Piakos

Un medaglione quasi intonso? O un capolavoro di restauro?

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3 minuti fa, Piakos dice:

Ma quale restauro...non c'è restauro, c'è un doctored.

Ecco perchè li fanno...😀

Alessandro...mi arrendo, c'iai ragione tu. Fanno...fate bene. E' una battaglia persa...come i mulini a vento.

Apriamo un  topic su un  altro argomento, magari sulle monete del santo Graal...stiamo facendo perdere tempo.

😀

Non direi che è una battaglia persa, é solo una continua rincorsa.

Ogni tanto stanno avanti loro (falsari o pasticceri), ogni tanto noi.

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Bella questa discussione comunque, grazie a tutti per i validi contributi!

Ne approfitto per pubblicare una foto completa dell'esemplare dalle tavole dello Gnecchi unita dalla parte del testo riguardante questa tipologia. Possiamo vedere che ne vengono repertoriati 3 esemplari, collezione Gnecchi ora a Palazzo Massimo, Glasgow ossia Hunterian Coin cabinet e Muenzkabinett Berlin.

Proprio quest'ultimo è quello rappresentato nello Gnecchi pur nella poca qualità delle tavole, quindi dovrebbe anche essere quello meglio conservato dei tre esemplari perché Gnecchi nelle tavole dice di aver messo sempre gli esemplari migliori.

Faccio notare i pesi dei tre esemplari tutti molto superiori ai 41 grammi dell'esemplare Bertolami...

Non perderei troppo tempo sull'esemplare della Yale perché dal rovescio a me sembra possa essere una fusione (e la lancia in resta del diritto che si è persa per strada...).

Ho guardato i siti web con le collezioni dell'Hunterian e di Berlino ma non ho trovato immagini di questo medaglione, bisognerebbe forse scrivergli e magari @Quintus potrebbe aiutarci. Per l'esemplare di Palazzo Massimo ottenere un'immagine è quasi impossibile forse solo @Alberto Campana potrebbe riuscirci.

Riguardo alla questione della contesa non mi sono soffermato prima volutamente sulle possibilità della "soppressata" perché la moneta non l'ho vista dal vivo e perché ritengo che abbia subito un restauro estensivo che ne ha alterato in modo significativo le superfici cancellando tutto ciò che andava cancellato, segni del restauro o indizi di produzione non per coniatura...Quindi potrebbero essere partiti da qualsiasi cosa, nel bene e nel male purtroppo. Mettersi ora a ragionare sui volumi o sulle sensazioni senza averla vista dal vivo e senza un confronto fotografico con un esemplare dello stesso conio in un'ottima fotografia a colori trova un po' il tempo che trova secondo me. (Ma scommetto che sulla mancanza di un confronto fotografico con altro esemplare o sulla non conoscenza del conio anche qualcun altro ci sta facendo conto...).

Ma almeno sul trattamento erosivo delle superfici ottenuto chimicamente con acidature controllate o in altro modo, queste cosiddette patine "riverine" che è un termine che usa solo questo venditore che poi è anche l'unico che presenta questo tipo di patine, almeno siamo quasi tutti d'accordo?

O c'è ancora chi dà per possibile che qui ci si trovi davanti a una pulizia minimalista ben fatta e rispettosa dell'integrità del manufatto antico?

IMG_20181030_105749.jpg

IMG_20181030_105825~01.jpg

Modificato da Cliff

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7 minuti fa, Piakos dice:

Ma quale restauro...non c'è restauro, c'è un doctored.

Ecco perchè li fanno...😀 e perchè qualcuno ancora compra.

Alessandro...mi arrendo, c'iai ragione tu. Fanno...fate bene. E' una battaglia persa...come i mulini a vento.

Apriamo un  topic su un  altro argomento, magari sulle monete del santo Graal...stiamo facendo perdere tempo.

Scusa Spoudaios...non ce l'ho con te...ti capisco.

😀

È una questione di metodo, non di merito. 

Dimostraci con dati oggettivi e non con punti di vista e impressioni chi, cosa è perché, e noi tutti saremo pronti ad accettare quello che dici senza problemi e remore. 

Nessuno sta difendendo nulla per il gusto di farlo. 

Pero non è questo il modo di approcciarsi alla questione, lo sai tu e lo so io. 

Quindi, trova evidenze verificabili e portale, a quel punto avrai reso un giusto servizio alla numismatica e a te stesso. 

Continua a sostenere il tuo Punto  di vista ( e nota che non ho specificato se il Bertolami sia o no “giusto”) quale che esso sia solo sulla base della tua personale sensibilità estetica e basta e questa discussione non avrà alcun senso ne significato. Ne in un verso né nell’altro 

Qualunque esegesi effettuata in tal modo può essere contestata e rovesciata dal primo che arriva dotato di dialettica e fantasia. 

Ma prova a dimostrare che 2+2 non fa quattro. 

Hai un buon occhio, ma te ne fidi troppo, te l’ho sempre detto, e questo non basta, è una dote troppo influenzabile. 

Come hai scritto te: “ho imparato o rubacchiato un po’ della tua( mia) arte...”..ecco, secondo me , primo non è un’arte ma studio continuo e poi non basta quanto hai rubacchiato. 

 

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28 minuti fa, Spoudaios dice:

Trovo la tenzone accattivanete ed é un principiante che vi scrive.

Trovo anche metodologicamente ineccepibile ciò che ha scritto Tinia.

Trovo altresì il medaglione talmente delicato da non poter quantomeno escludere interventi oltre alla rimozione delle concrezioni ancora presenti sul calco Gnecchi.

  Considerando poi casi sospetti segnalati anche in altri lidi per la stessa ditta, a me basta per starmene alla larga, se non analizzato da perito de visu.

Ma vorrei sapere da Tinia una cosa: pur con tutte le cautele del caso e nei limiti della foto, è possibile scludere interventi invasivi (non di pulizia, nè cnservativi) sul medaglione, una volta ammessa la sua autenticità (poniamola valida fino a prova contraria)?

Ci sono chiare tracce di interventi di ripresa e trucchi di pulitura:

la lancia di Marco Aurelio che è incongrua con la usura della corazza e della gamba della nike

o i gonnellini

la stessa ala della Nike evidenziata enfatizzando la pulizia più su un lato che sull’altro dell’ala 

stesso trucco usato nelle parti architettoniche

ci sono lisciature in diversi punti ed enfatizzazioni di particolari e lettere giocando sul numero di passaggi di pulitura 

e tante altre  cosette. 

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17 minuti fa, Cliff dice:

Bella questa discussione comunque, grazie a tutti per i validi contributi!

Ne approfitto per pubblicare una foto completa dell'esemplare dalle tavole dello Gnecchi unita dalla parte del testo riguardante questa tipologia. Possiamo vedere che ne vengono repertoriati 3 esemplari, collezione Gnecchi ora a Palazzo Massimo, Glasgow ossia Hunterian Coin cabinet e Muenzkabinett Berlin.

Proprio quest'ultimo è quello rappresentato nello Gnecchi pur nella poca qualità delle tavole, quindi dovrebbe anche essere quello meglio conservato dei tre esemplari perché Gnecchi nelle tavole dice di aver messo sempre gli esemplari migliori.

Faccio notare i pesi dei tre esemplari tutti molto superiori ai 41 grammi dell'esemplare Bertolami...

Non perderei troppo tempo sull'esemplare della Yale perché dal rovescio a me sembra possa essere una fusione (e la lancia in resta del diritto che si è persa per strada...).

Ho guardato i siti web con le collezioni dell'Hunterian e di Berlino ma non ho trovato immagini di questo medaglione, bisognerebbe forse scrivergli e magari @Quintus potrebbe aiutarci. Per l'esemplare di Palazzo Massimo ottenere un'immagine è quasi impossibile forse solo @Alberto Campana potrebbe riuscirci.

Riguardo alla questione della contesa non mi sono soffermato prima volutamente sulle possibilità della "soppressata" perché la moneta non l'ho vista dal vivo e perché ritengo che abbia subito un restauro estensivo che ne ha alterato in modo significativo le superfici cancellando tutto ciò che andava cancellato, segni del restauro o indizi di produzione non per coniatura...Quindi potrebbero essere partiti da qualsiasi cosa, nel bene e nel male purtroppo. Mettersi ora a ragionare sui volumi o sulle sensazioni senza averla vista dal vivo e senza un confronto fotografico con un esemplare dello stesso conio in un'ottima fotografia a colori trova un po' il tempo che trova secondo me. (Ma scommetto che sulla mancanza di un confronto fotografico con altro esemplare o sulla non conoscenza del conio anche qualcun altro ci sta facendo conto...).

Ma almeno sul trattamento erosivo delle superfici ottenuto chimicamente con acidature controllate o in altro modo, queste cosiddette patine "riverine" che è un termine che usa solo questo venditore che poi è anche l'unico che presenta questo tipo di patine, almeno siamo quasi tutti d'accordo?

O c'è ancora chi dà per possibile che qui ci si trovi davanti a una pulizia minimalista ben fatta e rispettosa dell'integrità del manufatto antico?

IMG_20181030_105749.jpg

IMG_20181030_105825~01.jpg

Su una cosa siamo d’accordo: non è certo una riverine patina sana. 

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Asta Cahn 1970 sono quasi certo che c'era un esemplare...trovate la foto migliori possibile...così seguiamo la metodologia suggerita anche da Alessandro e ci divertiamo...impariamo...ci scolarizziamo.

Alessandro...rubacchiare da un maestro come te è un onore ed è tanta roba...naturalmente ho cercato di seguire anche altri stage...per migliore comprensione della materia. Poi è chiaro che io non sono nessuno...poco più o poco meno di un umile dilettante.

 

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Per la cronaca medaglione venduto oggi in sala a Londra per 21.000 sterline più diritti (qualcosina meno di 30.000 euro prezzo finito). Moneta partita in fase battuta da 11.000, c'era un offerta di un americano che la copriva fino a 20.000, un offerente in sala è andato su scatto dopo scatto fino a superarla ai 21.000.

Modificato da Cliff

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Certo che, chi se l'è aggiudicato, dopo quanto emerso....

Ma sicuramente, nel momento in cui se ne vorrà disfare, un altro grullo lo troverà, facendoci pure un lauto guadagno. Questa è la Numismatica?

Carlo

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A questo punto vale il detto "Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace". Comunque ragazzi il medaglione aveva un ottimo pedigree

Modificato da Riccardo Paolucci

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