Piakos

L'approccio culturale nella numismatica

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Il 11/4/2018 at 15:40, Riccardo Paolucci dice:

Scappate tutti all'estero

ah ah ah!

Che macello..e non si vede la fine del tunnel...la famosa luce in fondo.

Temo che la speculazione tornerà a picchiare...e che la discesa non sia finita.

The descent...in fondo c'è il diavolo che attende col forcone.

Sò cavoli amari...a te piacciono Riccardo?

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Il 8/10/2018 at 21:50, Piakos dice:

ah ah ah!

Che macello..e non si vede la fine del tunnel...la famosa luce in fondo.

Temo che la speculazione tornerà a picchiare...e che la discesa non sia finita.

The descent...in fondo c'è il diavolo che attende col forcone.

Sò cavoli amari...a te piacciono Riccardo?

Come ti ho detto in precedenza è dal 1998 che sono all'estero, e sono in attesa del pensionamento di mia moglie per poter proprio vivere 365 giorni all'anno via da questo paese problematico..

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11 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

Come ti ho detto in precedenza è dal 1998 che sono all'estero, e sono in attesa del pensionamento di mia moglie per poter proprio vivere 365 giorni all'anno via da questo paese problematico..

In effetti...non hai tutti i torti, anche se forse per noi è un po' tardi...in fondo per chi può godersi qualcosina qui ancora si può star bene..

bei posti

arte

si mangia bene

clima un po' caldo ma solare...

che ne dici di una bella settimana a sud...in grazia di Dio..Reggio C., taormina. Siracusa...

a godere un pochino la vita? con bagnetto di fine stagione?

L'avvocato Agnelli lo faceva sempre in questo periodo...quando gli sfigati...- cioè secondo i danarosi la gente normale è sfigata e ad ottobre -  torna ai problemi quotidiani e non affolla i luoghi degni di gente colta ed elegante (e ricca...).

Allora però anche i ricchi avevano migliore cultura e andavano a Siracusa a godersi l'ultimo sole, l'area acheologica, lo splendido museo con una delle collezioni numismatiche siceliote più importanti al mondo...il duomo che incorpora il tempio di Atena con le colonne doriche. E capivano quello che visitavano e vedevano. Oggi? Anche chi sta molto bene ancora è colto?

La Numismatica direbbe di no...visto che non c'è ricambio generazionale adeguato.

eeeeh la vita! Cari amici...è fatta a scale...noi scendiamo e qualcun altro sale...ma anche chi sale non ha una marcia in più...raramente c'è anche sensibilità e cultura.

P.S. ti ho sostituito un aggettivo Riccà...probabile è  meglio così...😉

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Bravo, hai centrato il punto ".. .visto che non c'è ricambio generazionale adeguato. "

Oggi nascono tutti scienziati, la gavetta non esiste più, io davo del voi al buon Clelio Varesi, del Lei a Giulio Bernardi, Lopez Spagni, Santamaria, Nascia, Hubert Lanz, Kolbe e Simonetti. E quanto rossore sulla faccia quando questi personaggi mi dicevano "siamo ColleghiI, il tu è obbligatorio. Oggi il tu viene d'obbligo senza conoscersi. Credimi: oggi non mi sarei messo in questo ambiente, non è più il mio, non ci sono più quei Colleghi, non ci sono più quei Clienti. Il mio ambiente numismatico era molto soft, era sorridente, il nuovo Collega che arrivava ascoltava a bocca aperta i racconti di quei personaggi che ti ho citato. Se non ero chiamato in causa stavo in silenzio e ascoltavo, e imparavo. Ti ripeto oggi tutti scienziati.

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parole sante,

tutti esperti ....... poi nelle aste passano perfino le patacche del 5 lire 1911 , mah !!!!!

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5 minuti fa, realino santone dice:

parole sante,

tutti esperti ....... poi nelle aste passano perfino le patacche del 5 lire 1911 , mah !!!!!

Passassero solo quelle!!! Tutti esperti e presuntuosi. Ma si sà, la presunzione è la madre dell'ignoranza.

Ci vorrebbero nuove leve e più....umili. Ma dove trovarle per il cosiddetto ricambio generazionale? Una volta si sperava nei  "figli d'arte".

Carlo

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3 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

Bravo, hai centrato il punto ".. .visto che non c'è ricambio generazionale adeguato. "

Oggi nascono tutti scienziati, la gavetta non esiste più, io davo del voi al buon Clelio Varesi, del Lei a Giulio Bernardi, Lopez Spagni, Santamaria, Nascia, Hubert Lanz, Kolbe e Simonetti. E quanto rossore sulla faccia quando questi personaggi mi dicevano "siamo ColleghiI, il tu è obbligatorio. Oggi il tu viene d'obbligo senza conoscersi. Credimi: oggi non mi sarei messo in questo ambiente, non è più il mio, non ci sono più quei Colleghi, non ci sono più quei Clienti. Il mio ambiente numismatico era molto soft, era sorridente, il nuovo Collega che arrivava ascoltava a bocca aperta i racconti di quei personaggi che ti ho citato. Se non ero chiamato in causa stavo in silenzio e ascoltavo, e imparavo. Ti ripeto oggi tutti scienziati.

Umberto Eco, in uno dei suoi ultimi articoli, parlava proprio del ruolo del "tu" e di come l'usanza di usarlo continuamente e con chiunque contribuisse alla perdita di memoria storica, del distacco necessario, del rispetto fra le persone. Certo, lui forse esagerava, poiché rivolgendosi al gentil sesso, chiamava anche una semplice commessa con "ella". 

Internet ha reso tutto più plastico, essere colti ha perso molto di valore nelle nuove generazioni. Che senso ha possedere un bagaglio culturale se basta un click su Wikipedia? Io sono stato educato da un nonno ottuagenario, ingegnere che sapeva latino e greco antico come lingue madri e mi ha trasmesso un modello ottocentesco, ove il matematico deve conoscer di filosofia e saper leggere Newton in lingua originale e l'avvocato deve poter capire di epistemiologia e di astronomia, perché la cultura è un tutt'uno. Ma son cambiati i tempi, non facciamone un cruccio. La mancanza di umiltà deriva dall'ignoranza, non da cattive intenzioni Riccardo.

Infine, il ricambio manca perché manca il lavoro e la pecunia. La scala per la mia generazione è in discesa, non in salita, caro @Piakos. Anche in questo, non facciamocene un cruccio.

Chi saprà ascoltare, imparerà. Chi pensa di aver capito tutto cadrà nella platonica "doppia ignoranza": pensare di sapere, ignorando di non sapere.  

Saluti.

Modificato da Spoudaios

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6 ore fa, carledo49 dice:

Ma dove trovarle per il cosiddetto ricambio generazionale? Una volta si sperava nei  "figli d'arte".

Carlo

Peggio che andar di notte 😉 con qualche eccezione di valore tipo @Alberto Varesi

Modificato da Riccardo Paolucci

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i giovani in gamba ci sono, il problema è che le case d'asta / negozi num.

non li assumono, per le troppe tasse ?? , il settore numismatico mi sembra "chiuso" quasi una "casta "

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3 ore fa, realino santone dice:

i giovani in gamba ci sono

Ci sono anche altri che sono in gamba solo quando parlano con gente più "piccola" numismaticamente e messa davanti a chi ne sa tace ma senza togliere l'aria tronfia... diciamo che ho avuto il piacere(?) di conoscerne qualcuno

 

Per il resto concordo con Realino, ci sono giovani ben preparati che avrebbero anche opportunità di dare tanto al settore, mi viene in mente un caro amico che sta in un officina a prendere due lire quando potenzialmente a livello numismatico avrebbe tantissimo da dire [e prova anche a farlo con alcune pubblicazioni]

3 ore fa, realino santone dice:

il settore numismatico mi sembra "chiuso" quasi una "casta "

I commercianti stanno spuntando come funghi e di molti, in tutta onestà, dubito delle capacità numismatica... molti mi danno l'impressione di avere semplicemente il grano per portar avanti il business ma a livello di animo ed amore per i tondelli... mi sembrano quelli che amano la donna in quanto strumento e non in quanto donna. Mi si perdoni il paragone.

 

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5 ore fa, Spoudaios dice:

Umberto Eco, in uno dei suoi ultimi articoli, parlava proprio del ruolo del "tu" e di come l'usanza di usarlo continuamente e con chiunque contribuisse alla perdita di memoria storica, del distacco necessario, del rispetto fra le persone. Certo, lui forse esagerava, poiché rivolgendosi al gentil sesso, chiamava anche una semplice commessa con "ella". 

Internet ha reso tutto più plastico, essere colti ha perso molto di valore nelle nuove generazioni. Che senso ha possedere un bagaglio culturale se basta un click su Wikipedia? Io sono stato educato da un nonno ottuagenario, ingegnere che sapeva latino e greco antico come lingue madri e mi ha trasmesso un modello ottocentesco, ove il matematico deve conoscer di filosofia e saper leggere Newton in lingua originale e l'avvocato deve poter capire di epistemiologia e di astronomia, perché la cultura è un tutt'uno. Ma son cambiati i tempi, non facciamone un cruccio. La mancanza di umiltà deriva dall'ignoranza, non da cattive intenzioni Riccardo.

Infine, il ricambio manca perché manca il lavoro e la pecunia. La scala per la mia generazione è in discesa, non in salita, caro @Piakos. Anche in questo, non facciamocene un cruccio.

Chi saprà ascoltare, imparerà. Chi pensa di aver capito tutto cadrà nella platonica "doppia ignoranza": pensare di sapere, ignorando di non sapere.  

Saluti.

carissimo, apprezzo le tue idee...ma,

purtroppo il problema è sistemico e ampiamente voluto da chi controlla le leve e i percorsi del sistema stesso, basta guardare come è ridotta la scuola...in  mano a gente che insegna per anzianità di ruolo  e aperture di massa dei cancelli d'ingresso all'insegnamento nel passato più o meno recente...elementi  non hanno la preparazione e la stoffa e le capacità per insegnare, peraltro in classi nelle scuole  superano quasi sempre le 15 unità, fatto che rende scientificamente impossibile una buona scuola che segue tutti gli allievi.

Se ci fosse più pecunia e più lavoro non cambierebbe molto...se non ci sono la sensibilità e le basi per seguire percorsi culturali come la Numismatica, che include anche la storia, l'arte, la parola, la cultura in genere a livello medio alto. Dai un'occhiata alla discussione nel vademecum qui: le monete più belle nel mondo...

ecco...dimmi quanti potrebbero essere in grado di destreggiarsi in alcuni post...eppure non ho trattato temi astrusi o culturalmente esoterici .

Infatti topic come questo haqnno anche il fine di incentivare ed incuriosire...di spingere all'approfondimento, non solo numismatico...atteso che purtroppo o per fortuna le monete non solo solamente studio specificao di epigrafi, varianti o rarità...la moneta è sopra tutto storia, cultura ed arte.

Se non ce ne facciamo un cruccio per tutte queste cose, amico Spoudaios...finirà sicuramentemale...ancora peggio, molto peggio, di quello che possiamo credere. Poichè chi imposta il gioco punta all'assuefazione e al rincoglionimento delle chimiche cerebrali e all'ignoranza.

E riposto qui l'intuizione di john Carpenter...un po' prematura...un po' paradossale, ma se pensiamo alle nostre periferie, alle Banliu e ai sobborghi di tante città anche nei paese terzi...

stiamo già alzando i primi muri.

 

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5 ore fa, Riccardo Paolucci dice:

Peggio che andar di notte 😉 con qualche eccezione di valore tipo @Alberto Varesi

Grazie Riccardo ma, onestamente, non credo di aver fatto meglio (nè peggio) di altri figli d'arte. Purtroppo siamo in pochi ad aver proseguito le orme paterne; è una passione che non si può ereditare

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10 minuti fa, Alberto Varesi dice:

Grazie Riccardo ma, onestamente, non credo di aver fatto meglio (nè peggio) di altri figli d'arte. Purtroppo siamo in pochi ad aver proseguito le orme paterne; è una passione che non si può ereditare

Caro bruttone del nord-ovest ti ho sempre elogiato per la tua conoscenza, la tua onestà, la tua correttezza, il tuo modo di fare. L'unico appunto riguarda il MIR del Triveneto e che non inserisci più libri in Asta 😉😡

Modificato da Riccardo Paolucci

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@Piakos,

eppure...eppure la realtà non è così semplice.

Io penso ci sia evidenza di una relazione fra condizione socio-economica e condizione culturale. Non solo in termini individuali (il figlio del laureato ha una percentuale molto pù elevata di finire laureato egli stesso ed è un dato comprovato), ma olistici. Non è un caso che decadenza, appiattimento, povertà culturale spesso si accompagnino a scarsa prosperità, tensione sociale, aumento delle disuguaglianze.

Le classi da 15 unità? Eppure c'è evidenza che se fai classi troppo piccole (poniamo, in termini utopici, 3 unità a professore), il rendimento dello studente smette di alzarsi, si "appiattisce". No, non credo vi siano alte leve che nutrono l'ignoranza. Al limite, c'è chi la cavalca, ma questo è un fenomeno umano e non ci entrerei.

Rimaniamo sulla numismatica: ci vogliono i soldi. Non lo dico io, lo dici tu, spesso e volentieri (e dici il vero). Se un ragazzo o un giovane adulto è troppo impegnato a sopravvivere, pensi che abbia tempo, energie e voglia di approcciarsi alla Numismatica? Se non fosse per i genitori dormirebbe per strada, i musei costano e ci si va durante le domeniche gratuite e ci mettiamo a spendere soldi per le monete, quando i libri o si leggono usati o non si leggono?

Il quadro é questo: se la gente si impoverisce, le prime spese che taglia sono quelle culturali (anche qui, l'evidenza empirica c'è ed è abbondante). La sensibilità può essere innata, ma fino ad un certo punto. Poi va coltivata. Lo si può fare in vari modi. La Numismatica é maestra in questo, certo, ma...è terribilmente cara se sei nato dagli Anni Ottanta in poi. Vuoi conoscere i collezionisti giovani? Alcuni sono in gamba, altri supponenti, moltissimi dismettono la collezione e ne ricominciano una nuova oppure fanno i "bagarini", altrimenti chi se la può permettere?

In una situazione di questo tipo sorgono e precipitano avventurieri, "parvenus" avrebbero detto un tempo e non sono cultura e sensibilità a renderli tali e a garantire la cresta dell'onda.

C'è un vuoto, prima di tutto, ed è economico, sociale e culturale. E' sparita la classe media, che comprava e sperimentava le monete dal MB al qSPL. Chi o meglio cosa dovremmo attenderci?

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Carissimo,

io non ho iniziato con il danaro...per comprare un nomos di metaponto..raro ma con difetto sulla bocca di demetra..e BB+ rammento che spesi più di un ottimo stipendio di bancario negli anni 1980...da santamaria a roma...fu una follia. Oggi un nomos da 1200 euro, per chi può, è una cagata.

Mi accorsi presto che comprando il bello non rimettevo...potevo anche guadagnare pure se l'avevo pagata bene, con il BB e simili...era dura: potevo fare cambi per l'illusione di non rimetterci...ma pagavo di più le monete che mi davano in cambio e quindi come si dice a Roma: era un cavolo e tutt'uno.

Crisi economiche da esplosioni di bolle finanziaria internazionali, catalismi, recessioni, riscaldamento climatico, invasioni globalizzate.

Dove andiamo?

E dove vuoi andare se a tutto questo nulla può essere opposto, ognuno schiavo del proprio smart phone, delle chat e dei social...

culture da quattro soldi prive di qualunque valore umano...e di autentici contenuti: cioè minchiate!

Ma dove? Dove volete o vogliamo andare?

Una sola risposta: la bellezza (artistica, filosofica, umana) alla fine salverà il mondo!

Beato chi può vivere di cose belle...monete comprese.

P.S.

Spudaios...non ti offendere amico mio...ti voglio bene, anzi ti amo! Ma debbo farti notare che ancha a te già ti hanno mezzo preso e cotto: Lo vedi che mi scrivi sopra:

Le classi da 15 unità? Eppure c'è evidenza che se fai classi troppo piccole (poniamo, in termini utopici, 3 unità a professore), il rendimento dello studente smette di alzarsi, si "appiattisce". Vedi come gai assorbito il tema della competizione come emersione? mentre è l'opposto.

C'è evidenza che la classe ideale è formata da max. 12 elementi...altrimenti non puoi seguire veramente gli allievi e aiutarli a superare disagi e problemi d'apprendimento.

Alessandro Magno deve molto anche alla formazione ed alla cultura di Aristotele che era il suo maestro...ed erano massimo in due o in tre...proprio perchè Aristotele preferiva non insegnare ad uno solo...ma non a molti.

 

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Questa discussione nasce da una digressione iniziata in un.topic di area legale. 

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Hai ragione @Spoudaios sono sparite le classi medie del BB al qSPL ma di chi è la colpa? Non certo dei Collezionisti (quelli veri!). La colpa è stata soprattutto di noi commercianti che abbiamo inculcato nella testa del Collezionista di comprare l'eccelso, il non plus ultra. Quando nei Prezziari leggo qFDC - FDC - ECCEZ. mi viene da sorridere, anche perchè come sappiamo tutti la conservazione di una moneta è la cosa più soggettiva che ci possa essere. E' vero come dice @Piakos che il bello ci salverà ma a tutto c'è un limite. Io credo di preferire uno sguardo globale della Collezione con conservazioni che vanno dal BB al FDC anzichè possedere una decina o ventina di monete con una conservazione eccelsa, eppoi oggi chi e quanti possono permettersi le conservazioni eccelse? Co' sti chiari de luna...

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Diciamo pure che internet ha dato una bella mazzata ai piccoli negozietti. Oggi su internet trovi di tutto, una volta ti rivolgevi prima al piccolo negozietto per poi andare dai grandi commercianti numismatici. Comunque sono sempre stato, sono e rimango ottimista.

index.jpg

Modificato da Riccardo Paolucci

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59 minuti fa, Riccardo Paolucci dice:

Hai ragione @Spoudaios sono sparite le classi medie del BB al qSPL ma di chi è la colpa? Non certo dei Collezionisti (quelli veri!). La colpa è stata soprattutto di noi commercianti che abbiamo inculcato nella testa del Collezionista di comprare l'eccelso, il non plus ultra. Quando nei Prezziari leggo qFDC - FDC - ECCEZ. mi viene da sorridere, anche perchè come sappiamo tutti la conservazione di una moneta è la cosa più soggettiva che ci possa essere. E' vero come dice @Piakos che il bello ci salverà ma a tutto c'è un limite. Io credo di preferire uno sguardo globale della Collezione con conservazioni che vanno dal BB al FDC anzichè possedere una decina o ventina di monete con una conservazione eccelsa, eppoi oggi chi e quanti possono permettersi le conservazioni eccelse? Co' sti chiari de luna...

Pochi...pochissimi, atteso che il collezionismo numismatico è residuale rispetto alla massa.

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16 ore fa, Piakos dice:

Carissimo,

io non ho iniziato con il danaro...per comprare un nomos di metaponto..raro ma con difetto sulla bocca di demetra..e BB+ rammento che spesi più di un ottimo stipendio di bancario negli anni 1980...da santamaria a roma...fu una follia. Oggi un nomos da 1200 euro, per chi può, è una cagata.

 

Una sola risposta: la bellezza (artistica, filosofica, umana) alla fine salverà il mondo!

Beato chi può vivere di cose belle...monete comprese.

P.S.

Spudaios...non ti offendere amico mio...ti voglio bene, anzi ti amo! Ma debbo farti notare che ancha a te già ti hanno mezzo preso e cotto: Lo vedi che mi scrivi sopra:

Le classi da 15 unità? Eppure c'è evidenza che se fai classi troppo piccole (poniamo, in termini utopici, 3 unità a professore), il rendimento dello studente smette di alzarsi, si "appiattisce". Vedi come gai assorbito il tema della competizione come emersione? mentre è l'opposto.

C'è evidenza che la classe ideale è formata da max. 12 elementi...altrimenti non puoi seguire veramente gli allievi e aiutarli a superare disagi e problemi d'apprendimento.

Alessandro Magno deve molto anche alla formazione ed alla cultura di Aristotele che era il suo maestro...ed erano massimo in due o in tre...proprio perchè Aristotele preferiva non insegnare ad uno solo...ma non a molti.

 

Santamaria, Baranowsky...per noi giovani collezionisti echi lontani di una certa idea di collezionismo, con i suoi tanti pro e i suoi contro. Io vi ascolto (o leggo) a bocca aperta quando mi raccontate dell'ambiente collezionistico che fu, come un bimbo che ascolti una fiaba. Una fiaba, ho detto, e non a caso.

Lo stipendio di ottimo bancario per un nomos, oggi, noi ce lo sogniamo. Ho la metà dei giovani a spasso, un altro 25% che è NEET (non lavora, né studia, probabilmente viene pagata in nero a € 2,50/l'ora), un bel record europeo. Come possiamo parlare di ricambio generazionale in numismatica se non girano gli sghei? E se, per collezionare, un giovane deve fare della compravendita continua, quando si studia o si approfondisce ciò che si ha in mano?

Negli Anni Ottanta i prezzi erano più alti per conservazioni medie: certo, ci sono tante dinamiche in atto per spiegare la discesa degli ultimi anni, ma sarei tanto fuori strada nel dire che c'era una classe media che comprava e, quindi, una domanda più alta? Una classe media che ambiva a studiare la moneta, non a raccoglierla?

Le domande sono aperte, ovviamente.

P.S. Stima e affetto reciproco @Piakos. Ma non è di emersione tramite competizione di cui parlo. Io sono per il sistema scolastico in cui nessuno venga lasciato indietro e ove la valutazione, nell'insieme, della classe, è data dal rendimento, inteso come semplice apprendimento, dell'ultimo, non del primo. 😉

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6 ore fa, Spoudaios dice:

Santamaria, Baranowsky...per noi giovani collezionisti echi lontani di una certa idea di collezionismo, con i suoi tanti pro e i suoi contro. Io vi ascolto (o leggo) a bocca aperta quando mi raccontate dell'ambiente collezionistico che fu, come un bimbo che ascolti una fiaba. Una fiaba, ho detto, e non a caso.

Lo stipendio di ottimo bancario per un nomos, oggi, noi ce lo sogniamo. Ho la metà dei giovani a spasso, un altro 25% che è NEET (non lavora, né studia, probabilmente viene pagata in nero a € 2,50/l'ora), un bel record europeo. Come possiamo parlare di ricambio generazionale in numismatica se non girano gli sghei? E se, per collezionare, un giovane deve fare della compravendita continua, quando si studia o si approfondisce ciò che si ha in mano?

Negli Anni Ottanta i prezzi erano più alti per conservazioni medie: certo, ci sono tante dinamiche in atto per spiegare la discesa degli ultimi anni, ma sarei tanto fuori strada nel dire che c'era una classe media che comprava e, quindi, una domanda più alta? Una classe media che ambiva a studiare la moneta, non a raccoglierla?

Le domande sono aperte, ovviamente.

P.S. Stima e affetto reciproco @Piakos. Ma non è di emersione tramite competizione di cui parlo. Io sono per il sistema scolastico in cui nessuno venga lasciato indietro e ove la valutazione, nell'insieme, della classe, è data dal rendimento, inteso come semplice apprendimento, dell'ultimo, non del primo. 😉

Il mondo è cambiato?

Si.

In meglio?

No.

Cosa ci aspetta?

nessuno lo sa.

Cosa permea il mondo dei giovani?

Il nichilismo.

Cosa è il nichilismo che Friedrich Nietzsche individuò nel 1800? E' la mancanza di senso e di risposte alla vita, al futuro e la morte di Dio intesa come un nome che non fa' più mondo. Se al medioevo tolgo Dio posso capire quell'epoca? No!

Se al mondo moderno tolgo Dio posso capirlo lo stesso? Si!

Se al mondo moderno tolgo la parola denaro posso capirlo? No!

Se al mondo moderno tolgo la parola tecnica posso capirlo? No!

Se tolgo la parola profitto? No!

Cosa è la tecnica? E' il modo per ottenere il massimo risultato impiegando il minimo dei mezzi...dove l'uomo come inteso dall'umanesimo non ha più  ruolo e senso. Quindi l'uomo non è più al centro della storia e del progresso...sostituito dal profitto e dalla tecnica...l'uomo è marginale.

L'uomo è ancora al centro della storia? No!

L'uomo è ancora un fine? No!

E' diventato un mezzo? Si!

La filosofia costituisce  ancora un patrimonio culturale aperto a tutti? No!

La filosofia sta diventando scienza esoterica? Si!  Quindi elitaria? Si!

La bellezza potrà salvare il mondo? Si! Quando? Quando la cultura e l'uomo torneranno al centro. Fino a quando non accadrà...ma accadrà per necessità tra venti o cento anni...la bellezza sarà appannaggio di pochi.

Esiste il pericolo che tutto tracolli? Si. Ma l'uomo alla fine vincerà...e i suoi valori diffusi dagli antichi Greci (il popolo più intelligente mai apparso sulla terra) sovrasteranno la tecnica e tutte dovrà tornare a misura dell'uomo e della natura...perchè come divulgava Protagora nel IV secolo a.C.:

l'uomo è la misura di tutte le cose: di quelle che sono in quanto (veramente) sono...

e di quelle che non sono in quanto (falsamente sono) quindi non sono.

La Numismatica, nella sua nicchia, può fare molto... per tenere alta la cultura, l'arte, la storia!

@Riccardo Paolucci a Riccà...spero che  non ti ho fatto venire il mal di testa...amico mio, sto scherzando, lo so che sei un grande.

@Lugiannoni Luciano amico mio...dammi conforto.

@carledo49...Carlo...confortami anche tu.

@Menelao amico, tu che sei un cultore del mondo antico...e anche tu @Quintus

@andreakeber Andrea...so che tu mi puoi capire...

@Spoudaios grazie per avermi dato spunto per questi interventi.

 @Cliff che mi dici?

Chiedo scusa a quanti non cito nella lista delle condivisioni qui sopra...ma tutti siete invitati a dare un parere.

 

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@Piakos e se me viè er mal de testa me pijo 'na novalgina 😃 però la tua spiegazione è stata esauriente ed al limite del filosofico, che detto per inciso a me la Filosofia è sempre piaciuta fin dal Liceo

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Ho sempre detestato la filosofia, non mi riusciva mai di impararla. E dire che sui miei libri di testo, dello stesso autore, per i tre anni che ho dovuto studiarla (si, dovuto, una forzatura) c'era la seguente prefazione: "la filosofia è quella scienza con la quale o senza la quale il mondo rimane tale e quale". Con queste premesse....

Purtroppo caro Riccardo, se mi viene il mal di testa, manco la Novalgina posso più prendere. L'han tolta dal commercio almeno venti anni fa. Mi dovrò fare una pera con qualcos'altro. Magari....evitando discorsi filosofici che ancor oggi mi fanno soffrire terribilmente?

Per rispondere al quesito di Renzo...che potrebbe dire una persona che oramai è disillusa e disincantata? Non ho la sfera di cristallo, ma se tanto mi dà tanto, come disse una volta il grande Ungaretti...."malatempora currunt"

Carlo

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9 ore fa, carledo49 dice:

Purtroppo caro Riccardo, se mi viene il mal di testa, manco la Novalgina posso più prendere. L'han tolta dal commercio almeno venti anni fa. Mi dovrò fare una pera con qualcos'altro. Magari....evitando discorsi filosofici che ancor oggi mi fanno soffrire terribilmente?

Ma se me l'ha prescritta il mio medico 10 giorni fa? Non è che ti sbagli con l'Optalidon?

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Venti e passa anni fa era stata ritirata dal commercio su indicazioni dell'AIFA per gravi effetti collaterali ipotensivi. Rimessa in commercio dopo anni, essendo stato acquistato il brand da altra big pharma, periodicamente viene sospesa e reintrodotta a fasi alterne. Studi di alcuni lustri fa la davano come co-imputata anche in una serie di tumori. Ultimamente hanno ritirato moltissimi lotti. Siamo in Italia e queste cose succedono. Altre nazioni più..."serie" l'hanno bandita definitivamente. Ecco perchè avevo scritto che ricordavo l'avessero tolta venti anni orsono. Non ricordavo venisse ricommercializzata a fasi alterne. La maggioranza dei medici l'ha cancellata dalla propria farmacopea.

Carlo

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