danieles1981

Palancone 10 centesimi 1893 BI

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Ogni tanto qualche italiana di qualità

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Regno d`Italia
Umberto I di Savoia (1878-1900)

10 centesimi 1893 Birmingham (BI)
Rame 950; 10gr; 30mm

Gig.48; Comune
FDC con tracce di "rosso" residue

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Oh, finalmente giochiamo in casa. Bella foto, ma soprattutto bella moneta. Millesimo comune ma di qualità con un po' di ramino rosso come supplemento. Carlo

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Le monete comuni che diventano decisamente meno comuni quando così belle! Direi che siamo al top

Ma da qui una domanda, e credo possa essere interessante parlarne. Perché le monete non venivano battute tutte in Italia? Non creava debito farle battere fuori?

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2 ore fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Ma da qui una domanda, e credo possa essere interessante parlarne. Perché le monete non venivano battute tutte in Italia? Non creava debito farle battere fuori?

Domanda lecita!  La zecca di Milano ebbe l'appalto, per coniare monete, scaduto nel 1874 e venne assunto pro-tempore dalla Banca Nazionale anche se a Milano, in quantitativi non elevati, continuarono l'attività fino al 1892, anno in cui fu definitivamente soppressa. Pertanto l'intera produzione di monete del Regno d'Italia fu concentrata nella zecca di Roma (Regia zecca d'Italia). Quest'ultima comunque non aveva strutture idonee e non era neppure in grado di far fronte alle esigenze monetarie di un intero regno e per questo motivo, in alcuni casi, si ricorse a zecche estere piuttosto ben organizzate e consolidate per grosse produzioni, tipo Birmingham, Parigi, Berlino, Bruxelles.

Venivano quindi appaltate grosse produzioni di particolari anni a costi non eccessivi di buona, se non ottima, qualità.

In ogni caso anche se la produzione fosse rimasta...in "casa", è molto probabile che i costi sarebbero stati i medesimi, se non addirittura più alti.

Carlo

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Ragazzi, grazie a tutti per i vs interventi. Spero di tornare attivo al più presto...

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