Quintus

Collezionare MINIDISC

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MINIDISC

Il Minidisc (MD) è un supporto digitale magneto-ottico usato principalmente per la registrazione e riproduzione audio, lanciato ufficialmente dal Sony nel 1992, la cui produzione è terminata nella primavera del 2013.

Il disco è integrato in una custodia di plastica rigida di 7×7 cm che lo protegge dagli urti, dai graffi e dalla polvere e può contenere circa 145 MB di informazione digitale. Grazie all'algoritmo di compressione audio ATRAC di tipo lossy proprietario della Sony (analogo all'MP3) su di un Minidisc si possono memorizzare circa 74-80 minuti di audio (il doppio se la registrazione è effettuata in mono). Sebbene sia stato pensato come il successore digitale della musicassetta (anche il DCC della Philips doveva essere il successore della musicassetta), il Minidisc non ha goduto di una vasta diffusione, soprattutto a causa del successo del compact disc come supporto e dell'MP3 come algoritmo di compressione audio.

Il principale vantaggio del Minidisc rispetto ai supporti digitali precedenti è che, collegato all'impianto di riproduzione (generalmente un lettore portatile che funziona anche da masterizzatore), è totalmente riscrivibile. Pertanto questo conferisce al Minidisc una grande versatilità, e si pensava che questa fosse la frontiera ultima della musica su dispositivo portatile, almeno fino all'avvento dei lettori MP3, che hanno una notevole capienza, combinata con una trasmissione file molto più veloce, dato che non implica alcuna masterizzazione di disco.

 

PERCHE' COLLEZIONARLI?

Perché sono diventati rari e sono BELLISSIMI.  Nei pochi anni di produzione le varie marche hanno fatto a gara nel proporre i disegni ed i colori più fantasiosi.

Alcuni, i più rari, se ancora sigillati, arrivano a costare anche oltre i 100€ la confezione.

Oltre al supporto si collezionano anche i lettori portatili, quelli fissi da collegare all'HiFi e quelli da auto, fatti come un'autoradio.

Vari supporti, questi sono pochissimi rispetto alla produzione effettuata.

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Minidisc vergini.

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Primo lettore, correva l'anno 1992.

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Lettori/registratori minidisc portatili.

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Lettori/registratori professionali (radio, studi di registrazione, etc etc)

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Lettori/registratori per HiFi casalingo.

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Autoradio.

Al contrario delle monete, purtroppo, non si trovano Hoard con minidisc sepolti e quei pochi, intonsi, con la confezione sigillata (i FdC delle monete) sono ormai quasi introvabili.  Ed i prezzi lievitano.

Ave!

Q.

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@Quintus, mi hai aperto un mondo. L'altro giorno, rovistando nel cassetto dei cd, ho trovato 4 minidisc, nuovi ancora sigillati della Sony, della serie colorata (ricordo che era la confezione da 5. Quello giallo lo ho usato per un backup di alcune foto una ventina di anni fa)...

Ricordo anche i disk a forma di tessera tipo badge. Magari dalle dimensioni ridotte a pochi Mb, ma che molte aziende (più che altro musei e simili) usavano come promozione, con precaricato un programmino flash o altri contenuti digitali. Allo SMAU di Milano ricordo che nel 98/99 caricavo lo zaino di questi gingilli... averli conservati, mannaggia...

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7 ore fa, danieles1981 dice:

Allo SMAU di Milano ricordo che nel 98/99 caricavo lo zaino di questi gingilli

Io son troppo giovane per questi mezzi di archiviazione "obsoleti"... in quel periodo avevo 2-3 anni 😀

 

Riguardo i minidisc... anche qua zero esperienza, sono cresciuto con i cd-rom ma comunque ho iniziato ad utilizzarli tardi [intorno al 2010... il primo computer in casa è arrivato quando non ero più troppo bambino].

 

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 @danieles1981, parli dei CD-card... esistono ancora ma non li usa quasi più nessuno, sono più pratiche 8ed ormai anche economiche) che chiavette USB,

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Invece, se hai usato qualcosa di simile ai minidisc per il backup hai, probabilmente, utilizzato dei dischi Magneto-Ottici, altro flop di supporti degli anni passati.  Quelli da 3.5" potevano contenere fino a 230MB di dati.

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Ho avuto anche quelli per il backup dei sistemi agli inizi degli anni '90.

Ave!

Q.

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7 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Io son troppo giovane per questi mezzi di archiviazione "obsoleti"... in quel periodo avevo 2-3 anni 😀

Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi... semplicemente non si è interessati! 🙂

Altrimenti credo saresti troppo giovane (come tutti noi) per aver visto le monete che collezioni... eppure le collezioni perché ti interessano.
Io ho scoperto il mio interesse per i minidisc quando hanno smesso di produrli. 🙂
E per averne di belli in collezione sono arrivato a comprarli in giappone o mandare amici che abitano laggiù in giro per negozietti in cerca dei fondi di magazzino! 🙂

Sono veramente pazzi questi collezionisti! 😛

Ave!

Q.

P.S.  il mio primo computer, un Commodore VIC 20, me lo sono comperato all'età di 17 anni, quest'anno ho festeggiato i 35 anni d'informatica!!!

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@Quintus

I backup sul lavoro li facevo con questi. Precisamente con questo lettore. Dovrei averne un paio ancora in magazzino in azienda...

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Quelli che ho sono questi: Il rosso è usato con delle foto

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15 ore fa, Quintus dice:

Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi... semplicemente non si è interessati! 🙂

Mmm non posso darti completamente torto 

15 ore fa, Quintus dice:

Altrimenti credo saresti troppo giovane (come tutti noi) per aver visto le monete che collezioni... eppure le collezioni perché ti interessano.
Io ho scoperto il mio interesse per i minidisc quando hanno smesso di produrli. 🙂

Che paragone malvagio 🙄

Comunque... Non li avevi mai usati prima? Io penso che a questo genere di cose magari si è più legati perché ci si ha avuto un passato insieme ma potresti farmi comunque lo stesso paragone. Ti risponderei, però, che per me il paragone cede quando si parla di interesse storico 

Certo, mi parli di storia del computer, mio pane quotidiano a lavoro, ma forse è passato troppo poco per avere un importanza storica più concreta, certo è che se conservati bene i tuoi nipoti potrebbero avere materiale importante tra le mani 

 

Non nego che mi sentirei in ansia a collezionare materiale che si "deteriora" o si rovina da solo col tempo... Anche qua però puoi farmi il paragone col cancro del bronzo 

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Parlando di tecnologia, mi piace ricordare alcuni aneddoti di gioventù. Pensa, ho 37 anni e con i ragazzi dell'helpdesk ai quali faccio formazione parlo come mi parla mio nonno. Vabbè dai. Racconto loro di come avvenivano i collegamenti in teleassistenza con i clienti nel 2000, o di come inviavamo agli allora 1200 clienti i cd-rom con i software d'aggiornamento (e soprattutto di come riusciamo in un giorno a masterizzarli tutti, stampando pure le copertine)... torrette per la masterizzazione. La prima acquistata nel 2001 da 4 cdrom (masterizzava a 4x). L'altra acquistata nel 2004 (9 dischi a 32x max).

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4 ore fa, danieles1981 dice:

I backup sul lavoro li facevo con questi. Precisamente con questo lettore. Dovrei averne un paio ancora in magazzino in azienda...

download.jpg.627f59c6277fd71e6dd4c456c1e8e77c.jpgZip-750-top.png.82f844f805ddfc42403c8381108e70e2.png

Iomega Zip.... 100Mb, praticamente sono dei flopponi, venduti esterni con interfaccia parallela o SCSI, interni con interfaccia ATAPI o SCSI.

Ovviamente li ho avuti pure io, ho buttato tutto (questi e magneto ottici) nel trasloco del 2012! 🙂  un po' mi dispiace perché facevano parte della storia dell'informatica, ma non posso conservare tutto!

4 ore fa, danieles1981 dice:

Quelli che ho sono questi: Il rosso è usato con delle foto

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Questi non sono minidisc ma mini cd.

Simili ai normali CD da 12cm hanno però un diametro ridotto a 8cm, capacità di 210MB/24 min al posto di quella classica dei CD di 650 o 700MB e 74 o 80 minuti.

La differenza sostanziale tra CD e minidisc, formato fisico e contenitore a parte, è che il minidisc si scrive come una cassetta (magneticamente) e legge come un CD (otticamente, con un laser) mentre i CD o vengono stampati oppure quelli scrivibili o riscrivibili vengono scritti e letti con il laser.

Ave!

Q.

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3 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Mmm non posso darti completamente torto

Ok, ok... cercherò di non abituarmici! 😛

3 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Che paragone malvagio 🙄

Malvagio?  A me pare corretto.

3 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Comunque... Non li avevi mai usati prima? Io penso che a questo genere di cose magari si è più legati perché ci si ha avuto un passato insieme ma potresti farmi comunque lo stesso paragone. Ti risponderei, però, che per me il paragone cede quando si parla di interesse storico 

Non li avevo manco mai visti.  Sapevo dell'alternativa Philips alle Compact Cassette che era il DCC (Digital Compact Cassette... tipo DAT) ma dei minidisc non ne avevo mai visti o usati.

Molto importante e nobile l'interesse storico, però l'interesse è l'interesse... 🙂

3 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Certo, mi parli di storia del computer, mio pane quotidiano a lavoro, ma forse è passato troppo poco per avere un importanza storica più concreta, certo è che se conservati bene i tuoi nipoti potrebbero avere materiale importante tra le mani 

I minidisc sono materiale audio e non informatico, ma poco cambia... così come la collezione di LP o di nastri per il registratore a bobine.  Li ho e li tengo, anzi, terrò un po' per me un po' per il loro valore storico (recente) ed un po' per far sapere ai posteri cosa utilizzavamo ai nostri tempi.  Mi piacerebbe fare una bella scatola del tempo gigante con dentro tutte le mie collezioni ed i miei libri e riviste per lasciare alle future generazioni (se ci saranno) o agli alieni che troveranno casa mia il sapere ormai perduto della nostra storia.  😛

3 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Non nego che mi sentirei in ansia a collezionare materiale che si "deteriora" o si rovina da solo col tempo... Anche qua però puoi farmi il paragone col cancro del bronzo 

Bene o male tutte le cose, se non conservate correttamente, si deteriorano.  Alcune più di altre... ed è proprio di quelle più facilmente deteriorabili che dobbiamo avere maggior cura.

Se penso che mia madre aveva in cantina decine e decine di libri del '700 e '800 e li ha fatti marcire tutti con l'umidità per poi buttarli in un cassonetto senza neanche dirmelo.
Idem con le collezioni di mio padre, cartoline e foto della I e II guerra mondiale, piani di costruzione di quasi tutta la flotta italiana della II G.M. e di un sacco di navi e galeoni, centinaia se non migliaia di riviste di navi, aerei e altro ancora. 😞

Che tristezza...

Ave!

Q.

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2 ore fa, danieles1981 dice:

Parlando di tecnologia, mi piace ricordare alcuni aneddoti di gioventù. Pensa, ho 37 anni e con i ragazzi dell'helpdesk ai quali faccio formazione parlo come mi parla mio nonno. Vabbè dai. Racconto loro di come avvenivano i collegamenti in teleassistenza con i clienti nel 2000, o di come inviavamo agli allora 1200 clienti i cd-rom con i software d'aggiornamento (e soprattutto di come riusciamo in un giorno a masterizzarli tutti, stampando pure le copertine)... torrette per la masterizzazione. La prima acquistata nel 2001 da 4 cdrom (masterizzava a 4x). L'altra acquistata nel 2004 (9 dischi a 32x max).

Sembri me... solo che io ho 52 anni ed ho iniziato con i computer nel lontano 1984 con il VIC 20 della Commodore.

Pensa che al tempo, VIC 20 = 2,5KB di RAM, mi arrivò il computer ma non in registratore a cassette per salvare i programmi.

allora scrivevo il programma e poi lasciavo il VIC acceso per giorni per non farlo cancellare! 🙂

Erano altri tempi... altri ritmi con l'informatica e riuscivi veramente ad imparare quello che facevi, al giorno  d'oggi tutto è talmente veloce con non riesci a padroneggiare veramente nulla, appena hai iniziato ad imparare ad usarlo ti esce la nuova versione completamente rifatta e completamente inaffidabile e piena di bug.

E quando arrivi ad una parvenza di stabilità... ecco la nuova, spesso inutile, versione e via tutto da capo.

Che qualcuno fermi il mondo!  Voglio scendere!

Ave!

Q.

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2 minuti fa, Quintus dice:

quando arrivi ad una parvenza di stabilità... ecco la nuova, spesso inutile, versione e via tutto da capo.

Che qualcuno fermi il mondo!  Voglio scendere!

Ave!

Q.

Io mi occupo di sviluppo software. Dal 1996 sviluppo in Delphi. Ora sto per certi pacchetti sw uso ancora la versione del 2001, altri la versione 2010 e tutto sommato sviluppo bene. Nel 2016 ho avviato lo sviluppo di un app. Ecco in 1 anno ho dovuto cambiare 2 versioni di Extjs dalla 4 alla 6.0 per ma tenere compatibilità con gli elementi esterni (cordova, ireport,...) e quasi ad ogni aggiornamento ho impiegatp settimane al bugfixing e spesso ho dovuto attendere una fixversion dalla Sencha. Fermate tutto, voglio scendere...

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1 minuto fa, danieles1981 dice:

Io mi occupo di sviluppo software. Dal 1996 sviluppo in Delphi. Ora sto per certi pacchetti sw uso ancora la versione del 2001, altri la versione 2010 e tutto sommato sviluppo bene. Nel 2016 ho avviato lo sviluppo di un app. Ecco in 1 anno ho dovuto cambiare 2 versioni di Extjs dalla 4 alla 6.0 per ma tenere compatibilità con gli elementi esterni (cordova, ireport,...) e quasi ad ogni aggiornamento ho impiegatp settimane al bugfixing e spesso ho dovuto attendere una fixversion dalla Sencha. Fermate tutto, voglio scendere...

Sto per dire una cosa terribile, lo so, ma tutti dicono... mal comune mezzo gaudio.

Ma solo un demente può essere felice di sapere che altri soffrono come lui!

Giuro che se trovo la panacea a questo stillicidio sarai il primo a saperlo... io, per il momento, sto cercando un laghetto da pesca sportiva con ristorante annesso in vendita.  🙂

Ave!

Q.

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@Quintus, oggi a tuo avviso ha ancora senso parlare di supporti ottici o magnetici che non siano i classici hdd?

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2 minuti fa, Quintus dice:

... io, per il momento, sto cercando un laghetto da pesca sportiva con ristorante annesso in vendita.  🙂

Serve un aiuto al servizio al bar?

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2 minuti fa, danieles1981 dice:

@Quintus, oggi a tuo avviso ha ancora senso parlare di supporti ottici o magnetici che non siano i classici hdd?

Beh, per il backup di grandi quantità di dati LTO Ultrium e relativo jukebox credo sia l'unica alternativa attuabile.

Per tutto il resto o HD USB o NAS o RDX 8che alla fin fine sono HD da 2.5" è l'unico modo affidabile ed economico.  Purtroppo per la conservazione a lungo termine c'è sempre l'incognita della smagnetizzazione / deterioramento del supporto... ma anche con i tape non credo sia messa molto meglio.

Invece DVD e BluRay masterizzabili si sono rivelati, per me, altamente inaffidabili.  Non si parla di durare anni, ma anche dopo pochi mesi spesso risultano illeggibile.

Ave!

Q.

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Comunque fa un po' specie pensare che gli oggetti che fanno parte del "museo dell'informatica" li abbiamo usati. Ancora piú specie pensare che un pezzo da museo ha si e no 20anni

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6 minuti fa, danieles1981 dice:

Serve un aiuto al servizio al bar?

Dipende, ma se ne può discutere.  🙂

Pensa che bello, in primavera/estate lavori ma sei quasi sempre all'aperto.  In inverno fai praticamente solo ristorante per almeno 2 mesi, magari solo la sera.  L'unica cosa che devi programmare è il microonde (sempre che lo si usi) o l'accensione automatica delle luci e del riscaldamento.

Ahhhhhhh.... che sogno!

E poi, il tutto lo fai come circolo ARCI o simili e manco di paghi le tasse (per ora, almeno).

L'unica però è trovare il posto giusto.  Comodo dalal città ma abbastanza immerso nel verde per far dimenticare lo stress a chi viene per rilassarsi.  🙂

Io cerco...

Ave!

Q.

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1 minuto fa, danieles1981 dice:

Comunque fa un po' specie pensare che gli oggetti che fanno parte del "museo dell'informatica" li abbiamo usati. Ancora piú specie pensare che un pezzo da museo ha si e no 20anni

Beh, con i tempi dell'informatica tu sei vecchio come Noè ed io come Matusalemme! 🙂

Pensa che tempo fa avevo una delle rime RAM mai costruita.  Era un ammasso di cerchietti di ferrite, ognuno aveva dei fili che gli si intersecavano.  Anni 60 credo.  🙂

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Se penso alle RAM nand 3d di oggi mi corre un brivido lungo la schiena.  Dove saremo tra 20 anni?  Questa corsa tecnologica si sarà fermata?  Noi, come esseri umani, come saremo e, soprattutto, ci saremo ancora?

Paura...

50 anni fa non avevamo idea di come sarebbe stata ma pensavamo di lasciare qualcosa ai nostri figli, oggi cosa gli possiamo lasciare?

Ave!

Q.

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3 minuti fa, danieles1981 dice:

Comunque fa un po' specie pensare che gli oggetti che fanno parte del "museo dell'informatica" li abbiamo usati. Ancora piú specie pensare che un pezzo da museo ha si e no 20anni

Il mese scorso ho buttato il mio primo PC, il QL della Sinclair. Complicato già da allora, costato un botto ed usato al di sotto delle sue possibilità. Correva l'anno 1985. Purtroppo non aveva l'interfaccia per la stampante. Il monitor era separato ed ai fosfori verdi. Il PC uscì di produzione lo stesso anno lasciando i possessori della macchina nella cacca perché impossibilitati ad acquisire aggiornamenti, periferiche ed accessori.

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Ma no, dai!

Lo hai buttato veramente?

C'è gente che oggi come oggi te lo avrebbe pagato (se funzionante) qualche centinaio di euro!

Comunque diciamo che per i primi 2/3 anni di produzione c'erano poche se non nulle periferiche, in realtà è uscito di produzione nel 1993.

Con i mitici (ed inaffidabili) microdrive... ricordo che c'era la possibilità di collegare una stampante, non Sinclair, ma non ricordo quale.

Uscì anche una specie di LAN (che si chiamava QLan) e ci potevi colelgare monitor a fosfori verdi o colori, oppure una TV con il modulo in uscita in RF.

Non ne ho mai avuto uno, io ero della sponda Commodore (VIC 20, C64, C128, Amiga) e c'era la "guerra" con chi preferiva Sinclair (ZX Spectrum e QL).  🙂

Poi sono arrivati Intel e Microsoft e sono morte tutte e due le ditte e pace fatta!  🙂

Ave!

Q.

 

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12 ore fa, Quintus dice:

Se penso alle RAM nand 3d di oggi mi corre un brivido lungo la schiena.  Dove saremo tra 20 anni?  Questa corsa tecnologica si sarà fermata?  Noi, come esseri umani, come saremo e, soprattutto, ci saremo ancora?

Prima erano tecnologie bene o male alla portata di tutti, relativamente semplici da capire... Adesso diventano via via più oscurantiste...

 

12 ore fa, danieles1981 dice:

Nel 2016 ho avviato lo sviluppo di un app

Io sviluppo principalmente Java e non ho avuto grossi problemi di sorta con gli aggiornamenti, java 8 ha una seccatura riguardo alcuni pacchetti che prima erano di default mentre adesso sono solo in java ee, ma è java 10 il primo a rompere un pelino la retro compatibilità. 

 

In occasione di un sito web commerciale ho utilizzato invece angular.js di google. L'anno dopo è uscito angular2 che non aveva niente del primo e richiedeva, a volerlo usare, di riscrivere tutto il codice... 

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