Piakos

CARLO D'ANGIO' SALUTO 'ORO FDC

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Estimate: 4'000 EUR   |   Starting price: 3'200 EUR  EUR  

ITALIEN. NEAPEL UND SIZILIEN. Karl I. von Anjou, 1266-1285. Saluto d'oro o. J., Neapel. 4,37 g. Fb. 808; Pannuti/Riccio 1.
GOLD. R Prachtexemplar. Vorzüglich-Stempelglanz
1278 führte Karl I. von Anjou mit dem Saluto d'oro einen neuen, einprägsamen Münztyp ein. Dabei griff er auf Personal der Münzstätten Messina und Brindisi zurück, das auch den nicht minder berühmten Augustalis Friedrichs II. hergestellt hatte. König Karl soll persönlich die ersten Bildentwürfe der neuen Münze begutachtet haben. Dabei war er sehr angetan von der Gestaltung seines Künstlers Giovanni Fortino, auch wenn sich die beiden in anderen Punkten nicht immer einigen konnten, wie uns die Quellen berichten. Die Rückseite der Münze zeigt die biblische Verkündigungsszene (Annuntiation): Der Erzengel Gabriel erscheint der Jungfrau Maria und verkündet, daß sie ein Kind bekommen wird - Jesus Christus. Geradezu bahnbrechend aber war die königliche Anordnung, daß das Münzbild immer aufrecht stehen sollte, wenn man die Münze in der Hand drehte. Karl I. ordnete damit als erster mittelalterlicher Herrscher wieder die eindeutig festgelegte "Stempelstellung" an, die es bereits in der Antike in der Form fixierter Stempelpaare gegeben hatte.

 

POCHE MA CHIARE DOMANDE?

per quanto in foto siamo veramente in un esemplare eccezionale tra  splendido / FdC?

La stima è sopravalutata?

Non è  una moneta rara..

 

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è in alta conservazione ,

per me dalle immagini SPL / SPL + ,

rara, il MIR lo riporta R2,

il prezzo base mi sembra giusto, esemplari simili in BB/ SPL sono stati aggiudicati a 2.000 euro + diritti

 

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Una bellissima moneta che mi ha sempre affascinato, specie per  la bella scena che si inserisce perfettamente nell'iconografia medievale dell'Annunciazione.

S.Martini.jpg.c31f2da01e8c57ce5dccb3530c0d3949.jpg1723561900_ArtemideXLIII6104.37g-r.jpg.8c46767ab28ff879e886c500fd746197.jpg

Simone Martini: Annunciazione.

Verrebbe  naturale pensare che l'incisore si fosse ispirato compositivamente al quadro di Simone (il gesto deciso dell'angelo portatore della volontà divina, il vaso centrale di gigli, la ritrosia spaventata  e intimorita della Madonna) elementi che in seguito diverranno in qualche modo "canonici". In realtà la moneta è databile al 1278 mentre il polittico dell'Annunciazione è del 1333!

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Il 7/1/2019 at 21:12, Lugiannoni dice:

Verrebbe  naturale pensare che l'incisore si fosse ispirato compositivamente al quadro di Simone (il gesto deciso dell'angelo portatore della volontà divina, il vaso centrale di gigli, la ritrosia spaventata  e intimorita della Madonna) elementi che in seguito diverranno in qualche modo "canonici". In realtà la moneta è databile al 1278 mentre il polittico dell'Annunciazione è del 1333!

Questo è veramente interessante! Quindi il vaso il giglio nell'iconografia dell'Annunciazione potrebbe essere ispirato dal Saluto o viene utilizzato come simbolo di purezza a prescindere da ciò?

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55 minuti fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Questo è veramente interessante! Quindi il vaso il giglio nell'iconografia dell'Annunciazione potrebbe essere ispirato dal Saluto o viene utilizzato come simbolo di purezza a prescindere da ciò?

La cosa è abbastanza intrigante; infatti nell'Annunciazione di Giotto non vi è alcun vaso. In quella di Pietro Cavallini, composta a mosaico posteriormente al 1291, vi è un vaso di gigli,  così come nella predella della Maestà di Duccio di Boninsegna, realizzata nei primi anni del '300.

1274700732_Pietro-Cavallini-Santa-Maria-Maggiore-dopo1291.thumb.jpg.185b30f28c05a33e885f8b67b75dfc6c.jpg1844002829_Duccio-di-Buoninsegna-Annunciazione1308-1311.thumb.jpg.02f2e76dd7980db77d8583c781f54be8.jpg

Cavallini                                                                                                                                 Duccio

Come si può vedere in entrambi i casi il gesto quasi imperioso dell'Angelo è analogo a quello del Saluto ed anche qui la Madonna ha una ritrosia accentuata dalla forma sinuosa del corpo. Il fatto è che sono entrambi, come nel caso di Simone, posteriori alla moneta.

In più, va aggiunto che Simone Martini risiedette a Napoli nei primo anni del '300 e quindi sicuramente avrà visto (e avuto) qualche saluto, d'oro o di argento.

Le ricerche proseguono...🕵️‍♂️

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27 minuti fa, Lugiannoni dice:

Come si può vedere in entrambi i casi il gesto quasi imperioso dell'Angelo è analogo a quello del Saluto ed anche qui la Madonna ha una ritrosia accentuata dalla forma sinuosa del corpo. Il fatto è che sono entrambi, come nel caso di Simone, posteriori alla moneta.

In più, va aggiunto che Simone Martini risiedette a Napoli nei primo anni del '300 e quindi sicuramente avrà visto (e avuto) qualche saluto, d'oro o di argento.

Le ricerche proseguono...🕵️‍♂️

Per smontare il dubbio basterebbe trovare un vaso di gigli in una raffigurazione dell'annunciazione antecedente al conio della moneta... ne abbiamo?

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1 ora fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Per smontare il dubbio basterebbe trovare un vaso di gigli in una raffigurazione dell'annunciazione antecedente al conio della moneta... ne abbiamo?

Ad oggi non mi risulterebbero immagini  (pittura,bassorilievo o mosaico) con vaso al centro. In questa ipotesi dobbiamo attribuire - almeno temporaneamente - la "primogenitura" al bravissimo incisore del Saluto.

Salvo prova contraria, potremmo supporre che tra la fine del 1200 e gli inizi del '300 si sia introdotta in Italia (forse proveniente dalla Francia o dal  Nord Europa?) l'iconografia dell'Annunciazione con a sinistra l'Arcangelo Gabriele, a destra la Madonna - perchè lo sguardo nel mondo latino e greco scorre da sinistra a destra e quindi si arresta sulla figura della  Vergine  - ed al centro un vaso con gigli, simbolo di purezza.

Iconografia che con il Rinascimento mantiene lo stesso schema ma perde il vaso centrale, sostituito talvolta da un giglio impugnato dall'Angelo.

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Grande Luciano...ragazzi.

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Grazie Renzo @Piakos ma tempo fa avevo fatto una conferenza  proprio sul tema dei rapporti tra arte, religione e numismatica e mi ero un po' documentato e mi aveva colpito, appunto, questa possibile "primogenitura" della moneta rispetto alla pittura dato che normalmente è avvenuto il solito.

Se può interessare, posso mettere sul forum  il Power Point usato. 

 

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1 ora fa, Lugiannoni dice:

Se può interessare, posso mettere sul forum  il Power Point usato. 

 

Credo che il condizionale sia fuori luogo, personalmente reputo più che interessante la cosa quindi, se ti va di postare... 🙂

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1 minuto fa, Giuseppe Gugliandolo dice:

Credo che il condizionale sia fuori luogo, personalmente reputo più che interessante la cosa quindi, se ti va di postare... 🙂

Mi associo

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Eccolo; non vi aspettate cose strabilianti!

Arte, monete e devozione.pdf

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1 ora fa, Lugiannoni dice:

Eccolo; non vi aspettate cose strabilianti!

Arte, monete e devozione.pdf

Nella sua semplicità consente un escursus veramente interessante ed è impressionante notare quando fossero elaborate le monete rappresentanti soggetti ispirati all'arte. Ancor di più se si pensa alla difficoltà della realizzazione di queste opere "in scala", date le dimensioni delle monete... Affascinante il connubio tra numismatica e pittora.

Chissà se anche in altre occasioni è stata la seconda ad ispirarsi ai tondelli che collezioniamo 😀

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7 ore fa, Lugiannoni dice:

Eccolo; non vi aspettate cose strabilianti!

Arte, monete e devozione.pdf

Molto molto interessante.

Grazie

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