jpg

P_20180811_144106_SRES_1.jpg

Bella... mi potresti indicare il diametro?

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Dall'immagine sembrava che il tondello sia più grande

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