Piakos

Un medaglione quasi intonso? O un capolavoro di restauro?

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3 ore fa, Alberto Varesi dice:

ho letto la discussione e concordo che la moneta non sia certo intonsa ma che abbia subìto pesanti rimaneggiamenti o, peggio, sia di dubbia autenticità....a mio avviso no.

Credo anch'io che sia originale ma i rimaneggiamenti credo ci siano stati... e non ci siano andati leggeri.

3 ore fa, Alberto Varesi dice:

ci sono dei particolari ripassati per enfatizzarli, qualche lisciatura e punti puliti maggiormente per rialzarli ma "pesantemente restaurato" è un'altra cosa.....pesantemente restaurato è una moneta in cui parti del disegno, mancanti, sono state ricostruite con resine o stucchi e poi ripatinate in modo da renderle non riconoscibili ad un occhio non sufficientemente esperto.

Mmmmm... ma e la "lancia" comparsa a destra del ritratto come la spieghi?  A me pare "comparsa dal nulla", aggiunta da chi ha "sistemato" la moneta.  Sul fatto che sia stata solo "sistemata" o "ricostruita" credo che da queste foto sia difficile arrivarci in fondo, solo avendola in mano e studiandola con gli strumenti adatti si potrebbe dire con una discreta tranquillità quale sia il trattamento (o maltrattamento) ricevuto.  Sbaglio?

3 ore fa, Alberto Varesi dice:

il prezzo o il venditore non possono essere un metro di valutazione per stabilire la bontà del pezzo.....

Vero quello che dici.  Di certo però una moneta venduta a poco prezzo oppure se acquistata dal serbo Bertolamich o dal rumeno Bertolamescu qualche dubbio in più lo fanno venire. 😛

Ave!

Quintus

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Se volete perdere tempo su qualcosa che non esiste...

😀😎

capisco tuttavia alcune dinamiche diplomatiche e comprendo che chi deve fare ancora un percorso...non si capaciti...

eppure è così.

🙂

L'uomo è la misura di tutte le cose...

di quelle che sono...

e, guarda caso, anche di quelle che non sono...soppressate su tondelli antichi. Io, preferisco sempre le lucane alle calabresi...ma questo l'ho già detto...😛😋

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per esperienza so che giudicare da una foto è sempre difficile, molto difficile, ed a volte lo è anche col pezzo in mano (alzi la mano chi non si è sentito "bocciare" da terzi un proprio acquisto)

C'è chi arriva a giudicare persino sulla base del colore della moneta, senza sapere se quello della fotografia sia almeno simile a quello originale.

E le luci, che a volte sembrano persino "spostare" i profili degli oggetti a seconda della loro incidenza...ne vogliamo parlare ?

Invidio tanta sicurezza e tanta esperienza. A me, mancando tanto la prima quanto la seconda, non va di tranciare giudizi certi, assolutistici, quindi preferisco avere una posizione più possibilista e questo, credimi Renzo, non è diplomazia ma certezza dei propri limiti.

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1 ora fa, Quintus dice:

Credo anch'io che sia originale ma i rimaneggiamenti credo ci siano stati... e non ci siano andati leggeri.

Concordo sui rimaneggiamenti, ma il quantum va verificato de visu....

Mmmmm... ma e la "lancia" comparsa a destra del ritratto come la spieghi?  A me pare "comparsa dal nulla", aggiunta da chi ha "sistemato" la moneta.  Sul fatto che sia stata solo "sistemata" o "ricostruita" credo che da queste foto sia difficile arrivarci in fondo, solo avendola in mano e studiandola con gli strumenti adatti si potrebbe dire con una discreta tranquillità quale sia il trattamento (o maltrattamento) ricevuto.  Sbaglio?

Assolutamente non sbagli....dalla foto dà una brutta impressione, un esame diretto è l'unica strada per fugare i dubbi

Vero quello che dici.  Di certo però una moneta venduta a poco prezzo oppure se acquistata dal serbo Bertolamich o dal rumeno Bertolamescu qualche dubbio in più lo fanno venire. 😛

Intendevo dire che una base d'asta bassa non può, da sola, essere sintomatica di qualcosa che non va, così come un elevato realizzo non dovrebbe significare che "allora ci sbagliavamo". Allo stesso modo sostenere che "se fosse stata a posto non sarebbe finita lì" non porta a nulla.


Ave!

Quintus

Saluti

Alberto

 

 

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1 ora fa, Alberto Varesi dice:

@Piakos, mi sapresti spiegare il rigonfiamento sul collo presente sul pezzo della Yale ?

Sarà la cervicale...o la tiroide...

😀

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hahahahahhahahha eh si, potrebbe anche essere ma, seriamente, secondo te cosa potrebbe essere ?

come ho detto io ho dei limiti a giudicare dalle foto: tu molto meno......

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Alberto...un terzo del collo era stato asportato...immagino per cancro del bronzo di cui, per colore, vedo puntini in giro nella moneta. Probabile che non essendo stato l'oggetto curato con il benzotriazolo...sotto al collo abbia continuato a crescere.

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Grazie Renzo. Dalla foto lo ritengo invece una deformazione dovuta alla rottura del conio, vista la regolarità dei bordi e l'assenza di crepe sulla sommità della parte gonfia.

poi il metallo mi sembra bello compatto, non credo fosse affetto da cancro....

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2 ore fa, Alberto Varesi dice:

Grazie Renzo. Dalla foto lo ritengo invece una deformazione dovuta alla rottura del conio, vista la regolarità dei bordi e l'assenza di crepe sulla sommità della parte gonfia.

poi il metallo mi sembra bello compatto, non credo fosse affetto da cancro....

Sommessamente dissento. La rottura del conio difficilmente presenta simile regolarità. Quando, per converso,  le reazioni del cancro del bronzo  o della cuprite arrivano a presentare crepe.. salta tutto... un pezzo che gira da tanto tempo non avrebbe retto.

Resta un fatto, oltre queste nostre dissertazioni  su una foto di ben scarsa qualità che lascia per forza delle approssimazioni.... resta lo stile del medaglione e la plastica delle raffigurazioni, che, anche in foto pessime, è ben percepibile e tra lo stile e la plastica dello Yale e quello in topic, passa un abisso. Lo stile non sempre è percepibile nelle sue sfumature ed implicazioni...ci vuole un occhio formato. In particolare...lo stile del pezzo in topic rammenta realizzazioni in bronzo accattivanti ma  incredibili e incoerenti, già comparse sul mercato romano negli ultimi anni, in qualche modo erano forse riconducibili - per la diffusione - al Panzone, al Pasticcere, ...e a gente che ha operato all'ombra del cupolone. Trattasi di tecniche produttive di atelier in progressive, che tendono a migliorare l'impatto e a correggere incertezze precedenti. La sensibilità degli incisori antichi non si può riprodurre e quindi l'occhio che sa guardare e vedere...coglie delle probabili differenze. Al punto che...anche ove lo Yale stesso fosse comunque un falso...si nota che l'incisore ha comunque una sensibilità antica..non formatasi con i mezzi moderni di comunicazione e con i moderni media.

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Finalmente in ufficio, dove ho i giusti strumenti per poter fare qualche raffronto e qualche considerazione in più, cosa che andrebbe fatta sempre prima di bocciare una moneta, ho scartabellato i testi sui medaglioni romani ed ho reperito il pezzo sullo Gnecchi.

E' emersa una cosa particolare, che subito salterà all'occhio di tutti voi: il medaglione in questione ha la lancia (che termina esattamente sotto la T, come nell'esemplare in questione) e, per quanto la fotografia sia pessima, credo sia evidente la notevole somiglianza stilistica tra i pezzi Gnecchi/Bertolami.

Questo particolare dritto, seppur con un conio differente, è stato utilizzato anche per altri medaglioni (vedasi foto del Froehner e del libro sui medaglioni del Museo Nazionale di Firenze curato da Tinia) ed ha sempre la lancia mentre non esistono, almeno sulla bibliografia da me consultata, esemplari con quel busto privi di lancia (che avrebbe anche poco senso)

A questo punto ci sarebbe sì da domandarsi alcune cose: perchè il pezzo Yale non abbia più la lancia ed a cosa siano dovute certe caratteristiche sul collo, se dovute realmente ad una asportazione di metallo causa cancro o ad un calco non perfettamente riuscito.

Froehner.jpg

Gnecchi.jpg

Tinia.jpg

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maurel.png.1fbaf0b479914891c75a40703134c934.png1020877904_aurelberto.jpg.38f65a9f900f0fe79d6e7f10e503ebe3.jpg

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Ringraziamo vivamente l'amico Alberto Varesi, sempre Grande e sempre Disponibile per l'ottimo contributo documentale e passiamo al confronto ed analisi comparativa delle raffigurazioni dell'imperatore.

1) Lo stile. Trattasi di elemento che ai più può essere ostico ove manchi una sensibilità ed una cultura specifica dell'arte antica rapportata alla Numismatica, in effetti più difficile e complessa da creare nella coscienza dell'appassionato, rispetto alla cultura degli zecchieri: con le varianti, la cosa a destra, la cosa a sinistra, le rarità  e quant'altro.;...anche se d'impatto si può comprendere se lo stile di un ritratto è più o meno gradevole o più o meno riuscito e piacevole.

2) la prima cosa che salta all'occhio è la torsione busto/testa che nell'esemplare Gnecchi e nella foto Froehner riescono a dare un effetto di 3/4 della figura...mentre nel Bertolam questo effetto si perde completamente...restando solo il classico profilo ad 1/2...che iè incongrua e rende non credibile la postura in quanto la posizione della schiena piena e il pieno profilo sono quindi  mal resi e in contrasto tra di loro. Proprio qui non ci hanno capito granchè..o non sono stati in grado di rendere la proporzione.

3) La foto dello Gnecchi e la foto Froehnermostra un tipico ritratto imperiale del periodo, magistrale sotto molti aspetti, complesso nell'espressione assorta e riflessiva dell'imperatore ...che in effetti era un personaggio composito: un imperatore responsabile, preoccupato per l'intuibile complicazione e decadenza delle cose dell'impero, nonchè filosofo di spessore. Nel pezzo Bertolam abbiamo un riassunto di quel ritratto...al confronto risulta quasi ebete..e tutto è semplificato e schematizzato:

- i capelli sono meno complessi; l'alloro è in tutta vista e molto evidenziato...come quello dei sesterzi meno curati, mentre nello Froehner si confonde tra le ciocche dei capelli...; anche nello Gnecchi il naso è diritto nel Bertolam è gobbo, l'occhio del  Froehner è completamente diverso e la lancia è più in alto; la barba nello Gnecchi è più complessa...più bella e particolareggiata come nel  Froehner dove volge con le ciocche verso destra, nel bertolam scende con le punte tutta in basso ed è simile a quella dei sesterzi più comuni; la testina che orna lo spallone nella foto Froehner è di profilo, molto curata, coreograficamente dettagliata con tanto di elmo con i sepentelli...nel bertolam sembra un 'egida e non è di profilo ma frontale...poco curata e senza elmo. Tra la decorazione del mantello/corrazza dello Gnecchi e quella del bertolam c'è un abisso: di gusto, di credibilità, di complessità...nel bertolam sembra la caricatura sintetica di quella originale; anche nello Gnecchi la bretella a destra che gira dietro la spalla destra dell'imperatore è diversa, più spessa e plastica: ...quella del bertolam sembra un pezzo di qualcosa buttato lì; il fiocco che lega l'alloro, anche  Gnecchi appare curato, ...nel bertolam è un fiocchetto...esile, sempre simile a quelli dei bronzi minori. Poi osservate le  epigrafi anche nello Gnecchi sono più spesse e plastiche, nel Bertolam sono più esili...particolare fenomeno che spesso tradisce traslazioni di impronte che perdono la loro dimensione tra calchi e doctored. Infine  anche l'orecchio nello Gnecchi è diverso, ed anche i volumi de collo.

CONCLUSIONI.

per le evidenze stilistiche mediocri e compendiarie che presenta la raffigurazione in topic è da escludere che trattasi di una incisione diversa ma originale della stessa tipologia del medaglione dello Ggnecchi...come ho già detto nei post precedenti, la figura in esame è semplicistica, incoerente, mal proporzionata  e lontana dalla sensibilità antica. Questo incisore Bertolam più che un incisore qualitativo...appare prevalentemente un buon acidificatore e pittore di superfici bronzee...

Emerge sempre più la possibilità che trattasi di un esperimento successivo di qualche artigiano che, peraltro, non ha nemmeno perso troppo tempo a curare le grafiche e le raffigurazioni...o non ne è stato capace, in ogni caso sottostimando il gusto e la preparazione di eventuali amatori, è anche  probabile che la produzione non sia stata effettuata con coniazione. Al riguardo ho già espresso il mio pensiero.

@Quintus Ave Quinto! Massimo Viridio ti chiede se vu' cumprà sta 'ccosa...? peraltro...se è originale è a prezzo di saldo. Poi ci potremo fare un birrante sopra!

@Alberto Varesi Grazie per i documenti Alberto...sei sempre il migliore.

@Cliff...grazie per essere spesso tra noi.

 

 

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1 ora fa, Piakos dice:

@Quintus Ave Quinto! Massimo Viridio ti chiede se vu' cumprà sta 'ccosa...? peraltro...se è originale è a prezzo di saldo. Poi ci potremo fare un birrante sopra!

🙂  Io, però, che so' rompi di natura vorrei un confronto con quella del Gnecchi! 😛  Con questa, ad onor del vero, non paion manco parenti.

Ah, si, mi ha scritto Mr. Cobb della Yale University, dice che non hanno altre foto, al momento, della moneta e che se la voglio ci potrebbero mettere fino a 3 mesi.

@Alberto Varesi, @Piakos, che ne dite, me la faccio mandare e riprendiamo la discussione quando attiva?  Sperando in una buona qualità?

Ave!

Q.

P.S. @Piakos, dimenticavo che Massimo (il gladiatore) è Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo fedele dell'unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa, e avrò il mio medaglione intonso, in questa vita o nell'altra.

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Caro Renzo 

Apprezzo e invidio la tua sensibilità artistica che in un confronto fotografico ti fa cogliere anche minime differenze, ma il confronto va fatto con pezzi similari. Il primo pezzo, che tu chiami Froehner quando in realtà è del museo di Firenze, è evidentemente di un altro conio.... l'ho postato unicamente per far vedere che non è affatto sospetta la presenza della Lancia ma anzi, ci deve essere (e su quello dello Yale, da te preso inizialmente a campione di originalità, manca.......mi farei una domanda sul perché di tale assenza)

Io continuo a vedere similitudini e congruità stilistiche tra quello di Bertolami, sicuramente aiutato e non intonso, e quello illustrato sullo Gnecchi (ricordo che si tratta di fotografie di 100 anni fa fatte a calchi in gesso, i quali venivano anche "ripresi" se qualche particolare non usciva bene, quindi la sua ineccepibile validità come termine di paragone mi pare quantomeno dubbia).

Se si riuscisse ad avere una foto moderna e ben fatta dell'esemplare della collezione Gnecchi forse usciremo da questa empasse ma fino ad allora, perdonami, io non riuscirò a condividere il tuo pensiero assolutistico.

 

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Caro Alberto, in assoluta modestia, non posso che ribadire le evidenze (non propriamente positive) che lascia l'oggetto in topic, tutt'altro  che  entusiasmanti...al punto che temo sia da bocciare tout court e c'è poco da starci a pensare. Che poi sia ripassato e rifatto...o sia stato soppressato ex novo...non è che cambi  molto commercialmente.

Cambia  invece nell'afflato e per la confidenza con le coniazioni...che il Numismatico dovrebbe avere con queste padelle e con le monete antiche in genere...nel riconoscere anche a colpo d'occhio quello che non va, d'istinto, salvo popi cercare conferme ragionate e tecniche.   Temo che la sensibilità (che tu chiami artistica e che ti assicuro è traslata dall'arte alla numismatica) si sia irrimediabilmente persa.

Per altro verso noto in genere e anche off topic...che la numismatica è settorialmente frazionata in colleganze, chiamiamole anche amicizie commerciali, che evitano di danneggiarsi...per la serie ci può essere posto per tutti (o quasi..) e: vivi e lascia vivere.  Non va bene. Oggi coloro si avvicinano alla numismatica sopra tutto di qualità, che costa bei danari..., non sono degli sprovveduti e di fronte a certe problematiche ..cambiamo genere e passione. Non è che stanno a tergiversare se un medaglione è stato in carrozzeria ed è mezzo buono o è una nuova produzione...queste problematiche ve le lasciano. Una volta era diverso..la zona grigia di ciò che forse non è...ma potrebbe essere...affascinava molti collezionisti che per una che riusciva ad essere data per buona...ne mettevano cinque in collezione che non lo erano.

Oggi le cose sono molto diverse: quando le monete vengono sdoganate anche se sono ma non sono...la gente scappa a gambe levate...e la numismatica soffre.

  @Quintus Ave! 😉 Un bel birrante con Massimo Parodio...😀

 

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Ma è una mia impressione o il Bertolami è stato confrontato ( e condannato) prima con un medaglione “sospetto” e poi con uno con cui non condivide il conio in toto?

l'unico che ha l’identità di conio con il Bertolami non è quello della collezione Firenze, ma quello il cui calco è fotografato nello gnecchi. E ai miei di occhi , fatte salve le dovute differenze tra una foto moderna è una di un secolo fa, direi che i due medaglioni sono perfettamente coerenti stilisticamente e plasticamente. 

Certo, per dirimere la questione ci vorrebbe una foto recente dellesemplare Gnecchi....

in ogni caso per ben due volte si è proceduto ad effettuare quella che si propone come una analisi comparativa tecnico stilistica , partendo ogni volta da presupposti errati, in quanto ad oggi nessuno ha potuto confrontare il Bertolami con un pezzo analogo o almeno una sua foto in sufficiente qualità esecutiva.

Tutto questo inficia completamente quanto scritto pro o contro il Bertolami, perché qualsiasi deduzione logica si basi su presupposti non corretti è, per sua definizione, errata, pertanto, a parte per la parte concernente la presenza o meno della lancia nelle raffigurazioni eroiche , la cui mancanza mette una grossa ipoteca sulla possibile autenticità del pezzo Yale, tutto il resto è poco più che aria calda. 

Quindi, dato che “ in dubito pro reo” direi che bisognerebbe prima procurarsi una base di comparazione da cui lanciarsi in voli pindarici e non , viceversa, lanciarsi in voli pindarici sperando di incocciare in  una base al momento dell’atterraggio ...,

Non avendo la base richiesta non mi pronuncio ne a favore né contro, ma posso sicuramente affermare che quello visto finora negli scritti di Renzo è il modo più sbagliato di procedere all’analisi di una moneta e delle sue caratteristiche, in quanto, oltre alla base , manca anche la “conditio sine qua non “di ogni riprova scientifica, ovvero la dimostrabilità della stessa indipendentemente dal l’operatore che la effettui. Ne abbiamo parlato ad libitum di questo fatto. Finché si continuerà a giudicare le monete solo o quasi sulla scorta delle impressioni stilistiche tratte a occhio e a dipendenza dalla propria effettiva o presunta sensibilità artistica , si continueranno a prendere delle poderose tranvate,...dico bene Renzo?😉

Troviamo le agognate foto dello gnecchi ed esemplari simili e poi traiamone le corrette, e allora si possibili, conclusioni....fino ad allora è aria fritta. 

Saluti a tutti. 

Edited by tinianum
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Domanda alla Candide: e se uno fosse semplicemente un medaglione uncirculated , a differenza dell'altro, anche troppo circulated?🤔

Al di là della battuta e non volendomi assolutamente impelagare in una discussione su un argomento a me abbastanza oscuro, mi limito ad osservare, pro veritate , quanto @Piakos afferma a proposito del busto "Bertolami": < 2) la prima cosa che salta all'occhio è la torsione busto/testa che nell'esemplare Gnecchi e nella foto Froehner riescono a dare un effetto di 3/4 della figura...mentre nel Bertolam questo effetto si perde completamente...restando solo il classico profilo ad 1/2...che iè incongrua e rende non credibile la postura in quanto la posizione della schiena piena e il pieno profilo sono quindi  mal resi e in contrasto tra di loro. Proprio qui non ci hanno capito granchè..o non sono stati in grado di rendere la proporzione.>

In effetti le foto del medaglione postate da @Alberto Varesi danno un senso maggiore di  torsione rispetto al Bertolami, ma questo in realtà è dovuto dall'illuminazione del pezzo che proviene da sinistra, creando sulla spalla destra una ombreggiatura che crea l'illusione di maggiore profondità, cosa che non  avviene nel Bertolami perchè fotografato con luce frontale diffusa.

Sul resto, naturalmente, non metto  bocca.

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Caro Renzo,

ALT ! ALT !! ALT !!!

scusa, ma credo tu abbia tratto delle conclusioni affrettate, in merito al mio intervento. Premesso che la moneta non è mia nè, che io sappia, di qualche mio amico/conoscente, evidenzio che non mi sta così a cuore l'onorabilità della premiata ditta romana, con la quale non ho mai fatto affari, per lanciarmi in singolari tenzoni contro i famosi mulini a vento in sua difesa.... 

Nè si tratta di una difesa della categoria. Chi mi conosce sa che quando una moneta offerta da un collega non mi piace preferisco tacere ma non parto mai, lancia in resta, a difendere ciò che è indifendibile.

Quello che ho scritto, pur con i limiti personali che non ho mai nascosto, e la cui consapevolezza mi ha finora evitato di prendere certe cantonate, lo penso e lo esterno, esponendomi anche al pubblico ludibrio se prendo una cantonata.

ma i limiti di un esame sulla base di una foto, perdonami, li ho io come li hai tu. Ed a maggior ragione se la foto osservata per trarre le conclusioni NON è di un esemplare analogo o se quella di un esemplare analogo non è della moneta ma di un calco in gesso, con le inevitabili differenze create dal sistema de trasferimento dell'impronta.

Due sono le caratteristiche che si devono possedere per poter sostenere validamente le proprie argomentazioni: un bagaglio tecnico, indispensabile, ed una sensibilità artistica, utile ma non indispensabile perchè aiuta a cogliere le differenze, a capire che "qualcosa non va", ma nulla più.

Che quest'ultima non ti manchi te l'ho sempre riconosciuto e invidiato....

buona serata

Edited by Alberto Varesi
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Alberto...la tua onorabilità professionale è fuori discussione e la tua disponibilità ti fa onore.

Temo tuttavia che stiamo parlando di una produzione che non esiste..se riferita al mondo antico, un po' come non esiste il tetradrammo di Aitna che è a Brussell in unico esemplare.

Lo vedo io che non sono nessuno...non può non vederlo Tinianum che è un maestro metallurgo...lo intuiscono anche altri...ma, se volgiamo fermarci qui per carenza della pietra di raffronto e vogliamo lasciare un  dubbio su un possibile probabile restauro conservativo del pezzo...io direi che possiamo farlo dopo tanti post.

Se poi esce una foto decente dell'esemplare Gnecchi...tanto di guadagnabile..

🙂

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15 minuti fa, Piakos dice:

Alberto...la tua onorabilità professionale è fuori discussione e la tua disponibilità ti fa onore.

Temo tuttavia che stiamo parlando di una produzione che non esiste..se riferita al mondo antico, un po' come non esiste il tetradrammo di Aitna che è a Brussell in unico esemplare.

Lo vedo io che non sono nessuno...non può non vederlo Tinianum che è un maestro metallurgo...lo intuiscono anche altri...ma, se volgiamo fermarci qui per carenza della pietra di raffronto e vogliamo lasciare un  dubbio su un possibile probabile restauro conservativo del pezzo...io direi che possiamo farlo dopo tanti post.

Se poi esce una foto decente dell'esemplare Gnecchi...tanto di guadagnabile..

🙂

Non mettermi in bocca parole non mie....tu sai benissimo , e di persona, che io, senza dati oggettivi non mi pronuncio, mai!... ne in un senso ne in un altro, proprio perché, al contrario di te, non ho alcuna fiducia nella cosiddetta sensibilità artistica e nell’occhio umano, che sono la cosa più fallace e ingannevole che esiste, ma che cerco solo le evidenze dimostrabili e ripetibili. 

I fslsari fanno festa quando trovano qualcuno che si fida ciecamente del suo giudizio e solo di quello, allo stesso modo dei prestigiatori e gli illusionisti, gli fanno credere ciò che vogliono ... crollano solo quando si scontrano con la logica e l’oggettivita di una prova . 

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Tu vedi un falso da 1 km...

non giriamoci intorno...

quel medaglione non è vergine ed è incoerente

lo sappiamo entrambi.

Per te lo stile è fallace semplicemente perchè non lo conosci...non si può sapere tutto e studiare tutto...hai preferito formarti su altre cose più concrete, ma..per formare un occhio sensibile ci vogliono anni e la sensibilità colta fa parte della coscienza di un uomo, supera la tecnica e non può essere clonata.

😉

Le monete invece si. Ma chi è che fa quei/questi lavori con la pressa? Ti ricordi il sesterzio di Adriano con Nettuno al rovescio, che girava nel mondo in tre esemplari...di cui l'ultimo lo rifilò a me il pasticcere...in società con un noto operatore sotto al cupolone...

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4 minuti fa, Piakos dice:

Tu vedi un falso da 1 km...

non giriamoci intorno...

quel medaglione non è vergine ed è incoerente

lo sappiamo entrambi.

Per te lo stile è fallace semplicemente perchè non lo conosci...non si può sapere tutto e studiare tutto...hai preferito formarti su altre cose più concrete, ma..per formare un occhio sensibile ci vogliono anni e la sensibilità colta fa parte della coscienza di un uomo, supera la tecnica e non può essere clonata.

😉

Le monete invece si. Ma chi è che fa quei/questi lavori con la pressa? Ti ricordi il sesterzio di Adriano con Nettuno al rovescio, che girava nel mondo in tre esemplari...di cui l'ultimo lo rifilò a me il pasticcere...in società con un noto operatore sotto al cupolone...

Proprio per imparare a veder un falso non vado mai a occhio, Adriano docet....io l’ho riconosciuto...tu l’hai comprato ....mi pare abbastanza. 

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Si è vero...ma dopo aver imparato o rubacchiato un po' della tua arte...non prendo più cetrioli, come puoi vedere. Lo sai che sono velocissimo negli stage culturali.

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Trovo la tenzone accattivanete ed é un principiante che vi scrive.

Trovo anche metodologicamente ineccepibile ciò che ha scritto Tinia.

Trovo altresì il medaglione talmente delicato da non poter quantomeno escludere interventi oltre alla rimozione delle concrezioni ancora presenti sul calco Gnecchi.

  Considerando poi casi sospetti segnalati anche in altri lidi per la stessa ditta, a me basta per starmene alla larga, se non analizzato da perito de visu.

Ma vorrei sapere da Tinia una cosa: pur con tutte le cautele del caso e nei limiti della foto, è possibile scludere interventi invasivi (non di pulizia, nè cnservativi) sul medaglione, una volta ammessa la sua autenticità (poniamola valida fino a prova contraria)?

Edited by Spoudaios

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10 minuti fa, Spoudaios dice:

Trovo la tenzone accattivanete ed é un principiante che vi scrive.

Trovo anche metodologicamente ineccepibile ciò che ha scritto Tinia.

Trovo altresì il medaglione talmente delicato da non poter quantomeno escludere interventi oltre alla rimozione delle concrezioni ancora presenti sul calco Gnecchi.

  Considerando poi casi sospetti segnalati anche in altri lidi per la stessa ditta, a me basta per starmene alla larga, se non analizzato da perito de visu.

Ma vorrei sapere da Tinia una cosa: pur con tutte le cautele del caso e nei limiti della foto, è possibile scludere interventi invasivi (non di pulizia, nè cnservativi) sul medaglione, una volta ammessa la sua autenticità (poniamola valida fino a prova contraria)?

Ma quale restauro...non c'è restauro, c'è un doctored.

Ecco perchè li fanno...😀 e perchè qualcuno ancora compra.

Alessandro...mi arrendo, c'iai ragione tu. Fanno...fate bene. E' una battaglia persa...come i mulini a vento.

Apriamo un  topic su un  altro argomento, magari sulle monete del santo Graal...stiamo facendo perdere tempo.

Scusa Spoudaios...non ce l'ho con te...ti capisco.

😀

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