carledo49

Rarità scudo Sardo di Vittorio Amedeo 3°

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               Sicuramente un bello e raro scudo per la Sardegna, emesso da Vittorio Amedeo III, unico millesimo di coniazione, il 1773, pochissimi esemplari usciti dalla zecca di Torino, emissione nel primo anno di regno del sovrano che succedette al padre e novità rivoluzionaria al rovescio di una moneta che unisce in se una serie di preminenze.

               Con il Pregone del Vicerè di Sardegna, il conte di Robbione, il 13 luglio 1773, si notifica al pubblico le nuove monete del regno che verranno coniate per la Sardegna e che avranno l' "arma della real casa" (aquila incoronata con la croce) sul classico stemma crociato sardo ed i quattro mori. Quindi tutte le monete con stemma sardo saranno così modificate.

               Non sono ben chiari i motivi che hanno spinto la Reale Casa a battere un numero così esiguo di scudi, ed in generale di tutte le monete di metallo nobile, si pensa che la Sardegna, regione depressa e molto povera avesse solo dei minimi bisogni di tali monete, utili solo per sostanziose transazioni. Comunque la coniazione di questo specifico nominale sembrerebbe sia stata esaurita nell'arco di un paio di mesi usando pochissimi coni (non si conoscono varianti). Per gli altri nominali in argento abbiamo una prima coniazione negli anni '73-74 ed una a fine regno "per supplire ai bisogni del pubblico e del commercio nell'isola"

               Effettuando una ricerca sul numero di emissioni di questa moneta, noto che il Montenegro mi riporta 12.500 unità. Già di per sè un numero piuttosto esiguo, paragonato all'analogo scudo del padre di Vittorio Amedeo III. Cito lo splendito volume dell'amico Michele Cappellari su "La monetazione dei Savoia per la Sardegna", in quanto mi fornisce dei dati piuttosto differenti. Infatti il Promis riferisce le annotazioni contenute nei registri di zecca e nei conti camerali, e "riporta come fino al 1796 (ultimo anno del regno) si emisero Carlini, mezzi Carlini e Doppiette per un numero di 13.334 esemplari e scudi n° 12.500 COMPRESI gli spezzati". Quindi la cifra riportata dal Montenegro riguardante il solo scudo sardo sarebbe da considerarsi errata in quanto comprendente mezzi scudi e quarti di scudo. Già di per se ha una rarità R3, se poi andiamo sulle alte conservazioni, concordo con la scuola di pensiero che la rarità aumenta.

Carlo

scudo sardo V.Am 3 R.jpg

scudo sardo V.Am. 3 D.jpg

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19 ore fa, carledo49 dice:

si pensa che la Sardegna, regione depressa e molto povera avesse solo dei minimi bisogni di tali monete

Quando i Savoia ricevettero la Sardegna in cambio con la Sicilia venne reputato uno scambio "a perdere" per loro, un territorio relativamente povero contro un isola importante per i commerci del mediterraneo.

 

C'è da dire che le monete erano propaganda, il popolo avrebbe, per così dire, il nuovo regnante tramite la nuova moneta e questo, però, cozza con l'esigua coniazione del taglio in questione [non conosco molto riguardo questa monetazione, quindi ignoro se gli altri tagli fossero più presenti sul territorio e coniati in maggior numero]

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La Sardegna gliel'hanno rifilata. Certo che avrebbero preferito una terra più ricca, e ci avevano già fatto la bocca, mica erano fessi. Quindi una bella delusione e falsa partenza come nuovo regno un po'...rancorosa. Diciamo pure che fino all'ultimo hanno sperato di avere alternative limitrofe al Piemonte pur di sbarazzarsi di una Sardegna stracciona, arretrata e recalcitrante a certe regole imposte; e non lo hanno mai nascosto. Ne sa qualcosa il "buon" Vittorio Amedeo 3 che alla fine è stato sbattuto fuori dall'isola a pedate (o perlomeno nella persona del vicerè, in quanto il sovrano non fisicamente presente).

 

2 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

[non conosco molto riguardo questa monetazione, quindi ignoro se gli altri tagli fossero più presenti sul territorio e coniati in maggior numero] 

Hanno abbondato con la moneta spiccia, reali, mezzi reali, soldi e cagliaresi. Basta tener conto che uno scudo è pari a 10 reali ed un carlino d'oro sono 10 scudi o 100 reali. Queste monete erano veramente nelle tasche di pochissimi eletti.

Carlo

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42 minuti fa, carledo49 dice:

La Sardegna gliel'hanno rifilata. Certo che avrebbero preferito una terra più ricca, e ci avevano già fatto la bocca, mica erano fessi. Quindi una bella delusione e falsa partenza come nuovo regno un po'...rancorosa. Diciamo pure che fino all'ultimo hanno sperato di avere alternative limitrofe al Piemonte pur di sbarazzarsi di una Sardegna stracciona, arretrata e recalcitrante a certe regole imposte; e non lo hanno mai nascosto. Ne sa qualcosa il "buon" Vittorio Amedeo 3 che alla fine è stato sbattuto fuori dall'isola a pedate (o perlomeno nella persona del vicerè, in quanto il sovrano non fisicamente presente).

Quindi nonostante la Sardegna fosse il territorio che meno volevano il regno era "Regno di Sardegna"? Suona divertente 

 

Riguardo la moneta che ci dici? Non conosco la tipologia e non sono in grado di capire se la conservazione è nella media o superiore. Il ritratto però è molto fascinoso 

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1 ora fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Quindi nonostante la Sardegna fosse il territorio che meno volevano il regno era "Regno di Sardegna"? Suona divertente  

.....a volte, come si dice, l'ironia del destino!

1 ora fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Riguardo la moneta che ci dici? Non conosco la tipologia e non sono in grado di capire se la conservazione è nella media o superiore. Il ritratto però è molto fascinoso

Si, la conservazione è piuttosto buona, visionata da periti è stata considerata un BB+/qSPL. Non male e piuttosto difficile da trovare di meglio, anche se son sicuro che ce ne siano in qualche collezione. Il conio non è molto buono, è un po' basso e nemmeno molto curato quanto le analoghe "continentali", più definite, più ricche in particolari e...più grandi. Cambia anche l'iconografia. Allego un analogo (anche se è un mezzo scudo) per il Piemonte. Anche il ritratto del sovrano è migliore. La sua conservazione però è leggermente inferiore.

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